Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 24-02-2022
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 24-02-2022
Numero gazzetta: 88

Pubblicazione di una domanda di modifica del disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 105 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio [Médoc].

(Comunicazione 24/02/2022, pubblicata in G.U.U.E. 24 febbraio 2022, n. C 88)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA CHE MODIFICA IL DOCUMENTO UNICO

«Médoc»

PDO-FR-A0730-AM04

Data della comunicazione: 26 novembre 2021

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Codice geografico ufficiale

I comuni della zona geografica e della zona di prossimità immediata sono stati aggiornati in base al codice geografico ufficiale.

Il perimetro della zona rimane invariato.

Il documento unico è modificato ai punti 6 e 9.

2.   Superficie parcellare delimitata

All’elenco delle riunioni della commissione nazionale competente che ha approvato le superfici parcellari delimitate è stata aggiunta la data del 3 giugno 2021.

Questa modifica ha lo scopo di inserire la data di approvazione, da parte dell’autorità nazionale competente, di una modifica della superficie parcellare delimitata all’interno della zona geografica di produzione. La delimitazione delle parcelle consiste nell’individuare, all’interno della zona geografica di produzione, le parcelle idonee alla produzione della denominazione di origine protetta in esame.

Il documento unico non è interessato dalle modifiche in questione.

3.   Circolazione tra depositari autorizzati

Nel capitolo I, sezione IX, punto 5, la lettera b) riguardante la data della commercializzazione dei vini tra depositari autorizzati è soppressa.

Questa modifica non comporta modifiche del documento unico.

4.   Misure transitorie

Le misure transitorie giunte a scadenza sono state rimosse dal disciplinare.

Questa modifica non comporta modifiche del documento unico.

5.   Riferimento alla struttura di controllo

La formulazione del riferimento alla struttura di controllo è stata rivista al fine di armonizzare tale formulazione con i disciplinari di produzione delle altre denominazioni. Si tratta di una modifica puramente redazionale.

Tale modifica non comporta alcuna variazione del documento unico.

6.   Legame con l’origine

In seguito all’aggiornamento dei comuni in base al codice geografico ufficiale il loro numero è passato da 51 a 50 e il legame è stato modificato di conseguenza.

Il documento unico è modificato al punto 8.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Médoc

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

Si tratta di vini tranquilli rossi caratterizzati da un ottimo potenziale di invecchiamento. Sono vini tannici, di colore intenso, strutturati prevalentemente a partire dal Cabernet Sauvignon N (vitigno tradizionale) combinato con il Merlot N, in misura minore con il Cabernet Franc N e il Petit Verdot N o, più raramente, con il Cot N e il Carmenère N. Il Cabernet Sauvignon N conferisce ai vini note speziate. Il Merlot N apporta rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. La struttura e la complessità sono rafforzate dall’uvaggio con il Cabernet Franc N o il Petit Verdot N; quest’ultimo conferisce anche freschezza.

Dopo l’arricchimento questi vini non superano il TAVT del 13 %.

Il loro titolo alcolometrico volumico naturale è almeno pari all’11 %.

Ciascuna partita di vino venduto (sfuso) o confezionato presenta:

— un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) inferiore o pari a 3 g/l

— un contenuto di acido malico inferiore o pari a 0,2 g/l.

I vini venduti sfusi o confezionati anteriormente al 1° ottobre dell’anno successivo a quello della raccolta presentano un tenore di acidità volatile inferiore o pari a 12,25 meq/l. Dopo tale data i vini hanno un tenore di acidità volatile inferiore o pari a 16,33 meq/l.

Ogni partita di vino venduto sfuso presenta un tenore di anidride solforosa inferiore o pari a 140 milligrammi per litro.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

13

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

In milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

16,33.

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


5.   PRATICHE DI VINIFICAZIONE

5.1.   Pratiche enologiche essenziali

1. Arricchimento

Pratica enologica specifica

Le tecniche sottrattive di arricchimento sono consentite fino a un tasso di concentrazione del 15 %. Dopo l’arricchimento i vini non superano il titolo alcolometrico volumico totale del 13 %.

2. Modo di coltivazione dei vigneti

Pratica colturale

Densità: i vigneti presentano una densità minima di impianto di 5 000 ceppi per ettaro. La distanza tra i filari non può essere superiore a 2 metri e la distanza tra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 0,80 metri.

