Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 21-12-2021
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 21-12-2021
Numero gazzetta: 514

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Muscadet].

(Comunicazione 21/12/2021, pubblicata in G.U.U.E. 21 dicembre 2021, n. C 514)


La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA CHE MODIFICA IL DOCUMENTO UNICO

«Muscadet»

PDO-FR-A0497-AM02

Data della comunicazione: 15 ottobre 2021

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Aggiunta dello Chardonnay

Si aggiunge un vitigno accessorio per la produzione della denominazione: lo Chardonnay. La proporzione di Chardonnay è inferiore o uguale al 10 % dell’insieme dei vitigni.

Il vitigno Chardonnay è presente nei vigneti di Nantes da molti decenni. Questa introduzione fa seguito a un esperimento da cui non sono emerse differenze fra un vino di vitigno 100 % Melon e un vino con il 90 % di Melon e il 10 % di Chardonnay. La denominazione «Muscadet» si è affermata con vini freschi, giovani e con aromi primari. L’introduzione dello Chardonnay contribuisce all’elaborazione di questo tipo di vini floreali.

L’introduzione di un nuovo vitigno (lo Chardonnay) comporta una regola di assemblaggio che vi limita la presenza al 10 % dello Chardonnay.

Il documento unico è modificato al punto 1.7.

2.   Soppressione della menzione «sur lie»

La menzione «sur lie» è soppressa dalla denominazione «Muscadet».

Questa soppressione comporta la modifica del disciplinare del prodotto in ogni punto ove si precisano le disposizioni specifiche relative alla menzione «sur lie».

Storicamente la denominazione «Muscadet» è stata riconosciuta dopo le denominazioni sottoregionali («Muscadet Sèvre et Maine», «Muscadet Côtes de Grandlieu», «Muscadet Coteaux de la Loire»). Nel corso del tempo si è formata una gerarchia con un’attesa relativa alle denominazioni sottoregionali per un livello di allevamento diverso, in grado di apportare una nota più grassa al prodotto. Il «Muscadet sur lie» sta gradualmente scomparendo e oggi rappresenta ormai solo una piccola parte della produzione. La menzione «sur lie» prevede una tecnica che apporta al vino alcune caratteristiche non più necessarie per la denominazione «Muscadet». Al fine di facilitare la lettura dell’offerta da parte del consumatore la menzione «sur lie» è quindi soppressa dalla denominazione «Muscadet».

Il documento unico è modificato ai punti 1.4 e 1.9.

3.   Densità di impianto

La densità di impianto è modificata per abbassare la densità a 5 000 ceppi per ettaro. Il limite massimo della distanza interfilare passa a 2,20 metri.

Tale modifica mira a riflettere l’evoluzione dell’attrezzatura e delle pratiche di vinificazione. L’aumento della distanza interfilare intende favorire l’adozione di pratiche agroecologiche, come l’inerbimento e l’aratura interfilare, i trattamenti fitosanitari con pannelli di recupero, tutti interventi per i quali il materiale vitivinicolo è progettato per distanze interfilari di 2 metri. Tale condotta risponde bene al livello di resa e di qualità auspicate per il tipo di vino di questa DOP (vino fruttato e fresco, da consumare giovane).

Il documento unico relativo alle pratiche vitivinicole è modificato in conseguenza al punto 1.5.

4.   Legame

La modifica della densità, l’aggiunta dello Chardonnay e la soppressione della menzione «sur lie» comportano modifiche del legame con l’origine.

Il documento unico è modificato di conseguenza al punto 1.8.

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Muscadet

2.   Tipo di indicazione geografica:

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA

Sono vini bianchi, secchi e tranquilli.

Tali vini presentano:

— un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 9,5 %;

— un tenore massimo di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) di 5 grammi per litro;

— un tenore massimo di acidità volatile di 10 milliequivalenti per litro;

— un titolo alcolometrico volumico totale massimo, in seguito ad arricchimento, pari al 12 %.

