Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Kunság/Kunsági].
(Comunicazione 08/06/2020, pubblicata in G.U.U.E. 8 giugno 2020, n. C 190)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
«Kunság/Kunsági»
Numero di riferimento: PDO-HU-A1332-AM02
Data della comunicazione: 9.4.2020
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Allargamento della zona delimitata alle località di Kömpöc, Petőfiszállás, Pálmonostora e Újszilvás
a) Sezione interessata del disciplinare di produzione:
— IV. Zona delimitata
b) Sezione interessata del documento unico:
— Zona geografica delimitata
c) La zona delimitata è completata con i perimetri di classe I e II, secondo il catasto viticolo, delle località di Kömpöc, Petőfiszállás, Pálmonostora e Újszilvás. Questi perimetri, iscritti nel catasto, presentano infatti le stesse caratteristiche della zona delimitata per la DOP « Kunság/Kunsági». La viticoltura rientra tra l’altro tra le attività economiche tradizionali dei loro abitanti. La classificazione come regione viticola e la possibilità di elaborare prodotti a denominazione di origine protetta «Kunság/Kunsági» contribuiscono notevolmente alle prospettive occupazionali e reddituali delle località interessate, oltre che allo sviluppo della ristorazione rurale sul loro territorio.
2. Aggiunta del vitigno Mátrai muskotály ai vitigni autorizzati
a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione:
— VI. Vitigni autorizzati
— VIII. Requisiti supplementari
b) Sezione interessata del documento unico:
— Zona geografica delimitata
— Requisiti supplementari — Altre menzioni a uso limitato
c) Il Mátrai muskotály è un vitigno a bacca bianca selezionato in Ungheria. È stato ottenuto da Pál Kozma e László Sz. Nagy grazie all’incrocio dei vitigni Arany sárfehér (Izsáki) e Muscat ottonel ed è coltivato nella regione viticola di Kunság su una superficie di 5,9929 ettari. Il Mátrai muskotály è tra i vitigni autorizzati elencati nell’allegato 1 del decreto n. 56 del ministero dello Sviluppo rurale del 30 agosto 2014 (relativo alla classificazione dei vitigni vinificabili) ed è inserito nell’elenco relativo alla menzione tradizionale «muskotály» all’allegato 15 del decreto n. 127 del ministero dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale del 29 settembre 2009 (relativo alle modalità di comunicazione dei dati vitivinicoli e di rilascio dei certificati di origine, nonché alla produzione, alla commercializzazione e all’etichettatura dei prodotti vitivinicoli). Quest’aggiunta non incide sul legame tra la zona di produzione e il prodotto, in quanto il disciplinare della DOP «Kunság/Kunsági» comprende già varietà le cui qualità colturali e sensoriali sono identiche a quelle del Mátrai muskotály.
3. Aggiunta dei vitigni Bíbor kadarka e Kármin ai vitigni autorizzati
a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione:
— VI. Vitigni autorizzati
b) Sezione interessata del documento unico:
— Zona geografica delimitata
c) I vitigni Bíbor kadarka e Kármin si prestano alla produzione di vini di qualità. I viticoltori coltivano queste varietà a livello regionale su una superficie di 21 ettari, utilizzandole come vino colorante per contribuire alla qualità dei vini rossi della DOP «Kunság/Kunsági».
4. Aggiunta dei vitigni Blauburger, Syrah e Turán ai vitigni autorizzati
a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione:
— VI. Vitigni autorizzati
b) Sezione interessata del documento unico:
— Zona geografica delimitata
c) I vitigni Blauburger, Syrah e Turán si prestano alla produzione di vini di qualità. I viticoltori coltivano queste varietà a livello regionale su una superficie di 34 ettari utilizzandole in purezza o nella composizione delle loro partite di vino. La possibilità di utilizzare la DOP «Kunság/Kunsági» amplia le possibilità di commercializzazione del vino ottenuto da queste varietà.
5. Aggiunta dei vitigni Furmint, Gyöngyrizling, Leányka e Zengő ai vitigni autorizzati
a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione:
— VI. Vitigni autorizzati
b) Sezione interessata del documento unico:
— Zona geografica delimitata
c) I vitigni Furmint, Gyöngyrizling, Leányka e Zengő si prestano alla produzione di vini di qualità. I viticoltori coltivano queste varietà a livello regionale su una superficie di 35 ettari; l’utilizzo della DOP «Kunság/Kunsági» permette di migliorare le possibilità di commercializzazione dei vini ottenuti da queste varietà.
6. Modifica delle norme generali relative alla denominazione
a) Sezione interessata del disciplinare di produzione:
— VIII. Requisiti supplementari
b) Sezione interessata del documento unico:
— Requisiti supplementari — Norme relative alle menzioni
c) Si ritiene importante che il nome del vitigno sia evidenziato, che appaia in modo leggibile e non sia relegato in secondo piano sull’etichetta dei vini a denominazione di origine controllata «Kunság/Kunsági» e che l’etichetta non sia sovraccarica.
7. Controllo del rispetto del disciplinare
a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione:
— X. Suddivisione dei compiti della comunità vitivinicola
b) Sezione interessata del documento unico:
— Il documento unico non è interessato da questa modifica.
c) Il controllo del rispetto del disciplinare è di competenza del presidente della comunità vitivinicola, che è colui che dispone dei mezzi per farlo.
8. Modifica dell’acidità volatile massima autorizzata
a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione:
— II. Descrizione del vino (dei vini)
b) Sezione interessata del documento unico:
— Pratiche di vinificazione — Pratiche enologiche specifiche
c) Nella tabella II/1 A intitolata «Limiti analitici legali», l’acidità volatile massima passa a 2 g/l per il vino bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva, il vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva, il vino bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite, il vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite, il vino di ghiaccio bianco e il vino di ghiaccio rosso.
