Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 [Graves].
(Comunicazione 15/07/2021, pubblicata in G.U.U.E. 15 luglio 2021, n. C 283)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33.
COMUNICAZIONE DI MODIFICA ORDINARIA CHE MODIFICA IL DOCUMENTO UNICO
«Graves»
PDO-FR-A1012-AM02
Data di comunicazione: 7 maggio 2021
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Codice geografico ufficiale
L’elenco dei comuni è stato aggiornato tenendo conto del codice geografico ufficiale 2020.
La modifica è di carattere puramente redazionale e non comporta variazioni della zona geografica.
In seguito a tale variazione il documento unico è stato modificato ai punti 6 e 9.
2. Superficie parcellare delimitata
Nell’allegato che elenca le riunioni del comitato nazionale competente che ha approvato le delimitazioni delle parcelle è stata aggiunta la data dell’11 febbraio 2021.
Questa modifica ha lo scopo di inserire la data di approvazione, da parte dell’autorità nazionale competente, di una modifica della superficie parcellare delimitata all’interno della zona geografica di produzione. La delimitazione delle parcelle consiste nell’individuare, all’interno della zona geografica di produzione, le parcelle idonee alla produzione della denominazione d’origine controllata in esame.
Il documento unico non è interessato dalle modifiche in questione.
3. Riferimento alla struttura di controllo
La formulazione del riferimento alla struttura di controllo è stata rivista al fine di armonizzare tale formulazione ai disciplinari delle altre denominazioni. Tale modifica è puramente redazionale.
Tale modifica non comporta alcuna variazione del documento unico.
DOCUMENTO UNICO
1. Nome del prodotto
Graves
2. Tipo di indicazione geografica
DOP - Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
4. Descrizione del vino/dei vini
1. Vino rosso fermo
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
I vini rossi sono ottenuti da un assortimento varietale equilibrato, in cui il vitigno Cabernet Sauvignon N fornisce aromi e struttura e il vitigno Merlot N profumo e morbidezza. I vitigni Cabernet franc N, Petit Verdot N, Malbec N e Carmenère N li integrano. Se giovani, questi vitigni sviluppano spesso aromi di frutti rossi, con note speziate e tostate. Eleganti e strutturati, fini e aromatici, questi vini evolvono con armonia e il loro aroma può assumere note finemente affumicate. A seconda delle annate e della loro provenienza, raggiungono il culmine dell’affinamento tra i 5 e i 10 anni.
Titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 11 %.
Titolo alcolometrico totale del 13,5 % dopo l’arricchimento.
La fermentazione malolattica è obbligatoria per i vini rossi.
Il tenore di acido malico è pari o inferiore a 0,30 grammi per litro.
Il tenore di zuccheri fermentescibili è pari o inferiore a 3 grammi per litro.
CARATTERISTICHE ANALITICHE GENERALI
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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2. Vino bianco fermo secco
DESCRIZIONE TESTUALE CONCISA
I vini bianchi sono eleganti e carnosi. Elaborati a partire dal vitigno Sémillon B, sviluppano in genere note floreali e un grasso naturale che non esclude la freschezza. Se associati al vitigno Sauvignon B, che conferisce vivacità ed espressione, e al vitigno Muscadelle B, che apporta note leggermente moscate, tali vini presentano spesso aromi di fiori e di agrumi, accompagnati a volte da note esotiche o mentolate. La lavorazione in barrique, cui si ricorre talvolta, consente di acquisire ricchezza e complessità dopo alcuni anni di invecchiamento.
Titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 10,5 %.
Titolo alcolometrico volumico totale del 13 % dopo l’arricchimento.
Il tenore di zuccheri fermentescibili è pari o inferiore a 4 grammi per litro.
CARATTERISTICHE ANALITICHE GENERALI
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,27 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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5. Pratiche di vinificazione
5.1. Pratiche enologiche specifiche
1. Densità e distanza
Pratica colturale
La densità minima d’impianto della vigna è di 5 000 ceppi per ettaro. La distanza tra i filari non può essere superiore a 2 m e la distanza tra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 0,80 m.
