Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Coteaux des Baronnies].
(Comunicazione 18/03/2021, pubblicata in G.U.U.E. 18 marzo 2021, n. C 91)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
COMUNICAZIONE DELL'APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
«COTEAUX DES BARONNIES»
PGI-FR-A1159-AM02
Data della comunicazione: 14 dicembre 2020
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Descrizione organolettica dei vini
La descrizione organolettica dei prodotti è stata precisata per quanto riguarda il colore dei vini:
per i vini rossi: viene aggiunta la seguente frase: «presentano colori intensi, dal rosso rubino al rosso granato.»
Per i vini rosati: «i vini rosati offrono una gamma di colori che va dal violaceo di debole intensità a colorazioni rosa salmone più intense.»
E per i vini bianchi: «i vini bianchi presentano tinte dal giallo pallido con riflessi verdi al giallo dorato.»
2. Zona geografica e zona di prossimità immediata
La composizione della zona geografica e quella della zona di prossimità immediata sono state trascritte in un elenco di comuni secondo il codice geografico del 2020, che è il riferimento nazionale ed elenca i comuni per dipartimento. Questa trascrizione in un elenco di comuni rappresenta una modifica formale che non comporta modifiche della zona geografica e della zona di prossimità immediata.
3. Tipo di vitigni
Ai tipi di vitigni definiti per la produzione dei vini dell'IGP «Coteaux des Baronnies» sono state aggiunte le dieci varietà seguenti: Artaban N, Floreal B, Monarch N, Muscaris B, Prior N, Solaris B, Soreli B, Souvignier Gris, Vidoc N, Voltis B.
Sono varietà dette resistenti alla siccità e alle malattie crittogamiche che, oltre a corrispondere, quanto ad attitudini fisiologiche ed enologiche, alle varietà utilizzate per la produzione dell'IGP, consentono un minore utilizzo di prodotti fitosanitari senza modificare le caratteristiche dei vini dell'IGP.
4. Punti principali del disciplinare controllati
L'elenco dei principali punti da controllare e il metodo di valutazione sono modificati per precisare che, in caso di anomalia riscontrata durante il controllo interno, l'esame organolettico sui vini sfusi e confezionati viene effettuato dall'ODG in linea con le disposizioni previste dal piano di controllo.
5. Autorità incaricata del controllo
Il capitolo III del disciplinare dell'indicazione geografica protetta «Coteaux des Baronnies» è integrato dalle coordinate dell'Institut National de l'Origine et de la Qualité (istituto nazionale dell'origine e della qualità) che è l'autorità incaricata del controllo. Il controllo è effettuato per conto dell'INAO dall'organismo di controllo CERTIPAQ.
DOCUMENTO UNICO
1. Nome del prodotto
Coteaux des Baronnies
2. Tipo di indicazione geografica
IGP — Indicazione geografica protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
5. Vino spumante di qualità
4. Descrizione del vino (dei vini)
Caratteristiche analitiche dei vini fermi
L'indicazione geografica protetta «Coteaux des Baronnies» è riservata ai vini fermi e ai vini spumanti di qualità, rossi, rosati e bianchi.
I vini fermi che beneficiano dell'indicazione geografica protetta «Coteaux des Baronnies» presentano un titolo alcolometrico volumico totale non inferiore al 10,5 %.
Per i vini fermi, i valori del titolo alcolometrico totale (limite), di acidità totale (soglia), di acidità volatile (limite) e di anidride solforosa totale (limite) sono quelli stabiliti dalla normativa dell'Unione.
|
Caratteristiche analitiche generali |
|
|
Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): |
|
|
Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): |
9 |
|
Acidità totale minima: |
|
|
Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): |
|
|
Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): |
|
Caratteristiche organolettiche dei vini
I vini rossi sono di costituzione generosa e armoniosa. L'intensità dei loro aromi fruttati varia a seconda dei vitigni e dei processi di utilizzo. Hanno generalmente struttura tannica, equilibrata da una caratteristica freschezza. Presentano colori intensi, dal rosso rubino al rosso granato.