Norme di potatura: la potatura è obbligatoria e va effettuata entro la fase foglie distese (fase 9 di Lorenz). Le vigne sono potate secondo le seguenti tecniche:

— potatura a due tralci, Guyot doppio (chiamata anche potatura «médocaine») con un massimo di 5 gemme franche per tralcio;

— potatura Guyot semplice e Guyot misto con un massimo di 7 gemme franche per ceppo;

— potatura corta, a palmetta a 4 branche o a 2 cordoni, con un massimo di 12 gemme franche per ceppo.

5.2.   Rese massime

1. 65 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione, l’elaborazione e l’affinamento dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda in base al codice geografico ufficiale del 1o gennaio 2021: Arcins, Arsac, Avensan, Bégadan, Blaignan-Prignac, Blanquefort, Castelnau-de-Médoc, Cissac-Médoc, Civrac-en-Médoc, Couquèques, Cussac-Fort-Médoc, Gaillan-en-Médoc, Grayan-et-l’Hôpital, Jau-Dignac-et-Loirac, Labarde, Lamarque, Lesparre-Médoc, Listrac-Médoc, Ludon-Médoc, Macau, Margaux-Cantenac, Moulis-en-Médoc, Naujac-sur-Mer, Ordonnac, Parempuyre, Pauillac, Le Pian-Médoc, Queyrac, Saint-Aubin-de-Médoc, Saint-Christoly-Médoc, Saint-Estèphe, Saint-Germain-d’Esteuil, Saint-Julien-Beychevelle, Saint-Laurent-Médoc, Saint-Médard-en-Jalles, Saint-Sauveur, Saint-Seurin-de-Cadourne, Saint-Vivien-de-Médoc, Saint-Yzans-de-Médoc, Sainte-Hélène, Salaunes, Soulac-sur-Mer, Soussans, Le Taillan-Médoc, Talais, Valeyrac, Vendays-Montalivet, Vensac, Le Verdon-sur-Mer e Vertheuil.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Cabernet franc N

Cabernet-Sauvignon N

Carmenère N

Cot N - Malbec

Merlot N

Petit Verdot N

8.   Descrizione del legame/dei legami

La zona geografica della denominazione di origine controllata «Médoc» si trova nel dipartimento della Gironda, sulla riva sinistra della Garonna e poi della Gironda a nord di Bordeaux. Questa parte viticola della penisola del Médoc si estende per quasi 80 chilometri da nord a sud e per poco più di dieci chilometri da est a ovest coprendo il territorio di 50 comuni.

La facciata fluviale della regione del Médoc si distingue per le misurate fluttuazioni stagionali e per una piovosità alquanto moderata per un clima atlantico. Anche se la posizione settentrionale della zona geografica rende il clima meno caldo rispetto al sud della penisola, nella zona geografica le precipitazioni sono minori. Questi fattori climatici favorevoli alla viticoltura sono imputabili all’effetto regolatore termico dovuto alla presenza dell’Oceano Atlantico a ovest e dell’estuario della Gironda a est. Il clima oceanico, che in alcuni anni è accompagnato da qualche piovosa depressione autunnale o, al contrario, da autunni caldi e molto soleggiati, incide in misura notevole sulle annate.

I paesaggi viticoli sono caratterizzati da rilievi poco pronunciati (tra 3 e 50 metri di altitudine), delimitati a ovest dalla foresta e a est dall’estuario della Gironda. Da sud a nord si susseguono le groppe ghiaiose delle colline viticole delimitate da numerosi fiumi chiamati «jalles» e da zone non vinicole più paludose.

Generazioni di viticoltori hanno contribuito a valorizzare la specificità dei terreni viticoli della regione del Médoc, famosi in tutto il mondo. Nel corso della storia la profonda conoscenza del suolo da parte dei viticoltori e la ricerca dell’ottimizzazione della qualità del suolo, grazie alla padronanza di tecniche di drenaggio, hanno consentito di sviluppare pratiche colturali più adatte alla produzione di vini rossi da invecchiamento. Nonostante l’avanzamento dei trattamenti fitosanitari e le possibilità offerte dalla meccanizzazione, i viticoltori hanno continuato a seguire pratiche viticole volte a mantenere la tipicità dei vini rossi prodotti.