— un tenore di acidità totale compreso tra 61 e 112 milliequivalenti per litro per i vini che presentano un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) compreso tra 3 e 5 grammi per litro.

Il tenore di anidride solforosa totale dei vini e il tenore di acidità totale dei vini con un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) inferiore a 3 grammi per litro e il titolo alcolometrico totale effettivo dei vini devono rispettare i limiti stabiliti dalla normativa dell’Unione europea. Sono vini bianchi, secchi e tranquilli.

Presentano aromi delicati, il più delle volte in una serie fruttata o floreale, oltre a un equilibrio gustativo complessivamente dominato dalla freschezza.
 

CARATTERISTICHE ANALITICHE GENERALI

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol):

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


5.   Pratiche di vinificazione

5.1.   Pratiche enologiche essenziali

1.   Densità e potatura

Pratica colturale

La densità minima d’impianto della vigna è di 5 000 ceppi per ettaro.

La distanza interfilare è inferiore o uguale a 2,20 m, mentre la distanza tra i ceppi dello stesso filare è compresa tra 0,90 e 1,10 m.

Le viti sono potate con un massimo di 14 gemme franche per ceppo:

— in potatura corta a sperone, con un massimo di 5 speroni per ceppo; oppure

— in potatura a Guyot singolo o doppio.

La potatura viene ultimata prima del germogliamento o stadio 5 della scala di Eichhorn e Lorentz.

Indipendentemente dal metodo di potatura, le viti possono essere potate con 4 gemme franche aggiuntive per ceppo, a condizione che nella fase fenologica corrispondente a 11 o 12 foglie il numero di tralci fruttiferi dell’anno per ceppo sia inferiore o uguale a 14.

2.   Pratica enologica essenziale

Sono vietati i trattamenti termici della vendemmia con ricorso a temperature inferiori a -5 °C.

Dopo l’arricchimento i vini non superano il titolo alcolometrico volumico totale del 12 %.

I vini vengono separati dalle relative fecce fini entro il 31 luglio dell’anno successivo a quello della raccolta. Oltre alle disposizioni di cui sopra, i vini rispettano gli obblighi relativi alle pratiche enologiche stabiliti a livello dell’Unione europea e nel Code rural et de la pêche maritime (codice rurale e della pesca marittima).

5.2.   Rese massime

1. 83 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

Tutte le fasi di produzione hanno luogo nella zona geografica approvata dall’Institut national de l’origine et de la qualité nella seduta del comitato nazionale competente del 15 giugno 2017. Alla data di approvazione del presente disciplinare da parte del comitato nazionale competente, il perimetro di questa zona comprende il territorio dei seguenti comuni o parti di comuni secondo il codice ufficiale geografico dell’anno 2018:

— Dipartimento della Loira Atlantica: Aigrefeuille-sur-Maine, Ancenis, Basse-Goulaine, Le Bignon, La Boissière-du-Doré, Bouaye, Brains, Carquefou, Le Cellier, La Chapelle-Heulin, Château-Thébaud, La Chevrolière, Clisson, Corcoué-sur-Logne, Couffé, Divatte-sur-Loire, Geneston, Gétigné (parzialmente), Gorges, La Haie-Fouassière, Haute-Goulaine, Le Landreau, Legé (parzialmente), Ligné (parzialmente), La Limouzinière, Le Loroux-Bottereau, Maisdon-sur-Sèvre, Mauves-sur-Loire, Monnières, Montbert, Mouzillon, Oudon, Le Pallet, La Planche, Pont-Saint-Martin, Port-Saint-Père, La Regrippière, La Remaudière, Remouillé, Saint-Aignan-Grandlieu, Saint-Colomban, Sainte-Pazanne, Saint-Fiacre-sur-Maine, Saint-Géréon, Saint-Hilaire-de-Clisson, Saint-Julien-de-Concelles, Saint-Léger-les-Vignes, Saint-Lumine-de-Clisson, Saint-Lumine-de-Coutais, Saint-Mars-de-Coutais, Saint-Philbert-de-Grand-Lieu, Les Sorinières, Thouaré-sur-Loire, Vair-sur-Loire, Vallet, Vertou, Vieillevigne (parzialmente), Villeneuve-en-Retz esclusivamente per il territorio del comune delegato di Bourgneuf-en-Retz (parzialmente).