9. Eliminazione del requisito dell’invecchiamento in barrique
a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione:
— II. Descrizione del vino (dei vini)
b) Sezione interessata del documento unico:
— Pratiche di vinificazione — Pratiche enologiche specifiche
c) Nella tabella relativa alle pratiche enologiche obbligatorie, viene eliminata quella relativa all’invecchiamento in barrique per tre mesi per quanto riguarda il vino bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva, il vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva e il vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva. Il requisito del trattamento ossidativo è contrario alla pratica della regione viticola e non è giustificato nella misura in cui, per i vini della DOP «Kunság/Kunsági», i produttori impiegano in generale una tecnica sottrattiva.
10. Normativa relativa alla spedizione dei vini
a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione:
— VIII. Requisiti supplementari
b) Sezione interessata del documento unico:
— Requisiti supplementari — Normativa relativa alla spedizione dei vini
c) La regione viticola non può organizzare il controllo delle disposizioni previste da questo punto; la loro abolizione permette quindi di ridurre l’onere amministrativo a carico degli interessati.
11. Modifica delle norme relative al confezionamento
a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione:
— VIII. Requisiti supplementari
b) Sezione interessata del documento unico:
— Requisiti supplementari — Norme relative al confezionamento
c) Vengono eliminati i punti 3 a), b) e d). L’abolizione di questo requisito migliora le possibilità di commercializzazione delle entità interessate, riducendo al contempo i loro oneri amministrativi.
DOCUMENTO UNICO
1. Nome del prodotto
Kunság
Kunsági
2. Tipo di indicazione geografica
DOP — Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
4. Vino spumante
9. Vino frizzante gassificato
4. Descrizione del vino (dei vini)
Vino — Bianco monovarietale e assemblato
Vino di colore verde pallido, giallo paglierino pallido o giallo paglierino più intenso, con un basso titolo alcolometrico, spesso morbido al palato, con note di frutta fresca estiva, talvolta agrumate; può essere secco, semisecco, amabile o dolce a seconda del tenore zuccherino.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
16,67 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Rosato monovarietale e assemblato
Vino di colore rosa pallido, rosa o malva, dotato di un’acidità vivace e leggera e con aromi e sapori fruttati. Può essere secco, semisecco, amabile o dolce a seconda del tenore zuccherino.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Siller monovarietale e assemblato
Per i vini monovarietali, aromi e sapori specifici del vitigno. Per i vini assemblati, vino di carattere variabile in base alla proporzione delle varietà in assemblaggio, caratterizzato da un’acidità rotonda, moderatamente tannico e ampio; può essere secco, semisecco, amabile o dolce a seconda del tenore zuccherino.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 milliequivalenti per litro |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
20 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Rosso monovarietale e assemblato
Vino rosso di colore da rosso rubino a rosso rubino scuro, con intensi aromi fruttati e speziati, giovane, moderatamente tannico, caratterizzato da acidità e titolo alcolometrico gradevoli; può essere secco, semisecco, amabile o dolce a seconda del tenore zuccherino.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
20 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva
Vino dal colore dorato, complesso al naso, di consistenza ampia e oleosa, con sapori di invecchiamento in barrique e in bottiglia, caratterizzato da acidità e titolo alcolometrico gradevoli, spesso con zuccheri residui.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
33,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva
Vino di colore rosso rubino o rosso scuro, complesso al naso, di consistenza ampia e cremosa, con sapori di invecchiamento in barrique e in bottiglia, caratterizzato da acidità e titolo alcolometrico gradevoli. Presenta spesso zuccheri residui.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
33,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva
Vino di colore giallo tendente al verde, con aromi e sapori specifici del vitigno, caratterizzato da un’acidità nervosa, mediamente pieno e dal carattere carnoso e inebriante. Può essere secco, semisecco, amabile o dolce a seconda del tenore zuccherino.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Rosato monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva
Vino di colore rosa pallido, rosa o malva, dall’acidità elegantemente delicata, con aromi straordinariamente fruttati; può essere secco, semisecco, amabile o dolce a seconda del tenore zuccherino.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva
Vino di colore rosso rubino intenso o rosso scuro, dagli aromi fruttati, talvolta speziati, mediamente carnoso, morbido, con sapori di invecchiamento in barrique e in bottiglia e moderatamente tannico; può essere secco, semisecco, amabile o dolce a seconda del tenore zuccherino.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
20 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite
Vini di colore dorato, dagli aromi complessi e a elevato contenuto di zuccheri naturali; vini generalmente amabili o dolci, di consistenza ampia e cremosa e con aromi e sapori complessi di miele, frutta matura o secca, talvolta di botrite.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
33,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite
Vino di colore rosso rubino intenso o rosso scuro, con aromi di frutta secca e/o speziati, ampio, carnoso, con sapori di invecchiamento in barrique e in bottiglia, moderatamente tannico, spesso con zuccheri residui.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
33,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Bianco di ghiaccio
Colore dorato invecchiato. Vino dagli aromi ricchi e complessi, dal tenore zuccherino particolarmente elevato, «dolce come il miele», caratterizzato da sapore concentrato e da acidità nervosa.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
33,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino — Rosso di ghiaccio
Colore rosso bronzo. Vino ricco e complesso al naso, con un tenore zuccherino particolarmente elevato, «dolce come il miele», dal sapore concentrato e moderatamente tannico.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
33,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino spumante — Bianco
Vino di colore adeguato, con aromi e sapori neutri o specifici del vitigno, caratterizzato da un’acidità armoniosa, leggero, delicatamente etereo e dalla prolungata effervescenza.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino spumante — Rosato
Vino di colore adeguato, con aromi e sapori neutri o specifici del vitigno, caratterizzato da un’acidità armoniosa, leggero, delicatamente etereo e dalla prolungata effervescenza.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino spumante — Rosso
Vino di colore adeguato, con aromi e sapori neutri o specifici del vitigno, caratterizzato da un’acidità armoniosa, leggero, delicatamente etereo e dalla prolungata effervescenza.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9 |
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Acidità totale minima |
5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino frizzante gassificato — Bianco
Vini secchi, semisecchi o amabili, leggermente effervescenti, di colore da giallo-verde pallido a giallo paglierino pallido, di minore gradazione alcolica e dalla forte struttura acida, con aromi e sapori tipici dell’uva fresca.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
7 |
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Acidità totale minima |
5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino frizzante gassificato — Rosato
Vini secchi, semisecchi o amabili, leggermente effervescenti, di colore da rosa pallido a rosa schietto, di minore gradazione alcolica, dalla forte struttura acida e con aromi e sapori tipici dell’uva fresca.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
7 |
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Acidità totale minima |
5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Vino frizzante gassificato — Rosso
Vini secchi, semisecchi o amabili, leggermente effervescenti, di colore malva, con una minore gradazione alcolica, dalla forte struttura acida e con aromi e sapori tipici dell’uva fresca.
* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti previsti dalla legislazione europea.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
7 |
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Acidità totale minima |
5 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
13,33 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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5. Pratiche di vinificazione
a) Pratiche enologiche essenziali
Pratiche enologiche obbligatorie — Vino (1)
Pratica enologica specifica
Vino bianco monovarietale e assemblato, vino rosato monovarietale e assemblato:
— le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la torchiatura deve essere effettuata soltanto con presse discontinue;
— la chiarificazione del mosto è obbligatoria;
Siller monovarietale e assemblato, vino rosso monovarietale e assemblato:
— la macerazione del mosto d’uva deve essere effettuata con le bucce;
— la torchiatura deve essere effettuata soltanto con presse discontinue.
Vino bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva:
— le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la torchiatura deve essere effettuata soltanto con presse discontinue;
— la chiarificazione del mosto è obbligatoria;
— imbottigliamento non prima del 1o marzo dell’anno successivo alla vendemmia;
— invecchiamento in bottiglia per tre mesi prima dell’immissione in commercio.
Vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva:
— la macerazione del mosto d’uva deve essere effettuata con le bucce;
— la torchiatura deve essere effettuata soltanto con presse discontinue;
— imbottigliamento non prima del 1o marzo dell’anno successivo alla vendemmia;
— invecchiamento in bottiglia per tre mesi prima dell’immissione in commercio.
Vino bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva:
— le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la torchiatura deve essere effettuata soltanto con presse discontinue;
— la chiarificazione del mosto è obbligatoria;
— imbottigliamento non prima del 1o marzo dell’anno successivo alla vendemmia;
— invecchiamento in bottiglia per tre mesi prima dell’immissione in commercio.
Pratiche enologiche obbligatorie — Vino (2)
Pratica enologica specifica
Vino rosato monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva:
— le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la torchiatura deve essere effettuata soltanto con presse discontinue;
— la chiarificazione del mosto è obbligatoria;
— imbottigliamento non prima del 1o marzo dell’anno successivo alla vendemmia.
Vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva:
— la macerazione del mosto d’uva deve essere effettuata con le bucce;
— la torchiatura deve essere effettuata soltanto con presse discontinue;
— imbottigliamento non prima del 1o marzo dell’anno successivo alla vendemmia;
— invecchiamento in bottiglia per tre mesi prima dell’immissione in commercio.
Vino bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite:
— le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la torchiatura deve essere effettuata soltanto con presse discontinue;
— la chiarificazione del mosto è obbligatoria;
— imbottigliamento non prima del 1o marzo dell’anno successivo alla vendemmia;
— invecchiamento in bottiglia per tre mesi prima dell’immissione in commercio.
Vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite:
— la macerazione del mosto d’uva deve essere effettuata con le bucce;
— la torchiatura deve essere effettuata soltanto con presse discontinue;
— imbottigliamento non prima del 1o marzo dell’anno successivo alla vendemmia;
— invecchiamento in bottiglia per tre mesi prima dell’immissione in commercio.
Vino bianco di ghiaccio e vino rosso di ghiaccio:
— vendemmia manuale a temperature inferiori a 7 °C;
— torchiatura delle uve allo stato refrigerato;
— fermentazione fino al raggiungimento del tenore zuccherino desiderato;
— invecchiamento in bottiglia per almeno sei mesi.
Pratiche enologiche non autorizzate — Vino
Pratica enologica specifica
Vino bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva, Vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva, Vino bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva, Vino rosato monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva, Vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva, Vino bianco monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite, Vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite, Vino bianco di ghiaccio, Vino rosso di ghiaccio:
— miglioramento del mosto;
— edulcorazione del vino.
Requisiti relativi alla coltivazione della vite — Tecnica colturale e densità di impianto
Pratica colturale
Nel caso dei vigneti impiantati prima del 31 dicembre 2011, le uve possono essere utilizzate per elaborare i prodotti della DOC «Kunság(i)» fino al momento dell’estirpazione, indipendentemente dalla tecnica colturale e dalla densità di impianto.