Oggi le principali varietà coltivate nella regione del Médoc sono il Cabernet Sauvignon N, vitigno di elezione dei terreni ghiaiosi, il Merlot N, ricercato per il suo fruttato, il Cabernet Franc N nei suoli a prevalenza calcarea e il Petit Verdot N nei terreni caldi e filtranti. Questa diversità di vitigni e di suoli della denominazione di origine controllata «Médoc» impone una coltivazione selettiva dei vigneti.

Questo metodo di gestione selettiva permette di ottenere uve molto mature e sane dalle rese controllate. Sono possibili macerazioni per ottenere i vini concentrati desiderati ed è pertanto essenziale un affinamento di almeno sei mesi per ammorbidirli.

I vini tannici, di colore intenso, sono strutturati prevalentemente a partire dal Cabernet Sauvignon N combinato con il Merlot N e, in misura minore, con il Cabernet Franc N e il Petit Verdot N o, più raramente, con il Cot N e il Carmenère N. Il Cabernet Sauvignon N è il vitigno tradizionale e conferisce note speziate ai vini del «Médoc». In uvaggio con il Merlot N, quest’ultimo apporta ai vini rotondità, morbidezza e aromi di frutti rossi. Quando invece è dominante, il Merlot N permette di raggiungere più rapidamente gli aromi di evoluzione desiderati. La struttura e la complessità sono rafforzate dall’uvaggio con il Cabernet Franc N o il Petit Verdot N; quest’ultimo conferisce anche freschezza.

I vini presentano un ottimo potenziale di invecchiamento.

Il risultato di una lunga storia di valorizzazione, questo territorio vitivinicolo, attraversato dalla strada dei vini (Route des Vins), è costellato da «Châteaux» viticoli (ampie tenute dal variegato patrimonio architettonico), alternati a piccolissime aziende a conduzione familiare che per le loro attività di vinificazione, commercializzazione e promozione si appoggiano a diverse cantine cooperative.

La reputazione dei vini di questa denominazione di origine controllata è antica e le sue basi poggiano sulla nozione di «Château» (castello). Con il matrimonio tra Eleonora, duchessa di Aquitania ed Enrico II Plantageneto, futuro re di Inghilterra nel 1152, lo sviluppo del commercio con l’Inghilterra contribuì notevolmente alla fama dei vini del «Médoc» all’estero.

Nel 1647, quando la «Jurade de Bordeaux» ha pubblicato la prima graduatoria della storia dei vini della Guienna, i vini delle «paroisses» del «Medoc» avevano già stabilito la loro reputazione. Sotto Luigi XV questa classificazione viene affinata per regione e divisa in «parrocchie» e poi in «crus». Queste diverse classificazioni hanno condotto nel 1855 alla cosiddetta «Classificazione dei vini di Bordeaux» («Classement des vins de Bordeaux») che ha inserito i vini del «Médoc» tra quelli della Gironda. Nel 1932 è stata poi pubblicata la classifica dei «Crus Bourgeois du Médoc».

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

legislazione nazionale.

Tipo di condizione ulteriore:

deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata.

Descrizione della condizione:

La zona di prossimità immediata, definita in deroga per l’elaborazione e l’affinamento dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda sulla base del codice geografico ufficiale del 1o gennaio 2021: Abzac, Aillas, Ambarès-et-Lagrave, Ambès, Anglade, Arbanats, Les Artigues-de-Lussac, Artigues-près-Bordeaux, Arveyres, Asques, Aubiac, Auriolles, Auros, Ayguemorte-les-Graves, Bagas, Baigneaux, Barie, Baron, Barsac, Bassanne, Bassens, Baurech, Bayas, Bayon-sur-Gironde, Bazas, Beautiran, Bègles, Béguey, Bellebat, Bellefond, Belvès-de-Castillon, Bernos-Beaulac, Berson, Berthez, Beychac-et-Caillau, Bieujac, Les Billaux, Birac, Blaignac, Blasimon, Blaye, Blésignac, Bommes, Bonnetan, Bonzac, Bordeaux, Bossugan, Bouliac, Bourdelles, Bourg, Le Bouscat, Branne, Brannens, Braud-et-Saint-Louis, La Brède, Brouqueyran, Bruges, Budos, Cabanac-et-Villagrains, Cabara, Cadarsac, Cadaujac, Cadillac, Cadillac-en-Fronsadais, Camarsac, Cambes, Camblanes-et-Meynac, Camiac-et-Saint-Denis, Camiran, Camps-sur-l’Isle, Campugnan, Canéjan, Capian, Caplong, Carbon-Blanc, Cardan, Carignan-de-Bordeaux, Cars, Cartelègue, Casseuil, Castelmoron-d’Albret, Castelviel, Castets et Castillon, Castillon-la-Bataille, Castres-Gironde, Caudrot, Caumont, Cauvignac, Cavignac, Cazats, Cazaugitat, Cénac, Cenon, Cérons, Cessac, Cestas, Cézac, Chamadelle, Civrac-de-Blaye, Civrac-sur-Dordogne, Cleyrac, Coimères, Coirac, Comps, Coubeyrac, Courpiac, Cours-de-Monségur, Cours-les-Bains, Coutras, Coutures, Créon, Croignon, Cubnezais, Cubzac-les-Ponts, Cudos, Cursan, Daignac, Dardenac, Daubèze, Dieulivol, Donnezac, Donzac, Doulezon, Les Eglisottes-et-Chalaures, Escoussans, Espiet, Les Esseintes, Etauliers, Eynesse, Eyrans, Eysines, Faleyras, Fargues, Fargues-Saint-Hilaire, Le Fieu, Flaujagues, Floirac, Floudès, Fontet, Fossés-et-Baleyssac, Fours, Francs, Fronsac, Frontenac, Gabarnac, Gajac, Galgon, Gans, Gardegan-et-Tourtirac, Gauriac, Gauriaguet, Générac, Génissac, Gensac, Gironde-sur-Dropt, Gornac, Gours, Gradignan, Grézillac, Grignols, Guillac, Guillos, Guîtres, Le Haillan, Haux, Hure, Illats, Isle-Saint-Georges, Izon, Jugazan, Juillac, Labescau, Ladaux, Lados, Lagorce, Lalande-de-Pomerol, Lamothe-Landerron, La Lande-de-Fronsac, Landerrouat, Landerrouet-sur-Ségur, Landiras, Langoiran, Langon, Lansac, Lapouyade, Laroque, Laruscade, Latresne, Lavazan, Léogeats, Léognan, Lestiac-sur-Garonne, Les Lèves-et-Thoumeyragues, Libourne, Lignan-de-Bazas, Lignan-de-Bordeaux, Ligueux, Listrac-de-Durèze, Lormont, Loubens, Loupes, Loupiac, Loupiac-de-la-Réole, Lugaignac, Lugasson, Lugon-et-l’Ile-du-Carnay, Lussac, Madirac, Maransin, Marcenais, Margueron, Marimbault, Marions, Marsas, Martignas-sur-Jalle, Martillac, Martres, Masseilles, Massugas, Mauriac, Mazères, Mazion, Mérignac, Mérignas, Mesterrieux, Mombrier, Mongauzy, Monprimblanc, Monségur, Montagne, Montagoudin, Montignac, Montussan, Morizès, Mouillac, Mouliets-et-Villemartin, Moulon, Mourens, Naujan-et-Postiac, Néac, Nérigean, Neuffons, Le Nizan, Noaillac, Noaillan, Omet, Paillet, Les Peintures, Pellegrue, Périssac, Pessac, Pessac-sur-Dordogne, Petit-Palais-et-Cornemps, Peujard, Le Pian-sur-Garonne, Pineuilh, Plassac, Pleine-Selve, Podensac, Pomerol, Pompéjac, Pompignac, Pondaurat, Porchères, Porte-de-Benauge, Portets, Le Pout, Préchac, Preignac, Prignac-et-Marcamps, Pugnac, Puisseguin, Pujols, Pujols-sur-Ciron, Le Puy, Puybarban, Puynormand, Quinsac, Rauzan, Reignac, La