— Dipartimento di Maine-et-Loire: Mauges-sur-Loire (esclusivamente per il territorio dei comuni delegati di La Chapelle-Saint-Florent et Saint-Florent-le-Vieil), Orée d’Anjou (esclusivamente per il territorio dei comuni delegati di Bouzillé, Champtoceaux, Drain, Landemont, Liré et La Varenne), Sèvremoine (esclusivamente per il territorio dei comuni delegati di Saint-Crespin-sur-Moine e Tillières).

— Dipartimento della Vandea: Cugand (parzialmente), Rocheservière, Saint-Hilaire-de-Loulay (parzialmente), Saint-Philbert-de-Bouaine.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Chardonnay B

Melon (B)

8.   Descrizione del legame/dei legami

8.1.   Specificità della zona geografica

a)   Descrizione dei fattori naturali rilevanti per il legame

La zona geografica presenta un paesaggio segnato dall’alternanza di vigneti su pendii e collinette e di prati boschivi a valle, punteggiato nelle località più belle dalla presenza di vecchi mulini o «folies nantaises» (case di villeggiatura costruite nel XVIII secolo dall’aristocrazia o dalla borghesia alla periferia di Nantes). Le parcelle di vigne si trovano principalmente sui versanti formati dai fiumi Loira, Sèvre e Maine, dalla palude di Goulaine, dal lago di Grand-Lieu e dai relativi affluenti, a sud e ad est della città di Nantes. Per la sua vicinanza alle coste dell’oceano Atlantico, la zona geografica è legata sia alla Bretagna per la sua storia, sia alla Valle della Loira per la sua posizione geografica e si estende su parte dei dipartimenti della Loira Atlantica, di Maine-et-Loire e della Vandea.

La zona geografica beneficia di un clima oceanico caratterizzato da una ridotta variazione annuale delle temperature per effetto alla vicinanza di grandi specchi d’acqua (oceano, estuario della Loira, lago di Grand-Lieu, palude di Goulaine). Le temperature invernali sono particolarmente miti e le estati restano fresche grazie alla ventilazione delle brezze marine. Si registra una leggera insufficienza delle precipitazioni durante la stagione di vegetazione della vite, il che significa un soleggiamento importante per queste latitudini, anche se le grandi mareggiate autunnali sono talvolta accompagnate da forti rovesci.

La zona geografica presenta una geologia complessa. Nel Precambriano e nell’era primaria, alcune orogenesi hanno portato alla formazione di rocce plutoniche (graniti, gabbri) e di rocce metamorfiche (gneiss, micascisti, eclogiti, anfiboliti). Questo basamento è localmente coperto da sedimenti terziari (argille, sabbie ciottolose). Il limo eolico depositatosi in quest’area durante il Quaternario è stato generalmente intaccato dall’erosione. Nonostante questa diversità geologica, i suoli che si sviluppano su queste formazioni sono per lo più bruni sani, sabbiosi e ricchi di ciottoli. In linea con gli usi, la superficie parcellare per la raccolta delle uve delimita con precisione i pendii collinari caratterizzati da paesaggi aperti, prevalentemente o tradizionalmente coltivati a vite, e le parcelle con terreni filtranti, buona attitudine al riscaldamento, limitata capacità di ritenzione idrica e moderata fertilità chimica.

b)   Descrizione dei fattori umani rilevanti per il legame

Il vigneto della denominazione di origine controllata «Muscadet» è l’espressione di una tradizione vitivinicola risalente ai primi secoli della nostra era.

Porto oceanico alla foce della Loira, la città di Nantes si è presto affermata come importante crocevia per la spedizione dei vini verso le isole britanniche e l’Europa settentrionale. Diversi scritti attestano la nascente reputazione dei vini nel Medioevo. Con il tempo, soprattutto grazie all’impulso del commercio olandese, i vigneti di Nantes si specializzano nella produzione di vini bianchi e acquaviti. L’impianto della vite è stato incentivato anche dal punto di vista fiscale, con i vini bretoni tassati la metà rispetto a quelli della zona a monte della Loira.