Quanto ai vigneti impiantati dopo il 31 dicembre 2011, solo le uve provenienti dai vigneti coltivati con le tecniche colturali indicate di seguito possono essere utilizzate per elaborare i prodotti a denominazione di origine controllata «Kunság(i)»:
— alberello basso
— ventaglio
— sistema Moser
— a cordone semplice
— sistema Sylvoz
La densità di impianto dei vigneti impiantati dopo il 1° gennaio 2012 deve essere di almeno 3 300 ceppi per ettaro. Per la determinazione dei sesti d’impianto, è ammesso l’impianto a filari doppi e/o viti doppie, purché la distanza tra i filari e i ceppi sia uniforme. La distanza tra i filari non deve essere inferiore a 1,00 m e superiore a 3,60 m, mentre quella tra i ceppi non deve essere inferiore a 0,60 m e superiore a 1,20 m. Nei vigneti piantati a viti doppie, si deve tenere conto della distanza media tra i ceppi.
Il numero di gemme deve essere regolato in modo da non lasciare su ogni ceppo più di 16 gemme franche fertili per metro quadrato, indipendentemente dalla tecnica colturale. Le rese definitive per raggiungere gli obiettivi di produzione devono, ove necessario, essere regolate diradando i grappoli durante il periodo vegetativo.
Per l’elaborazione dei prodotti a denominazione di origine protetta «Kunság(i)», possono essere utilizzate solo uve provenienti da viti la cui percentuale di ceppi mancanti non supera il 10 %.
Requisiti relativi alla coltivazione della vite — Data e metodo di vendemmia e qualità delle uve
Pratica colturale
La data di inizio della vendemmia viene decisa ogni anno dal consiglio di amministrazione della comunità vitivinicola competente, tenendo conto delle vendemmie di prova effettuate settimanalmente a partire dal 1o agosto.
Nessun prodotto ottenuto da uve raccolte prima della data fissata dalla comunità vitivinicola per l’inizio della vendemmia può ottenere il certificato di origine della DOP «Kunság(i)», né può essere commercializzato con questa denominazione. La data della vendemmia è comunicata dalle comunità vitivinicole sotto forma di annuncio.
Il tenore zuccherino minimo dell’uva e il titolo alcolometrico potenziale minimo ai fini della produzione sono applicabili secondo i criteri della seguente tabella in base alla normativa dell’UE e alle disposizioni nazionali vigenti.
In linea generale, la vendemmia può essere sia manuale che meccanica, ma nel caso dei seguenti prodotti le uve possono essere raccolte solo a mano:
— Vino ottenuto da uve da vendemmia tardiva;
— Vino ottenuto da uve da vendemmia selettiva;
— Vino ottenuto da uve appassite;
— Vino di ghiaccio.
Tenore naturale minimo di zucchero delle uve, Tenore potenziale minimo di zucchero delle uve
Pratica colturale
Tipo di vino/categoriaTenore naturale minimo di zucchero — Gradi di mosto secondo la scala ungherese a 17,5 °C.
Vino — Vino bianco monovarietale e assemblato, rosato monovarietale e assemblato, Siller monovarietale e assemblato, rosso monovarietale e assemblato:14,82
Vino —Vino bianco e rosso ottenuto da uve da vendemmia tardiva:19,00
Vino — Vino bianco, rosato e rosso ottenuto da uve da vendemmia selettiva:19,00
Vino — Vino bianco e rosso ottenuto da uve appassite:20,00
Vino — Vino bianco e rosso di ghiaccio: 16,6625,00
Vino spumante:14,82
Vino frizzante gassificato:14,82
Titolo alcolometrico potenziale minimo dell’uva [(% vol.) a 20 °C]
Vino — Vino bianco monovarietale e assemblato, rosato monovarietale e assemblato, Siller monovarietale e assemblato, rosso monovarietale e assemblato:9,0
Vino — Vino bianco e rosso ottenuto da uve da vendemmia tardiva:12,08
Vino — Vino bianco, rosato e rosso ottenuto da uve da vendemmia selettiva:12,08
Vino — Vino bianco e rosso ottenuto da uve appassite:12,83
Vino — Vino bianco e rosso di ghiaccio:16,66
Vino spumante:9,0
Vino frizzante gassificato:9,0
b) Rese massime
Bianco monovarietale e assemblato, rosato monovarietale e assemblato, Siller monovarietale e assemblato, rosso monovarietale e assemblato, vino spumante:
100 hl/ha
Bianco monovarietale e assemblato, rosato monovarietale e assemblato, Siller monovarietale e assemblato, rosso monovarietale e assemblato, vino spumante:
14 300 kg di uve per ettaro
Bianco monovarietale e assemblato, rosato monovarietale e assemblato, Siller monovarietale e assemblato, rosso monovarietale e assemblato, vino spumante:
14 300 kg di uve per ettaro
Vino frizzante gassificato
14 300 kg di uve per ettaro
Vino bianco e rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva
70 hl/ha
Vino bianco e rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia tardiva
10 000 kg di uve per ettaro
Vino bianco, rosato e rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva
70 hl/ha
Vino bianco, rosato e rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve da vendemmia selettiva
10 000 kg di uve per ettaro
Vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite; vino bianco e rosso di ghiaccio
42 hl/ha
Vino rosso monovarietale o assemblato ottenuto da uve appassite; vino bianco e rosso di ghiaccio
6 000 kg di uve per ettaro
6. Zona geografica delimitata
Zone corrispondenti alle parcelle di classe I e II, secondo il catasto viticolo, delle località di Abony, Akasztó, Albertirsa, Apostag, Ágasegyháza, Ballószög, Balotaszállás, Bácsalmás, Bácsszőlős, Bénye, Bócsa, Bugac, Cegléd, Ceglédbercel, Cibakháza, Csemő, Csengőd, Cserkeszőlő, Csépa, Csikéria, Csólyospálos, Dány, Dunapataj, Dunavecse, Dömsöd, Felsőlajos, Fülöpháza, Fülöpjakab, Fülöpszállás, Harta, Gomba, Harkakötöny, Helvécia, Hernád, Imrehegy, Inárcs, Izsák, Jakabszállás, Jánoshalma, Jászberény, Jászszentandrás, Jászszentlászló, Kakucs, Kaskantyú, Kecel, Kecskemét, Kelebia, Kerekegyháza, Kéleshalom, Kiskőrös, Kiskunfélegyháza, Kiskunhalas, Kiskunmajsa, Kisszállás, Kocsér, Kóka, Kömpöc, Kunbaja, Kunbaracs, Kunfehértó, Kunszállás, Kunszentmiklós, Ladánybene, Lajosmizse, Lakitelek, Mélykút, Monor, Monorierdő, Móricgát, Nagykáta, Nagykőrös, Nagyrév, Nyárlőrinc, Nyársapát, Ócsa, Orgovány, Örkény, Páhi, Pálmonostora, Petőfiszállás, Pilis, Pirtó, Ráckeve, Solt, Soltszentimre, Soltvadkert, Szabadszállás, Szank, Szelevény, Szentkirály, Szigetcsép, Szigetszentmárton, Szigetújfalu, Tabdi, Tápiószentmárton, Tápiószele, Tázlár, Tiszaalpár, Tiszajenő, Tiszaföldvár, Tiszainoka, Tiszakécske, Tiszakürt, Tiszasas, Tiszaug, Tompa, Tóalmás, Tököl, Újlengyel, Újszilvás e Zsana.
