Pubblicazione di una domanda di modifica ai sensi dell’articolo 17, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all’etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose e che abroga il regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio [Scotch Whisky].
(Comunicazione 25/05/2020, pubblicata in G.U.U.E. 25 maggio 2020, n. C 174)
La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi alla domanda ai sensi dell’articolo 27 del regolamento (UE) n. 2019/787 del Parlamento europeo e del Consiglio.
DOMANDA DI MODIFICA DELLA SCHEDA TECNICA DI UN’INDICAZIONE GEOGRAFICA
«SCOTCH WHISKY»
N. UE: PGI-GB-1854-AM01 — 8.5.2018
Lingua della domanda di modifica: inglese
Intermediario
Stato membro: Regno Unito
Nome dell’intermediario:
Department forthe Environment, Food and Rural Affairs, DEFRA (Dipartimento dell’Ambiente, dell’alimentazione e degli affari rurali)
Second Floor, Seacole Block
2 Marsham Street, Londra, SW1P 4DF,
REGNO UNITO
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. +44 2082256405
La scheda tecnica dello Scotch Whisky è consultabile sul sito web del DEFRA all’indirizzo www.gov.uk.
Nome dell’indicazione geografica
Scotch Whisky
Voce del disciplinare interessata dalla modifica
Altro
— Metodo di produzione
— Disposizioni dell’UE o disposizioni nazionali/regionali
— Indirizzo del richiedente
— Aggiunte all’indicazione geografica
Modifica
Modifica del disciplinare che comporta modifiche dei requisiti principali.
Spiegazione della modifica
Pagina 9 — Modifica della definizione di Blended Scotch Whisky
Il testo precedente era il seguente:
«Il Blended Malt Scotch Whisky è una miscela ottenuta dall’assemblaggio di due o più Single Malt Scotch Whishy provenienti da diverse distillerie».
Il nuovo testo è il seguente:
«Per “Blended Malt Scotch Whisky” si intende l’assemblaggio di due o più Single Malt Scotch Whisky distillati in diverse distillerie oppure l’assemblaggio di distillati di whisky «single malt» prodotti in conformità ai requisiti di cui al primo comma, lettere a) e b), e a cui verrà in seguito applicato primo comma, lettere da c) a i).»
Per chiarezza, nella definizione riportata sopra, occorre segnalare che la formulazione «a cui verrà in seguito applicato il primo comma, lettere da c) a i)» sta a indicare che non si è ancora proceduto all’invecchiamento e si riferisce quindi ai distillati «single malt». Le norme del Regno Unito del 2009 sullo Scotch Whisky (Scotch Whisky Regulations 2009) sono state modificate per uniformarle alla definizione di cui sopra.
La precedente definizione di «Blended Malt Scotch Whisky» contenuta nella scheda tecnica non prevedeva l’assemblaggio dei distillati «single malt» prima del travaso nelle botti. Questa pratica in essere da lunga data è conosciuta con il termine «teaspooning» (aggiunta nella botte di una minima quantità di un whisky diverso). Mentre nella maggior parte dei casi i Blended Malt Scotch Whisky sono prodotti assemblando più Single Malt Scotch Whisky di diverse distillerie, un altro procedimento diffuso nel settore è l’assemblaggio di distillati «single malt» prima dell’invecchiamento. La modifica proposta introduce pertanto la pratica di assembleare i distillati «single malt» e farli in seguito invecchiare per l’ottenimento di Blended Malt Scotch Whisky.
Pagina 10 — Invecchiamento
Il testo precedente era il seguente:
«La qualità delle botti riveste notevole importanza poiché la nuova acquavite acquisisce il proprio carattere e colore dal legno in cui viene fatta invecchiare. La maggior parte delle botti è già stata usata in precedenza per l’invecchiamento di altre bevande alcoliche: alcune botti per lo Sherry, ad esempio, e altre per il Bourbon Whiskey americano.»