I vini bianchi e rosati offrono profili interessanti, caratterizzati più dal sentore di frutta («frutta fresca», «frutta esotica») che dalla mineralità. La gradevole vivacità di questi vini è garanzia della loro freschezza. I vini rosati offrono una gamma di colori che va dal violaceo di debole intensità a colorazioni rosa salmone più intense. I vini bianchi presentano tinte dal giallo pallido con riflessi verdi al giallo dorato.
Caratteristiche analitiche e organolettiche dei vini spumanti di qualità
Per i vini spumanti di qualità, i valori del titolo alcolometrico effettivo (soglia), titolo alcolometrico totale (soglia: per il vino base), di acidità totale (soglia), acidità volatile (limite) e anidride solforosa totale (limite) sono quelli stabiliti dalla normativa dell'Unione.
I vini spumanti di qualità offrono gamme aromatiche simili a quelle dei vini fermi, con un gradevole equilibrio tra struttura e finezza dell'effervescenza.
|
Caratteristiche analitiche generali |
|
|
Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol): |
|
|
Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol): |
|
|
Acidità totale minima: |
|
|
Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro): |
|
|
Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro): |
|
5. Pratiche di vinificazione
a. Pratiche enologiche essenziali
Pratica enologica essenziale
I vini devono rispettare gli obblighi relativi alle pratiche enologiche stabiliti a livello dell'Unione e dal «Code rural et de la pêche maritime» (codice rurale e della pesca marittima).
b. Rese massime
90 ettolitri per ettaro
6. Zona geografica delimitata
La raccolta delle uve, la vinificazione e l'elaborazione dei vini che beneficiano dell'indicazione geografica «Coteaux des Baronnies» hanno luogo nei territori dei 65 comuni seguenti situati nel dipartimento della Drôme, secondo il Code Officiel Géographique (COG, codice ufficiale geografico) del 2020:
Arpavon, Aubres, Aulan, Ballons, Barret-de-Lioure, Beauvoisin, Bellecombe-Tarendol, Bénivay-Ollon, Bésignan, Buis-les-Baronnies, La Charce, Châteauneuf-de-Bordette, Chaudebonne, Chauvac-Laux-Montaux, Condorcet, Cornillac, Cornillon-sur-l'Oule, Curnier, Eygalayes, Eygaliers, Eyroles, Ferrassières, Izon-la-Bruisse, Laborel, Lachau, Lemps, Mévouillon, Montauban-sur-l'Ouvèze, Montaulieu, Montbrun-les-Bains, Montferrand-la-Fare, Montfroc, Montguers, Montréal-les-Sources, Pelonne, La Penne-sur-l'Ouvèze, Pierrelongue, Les Pilles, Plaisians, Le Poët-en-Percip, Le Poët-Sigillat, Pommerol, Propiac, Reilhanette, Rémuzat, Rioms, La Roche-sur-le-Buis, Rochebrune, La Rochette-du-Buis, Roussieux, Sahune, Saint-Auban-sur-l'Ouvèze, Saint-Ferréol-Trente-Pas, Saint-May, Saint-Sauveur-Gouvernet, Sainte-Euphémie-sur-Ouvèze, Sainte-Jalle, Séderon, Valouse, Verclause, Vercoiran, Vers-sur-Méouge, Villebois-les-Pins, Villefranche-le-Château, Villeperdrix.