7. Varietà principale/i di uve da vino
chasselas — weisser gutedel
tramini — traminer
syrah — blauer syrah
syrah — serine noir
királyleányka — feteasca regale
syrah — marsanne noir
kadarka — jenei fekete
hamburgi muskotály — muscat de hamburg
pozsonyi fehér — czétényi fehér
kékoportó — portugizer
sauvignon — sovinjon
kövidinka — a dinka crvena
pinot noir — kék rulandi
pinot noir — savagnin noir
pinot noir — pinot cernii
furmint — zapfner
leányka — leányszőlő
furmint — posipel
furmint — som
olasz rizling — nemes rizling
tramini — roter traminer
cabernet franc — carbonet
nektár
tramini — savagnin rose
pinot blanc — weissburgunder
olasz rizling — taljanska grasevina
furmint — furmint bianco
chardonnay — kereklevelű
pinot noir — pignula
sauvignon — sauvignon bianco
olasz rizling — grasevina
szürkebarát — auvergans gris
leányka — dievcenske hrozno
irsai olivér — zolotis
kékfrankos — blaufränkisch
királyleányka — galbena de ardeal
rizlingszilváni — müller—thurgau blanc
szürkebarát — pinot gris
rizlingszilváni — müller thurgau bijeli
zenit
sauvignon — sauvignon blanc
ezerjó — korponai
rizlingszilváni — rizvanac
kadarka — negru moale
ezerfürtű
chasselas — chrupka belia
pinot noir — pinot tinto
turán
kékoportó — portugais bleu
irsai olivér — muskat olivér
kadarka — kadarka negra
hárslevelű — lipovina
chasselas — fendant blanc
tramini — gewurztraminer
kadarka — gamza
pinot noir — kisburgundi kék
pinot noir — spätburgunder
chasselas — saszla belaja
zöld veltelíni — zöldveltelíni
arany sárfehér — huszár szőlő
szürkebarát — pinot grigio
chasselas — fehér gyöngyszőlő
furmint — szigeti
zöld veltelíni — grüner muskateller
kövidinka — steinschiller
tramini — traminer rosso
zöld veltelíni — grüner veltliner
gyöngyrizling
pinot noir — pino csernüj
rizlingszilváni — rivaner
arany sárfehér — izsáki sárfehér
tramini — tramin cervené
kékfrankos — moravka
kármin
kékfrankos — blauer lemberger
irsai olivér — irsai
rajnai rizling — rhine riesling
cabernet franc — cabernet
chardonnay — chardonnay blanc
hamburgi muskotály — muszkat gamburgszkij
hárslevelű — garszleveljü
ezerjó — tausendachtgute
királyleányka — erdei sárga
kékoportó — portugalske modré
kadarka — kadar
ezerjó — szadocsina
rajnai rizling — rheinriesling
chasselas — chasselas doré
királyleányka — little princess
cabernet franc — kaberne fran
rajnai rizling — riesling
zweigelt — zweigeltrebe
arany sárfehér — fehér dinka
hárslevelű — feuilles de tilleul
bíbor kadarka
cabernet franc — gros vidur
királyleányka — königstochter
hamburgi muskotály — muscat de hambourg
olasz rizling — welschriesling
ottonel muskotály — muskat ottonel
kadarka — törökszőlő
leányka — feteasca alba
kadarka — szkadarka
rajnai rizling — weisser riesling
királyleányka — königliche mädchentraube
rajnai rizling — johannisberger
kövidinka — a dinka rossa
pinot noir — rulandski modre
kövidinka — a ruzsica
pinot blanc — pinot beluj
syrah — shiraz
zengő
olasz rizling — risling vlassky
hamburgi muskotály — miszket hamburgszki
cabernet sauvignon
chardonnay — ronci bilé
szürkebarát — grauburgunder
chasselas — fehér fábiánszőlő
szürkebarát — ruländer
cabernet franc — carmenet
cserszegi fűszeres
chasselas — chasselas dorato
ottonel muskotály — muscat ottonel
kékoportó — blauer portugieser
rizlingszilváni — müller thurgau
hárslevelű — lindeblättrige
kékfrankos — limberger
sauvignon — sauvignon bijeli
zweigelt — rotburger
kadarka — csetereska
pinot blanc — fehér burgundi
ezerjó — trummertraube
leányka — mädchentraube
hamburgi muskotály — moscato d’Amburgo
kövidinka — a dinka mala
karát
ezerjó — tausendgute
pinot noir — pinot nero
arany sárfehér — német dinka
ottonel muskotály — miszket otonel
királyleányka — dánosi leányka
kadarka — fekete budai
pozsonyi fehér — czétényi
kövidinka — a kamena dinka
kékfrankos — blauer limberger
mátrai muskotály
olasz rizling — riesling italien
pinot noir — kék burgundi
pinot blanc — pinot bianco
chasselas — chasselas blanc
ezerjó — kolmreifler
generosa
furmint — moslavac bijeli
furmint — mosler
blauburger
rajnai rizling — riesling blanc
syrah — sirac
chardonnay — morillon blanc
zöld veltelíni — veltlinské zelené
zweigelt — blauer zweigeltrebe
jubileum 75
pinot noir — blauer burgunder
olasz rizling — olaszrizling
szürkebarát — graumönch