Il nuovo testo è il seguente:
«La qualità delle botti riveste notevole importanza poiché la nuova acquavite acquisisce il proprio carattere e colore dal legno in cui viene fatta invecchiare. L’acquavite deve essere fatta invecchiare in botti di rovere nuove e/o in botti di rovere utilizzate esclusivamente per l’invecchiamento di vino (fermo o liquoroso) e/o birra/birra “ale” e/o acquavite, ad eccezione di:
— vino, birra/birra “ale” o acquavite prodotti od ottenuti con frutta con nocciolo;
— birra/birra “ale” cui sono stati aggiunti frutti, aromi o edulcoranti dopo la fermentazione;
— acquavite cui sono stati aggiunti frutti, aromi o edulcoranti dopo la distillazione
e quando tale precedente invecchiamento fa parte dei processi produttivi tradizionali del vino, birra/birra “ale” o acquavite.
Indipendentemente dal tipo di botte utilizzata, il prodotto finale deve avere le caratteristiche tradizionali dello Scotch Whisky in termini di colore, gusto e aroma. Questi requisiti si applicano anche agli eventuali processi di affinamento indicati di seguito».
La reputazione acquisita dallo Scotch Whisky è dovuta ai prodotti tradizionalmente venduti con questo nome. Le botti utilizzate per l’invecchiamento dello Scotch Whisky devono essere di rovere e avere una capacità non superiore a 700 litri. Ciononostante, non tutte le botti che rientrano in questi parametri possono essere utilizzate. La botte deve essere tale da conferire all’acquavite invecchiata le caratteristiche specifiche dello Scotch Whisky. Negli anni sono state più volte sollevate domande riguardo al tipo di botti da utilizzare per l’invecchiamento o l’affinamento dello Scotch Whisky. Poiché negli anni è stata utilizzata un’ampia gamma di botti usate in precedenza per contenere vino, birra/birra «ale» e acquaviti, è necessario fare chiarezza sulle tipologie consentite ed è importante che nella scheda tecnica sia precisata la gamma di botti di rovere che possono essere utilizzate per l’invecchiamento o l’affinamento dello Scotch Whisky.
La modifica tiene conto delle pratiche tradizionali, includendo tutte le tipologie di botti di cui è attestato un uso tradizionale di lunga data, e prevede siano autorizzate soltanto quelle che permettano di ottenere un prodotto con le caratteristiche tradizionali dello Scotch Whisky in termini di colore, gusto e aroma.
Pagina 18 — Clausole interpretative
Il testo precedente era il seguente:
«Disposizioni nazionali
Norme del 2008 sulle bevande spiritose (Spirit Drinks Regulations 2008)
….
La versione vigente delle suddette norme e le relative modifiche possono essere consultate sul sito www.legislation.gov.uk.
Norme del 2009 sullo Scotch Whisky (Scotch Whisky Regulations 2009)
….
La versione vigente delle suddette norme e le relative modifiche possono essere consultate sul sito www.legislation.gov.uk.»
Il nuovo testo è il seguente:
«Disposizioni nazionali
Norme del 2008 sulle bevande spiritose (Spirit Drinks Regulations 2008)
….
La versione vigente delle suddette norme e le relative modifiche possono essere consultate sul sito www.legislation.gov.uk. I termini usati nelle norme sulle bevande spiritose e ripresi anche nella scheda tecnica sono utilizzati con lo stesso significato.
Norme del 2009 sullo Scotch Whisky (Scotch Whisky Regulations 2009)
….
La versione vigente delle suddette norme e le relative modifiche possono essere consultate sul sito www.legislation.gov.uk. I termini usati nelle norme sulle bevande spiritose e ripresi anche nella scheda tecnica sono utilizzati con lo stesso significato.»
Le norme del 2008 sulle bevande spiritose e le norme del 2009 sullo Scotch Whisky definiscono alcuni termini ed espressioni utilizzati nei medesimi testi normativi. Nella scheda tecnica è utilizzata la stessa terminologia, ma non è inclusa una sezione che ne spieghi l’«interpretazione». Le modifiche proposte chiariscono pertanto che le norme del 2008 sulle bevande spiritose, le norme del 2009 sullo Scotch Whisky e la scheda tecnica devono essere interpretate in maniera coerente.
Pagina 18 — Abolizione dell’obbligo di imbottigliamento in bottiglie da 2 litri per il Single Malt Scotch Whisky
Il testo precedente era il seguente:
«Trasporto dalla Scozia in altri paesi
….