2. Regole di potatura della vigna
Pratica colturale
La potatura è effettuata entro la fase foglie distese (fase 9 di Lorenz). Le viti sono potate secondo le seguenti tecniche, con un massimo di dodici gemme franche per ceppo:
— potatura corta (a sperone) o lunga (a rami lunghi);
— potatura corta a due cordoni oppure a ventaglio a quattro bracci.
3. Irrigazione
Pratica colturale
Durante il periodo vegetativo della vite la potatura può essere autorizzata solo in caso di siccità persistente che compromette il corretto sviluppo fisiologico della vigna e la buona maturazione dell’uva.
4. Arricchimento
Pratica enologica specifica
Le tecniche sottrattive di arricchimento sono autorizzate per i vini rossi entro il limite di un tasso di concentrazione del 15 %.
In seguito all’arricchimento i vini rossi non superano il titolo alcolometrico volumico totale del 13,5 %.
In seguito all’arricchimento i vini bianchi non superano il titolo alcolometrico volumico totale del 13 %.
5.2. Rese massime
Vino rosso
65 ettolitri per ettaro
Vino bianco
68 ettolitri per ettaro
6. Zona geografica delimitata
La vendemmia, la vinificazione, l’elaborazione e l’affinamento dei vini hanno luogo sul territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda sulla base del codice geografico ufficiale al 26 febbraio 2020: Arbanats, Ayguemorte-les-Graves, Beautiran, Bègles, La Brède, Budos, Cabanac-et-Villagrains, Cadaujac, Canéjan, Castres-Gironde, Cérons, Cestas, Eysines, Gradignan, Guillos, Le Haillan, Illats, Isle-Saint-Georges, Landiras, Langon, Léogeats, Léognan, Martillac, Mazères, Mérignac, Pessac, Podensac, Portets, Pujols-sur-Ciron, Roaillan, Saint-Médard-d’Eyrans, Saint-Michel-de-Rieufret, Saint-Morillon, Saint-Pardon-de-Conques, Saint-Pierre-de-Mons, Saint-Selve, Saucats, Talence, Toulenne, Villenave-d’Ornon, Virelade e una parte del territorio del comune di Coimères che corrisponde alla sezione A detta degli Herrères 1° foglio del catasto (mappa rivista per il 1934) certificato conforme al rilievo di conservazione al 5 novembre 2010.
7. Varietà principale/i di uve da vino
Cabernet franc N
Cabernet-Sauvignon N
Carmenère N
Cot N - Malbec
Merlot N
Muscadelle B
Petit Verdot N
Sauvignon B - Sauvignon blanc
Sauvignon gris G - Fié gris
Semillon B
8. Descrizione del legame/dei legami
La zona geografica della denominazione di origine protetta «Graves» si estende per una fascia di circa dieci chilometri di larghezza sulla riva sinistra del fiume Garonna, dal nord di Bordeaux a sud-est di Langon.
Come indica il nome della denominazione, il terreno dei «Graves» è composto da ciottoli, ghiaia, sassi più o meno grossolani, sabbia, limo e argilla. In alcuni punti poggia su calcare ma generalmente su sabbia pura o alios (sabbia aggregata contenente particelle di ferro) o argilla. La zona si estende su 43 comuni del dipartimento della Gironda.
I terreni sono il risultato di una storia geologica lunga e complessa, strettamente legata alla nascita della Garonna, alle variazioni del suo tracciato e alle successive glaciazioni dell’era quaternaria. In queste fasi i ghiacciai dei Pirenei hanno formato le loro valli e preparato le scorte rocciose che i fiumi hanno poi trasportato fino alla regione bordolese. Di tali depositi successivi restano solo alcuni resti sotto forma di rilievi ghiaiosi di varie dimensioni e tipologie.
I terreni che si sono formati in seguito hanno in comune una grande permeabilità dovuta alla loro ricchezza di ciottoli e ghiaia. Non sono gli unici terreni di grande qualità dei «Graves», ma ne costituiscono l’ossatura e l’immagine stessa dell’eccellenza. Le loro pendenze favoriscono il deflusso delle acque, garantendo un perfetto prosciugamento superficiale. Tale drenaggio è inoltre rafforzato da un reticolo idrografico importante di piccoli corsi d’acqua affluenti della Garonna. Si tratta di terreni in cui l’alimentazione idrica della vite è fortemente regolata.