cabernet franc — gros cabernet
arany sárfehér — izsáki
irsai olivér — zolotisztüj rannüj
kékoportó — modry portugal
8. Descrizione del legame/dei legami
Per tutte le categorie — Descrizione della zona delimitata
a) Fattori naturali e culturali
La zona di produzione delimitata si trova nell’Ungheria centrale, in gran parte nell’area dell’Alföld, tra il Danubio e il Tibisco, e nella regione di Tiszazug. Essa è unita ad alcune zone di produzione dell’isola Csepel a nord-ovest e delle colline di Gödöllő a nord.
Le peculiarità ambientali della zona di produzione sono principalmente dovute al suo carattere pianeggiante, con variazioni di altitudine non superiori a 10-20 m. La zona si trova a meno di 150 m sul livello del mare.
La maggior parte della regione di Kunság è caratterizzata da suoli sabbiosi a componente calcarea (sabbie umifere e eoliche) e, in misura minore, da suoli bruni forestali, chernozem e da suoli erbosi e alluvionali. I suoli sabbiosi hanno la particolarità di immagazzinare calore rapidamente e, con il loro colore chiaro, di riflettere meglio i raggi del sole, favorendo la maturazione delle uve. Inoltre, grazie al loro contenuto di quarzo superiore al 75 %, questi suoli offrono una protezione contro la fillossera, mentre sono minori le loro capacità nutritive e acquifere e il loro contenuto di minerali.
Il clima continentale, predominante in Ungheria, determina le condizioni climatiche della zona di produzione ed è principalmente caratterizzato da estati calde e inverni freddi.
La temperatura media è di 10-11 °C. Le giornate di caldo intenso sono frequenti durante il periodo vegetativo, nei mesi di luglio e agosto. Il soleggiamento medio supera le 2 000 ore all’anno.
Le precipitazioni medie annue, dell’ordine di 450-500 mm, permettono generalmente di soddisfare le esigenze della viticoltura pur essendo distribuite in modo disomogeneo nel corso dell’anno.
b) Fattori umani
La zona di produzione vanta una forte tradizione vitivinicola, se non altro per l’importante estensione geografica. Secondo le prime testimonianze scritte, la presenza di vigneti è attestata dal 1075. Nel Medioevo la produzione di vino era principalmente destinata a soddisfare una domanda locale. Nel periodo successivo all’occupazione ottomana, sono state piantate viti nella zona delimitata con l’obiettivo di rivalutare i terreni sabbiosi abbandonati e di fissare le sabbie eoliche. Questi vitigni sono stati quasi interamente risparmiati dalla crisi della fillossera (manifestatasi a partire dal 1875), tanto che il ruolo della vite ne è risultato fortemente valorizzato. I progressi tecnologici della fine del XIX secolo hanno contribuito a migliorare notevolmente la qualità dei vini della regione. A partire dall’inizio del 1900, i vini di queste zone di produzione hanno registrato una forte crescita sia dei loro mercati che della loro reputazione, con un conseguente netto incremento delle superfici dedicate alla viticoltura.
Le innovazioni tecnologiche, tuttora costantemente introdotte, consentono l’utilizzo della tecnica sottrattiva, permettono di ottenere i vini bianchi e rosati che sono attualmente richiesti e di elaborare vini rossi dal gusto fresco, esaltando l’aroma fruttato dell’uva.
Il motto della regione viticola «A Kunsági Bor a Mindennapok Bora» (vino del Kunság, il vino per tutti i giorni) è oggetto di tutela dal 2000.
I produttori della zona delimitata si distinguono per la volontà di adattare la scelta della struttura varietale al potenziale delle condizioni ecologiche, di bilanciare sapientemente le superfici dedicate ai vitigni tradizionali e ai vitigni di nuova creazione e di applicare tecnologie vitivinicole corrispondenti alle specificità del mercato.
Vino
2. Descrizione del vino (dei vini)
I vini evolvono rapidamente, sono morbidi e di moderata acidità. I vini bianchi e rosati presentano un bouquet intenso e sono ricchi di aromi. I vini rossi sono generalmente fruttati, leggeri, dal colore meno profondo e con tannini meno marcati. Ricavati da viti coltivate su suoli sabbioso-calcarei, questi vini sono relativamente poveri di minerali.
I vini ottenuti da uve da vendemmia selettiva sono vini varietali con un equilibrato rapporto acidità-alcool-zuccheri.