2. Il Single Malt Scotch Whisky può essere trasportato dalla Scozia in altri paesi esclusivamente in bottiglie di materiale inerte con capacità massima di due litri etichettate per la vendita al dettaglio. Il Single Malt Scotch Whisky non può essere imbottigliato o travasato in altre bottiglie al di fuori della Scozia.»
Il nuovo testo è il seguente:
«Trasporto dalla Scozia in altri paesi
….
2. Il Single Malt Scotch Whisky può essere trasportato dalla Scozia in altri paesi solo in bottiglie di materiale inerte etichettate per la vendita al dettaglio. Il Single Malt Scotch Whisky non può essere imbottigliato o travasato in altre bottiglie al di fuori della Scozia.»
L’obbligo di imbottigliare il Single Malt Scotch Whisky in bottiglie di massimo due litri era stato introdotto in origine per evitare che gli imbottigliatori esteri importassero il Single Malt in bottiglie di capienza superiore e lo travasassero in seguito in altre bottiglie. Gli operatori del settore hanno concluso che è sufficiente il divieto di travaso in altre bottiglie e hanno deciso di eliminare l’obbligo relativo all’imbottigliamento in bottiglie con capacità massima di due litri.
Pagina 19 — Modifiche dovute ad aspetti relativi alle verifiche
Il testo precedente era il seguente:
«Trasporto dalla Scozia in altri paesi
….
3. Il Single Grain Scotch Whisky, il Blended Malt Scotch Whisky, il Blended Grain Scotch Whisky o il Blended Scotch Whisky possono essere trasportati al di fuori dalla Scozia soltanto
a) in bottiglie (di qualsiasi materiale inerte) etichettate per la vendita al dettaglio oppure
b) presso importatori, imbottigliatori o assemblatori che abbiano assunto impegni nei confronti dell’HMRC secondo quanto prescritto dalla stessa autorità nel sistema di verifica previsto, riveduto o sostituito di volta in volta.»
Il nuovo testo è il seguente:
«Trasporto dalla Scozia in altri paesi
….
3. Il Single Grain Scotch Whisky, il Blended Malt Scotch Whisky, il Blended Grain Scotch Whisky o il Blended Scotch Whisky possono essere trasportati al di fuori dalla Scozia soltanto
a) in bottiglie (di qualsiasi materiale inerte) etichettate per la vendita al dettaglio oppure
b) presso importatori, imbottigliatori, imprese di etichettatura o assemblatori che abbiano assunto impegni nei confronti dell’HMRC secondo quanto prescritto dalla stessa autorità nel sistema di verifica previsto, riveduto o sostituito di volta in volta oppure
c) presso produttori di alimenti che non siano bevande alcoliche.»
Le modifiche apportate sono due.
La prima riguarda le imprese di etichettatura site al di fuori della Scozia e la seconda i produttori di alimenti.
Non è prevista la verifica di imprese al di fuori dal territorio scozzese che si occupano della sola etichettatura di Scotch Whisky. Alle imprese di etichettatura è stato invece raccomandato di presentare domanda di verifica come imprese di imbottigliamento ed etichettatura, anche laddove non intendano occuparsi di imbottigliamento. La modifica consente alle imprese che si occupano della sola etichettatura di essere verificate come tali.
Una conseguenza involontaria della scheda tecnica è che, laddove lo Scotch Whisky sia destinato a produttori al di fuori della Scozia per la produzione di alimenti diversi dalle bevande alcoliche (ad esempio, marmellata che contiene Scotch Whisky), la fornitura deve essere effettuata in bottiglie etichettate per la vendita al dettaglio. La modifica consente di fornire a tali produttori Scotch Whisky in contenitori per prodotti sfusi.