I vigneti godono di un clima particolare e favorevole, in quanto sono protetti a ovest dalle intemperie grazie alla foresta di pini che svolge un importante ruolo termoregolatore, dal calore e dagli eccessi di umidità grazie a un’aerazione e a una ventilazione naturali dovute alla vicinanza della Garonna e in quanto beneficiano delle influenze oceaniche che mitigano le gelate primaverili. I paesaggi viticoli di questo settore, costituiti da pendii dolci dove la ghiaia chiara e lucida riflette la luce sugli acini, sono situati tra il fiume e le foreste di pini.
Terre da cui nascono i grandi vini bianchi e rossi della regione bordolese, i Graves sono la culla di pratiche in uso ancora oggi. Le viti, coltivate in un clima oceanico, già nel XVII e nel XVIII secolo hanno necessitato di pali di sostegno, poi della generalizzazione del palizzamento e di un metodo di potatura rigoroso per garantire una buona ripartizione del raccolto e una superficie fogliare sufficiente alla fotosintesi per una maturazione ottimale.
Nel rispetto degli usi già registrati nel decreto del 4 marzo 1937 che definiscono la denominazione di origine controllata «Graves», la superficie parcellare delimitata per la raccolta delle uve classifica le particelle caratterizzate da un prosciugamento naturale sia per la loro qualità di drenaggio sia per la loro posizione sulla cima o in pendenza. Sono escluse le situazioni geografiche e topografiche che, per la loro lontananza della Garonna o perché circondate dalla foresta (blocco della circolazione delle masse d’aria fredda), sono soggette a gelate primaverili.
Le particelle, delimitate con precisione, consentono le espressioni ottimali dei vitigni locali, selezionati nel corso della storia per le loro capacità di conservazione e invecchiamento, legate alla necessità di trasportarne i prodotti in luoghi lontani.
I terreni sassosi, caldi e poco fertili della denominazione limitano naturalmente la produzione di vini rossi, ma consentono tuttavia una maturità ottimale dei vitigni Cabernet-Sauvignon N e Merlot, favorita anche dalla termoregolazione assicurata dalla vicinanza del fiume Garonna. I vini così ottenuti presentano una buona struttura e sono invecchiati e successivamente affinamenti per esprimersi al meglio prima della commercializzazione destinata al consumatore.
I terreni più sabbiosi o a matrice argillosa sono più adatti alla produzione dei vini bianchi della denominazione ottenuti principalmente da vitigni Sauvignon B e Sémillon B, che conferiscono loro una freschezza che si combina alla finezza e alle espressioni floreali e fruttate di questi vini.
Al fine di garantire un raccolto sufficiente, senza sovraccarico dei ceppi, garanzia di maturità e concentrazione ottimale dei frutti, la densità minima di impianto è elevata.
La combinazione della prossimità del porto di Bordeaux, da cui storicamente fiorirono i commerci di questi vini nel mondo, e di una situazione geopedologica originale ha consentito alla denominazione di origine controllata «Graves» di acquisire notorietà internazionale.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Zona di prossimità immediata
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
la zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione, l’elaborazione e l’affinamento dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda sulla base del codice geografico ufficiale del 26 febbraio 2020: Barsac, Béguey, Bieujac, Bommes, Cadillac, Fargues, Langoiran, Loupiac, Le Pian-sur-Garonne, Preignac, Rions, Saint-Loubert, Saint-Maixant, Saint-Pierre-d’Aurillac, Sainte-Croix-du-Mont, Sauternes e la parte del comune di Castets et Castillon che corrisponde al territorio dell’ex comune di Castets-en-Dorthe prima della fusione con Castillon-de-Castets il 1° gennaio 2017.
Unità geografica più ampia
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
l’etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata può precisare l’unità geografica più ampia «Vin de Graves». Le dimensioni dei caratteri di questa unità geografica più ampia non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.
Link al disciplinare del prodotto
https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-f819edf9-40af-4f73-9357-def82d1a30d2