I vini ottenuti da uve da vendemmia tardiva e da uve appassite sono carnosi e dal carattere deciso, legato al processo di elaborazione e all’invecchiamento. Contengono zuccheri residui.
I vini di ghiaccio sono ampi; la loro delicata armonia gustativa è frutto del tenore di zuccheri residui, del tenore tannico e della gradazione alcolica di questi vini.
3. Legame tra la zona di produzione, i fattori umani e il prodotto
Il contesto ecologico e soprattutto i suoli sabbiosi esercitano una forte influenza sulle caratteristiche dei vini. Quest’influenza si manifesta soprattutto nei vini a rapida evoluzione, in genere leggeri, relativamente poco acidi e piuttosto soavi, caratterizzati da un’acidità in evoluzione e, nella maggior parte delle annate, da un moderato tenore alcolico.
I vini presentano una mineralità più contenuta, tipica dei suoli sabbiosi. I vini della zona di produzione sono preferibilmente sottoposti a un breve invecchiamento e consumati giovani. Il contesto ecologico ha portato all’adozione di numerosi vitigni tradizionali legati a questa regione viticola (Ezerjó, Kadarka, Kövidinka ecc.). Il carattere varietale può essere rafforzato dalla vendemmia selettiva. Da queste uve si ottengono annate talvolta eccezionali. Le uve stramature e appassite permettono di ottenere vini di elevata gradazione alcolica, pieni, carnosi e che migliorano ancora con l’invecchiamento. I vini freschi e leggeri sono un’ottima materia prima per ottenere vini spumanti e vini frizzanti gassificati.
La regione viticola di Kunság svolge un ruolo chiave nel settore vitivinicolo ungherese, dal momento che più della metà dell’uva raccolta in Ungheria proviene da questa regione. Al di là del peso economico, l’agricoltura svolge anche un importante ruolo sociale nella regione, in quanto rappresenta un mezzo di sussistenza, consente di integrare il reddito e contribuisce a mantenere la popolazione in questa zona. Le peculiarità ecologiche (in particolare i suoli sabbiosi e l’assenza di precipitazioni) fanno della viticoltura il settore agricolo più redditizio a livello locale. Inoltre, con il suo ruolo paesaggistico, la viticoltura contribuisce allo sviluppo della capacità di attrazione della regione. La vite è stata e continua a essere un modo efficace per rallentare la diffusione delle sabbie eoliche: sui suoli con un regime idrologico relativamente basso, la vite riesce infatti a reperire l’acqua più facilmente di altre colture.
Nei vigneti della regione di Kunság sono preponderanti le varietà autoctone e i vitigni ungheresi di recente selezione.
La regione viticola è molto conosciuta dai consumatori, soprattutto per i vini fruttati di una certa leggerezza e per i vini aromatici e moscati.
Vino spumante
b) Fattori umani
Oltre ai fattori umani sopra descritti, i vini spumanti di Kunság presentano le seguenti caratteristiche:
I produttori hanno posto le basi della produzione di vino frizzante e di vino spumante coltivando varietà con il profilo di acidità tipico della regione viticola (Ezerjó, Cserszegi fűszeres ecc.).
2. Descrizione del vino (dei vini)
I vini spumanti, di leggerezza aerea, si distinguono per il bouquet leggero e l’acidità nervosa.
3. Legame tra la zona di produzione, i fattori umani e il prodotto
Il contesto ecologico e soprattutto i suoli sabbiosi esercitano una forte influenza sulle caratteristiche dei vini. Quest’influenza si manifesta soprattutto nei vini a rapida evoluzione, in genere leggeri, relativamente poco acidi e piuttosto soavi, caratterizzati da un’acidità in evoluzione e, nella maggior parte delle annate, da un moderato tenore alcolico.
I vini presentano una mineralità più contenuta, tipica dei suoli sabbiosi. I vini della zona di produzione sono preferibilmente sottoposti a un breve invecchiamento e consumati giovani. Il contesto ecologico ha portato all’adozione di numerosi vitigni legati a questa regione viticola (Ezerjó, Kadarka, Kövidinka ecc.). Il carattere varietale può essere rafforzato dalla vendemmia selettiva. Da queste uve si ottengono annate talvolta eccezionali. Le uve stramature e appassite permettono di ottenere vini di elevata gradazione alcolica, pieni, carnosi e che migliorano ancora con l’invecchiamento. I vini freschi e leggeri sono un’ottima materia prima per ottenere vini spumanti e vini frizzanti gassificati.
La regione viticola di Kunság svolge un ruolo chiave nel settore vitivinicolo ungherese, dal momento che più della metà dell’uva raccolta in Ungheria proviene da questa regione. Al di là del peso economico, l’agricoltura svolge anche un importante ruolo sociale nella regione, in quanto rappresenta un mezzo di sussistenza, consente di integrare il reddito e contribuisce a mantenere la popolazione in questa zona. Le peculiarità ecologiche (in particolare i suoli sabbiosi e l’assenza di precipitazioni) fanno della viticoltura il settore agricolo più redditizio a livello locale. Inoltre, con il suo ruolo paesaggistico, la viticoltura contribuisce allo sviluppo della capacità di attrazione della regione. La vite è stata e continua a essere un modo efficace per rallentare la diffusione delle sabbie eoliche: sui suoli con un regime idrologico relativamente basso, la vite riesce infatti a reperire l’acqua più facilmente di altre colture.
Nei vigneti della regione di Kunság sono preponderanti le varietà autoctone e i vitigni ungheresi di recente selezione.
La regione viticola è molto conosciuta dai consumatori, soprattutto per i vini fruttati di una certa leggerezza e per i vini aromatici e moscati.