Pagina 20 — Effetti della normativa precedente
Il nuovo testo introdotto è il seguente:
«Effetti della normativa precedente
Le combinazioni di distillati di Scotch Whisky e/o di distillati parzialmente invecchiati e/o di Scotch Whisky non invecchiati e/o di Scotch Whisky provenienti da diverse distillerie assemblati o miscelati prima dell’entrata in vigore della presente scheda tecnica, che non rientrano in nessuna delle cinque categorie di Scotch Whisky consentite a motivo della fase di produzione in cui ha avuto luogo l’assemblaggio o la miscelazione, possono continuare a invecchiare ed essere venduti come Scotch Whisky, alle seguenti condizioni:
1. siano presentati come
— Blended Malt Scotch Whisky (nel caso di un assemblaggio di distillati prodotti in ciascuna distilleria conformemente alla definizione di Single Malt Scotch Whisky);
— Blended Grain Scotch Whisky (nel caso di un assemblaggio di distillati prodotti in ciascuna distilleria conformemente alla definizione di Single Grain Scotch Whisky);
— Blended Scotch Whisky (nel caso di un assemblaggio di cui una parte è stata distillata in una distilleria conformemente alla definizione di Single Malt Scotch Whisky e l’altra parte in una diversa distilleria conformemente alla definizione di Single Grain Scotch Whisky);
2. siano venduti con le definizioni di cui sopra o utilizzati come componente di un Blended Scotch Whisky.»
La modifica della definizione di Blended Malt Scotch Whisky a pagina 9 disciplina questo aspetto per il futuro. Le acquaviti assemblate prima del termine del periodo minimo di invecchiamento continuano invece a invecchiare negli stock esistenti. La modifica autorizza la commercializzazione di tali stock con una delle denominazioni di categoria definite sopra oppure il loro utilizzo come componenti di un Blended Scotch Whisky.
Pagina 21 — Richiedente
L’indirizzo del richiedente è cambiato. Mentre l’indirizzo presso la Nobel House è ancora utilizzato dal DEFRA, l’indirizzo presso Marsham Street indicato nella scheda tecnica modificata è la sede principale del gruppo che si occupa di bevande spiritose e di indicazioni geografiche ed è da ritenersi l’indirizzo del richiedente ai fini della scheda tecnica dello Scotch Whisky.
Pagina 24 — Dichiarazioni sull’età — Chiarimento relativo alle convenzioni redazionali del Regno Unito
Il testo precedente era il seguente:
«Dichiarazioni su invecchiamento, età e distillazione
….
2. È vietato etichettare, confezionare, vendere, pubblicizzare o promuovere lo Scotch Whisky includendo un riferimento al momento della distillazione, a meno che:
…
c) la presentazione del whisky contenga anche il riferimento:
i) all’anno di imbottigliamento del whisky;
ii) al periodo di invecchiamento del whisky; oppure
iii) all’età del whisky; …»
Il nuovo testo è il seguente:
«Dichiarazioni su invecchiamento, età e distillazione
….
2. È vietato etichettare, confezionare, vendere, pubblicizzare o promuovere lo Scotch Whisky includendo un riferimento al momento della distillazione, a meno che:
…
c) la presentazione del whisky contenga anche il riferimento ad uno dei seguenti elementi:
i) l’anno di imbottigliamento del whisky; oppure
ii) il periodo di invecchiamento del whisky; oppure
iii) l’età del whisky; …»
La modifica è intesa a rendere più chiaro il fatto che le opzioni indicate sono alternative.
PRINCIPALI REQUISITI DELLA SCHEDA TECNICA
«SCOTCH WHISKY»
N. UE: PGI-GB-1854-AM01 — 8.5.2018
1. Denominazione
«Scotch Whisky»
2. Categoria di bevande spiritose
Whisky/Whiskey [categoria 2 di cui al regolamento (CE) n. 110/2008]
3. Descrizione della bevanda spiritosa
Caratteristiche fisiche, chimiche e/o organolettiche
Aspetto
Lo Scotch Whisky (whisky scozzese) è un prodotto liquido trasparente di colore dal giallo chiaro all’ambra intenso. Il prodotto può diventare torbido se conservato a basse temperature, inferiori a 0 °C, e per alcuni Scotch Whisky, anche quando miscelato con acqua e/o ghiaccio.
Aroma e gusto
L’aroma e il gusto sono dovuti alla distillazione di un substrato fermentato, ottenuto a partire da orzo maltato con l’aggiunta o meno di altri cereali, fatto in seguito invecchiare in botti di rovere. Le caratteristiche di ciascun whisky dipendono, tra l’altro, dai procedimenti specifici utilizzati dalla distilleria e dal successivo invecchiamento. I Grain Scotch Whisky (Scotch Whisky di cereali) presentano solitamente un aroma e un gusto più leggeri rispetto ai Malt Scotch Whisky (Scotch Whisky di malto). I Blended Scotch Whisky (Scotch Whisky assemblati) devono le loro caratteristiche all’interazione dei singoli whisky che li compongono, selezionati per completarsi a vicenda.