7. Varietà principale/i di uve da vino
Abouriou B
Alicante Henri Bouschet N
Aligoté B
Alphonse Lavallée N
Altesse B
Aléatico N
Aramon N
Aramon blanc B
Aramon gris G
Aranel B
Arinarnoa N
Arriloba B
Arrufiac B — Arrufiat
Artaban N
Aubin B
Aubun N — Murescola
Auxerrois B
Bachet N
Barbaroux Rs
Baroque B
Biancu Gentile B
Blanc Dame B
Bouchalès N
Bouillet N
Bourboulenc B — Doucillon blanc
Brachet N — Braquet
Brun Fourca N
Brun argenté N — Vaccarèse
Béclan N — Petit Béclan
Béquignol N
Cabernet franc N
Cabernet-Sauvignon N
Caladoc N
Calitor N
Camaralet B
Carcajolo N
Carcajolo blanc B
Carignan N
Carignan blanc B
Carmenère N
Castets N
Chambourcin N
Chardonnay B
Chasan B
Chasselas B
Chatus N
Chenanson N
Chenin B
Cinsaut N — Cinsault
Clairette B
Clairette rose Rs
Clarin B
Claverie B
Codivarta B
Colobel N
Colombard B
Colombaud B — Bouteillan
Corbeau N — Douce noire
Cot N — Malbec
Couderc noir N
Counoise N
Courbu B — Gros Courbu
Courbu noir N
Couston N
Crouchen B — Cruchen
César N
Duras N
Durif N
Egiodola N
Ekigaïna N
Etraire de la Dui N
Fer N — Fer Servadou, Braucol, Mansois, Pinenc
Feunate N
Floreal B
Florental N
Folignan B
Folle blanche B
Fuella nera N
Furmint B
Gamaret
Gamay Fréaux N
Gamay N
Gamay de Bouze N
Gamay de Chaudenay N
Ganson N
Garonnet N
Gascon N
Genovèse B
Gewurztraminer Rs
Goldriesling B
Gouget N
Graisse B
Gramon N
Grassen N — Grassenc
Grenache N
Grenache blanc B
Grenache gris G
Gringet B
Grolleau N
Grolleau gris G
Gros Manseng B
Jacquère B
Joubertin
Jurançon blanc B
Jurançon noir N — Dame noire
Landal N
Lauzet B
Len de l'El B — Loin de l'Oeil
Liliorila B
Listan B — Palomino
Lledoner pelut N
Léon Millot N
Macabeu B — Macabeo
Mancin N
Manseng noir N
Marsanne B
Marselan N
Maréchal Foch N
Mauzac B
Mauzac rose Rs
Mayorquin B
Melon B
Merlot N
Merlot blanc B
Meslier Saint-François B — Gros Meslier
Meunier N
Milgranet N
Molette B
Mollard N
Monarch N
Mondeuse N
Mondeuse blanche B
Monerac N
Montils B
Morrastel N — Minustellu, Graciano
Mourvaison N
Mourvèdre N — Monastrell
Mouyssaguès
Muresconu N — Morescono
Muscadelle B
Muscardin N
Muscaris B
Muscat Ottonel B — Muscat, Moscato
Muscat cendré B — Muscat, Moscato
Muscat d'Alexandrie B — Muscat, Moscato
Muscat de Hambourg N — Muscat, Moscato
Muscat à petits grains blancs B — Muscat, Moscato
Muscat à petits grains roses Rs — Muscat, Moscato
Muscat à petits grains rouges Rg — Muscat, Moscato
Mérille N
Müller-Thurgau B
Nielluccio N — Nielluciu
Noir Fleurien N
Négret de Banhars N
Négrette N
Oberlin noir N
Ondenc B
Orbois B
Pagadebiti B
Pascal B
Perdea B
Persan N
Petit Courbu B
Petit Manseng B
Petit Meslier B
Petit Verdot N
Picardan B — Araignan
Pineau d'Aunis N
Pinot blanc B
Pinot gris G
Pinot noir N
Piquepoul blanc B
Piquepoul gris G
Piquepoul noir N
Plant de Brunel N
Plant droit N — Espanenc
Plantet N
Portan N
Portugais bleu N
Poulsard N — Ploussard
Prior N
Prunelard N
Raffiat de Moncade B
Ravat blanc B
Rayon d'or B
Riesling B
Riminèse B
Rivairenc N — Aspiran noir
Rivairenc blanc B — Aspiran blanc
Rivairenc gris G — Aspiran gris
Romorantin B — Danery
Rosé du Var Rs
Roublot B
Roussanne B
Roussette d'Ayze B
Sacy B
Saint Côme B
Saint-Macaire N
Saint-Pierre doré B
Sauvignon B — Sauvignon blanc
Sauvignon gris G — Fié gris
Savagnin blanc B
Savagnin rose Rs
Sciaccarello N
Segalin N
Seinoir N
Select B
Semebat N
Sémillon B
Servanin N
Seyval B
Solaris B
Soreli B
Souvignier gris Rs
Sylvaner B
Syrah N — Shiraz
Tannat N
Tempranillo N
Terret blanc B
Terret gris G
Terret noir N
Tibouren N
Tourbat B
Trousseau N
Téoulier N
Ugni blanc B
Valdiguié N
Valérien B
Varousset N
Velteliner rouge précoce Rs
Verdesse B
Vermentino B — Rolle
Vidoc N
Villard blanc B
Villard noir N
Viognier B
Voltis B
8. Descrizione del legame/dei legami
Specificità della zona geografica e specificità del prodotto
Le Baronnies prendono il nome dai baroni di Mévouillon e Montauban che tra l'XI e il XIII secolo acquisirono una notevole indipendenza nei confronti della remota sovranità feudale degli imperatori di Germania.