L’identità del vigneto si afferma davvero con lo sviluppo del vitigno Melon B. Le prime tracce scritte di impianti di questo «plant bourguignon» con il nome di «Muscadet» compaiono alla metà del XVII secolo. Dopo il rigido inverno del 1709 che distrusse gran parte dei vigneti di Nantes, il vitigno Melon B, più resistente alle gelate, è stato ripiantato in via preferenziale nelle migliori località della regione. Le guerre controrivoluzionarie del 1793 durante le quali i vigneti furono devastati, seguite dalla crisi della fillossera a partire dal 1884, non fecero che ritardare il suo avvento.

La ricostruzione dei vigneti attraverso la pratica dell’innesto è stata l’occasione per adattare le pratiche colturali tradizionali alle nuove tecniche (impianto a filari, potatura a Guyot). Le conoscenze tecniche di produzione sono codificate con: l’adozione del solo vitigno Melon B, il mantenimento di un’elevata densità di impianto, il controllo della produzione delle vigne e la limitazione della resa nonché la raccolta delle uve a piena maturazione. Dopo una regolamentazione giudiziaria negli anni ’20 tali pratiche sono confermate dal riconoscimento delle denominazioni di origine controllata «Muscadet Sèvre et Maine» e «Muscadet Coteaux de la Loire», nel 1936, successivamente «Muscadet» nel 1937.

Progressivamente gli operatori definiscono un percorso tecnico inteso a separare precocemente il vino dalla feccia sottile, al fine di differenziare i vini della denominazione di origine controllata regionale «Muscadet» da quelli delle denominazioni di origine controllate più circoscritte «Muscadet Sèvre et Maine», «Muscadet Coteaux de la Loire» e «Muscadet Côtes de Grandlieu».

8.2.   Specificità del prodotto

I vini della denominazione di origine controllata «Muscadet» sono bianchi e tranquilli. Acquisiscono le principali caratteristiche durante la vinificazione e presentano aromi delicati, il più delle volte in una serie fruttata o floreale, oltre a un equilibrio gustativo complessivamente dominato dalla freschezza.

8.3.   Legame causale tra specificità della zona geografica e specificità del prodotto

«Se il suolo della Loira inferiore è eccellente, il clima è meraviglioso» scriveva Jules GUYOT nel suo «Étude des vignobles de France» (Tomo II, Parigi, 1876). La zona geografica beneficia infatti della combinazione di terreni adatti alla viticoltura e di un clima che favorisce l’espressione aromatica dei vitigni a bacca bianca. La tessitura grossolana dei suoli garantisce pertanto un inizio precoce del ciclo della vigna e ne limita il vigore. Gli inverni miti accentuano questa precocità, mentre il sole estivo e i venti marini proteggono la vegetazione dalle minacce sanitarie. I terreni della zona geografica forniscono inoltre alle viti un apporto idrico moderato e regolare che garantisce una buona maturazione, grazie alla loro ridotta riserva idrica e alla loro fratturazione che permette alle piante di attecchire in profondità.

Eredi di un’antica storia vitivinicola, da oltre tre secoli i produttori della zona geografica privilegiano la coltivazione del vitigno Melon B sulle colline migliori. I produttori hanno ottimizzato le pratiche viticole per garantire la raccolta di uve sane e mature con un abile equilibrio di ricchezza e acidità che si ritrova anche nei vini. Vinificati conformemente agli usi locali, i vini sono conservati per un breve periodo di tempo sulle fecce di vino sottili. Le moderate temperature estive sono ideali per preservare la freschezza e gli aromi delicati che si esprimono in questi vini.

Le pratiche dell’allevamento breve e dello spillamento precoce amplificano l’espressione dei profumi fruttati e floreali formatisi grazie all’azione dei lieviti durante la fermentazione alcoolica.