I diversi Scotch Whisky presentano un’ampia gamma di aromi e sapori, ad esempio, dalle caratteristiche leggere, granulose e leggermente pungenti di un Grain Scotch Whisky relativamente giovane, a quelle ricche, fruttate e morbide di un Malt Scotch Whisky ben invecchiato. Alcuni Malt Scotch Whisky prodotti con orzo maltato essiccato a fuoco di torba possono presentare i caratteristici aromi «torbati».
Caratteristiche specifiche dello Scotch Whisky rispetto ad altri whisky
L’elemento comune di tutti i whisky è la distillazione a partire dai cereali, effettuata in modo da conservare l’aroma e il gusto conferiti dalle materie prime, con lo sviluppo di un’ulteriore complessità durante gli anni di invecchiamento in botti di legno. I whisky prodotti in diversi paesi presentano tuttavia caratteristiche differenti.
Esistono migliaia di marchi di Scotch Whisky, ognuno con un proprio carattere. Molti di questi sono il risultato dell’assemblaggio di Single Malt Scotch Whisky e Single Grain Scotch Whisky. Tutti i marchi sono accomunati dalle qualità peculiari dello Scotch Whisky, che li distinguono dai whisky distillati in altri paesi. I tre fattori che distinguono lo Scotch Whisky dagli altri whisky sono i seguenti:
a) le differenze nel processo di produzione, incluse quelle riprese nelle definizioni legali;
b) le caratteristiche geografiche, geologiche e climatiche della Scozia;
c) le competenze e conoscenze dei distillatori e assemblatori.
Il metodo di produzione di cui alla definizione contenuta nelle norme del 2009 sullo Scotch Whisky differisce da altri metodi di produzione del whisky previsti dalle normative di altri paesi, nonché dal regolamento (CE) n. 110/2008. In particolare:
i) la definizione di Scotch Whisky vieta l’uso di enzimi esogeni e impone l’uso di orzo maltato. L’uso dagli enzimi dell’orzo maltato nella produzione dello Scotch Whisky porta a substrati di fermentazione iniziali che possono essere molto diversi da quelli del whisky prodotto con l’uso di enzimi esogeni. La composizione del substrato, in particolare per quanto concerne gli zuccheri, incide sul tipo di lievito utilizzabile e, di conseguenza, sui congeneriprodotti. Mentre lo Scotch Whisky è distillato a partire da orzo maltato e altri cereali, principalmente grano o mais, altri whisky prevedono l’utilizzo di cereali diversi o di proporzioni diverse di cereali. Per esempio, nei whisky canadesi e in alcuni whisky americani viene tradizionalmente utilizzata la segale;
ii) la definizione di Scotch Whisky impone l’uso obbligatorio di botti di rovere, mentre il regolamento (CE) n. 110/2008, ad esempio, prevede semplicemente l’uso di botti di legno;
iii) tutti i procedimenti per la produzione dello Scotch Whisky, dall’ammostamento dei cereali (noto come «mashing») e dalla trasformazione in substrato fermentescibile alla fermentazione e alla distillazione, devono essere effettuati nella stessa distilleria e l’intero processo di invecchiamento dello Scotch Whisky deve avere luogo in Scozia;
iv) le modalità di produzione dello Scotch Whisky sono per tradizione diverse da quelle degli altri whisky. Vengono utilizzati tipi e forme differenti di alambicchi, che influiscono sulle caratteristiche organolettiche dell’acquavite.
Tali requisiti, associati alle particolari caratteristiche geologiche e climatiche della Scozia, portano a differenze tra lo Scotch Whisky e gli altri whisky.
4. Zona geografica interessata
Lo Scotch Whisky è il whisky distillato e invecchiato in Scozia. La Scozia è situata nella regione settentrionale del Regno Unito, che è situato a largo della costa nord-occidentale del continente europeo. La Scozia confina a sud con l’Inghilterra ed è circondata dal Mare delle Ebridi, dall’Oceano Atlantico e dal Mare del Nord.
5. Metodo di produzione della bevanda spiritosa
Il metodo di produzione di base è indicato nella definizione di Scotch Whisky di cui all’articolo 3, paragrafo 1, delle norme del 2009 sullo Scotch Whisky, che si riporta qui di seguito.