Situate nella regione Rhône-Alpes, sono una zona del dipartimento della Drôme chiaramente definita sul piano geomorfologico. Questa zona, che costituisce le prealpi del Diois e delle Baronnies, è composta da medie montagne della catena prealpina, site tra il Vercors (a nord), il Mont Ventoux e la montagna di Lure (a sud). Quest'area di media montagna, che presenta alcune cime tra i 1 000 e i 1 600 metri, costituisce una regione di accesso relativamente difficile, dai rilievi assai frammentati.
Si osserva una netta prevalenza di suoli calcarei molto sassosi, di pendii o grandi coni convessi, a matrice di terra fina piuttosto pesante. Questi peyrosol calcarei (definiti «grèzes» o «gresses» dai viticoltori) si associano, da un lato, ai suoli spesso più rossastri e molto sassosi nei tratti pianeggianti delle antiche terrazze, dall'altro, ai suoli calcarei dei pendii (regosol più o meno profondi) prodotti direttamente dalle formazioni marno-calcaree cretacee. Nei primi due casi si tratta di suoli che consentono un radicamento abbastanza profondo, senza peraltro essere troppo fertili, si asciugano velocemente, si riscaldano adeguatamente e sono idonei alle condizioni climatiche della zona (carenza estiva di tipo mediterraneo ma contesto più fresco dovuto all'altitudine e/o all'incassamento). Alcune terrazze alluvionali poco sassose ma sufficientemente drenanti danno generalmente risultati soddisfacenti per i vitigni aromatici. Da notare che le marne, molto presenti e assai poco permeabili, hanno imposto una rete idrografica fitta, scarsamente gerarchizzata, indifferente al reticolo tettonico; questa situazione ha impedito la realizzazione di un bacino drenante come quello della Drôme.
Il clima è ancora di tipo mediterraneo, ma subisce gli influssi dell'ambiente montano, che si traducono in particolare nelle basse temperature. Il carattere mediterraneo si manifesta con la siccità e il soleggiamento estivo, nonché con la concentrazione delle precipitazioni in autunno. Si osserva inoltre una vegetazione composta da bossi, querce, gariga, graminacee, ginepri e lavanda.
L'influsso dell'ambiente montano si accentua in funzione dell'altitudine e in maniera più decisa procedendo verso est (Ste Jalle, Rochebrune, ecc.). Al di là di questi ultimi comuni si incontra una barriera di basse temperature che dà luogo a più di quattro mesi freddi nel corso dell'anno. Questa barriera coincide con il limite d'impianto della vite ed è molto vicina ai confini settentrionale e orientale della zona geografica proposta.
Tutti vigneti sono situati fra 300 e 700 metri di altezza (un quarto di essi al di sopra dei 600 m). Questa caratteristica accomuna la zona vitivinicola delle Baronnies alla viticoltura di montagna (come le zone del Diois e della Savoia).
