Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Côtes de Bordeaux Saint-Macaire].
(Comunicazione 27/12/2021, pubblicata in G.U.U.E. 27 dicembre 2021, n. C 520)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA CHE MODIFICA IL DOCUMENTO UNICO
«Côtes de Bordeaux Saint-Macaire»
PDO-FR-A0707-AM03
Data della comunicazione: 26 ottobre 2021
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Codice geografico ufficiale
I comuni della zona geografica e della zona di prossimità immediata sono stati aggiornati in base al codice geografico ufficiale.
Il perimetro della zona rimane invariato.
Il documento unico è modificato ai punti 6 e 9.
2. Superficie parcellare delimitata
Al capitolo 1, sezione IV, punto 2, del disciplinare, dopo le parole «3 maggio 2017» si aggiungono le parole «e del 3 giugno 2021».
Questa modifica ha lo scopo di inserire la data di approvazione, da parte dell’autorità nazionale competente, di una modifica della superficie parcellare delimitata all’interno della zona geografica di produzione. La delimitazione delle parcelle consiste nell’individuare, all’interno della zona geografica di produzione, le parcelle idonee alla produzione della denominazione di origine protetta in esame.
Il documento unico non è interessato da tale modifica.
3. Data di circolazione tra depositari autorizzati
Al capitolo 1, sezione IX, punto 5, la lettera b) riguardante la data della commercializzazione dei vini tra depositari autorizzati è soppressa.
La modifica non comporta alcuna variazione del documento unico.
4. Riferimento alla struttura di controllo
La formulazione del riferimento alla struttura di controllo è stata rivista al fine di armonizzare tale formulazione con i disciplinari di produzione delle altre denominazioni.
Questa modifica è puramente redazionale e non comporta alcuna variazione del documento unico.
DOCUMENTO UNICO
1. Nome del prodotto
Côtes de Bordeaux Saint-Macaire
2. Tipo di indicazione geografica
DOP - Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
4. Descrizione del vino/dei vini
1. Vini bianchi secchi
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
Il vitigno Sémillon B presenta spesso aromi delicati di fiori e frutti bianchi, seguiti da una sensazione piena e morbida al palato. Si accompagna sovente ai vitigni Sauvignon B, Sauvignon gris G e Muscadelle B, che conferiscono note fruttate e fresche.
Il titolo alcolometrico volumico naturale minimo è pari all’11 %.
Il tenore di zuccheri fermentescibili è inferiore a 4 g/l.
Dopo l’arricchimento, i vini non superano il titolo alcolometrico volumico totale del 13,5 %.
CARATTERISTICHE ANALITICHE GENERALI
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
in milliequivalenti per litro |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,26 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
200 |
2. Vini bianchi dolci
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
Il vitigno Sémillon B presenta spesso aromi delicati di fiori e frutti bianchi, seguiti da una sensazione piena e morbida al palato. Si accompagna sovente ai vitigni Sauvignon B, Sauvignon gris G e Muscadelle B, che conferiscono note fruttate e fresche.
Il titolo alcolometrico volumico naturale minimo è pari al 13,5 %.
Il tenore di zuccheri fermentescibili è compreso tra 34 e 45 grammi per litro.
L’arricchimento tramite zuccheraggio a secco o mosto concentrato rettificato non può portare, dopo l’arricchimento, ad un titolo alcolometrico volumico totale superiore al 15 %. L’arricchimento tramite concentrazione parziale dei mosti destinati all’elaborazione dei vini è autorizzato se la concentrazione del volume così arricchito non supera il 10 %. In questo modo si può consentire l’aumento del titolo alcolometrico volumico totale fino a 16 % vol.
CARATTERISTICHE ANALITICHE GENERALI
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
16 |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
11,5 |
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Acidità totale minima |
in milliequivalenti per litro |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
18 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
300 |
3. Vini bianchi dolci detti «liquoreux»
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
Il vitigno Sémillon B presenta spesso aromi delicati di fiori e frutti bianchi, seguiti da una sensazione piena e morbida al palato. Si accompagna sovente ai vitigni Sauvignon B, Sauvignon gris G e Muscadelle B, che conferiscono note fruttate e fresche. I vini «dolci» detti «liquoreux» presentano una grande complessità aromatica, con note agrumate, speziate e di miele.