I vini a denominazione di origine controllata «Muscadet» si sono imposti in Francia sin dalla metà del XX secolo e attualmente si collocano al secondo posto tra i vini bianchi per la loro notorietà spontanea e il tasso di penetrazione sul mercato. Le esportazioni si sono nuovamente sviluppate negli anni ’80 fino a rappresentare quasi il 40 % dei quantitativi commercializzati. Il turismo contribuisce in maniera importante a questo successo, grazie alla vicinanza della costa e all’abbinamento dei vini con i frutti di mare e il pesce. Per la sua superficie in produzione, questa zona viticola costituisce uno dei più grandi vigneti di vino bianco al mondo.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo

Legislazione dell’UE

Tipo di condizione ulteriore

Confezionamento nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione

La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l’elaborazione dei vini, e per la vinificazione, l’elaborazione, l’affinamento e il condizionamento dei vini che possono beneficiare della dicitura «sur lie», è costituita dal territorio dei seguenti comuni o parti di comuni secondo il codice geografico ufficiale dell’anno 2018:

— Dipartimento della Loira Atlantica: La Bernerie-en-Retz, Bouguenais, Boussay, Chaumes-en-Retz, Chauvé, Cheix-en-Retz, Frossay, Gétigné (parzialmente), Legé (parzialmente), Ligné (parzialmente), Loireauxence (per il solo territorio dei comuni delegati di La Chapelle-Saint-Sauveur e Varades), Machecoul-Saint-Même, La Marne, Mésanger, Montrelais, Les Moutiers-en-Retz, Paulx, Le Pellerin, Pornic, Rezé, Rouans, Saint-Étienne-de-Mer-Morte, Saint-Hilaire-de-Chaléons, Saint-Père-en-Retz, Saint-Viaud, Touvois, Vieillevigne (parzialmente), Villeneuve-en-Retz (per il solo territorio dei comuni delegati di Bourgneuf-en-Retz (parzialmente) e Fresnay-en-Retz), Vue.

— Dipartimento di Maine-et-Loire: Beaupréau-en-Mauges (per il solo territorio dei comuni delegati di Beaupréau e Gesté), Ingrandes-Le Fresne sur Loire (per il solo territorio del comune delegato di Le Fresne-sur-Loire), Mauges-sur-Loire (per il solo territorio del comune delegato di Marillais), Montrevault-sur-Èvre (per il solo territorio dei comuni delegati di La Boissière-sur-Evre, La Chaussaire, Le Fief-Sauvin, Le Fuilet, Montrevault, Le Puiset-Doré, Saint-Pierre-Montlimart e Saint-Rémy-en-Mauges), Orée d’Anjou (per il solo territorio dei comuni delegati di Saint-Christophe-la-Couperie, Saint-Laurent-des-Autels e Saint-Sauveur-de-Landemont), Sèvremoine (per il solo territorio dei comuni delegati di Montfaucon-Montigné e Saint-Germain-sur-Moine).

— Dipartimento della Vandea: Cugand (parzialmente), Montaigu, Saint-Étienne-du-Bois, Saint-Hilaire-de-Loulay (parzialmente).

Etichettatura

Quadro normativo

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione

Il nome della denominazione di origine controllata può essere integrato dalla dicitura «primeur» o «nouveau» per i vini che soddisfano le condizioni di produzione previste nel disciplinare per tale dicitura.

Il nome della denominazione di origine controllata può essere completato dalla denominazione geografica «Val de Loire» in base alle norme del disciplinare per l’utilizzo di tale denominazione.

Le dimensioni dei caratteri delle diciture «primeur» o «nouveau» e della denominazione geografica «Val de Loire» sono inferiori o uguali, in altezza, larghezza e spessore, a quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.

I vini che beneficiano delle diciture «primeur» o «nouveau» sono presentati con l’indicazione dell’annata.

Link al disciplinare del prodotto

http://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-7f89900b-3f0e-4f8d-b028-4066234091f5