Come osservano i geografi, questi paesaggi frammentati, di accesso alquanto difficile, «incidono sulle modalità di popolamento e sulle potenzialità di valorizzazione». Si può dunque pensare che lo stesso avvenga sul piano dell'espressione viticola e che il carattere rude del paesaggio si rispecchi negli uomini e nei loro vini. Nel loro insieme i comuni di questa zona presentano un profilo agricolo caratteristico, modellato o determinato dall'ambiente fisico. Nel XIX secolo, l'agricoltura delle Baronnies è un'agricoltura di sussistenza, arcaica e povera. Malgrado tali difficoltà, si riscontra un'alta densità di popolazione agricola, e le aziende agricole, spesso a conduzione diretta, sono piccole o medie. La policoltura è la regola. La vite, benché rara, è sempre presente a partire dal XIX secolo. La viticoltura, già marginale, non sfugge ai danni causati dalla filossera (1870). Mezzo secolo più tardi, nel 1921, i giardinieri del vicino villaggio di Mollans allestiscono alcuni vivai utilizzando piante innestate con vitigni americani.
All'inizio del XX secolo lo sviluppo dei vivai si intensifica, e in questo periodo si contano fino a 50 vivaisti nel solo comune di Mollans sur Ouvèze. È stato così possibile ricostituire una zona vitivinicola che resta tuttavia di scarsa importanza.
All'inizio del XXI secolo la policoltura tradizionale, associata a una modesta attività di allevamento, è scomparsa a vantaggio dei frutteti e delle vigne che si estendono verso l'interno, sfruttando l'ambiente più propizio delle vallate.
Il vino rosso, largamente prevalente, rappresenta il 70-75 % dei volumi prodotti.
Nell'assortimento varietale locale il predominio dei vitigni neri è schiacciante con il Grenache N (30 %), il Cabernet-Sauvignon N, il Merlot N e il Syrah N (tra il 15 % e il 20 % ciascuno). Il Gamay N e altri vitigni compaiono in maniera più episodica (meno del 10 %).
È singolare che siano più rari gli impianti di vitigni bianchi (meno del 10 %). Tale situazione rivela l'originalità di questa indicazione geografica protetta che privilegia l'impianto di vitigni rossi su suoli argilloso-calcarei freschi, nei quali altrove si è preferito piantare vitigni bianchi.
Legame causale tra specificità della zona geografica e specificità del prodotto
Tutti i comuni della zona sono classificati come zona di montagna, poiché viene loro riconosciuto uno svantaggio «altitudine — pendenza» che limita le possibilità di sfruttamento dei terreni e comporta costi di produzione più gravosi.
Malgrado la concorrenza di altre colture con esigenze analoghe (albicocco, ulivo), la vicinanza di zone vitivinicole cui è riconosciuta la denominazione di origine controllata (Côtes du Rhône, Ventoux), l'intensificarsi della concorrenza commerciale, aggravato dall'isolamento e dalla difficoltà di penetrazione nei mercati (distanza dalle grandi arterie di comunicazione), la vite resiste e persiste in questa zona, mentre più a est è scomparsa.
Questa situazione mette in risalto l'attaccamento della comunità delle Baronnies alla viticoltura, nonostante le numerose difficoltà. I dati dei censimenti agricoli generali attestano la costante presenza della vite in questi comuni fin dal 1929. La configurazione della zona vitivinicola che osserviamo attualmente è il prodotto dei piani di ristrutturazione (1970-1980), ma la coltivazione della vite è saldamente ancorata e radicata nella tradizione. La recente ristrutturazione testimonia la determinazione e l'attaccamento dei coltivatori alla viticoltura.