Il titolo alcolometrico volumico naturale minimo è del 16 %.
Il tenore di zuccheri fermentescibili è superiore a 45 g/l.
Per la produzione di questi vini è vietata qualsiasi operazione di arricchimento.
CARATTERISTICHE ANALITICHE GENERALI
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
12 |
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Acidità totale minima |
in milliequivalenti per litro |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
25 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
400 |
5. Pratiche di vinificazione
5.1. Pratiche enologiche specifiche
1. Pratiche colturali
Pratiche colturali
La densità minima d’impianto delle vigne è di 4 500 ceppi per ettaro. La distanza interfilare non può essere superiore a 2,50 metri e la distanza tra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 0,85 metri.
La potatura è effettuata entro e non oltre il 1° maggio. Le viti sono potate con un massimo di 10 gemme franche per ceppo; con potatura a Guyot semplice, doppio o misto, oppure con potatura corta (a cordone di Royat o a ventaglio).
I vini dolci detti «liquoreux» provengono da uve raccolte in sovramaturazione (presenza di muffa nobile) e mediante cernite manuali successive.
2. Arricchimento
Pratiche enologiche specifiche
È vietata qualsiasi pratica di arricchimento per la produzione di vini dolci detti «liquoreux» (molto dolci).
Dopo l’arricchimento i vini non superano un titolo alcolometrico volumico totale del 13,5 % per i vini «sec» (secchi).
Per i vini «moelleux» (amabili), l’arricchimento tramite zuccheraggio a secco o mosto concentrato rettificato non può portare, dopo l’arricchimento, ad un titolo alcolometrico volumico totale superiore al 15 %. L’arricchimento tramite concentrazione parziale dei mosti destinati all’elaborazione dei vini è autorizzato se la concentrazione del volume così arricchito non supera il 10 %. In questo modo si può consentire l’aumento del titolo alcolometrico volumico totale fino a 16 % vol.
5.2. Rese massime
1. Vini bianchi secchi
60 ettolitri per ettaro
2. Vini bianchi dolci
55 ettolitri per ettaro
3. Vini bianchi dolci detti «liquorosi»
40 ettolitri per ettaro
6. Zona geografica delimitata
La vendemmia, la vinificazione, l’elaborazione e l’affinamento dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda in base al codice geografico ufficiale del 15 marzo 2021: Caudrot, Le Pian-sur-Garonne, Saint-André-du-Bois, Saint-Laurent-du-Bois, Saint-Laurent-du-Plan, Saint-Macaire, Saint-Martial, Saint-Martin-de-Sescas, Saint-Pierre-d’Aurillac e Sainte-Foy-la-Longue.
7. Varietà principale/principali di uve da vino
Muscadelle B
Sauvignon B - Sauvignon blanc
Sauvignon gris G - Fié gris
Sémillon B
8. Descrizione del legame/dei legami
La zona geografica si trova sulla riva destra della Garonna, a 40 chilometri da Bordeaux, a monte della Garonna stessa, in prossimità di Langon, sulla riva opposta.
Grazie ad un clima temperato e agli influssi benefici della valle della Garonna, che attenuano il rischio di gelate primaverili, la zona geografica è caratterizzata da un’orografia molto irregolare, con colline per lo più parallele al fiume e profondamente incise dagli affluenti della Garonna, che hanno scavato ampie valli nei versanti molassici e calcarei.
All’interno della zona geografica, le parcelle situate su terreni alluvionali dell’età moderna sono state escluse dall’area parcellare specificamente delimitata per la vendemmia, analogamente alle parcelle naturalmente mal drenate, che presentano suoli idromorfi o suoli liscivati acidi a pseudogley nei versanti rivolti a nord e occupati da boschi misti. Sono esclusi anche i talweg, le parcelle racchiuse in aree boschive o esposte al rischio di gelate primaverili, analogamente alle aree urbanizzate, alle cave di ghiaia, alle cave (di calcare, argilla) e alle fustaie antiche e miste senza un passato viticolo.