Réole, Rimons, Riocaud, Rions, La Rivière, Roaillan, Romagne, Roquebrune, La Roquille, Ruch, Sablons, Sadirac, Saillans, Saint-Aignan, Saint-André-de-Cubzac, Saint-André-du-Bois, Saint-André-et-Appelles, Saint-Androny, Saint-Antoine-du-Queyret, Saint-Antoine-sur-l’Isle, Saint-Aubin-de-Blaye, Saint-Aubin-de-Branne, Saint-Avit-de-Soulège, Saint-Avit-Saint-Nazaire, Saint-Brice, Saint-Caprais-de-Bordeaux, Saint-Christoly-de-Blaye, Saint-Christophe-de-Double, Saint-Christophe-des-Bardes, Saint-Cibard, Saint-Ciers-d’Abzac, Saint-Ciers-de-Canesse, Saint-Ciers-sur-Gironde, Saint-Côme, Saint-Denis-de-Pile, Saint-Emilion, Saint-Etienne-de-Lisse, Saint-Exupéry, Saint-Félix-de-Foncaude, Saint-Ferme, Saint-Genès-de-Blaye, Saint-Genès-de-Castillon, Saint-Genès-de-Fronsac, Saint-Genès-de-Lombaud, Saint-Genis-du-Bois, Saint-Germain-de-Grave, Saint-Germain-de-la-Rivière, Saint-Germain-du-Puch, Saint-Gervais, Saint-Girons-d’Aiguevives, Saint-Hilaire-de-la-Noaille, Saint-Hilaire-du-Bois, Saint-Hippolyte, Saint-Jean-de-Blaignac, Saint-Jean-d’Illac, Saint-Laurent-d’Arce, Saint-Laurent-des-Combes, Saint-Laurent-du-Bois, Saint-Laurent-du-Plan, Saint-Léon, Saint-Loubert, Saint-Loubès, Saint-Louis-de-Montferrand, Saint-Macaire, Saint-Magne-de-Castillon, Saint-Maixant, Saint-Mariens, Saint-Martial, Saint-Martin-de-Laye, Saint-Martin-de-Lerm, Saint-Martin-de-Sescas, Saint-Martin-du-Bois, Saint-Martin-du-Puy, Saint-Martin-Lacaussade, Saint-Médard-de-Guizières, Saint-Médard-d’Eyrans, Saint-Michel-de-Fronsac, Saint-Michel-de-Lapujade, Saint-Michel-de-Rieufret, Saint-Morillon, Saint-Palais, Saint-Pardon-de-Conques, Saint-Paul, Saint-Pey-d’Armens, Saint-Pey-de-Castets, Saint-Philippe-d’Aiguille, Saint-Philippe-du-Seignal, Saint-Pierre-d’Aurillac, Saint-Pierre-de-Bat, Saint-Pierre-de-Mons, Saint-Quentin-de-Baron, Saint-Quentin-de-Caplong, Saint-Romain-la-Virvée, Saint-Sauveur-de-Puynormand, Saint-Savin, Saint-Selve, Saint-Seurin-de-Bourg, Saint-Seurin-de-Cursac, Saint-Seurin-sur-l’Isle, Saint-Sève, Saint-Sulpice-de-Faleyrens, Saint-Sulpice-de-Guilleragues, Saint-Sulpice-de-Pommiers, Saint-Sulpice-et-Cameyrac, Saint-Trojan, Saint-Vincent-de-Paul, Saint-Vincent-de-Pertignas, Saint-Vivien-de-Blaye, Saint-Vivien-de-Monségur, Saint-Yzan-de-Soudiac, Sainte-Colombe, Sainte-Croix-du-Mont, Sainte-Eulalie, Sainte-Florence, Sainte-Foy-la-Grande, Sainte-Foy-la-Longue, Sainte-Gemme, Sainte-Radegonde, Sainte-Terre, Sallebœuf, Les Salles-de-Castillon, Samonac, Saucats, Saugon, Sauternes, La Sauve, Sauveterre-de-Guyenne, Sauviac, Savignac, Savignac-de-l’Isle, Semens, Sendets, Sigalens, Sillas, Soulignac, Soussac, Tabanac, Taillecavat, Talence, Targon, Tarnès, Tauriac, Tayac, Teuillac, Tizac-de-Curton, Tizac-de-Lapouyade, Toulenne, Le Tourne, Tresses, Uzeste, Val-de-Livenne, Val de Virvée, Vayres, Vérac, Verdelais, Vignonet, Villandraut, Villegouge, Villenave-de-Rions, Villenave-d’Ornon, Villeneuve, Virelade, Virsac e Yvrac.

Unità geografica più ampia

Quadro normativo:

legislazione nazionale.

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura.

Descrizione della condizione:

L’etichettatura può specificare l’unità geografica più ampia «Vin de Bordeaux – Médoc» o «Grand Vin de Bordeaux – Médoc». Le dimensioni dei caratteri di questa denominazione non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.

Link al disciplinare del prodotto

http://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-40c12dea-0f6d-4f13-accb-ed4795fb5f3a