Vino frizzante gassificato
b) Fattori umani
Oltre ai fattori umani sopra descritti, i vini spumanti di Kunság presentano le seguenti caratteristiche:
I produttori hanno posto le basi della produzione di vino frizzante e di vino spumante coltivando varietà con il profilo di acidità tipico della regione viticola (Ezerjó, Cserszegi fűszeres ecc.).
2. Descrizione del vino (dei vini)
I vini frizzanti gassificati sono leggeri e freschi al naso.
3. Legame tra la zona di produzione, i fattori umani e il prodotto
Il contesto ecologico e soprattutto i suoli sabbiosi esercitano una forte influenza sulle caratteristiche dei vini. Quest’influenza si manifesta soprattutto nei vini a rapida evoluzione, in genere leggeri, relativamente poco acidi e piuttosto soavi, caratterizzati da un’acidità in evoluzione e, nella maggior parte delle annate, da un moderato tenore alcolico.
I vini presentano una mineralità più contenuta, tipica dei suoli sabbiosi. I vini della zona di produzione sono preferibilmente sottoposti a un breve invecchiamento e consumati giovani. Il contesto ecologico ha portato all’adozione di numerosi vitigni legati a questa regione viticola (Ezerjó, Kadarka, Kövidinka ecc.). Il carattere varietale può essere rafforzato dalla vendemmia selettiva. Da queste uve si ottengono annate talvolta eccezionali. Le uve stramature e appassite permettono di ottenere vini di elevata gradazione alcolica, pieni, carnosi e che migliorano ancora con l’invecchiamento. I vini freschi e leggeri sono un’ottima materia prima per ottenere vini spumanti e vini frizzanti gassificati.
La regione viticola di Kunság svolge un ruolo chiave nel settore vitivinicolo ungherese, dal momento che più della metà dell’uva raccolta in Ungheria proviene da questa regione. Al di là del peso economico, l’agricoltura svolge anche un importante ruolo sociale nella regione, in quanto rappresenta un mezzo di sussistenza, consente di integrare il reddito e contribuisce a mantenere la popolazione in questa zona. Le peculiarità ecologiche (in particolare i suoli sabbiosi e l’assenza di precipitazioni) fanno della viticoltura il settore agricolo più redditizio a livello locale. Inoltre, con il suo ruolo paesaggistico, la viticoltura contribuisce allo sviluppo della capacità di attrazione della regione. La vite è stata e continua a essere un modo efficace per rallentare la diffusione delle sabbie eoliche: sui suoli con un regime idrologico relativamente basso, la vite riesce infatti a reperire l’acqua più facilmente di altre colture.
Nei vigneti della regione di Kunság sono preponderanti le varietà autoctone e i vitigni ungheresi di recente selezione.
La regione viticola è molto conosciuta dai consumatori, soprattutto per i vini fruttati di una certa leggerezza e per i vini aromatici e moscati.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Norme sull’uso di determinate indicazioni - Unità geografiche più piccole che possono figurare in etichetta
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
i) Indicazione dei nomi di località
I nomi delle località della regione viticola di Kunság possono essere indicati come unità geografica più piccola rispetto alla zona delimitata di Kunság, ad eccezione dei nomi delle località di Izsák e di Monor.
ii) Indicazione dei nomi di vigneti
I seguenti nomi di vigneti possono essere aggiunti all’indicazione della zona delimitata di Kunság e della località:
— Arany-hegy (nella località di Ceglédbercel)
— Fischer-part (nelle località di Cegléd e di Ceglédbercel)
iii) Indicazione dei nomi di distretto
I seguenti nomi di distretto possono essere aggiunti all’indicazione della zona delimitata di Kunság:
— Kecskemét, comprendente le zone viticole corrispondenti alle parcelle delle classi I e II secondo il catasto viticolo delle località di Felsőlajos, Kecskemét, Kerekegyháza, Kunbaracs, Kunszállás, Ladánybene e Lajosmizse;
— Tiszakürt, comprendente le zone viticole corrispondenti alle parcelle delle classi I e II secondo il catasto viticolo delle località di Cserkeszőlő, Csépa, Nagyrév, Szelevény, Tiszainoka, Tiszakürt, Tiszasas e Tiszaug.
In caso di indicazione del nome del distretto, il nome di una località che ne fa parte non può essere indicato come unità geografica più piccola.
Un’unità geografica più piccola può essere indicata in etichetta solo se il prodotto in questione proviene al 100 % dalla zona viticola delimitata da tale unità geografica.
Norme sull’uso di determinate indicazioni
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
Altre menzioni a uso limitato:
— «Muskotály»: Vino ottenuto almeno all’85 % da uno o più dei seguenti vitigni: Cserszegi fűszeres, Irsai Olivér, Generosa, Hamburgi muskotály, Nektár, Mátrai Muskotály, Ottonel muskotály e Tramini.
— «Primőr»: vino imbottigliato nell’anno della vendemmia. La menzione «újbor» può essere usata come sinonimo.
Il nome del vitigno Arany Sárfehér non può figurare in etichetta.
Nel caso dei vini assemblati, è possibile utilizzare la menzione «küvé» o la menzione sinonimica «háziasítás» o la grafia originaria «cuvée».
Norme relative al confezionamento dei prodotti
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
confezionamento nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
I vini, i vini spumanti e i vini frizzanti gassificati sono imbottigliati nei centri appositamente approvati dalla comunità vitivinicola di Kunság.
Produzione all’esterno della zona geografica delimitata:
Quadro normativo:
legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
autorizzata sul territorio delle località di Borota, Csongrád e Hajós.
Link al disciplinare del prodotto
https://boraszat.kormany.hu/admin/download/7/4d/82000/Kunsag%20OEM_v4_standard.pdf