Le parcelle dei versanti sud, ben esposte e con terreni di tipo sabbioso-argilloso o sviluppati su letti di ghiaia poggianti sulla molassa dell’Agenais, favoriscono un’espressione originale dei vitigni bianchi, in particolare del vitigno Sémillon B.
Questa delimitazione impone una gestione ottimale della pianta con un controllo del vigore e del potenziale di produzione che si traduce in rigorose tecniche di potatura, destinate a limitare la produzione per ceppo, una densità d’impianto sufficiente, regole di palizzamento e altezza del fogliame, unitamente a una produzione massima per ceppo rigorosamente definita. In effetti, i vini delle «Côtes de Bordeaux Saint-Macaire», caratterizzati dalla loro morbidezza, rotondità o espressione aromatica, devono essere ottenuti partendo da uve raccolte a buona maturazione.
Infine, la resa è anch’essa monitorata in funzione del tipo di prodotto elaborato (vini bianchi «secs», «moelleux» o «liquoreux») ed è tanto minore quanto maggiore è il contenuto di zucchero nel prodotto. I vini bianchi con zuccheri fermentescibili rappresentano il fulcro della produzione, mentre la produzione di vini bianchi secchi è più limitata.
Il vitigno Sémillon B presenta spesso aromi delicati di fiori e frutti bianchi, seguiti da una sensazione piena e morbida al palato. Si accompagna sovente ai vitigni Sauvignon B, Sauvignon gris G e Muscadelle B, che conferiscono note fruttate e fresche.
In funzione del livello di maturità delle uve i vini riportano le diciture:
— «sec» (secco), per i vini bianchi con tenore di zuccheri fermentescibili inferiore a 4 grammi per litro;
— «moelleux» (amabile), per i vini bianchi con tenore di zuccheri fermentescibili compreso tra 34 e 45 grammi per litro.
I vini dolci detti «liquoreux» provengono da uve raccolte in sovramaturazione e mediante cernite manuali successive. Il tenore di zuccheri fermentescibili è superiore a 45 grammi per litro. È vietata qualsiasi pratica di arricchimento. Il periodo di maturazione, almeno fino al 15 marzo dell’anno successivo alla vendemmia, è necessario all’affinamento dei vini e allo sviluppo di aromi più complessi. Questi presentano una grande complessità aromatica, con note agrumate, speziate e di miele.
L’esperienza maturata in seno a una comunità di produttori ha favorito il riconoscimento, come denominazione di origine controllata «Côtes de Bordeaux-Saint-Macaire», dei vini prodotti all’interno di un’area geografica particolarmente favorevole all’impianto di vitigni bianchi. Sebbene dagli anni ’90 la produzione sia limitata a seguito dello sviluppo della produzione di vini rossi, un gruppo ristretto di produttori mantiene la nomea e la reputazione dei vini «Côtes de Bordeaux-Saint-Macaire» grazie al suo dinamismo e al suo storico attaccamento alla produzione di vini bianchi, più in particolare «liquoreux».
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione, l’elaborazione e l’invecchiamento dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda sulla base del codice geografico ufficiale del 15 marzo 2021: Casseuil, Castelviel, Gironde-sur-Dropt, Gornac, Morizès, Mourens, Saint-Exupéry, Saint-Félix-de-Foncaude, Saint-Germain-de-Grave, Saint-Maixant, Saint-Pierre-de-Bat, Semens, Toulenne e Verdelais.
Etichettatura: Indicazioni facoltative
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
Tutte le indicazioni facoltative sono riportate, in etichetta, in caratteri le cui dimensioni non superano, né in altezza né in larghezza, il doppio di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.
I vini con tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) inferiore o uguale a 4 g/l sono indicati con la menzione «sec».
I vini con tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio + fruttosio) compreso tra 34 e 45 g/l sono indicati con la menzione «moelleux».
Etichettatura: unità geografica più ampia
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
L’etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata può precisare l’unità geografica più ampia «Vin de Bordeaux» o «Grand Vin de Bordeaux». Le dimensioni dei caratteri dell’unità geografica più ampia non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.
Link al disciplinare del prodotto
http://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-234215e6-a777-434c-a2b2-450d9e9fb46f