I lavori di ristrutturazione menzionati (anni Settanta e Ottanta) hanno introdotto un certo numero di vitigni, alcuni dei quali sono stati poi scartati (ad esempio il Gamay N), a riprova delle competenze acquisite dai viticoltori per quanto riguarda la conoscenza dei vitigni e la possibilità di adattarli a situazioni geopedoclimatiche diversificate e talvolta difficili (gelo e freddo). Tali competenze hanno creato un forte legame con il territorio in questo contesto originale di policoltura. La presenza della vite su un determinato versante o in cima a un altopiano è il ragionato frutto di decenni di esperienza. Tale intima conoscenza del territorio da parte dei viticoltori delle Baronnies costituisce un'importante garanzia di qualità per il futuro dei vini. La consapevolezza del potenziale agronomico di questi terroir complessi e frammentati, assai variegati per esposizioni e pendenze, è una realtà interessantissima in una logica di valorizzazione di un prodotto a indicazione geografica protetta.
Questo paese dagli aspri contrasti si apre sempre più al turismo e gioca con decisione le sue carte: il clima (soleggiamento, clima ancora mediterraneo nel sud della Drôme), i prodotti del terroir e i paesaggi. Terre coltivate a vigneti, frutteti, uliveti sulle colline, campi di lavanda sugli altopiani, spazi ricoperti di gariga e pendii segnati dall'erosione, in cui si radicano il pino silvestre o il pino nero, sono altrettante risorse da preservare, gestire e valorizzare. È questo l'obiettivo cui tende la creazione di un Parco naturale delle Baronnies (parco regionale) che dovrà far coesistere il turismo e l'economia locale, lo sviluppo rurale e la protezione dell'ambiente.
Gli influssi montani dovuti all'altitudine, uniti alle condizioni di soleggiamento di cui beneficiano le Prealpi a questa latitudine, determinano la costituzione armoniosa dei vini rossi, grassi e tannici nel contempo.
I suoli, principalmente formati da rocce marnose e calcaree, donano ai vini bianchi e rosati un profilo aromatico imperniato su sentori di frutta e mineralità.
L'altitudine conferisce ai vini spumanti di qualità una freschezza da cui nasce un armonioso equilibrio fra struttura e finezza dell'effervescenza.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Etichettatura
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
Il logo IGP dell'Unione europea è riportato in etichetta quando la dicitura «indicazione geografica protetta» è sostituita dalla menzione tradizionale «Vin de Pays».
Zona di prossimità immediata
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
La zona di prossimità immediata definita in deroga per la vinificazione e l'elaborazione dei vini a indicazione geografica protetta «Coteaux des Baronnies» è costituita:
da una parte, dall'insieme del dipartimento della Drôme (26), a eccezione dei comuni della zona geografica citati al punto 4.1
e dall'altra dai comuni seguenti, ripartiti per dipartimento, secondo il «Code Officiel Géographique» (COG, codice ufficiale geografico) del 2020:
dipartimento delle Hautes-Alpes (05) — (126 comuni):