Definizione di «Scotch Whisky».
Per «Scotch Whisky» si intende un whisky prodotto in Scozia che:
a) è stato distillato in una distilleria in Scozia a partire da acqua e orzo maltato (con l’eventuale unica aggiunta di chicchi interi di altri cereali), che:
i) è stato trasformato in mosto presso la stessa distilleria;
ii) è stato convertito in tale distilleria in substrato fermentescibile esclusivamente con sistemi enzimatici endogeni;
iii) è stato fatto fermentare nella stessa distilleria solo con l’aggiunta di lieviti;
b) è stato distillato a un titolo alcolometrico volumico inferiore a 94,8 % per garantire che il distillato prenda l’aroma e il gusto conferiti dalle materie prime utilizzate e dal metodo di produzione;
c) è stato fatto invecchiare esclusivamente in botti di rovere di capacità massima di 700 litri;
d) è stato fatto invecchiare esclusivamente in Scozia;
e) è stato fatto invecchiare per un periodo non inferiore a tre anni;
f) è stato fatto invecchiare esclusivamente in un deposito fiscale o in un locale autorizzato;
g) conserva il colore, l’aroma e il gusto conferiti dalle materie prime utilizzate e dal metodo di produzione e di invecchiamento;
h) non ha subito aggiunte di altre sostanze o soltanto delle sostanze seguenti:
i) acqua;
ii) caramello semplice;
iii) acqua e caramello semplice;
i) ha un titolo alcolometrico volumico minimo del 40 %.
Definizione delle cinque categorie autorizzate di Scotch Whisky
Il «Single Malt Scotch Whisky» è uno Scotch Whisky distillato in uno o più lotti:
a) presso un’unica distilleria;
b) a partire da acqua e orzo maltato senza aggiunta di altri cereali;
c) in alambicchi discontinui, detti «Pot still».
Il «Single Grain Scotch Whisky» è uno Scotch Whisky che è stato distillato in una singola distilleria e che non è un Single Malt Scotch Whisky o un Blended Scotch Whisky.
Per «Blended Malt Scotch Whisky» si intende l’assemblaggio di due o più Single Malt Scotch Whisky distillati in diverse distillerie oppure l’assemblaggio di distillati di single malt prodotti in conformità ai requisiti di cui al primo comma, lettere a) e b), e a cui verrà in seguito applicato il primo comma, lettere da c) a i).
Il «Blended Grain Scotch Whisky» è una miscela ottenuta dall’assemblaggio di due o più Single Grain Scotch Whisky distillati in diverse distillerie.
Il «Blended Scotch Whisky» è una miscela ottenuta dall’assemblaggio di uno o più Single Malt Scotch Whisky con uno o più Single Grain Scotch Whisky.
«Malt Scotch Whisky»
Il «Malt Scotch Whisky» è prodotto con tre materie prime naturali: orzo maltato, acqua e lievito. La prima fase della produzione è il maltaggio dell’orzo (malting). In passato e secondo la tradizione, l’orzo veniva immerso in vasche d’acqua per due o tre giorni prima di essere sparso sui pavimenti della malteria e lasciato germogliare. Per arrestare la germinazione, l’orzo maltato veniva essiccato in un forno, riconoscibile dai caratteristici comignoli a pagoda, tipici di molte distillerie di Malt Scotch Whisky. Questo processo è utilizzato ancora oggi in alcune distillerie, mentre altre acquistano l’orzo maltato da aziende specializzate nella lavorazione del malto, che producono orzo maltato tradizionale su vasta scala.
L’orzo maltato viene poi macinato grossolanamente e mescolato con acqua calda nel tino di mescolatura (mash tun). Con questo procedimento, l’amido contenuto nell’orzo è convertito in un liquido zuccherino, il mosto di malto (wort). Il mosto di malto viene separato dal mosto iniziale e trasferito in un tino di fermentazione (washback), dove viene aggiunto il lievito e ha inizio il processo di fermentazione, durante il quale il mosto zuccherino si trasforma in alcool, simile per aroma e sapore alla birra da estratto non luppolato. Questo mosto fermentato è chiamato «wash».