Ancelle, Aspremont, Aspres-lès-Corps, Aspres-sur-Buëch, Aubessagne, Avançon, Baratier, Barcillonnette, Barret-sur-Méouge, La Bâtie-Montsaléon, La Bâtie-Neuve, La Bâtie-Vieille, La Beaume, Le Bersac, Bréziers, Buissard, Chabestan, Chabottes, Champoléon, Chanousse, La Chapelle-en-Valgaudémar, Châteauneuf-d'Oze, Châteauroux-les-Alpes, Châteauvieux, Chorges, Crévoux, Crots, Dévoluy, Embrun, Éourres, L'Épine, Esparron, Espinasses, Étoile-Saint-Cyrice, La Fare-en-Champsaur, La Faurie, Forest-Saint-Julien, Fouillouse, La Freissinouse, Furmeyer, Gap, Garde-Colombe, Le Glaizil, La Haute-Beaume, Jarjayes, Laragne-Montéglin, Lardier-et-Valença, Laye, Lazer, Lettret, Manteyer, Méreuil, Monêtier-Allemont, Montbrand, Montclus, Montgardin, Montjay, Montmaur, Montrond, La Motte-en-Champsaur, Moydans, Neffes, Nossage-et-Bénévent, Le Noyer, Orcières, Orpierre, Les Orres, Oze, Pelleautier, La Piarre, Le Poët, Poligny, Prunières, Puy-Saint-Eusèbe, Puy-Sanières, Rabou, Rambaud, Réallon, Remollon, Ribeyret, La Roche-des-Arnauds, Rochebrune, La Rochette, Rosans, Rousset, Saint-André-d'Embrun, Saint-André-de-Rosans, Saint-Apollinaire, Saint-Auban-d'Oze, Saint-Bonnet-en-Champsaur, Saint-Étienne-le-Laus, Saint-Firmin, Saint-Jacques-en-Valgodemard, Saint-Jean-Saint-Nicolas, Saint-Julien-en-Beauchêne, Saint-Julien-en-Champsaur, Saint-Laurent-du-Cros, Saint-Léger-les-Mélèzes, Saint-Maurice-en-Valgodemard, Saint-Michel-de-Chaillol, Saint-Pierre-Avez, Saint-Pierre-d'Argençon, Saint-Sauveur, Sainte-Colombe, Le Saix, Saléon, Salérans, La Saulce, Le Sauze-du-Lac, Savines-le-Lac, Savournon, Serres, Sigottier, Sigoyer, Sorbiers, Tallard, Théus, Trescléoux, Upaix, Val-Buëch-Méouge, Valdoule, Valserres, Ventavon, Veynes, Villar-Loubière, Vitrolles.
Dipartimento delle Alpes de Haute Provence (04) — (87 comuni):
Aubenas-les-Alpes, Aubignosc, Authon, Banon, Bayons, Bellaffaire, Bevons, La Brillanne, Le Caire, Céreste, Château-Arnoux-Saint-Auban, Châteaufort, Châteauneuf-Miravail, Châteauneuf-Val-Saint-Donat, Clamensane, Claret, Corbières-en-Provence, Cruis, Curbans, Curel, Dauphin, Entrepierres, L'Escale, Faucon-du-Caire, Fontienne, Forcalquier, Ganagobie, Gigors, L'Hospitalet, Lardiers, Limans, Lurs, Mallefougasse-Augès, Mane, Manosque, Melve, Mison, Montfort, Montfuron, Montjustin, Montlaux, Montsalier, La Motte-du-Caire, Nibles, Niozelles, Noyers-sur-Jabron, Les Omergues, Ongles, Oppedette, Peipin, Peyruis, Piégut, Pierrerue, Pierrevert, Redortiers, Reillanne, Revest-des-Brousse, Revest-du-Bion, Revest-Saint-Martin, La Rochegiron, Saint-Étienne-les-Orgues, Saint-Geniez, Saint-Maime, Saint-Martin-les-Eaux, Saint-Michel-l'Observatoire, Saint-Vincent-sur-Jabron, Sainte-Croix-à-Lauze, Sainte-Tulle, Salignac, Saumane, Sigonce, Sigoyer, Simiane-la-Rotonde, Sisteron, Sourribes, Thèze, Turriers, Vachères, Valavoire, Valbelle, Valernes, Vaumeilh, Venterol, Villemus, Villeneuve, Volonne, Volx.
Dipartimento dell'Ardeche (07) — (65 comuni):
Ajoux, Alba-la-Romaine, Albon-d'Ardèche, Alissas, Aubignas, Baix, Beauchastel, Beauvène, Bidon, Bourg-Saint-Andéol, Charmes-sur-Rhône, Chomérac, Coux, Creysseilles, Cruas, Dunière-sur-Eyrieux, Flaviac, Freyssenet, Gilhac-et-Bruzac, Gluiras, Gourdon, Gras, Issamoulenc, Larnas, Lyas, Marcols-les-Eaux, Meysse, Les Ollières-sur-Eyrieux, Pourchères, Le Pouzin, Pranles, Privas, Rochemaure, Rochessauve, Rompon, Saint-Bauzile, Saint-Cierge-la-Serre, Saint-Étienne-de-Serre, Saint-Fortunat-sur-Eyrieux, Saint-Georges-les-Bains, Saint-Julien-du-Gua, Saint-Julien-en-Saint-Alban, Saint-Just-d'Ardèche, Saint-Lager-Bressac, Saint-Laurent-du-Pape, Saint-Marcel-d'Ardèche, Saint-Martin-d'Ardèche, Saint-Martin-sur-Lavezon, Saint-Michel-de-Chabrillanoux, Saint-Montan, Saint-Pierre-la-Roche, Saint-Pierreville, Saint-Priest, Saint-Remèze, Saint-Sauveur-de-Montagut, Saint-Symphorien-sous-Chomérac, Saint-Thomé, Saint-Vincent-de-Barrès, Saint-Vincent-de-Durfort, Sceautres, Le Teil, Valvignères, Veyras, Viviers, La Voulte-sur-Rhône.
Dipartimento del Vaucluse (84) — (95 comuni):
Althen-des-Paluds, Aubignan, Aurel, Avignon, Le Barroux, Le Beaucet, Beaumes-de-Venise, Beaumont-du-Ventoux, Bédarrides, Bédoin, Blauvac, Bollène, Brantes, Buisson, Cabrières-d'Avignon, Caderousse, Cairanne, Camaret-sur-Aigues, Caromb, Carpentras, Châteauneuf-de-Gadagne, Châteauneuf-du-Pape, Courthézon, Crestet, Crillon-le-Brave, Entraigues-sur-la-Sorgue, Entrechaux, Faucon, Flassan, Fontaine-de-Vaucluse, Gigondas, Grillon, L'Isle-sur-la-Sorgue, Jonquerettes, Jonquières, Lafare, Lagarde-Paréol, Lagnes, Lamotte-du-Rhône, Lapalud, Loriol-du-Comtat, Malaucène, Malemort-du-Comtat, Mazan, Méthamis, Modène, Mondragon, Monieux, Monteux, Morières-lès-Avignon, Mormoiron, Mornas, Orange, Pernes-les-Fontaines, Piolenc, Le Pontet, Puyméras, Rasteau, Richerenches, Roaix, La Roque-Alric, La Roque-sur-Pernes, Sablet, Saint-Christol, Saint-Didier, Saint-Hippolyte-le-Graveyron, Saint-Léger-du-Ventoux, Saint-Marcellin-lès-Vaison, Saint-Pierre-de-Vassols, Saint-Romain-en-Viennois, Saint-Roman-de-Malegarde, Saint-Saturnin-lès-Avignon, Saint-Trinit, Sainte-Cécile-les-Vignes, Sarrians, Sault, Saumane-de-Vaucluse, Savoillan, Séguret, Sérignan-du-Comtat, Sorgues, Suzette, Le Thor, Travaillan, Uchaux, Vacqueyras, Vaison-la-Romaine, Valréas, Vedène, Velleron, Venasque, Villedieu, Villes-sur-Auzon, Violès, Visan.
Per la vinificazione e l'elaborazione dei vini spumanti di qualità a indicazione geografica protetta «Coteaux des Baronnies», la zona di prossimità immediata definita in deroga è identica a quella definita per i vini fermi a esclusione del territorio dei comuni seguenti inclusi nell'arrondissement di Die:
— Aix-en-Diois, Aouste-sur-Sye, Aubenasson, Aurel, Barsac, Barnave, Beaufort-sur-Gervanne, Châtillon-en-Diois, Die, Espenel, Laval-d'Aix, Luc-en-Diois, Menglon, Mirabel-et-Blacons, Molière-Glandaz, Montclar-sur-Gervanne, Montlaur-en-Diois, Montmaur-en-Diois, Piegros-la-Clastre, Ponet-et-Saint-Auban, Pontaix, Poyols, Recoubeau-Jansac, Saillans, Saint-Benoît-en-Diois, Saint-Roman, Saint-Sauveur-en-Diois, Sainte-Croix, Suze, Vercheny, Véronne.
Link al disciplinare del prodotto
http://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-d2935374-da27-4178-93ab-dd6d3ebb2657