Il mosto fermentato viene poi distillato in caratteristici alambicchi discontinui di rame, dove la distillazione separa l’alcool e gli altri congeneri dal mosto fermentato. Il Malt Scotch Whisky viene solitamente sottoposto a una doppia distillazione: la prima effettuata in un alambicco di rame di grandi dimensioni, il wash still, mentre la seconda in un alambicco leggermente più piccolo, detto low-wines o spirit still.
«Grain Scotch Whisky»
Anche il Grain Scotch Whisky deve essere prodotto con orzo maltato, ma il mosto può contenere, e solitamente contiene, anche altri cereali. Gli altri cereali usati più comunemente sono il grano e il mais. I cereali non maltati vengono mescolati con acqua calda e riscaldati, in modo da liquefare l’amido di cereali e consentirne una più facile scomposizione in zuccheri fermentescibili. Gli enzimi dell’orzo maltato convertono l’amido in zuccheri più fermentescibili. Il mosto di malto viene fatto raffreddare fino a 15 °C-23 °C circa e vi si aggiunge del lievito per avviare la fase di fermentazione, che dura dai due ai tre giorni. Il mosto di malto fermentato, chiamato wash, viene poi distillato per estrarre l’alcool e altri componenti volatili. La distillazione avviene di solito in alambicchi continui a colonna e il distillato deve avere un titolo alcolometrico volumico inferiore a 94,8 %. Il modello tradizionale degli alambicchi a colonna è il Coffey still o Patent still.
Il Grain Scotch Whisky può altresì essere prodotto con la distillazione continua di mosto di solo orzo maltato oppure mediante distillazione in un alambicco discontinuo di un mosto fermentato di orzo maltato e altri cereali.
Invecchiamento
Prima di essere travasato in varie botti per l’invecchiamento, l’acquavite di malto o cereali appena prodotta (chiamata new make) viene solitamente diluita con acqua fino a raggiungere un titolo alcolometrico volumico tra il 60 % e il 70 %.
La qualità delle botti riveste notevole importanza poiché la nuova acquavite acquisisce il proprio carattere e colore dal legno in cui viene fatta invecchiare. L’acquavite deve essere fatta invecchiare in botti di rovere nuove e/o in botti di rovere utilizzate esclusivamente per l’invecchiamento di vino (fermo o liquoroso) e/o birra/birra «ale» e/o acquavite, ad eccezione di:
— vino, birra/birra «ale» o acquavite prodotti od ottenuti con frutta con nocciolo;
— birra/birra «ale» cui sono stati aggiunti frutti, aromi o edulcoranti dopo la fermentazione;
— acquavite cui sono stati aggiunti frutti, aromi o edulcoranti dopo la distillazione
e quando tale precedente invecchiamento fa parte dei processi produttivi tradizionali del vino, birra/birra «ale» o acquavite.
Indipendentemente dal tipo di botte utilizzata, il prodotto finale deve avere le caratteristiche tradizionali dello Scotch Whisky in termini di colore, gusto e aroma. Questi requisiti si applicano anche agli eventuali processi di affinamento indicati di seguito.
Le botti devono essere svuotate del contenuto precedente prima di essere riempite di Scotch Whisky o di acquavite destinata a diventare Scotch Whisky. Il tipo di botti utilizzate per l’invecchiamento è deciso dal Chief Blender, l’esperto che provvede all’assemblaggio, al fine di conferire un carattere particolare al whisky finale.
La nuova acquavite diventa Scotch Whisky solo dopo un minimo di tre anni di invecchiamento. Nella pratica, molti Scotch Whisky sono fatti invecchiare molto più a lungo: da cinque a dodici o diciotto anni, e a volte più a lungo. Durante il processo di invecchiamento l’aria penetra attraverso il rovere poroso delle botti e contribuisce al carattere del whisky.
Assemblaggio
La maggior parte dello Scotch Whisky consumato è Blended Scotch Whisky. Il compito, altamente specializzato, di creare la perfetta unione tra un Single Malt Scotch Whisky e un Single Grain Scotch Whisky per ottenere un Blended Scotch Whisky spetta al Chief Blender dell’azienda di produzione.
6. Legame con l’ambiente geografico o con l’origine
6.1 Informazioni sulla zona geografica o sull’origine rilevanti per il legame
Fattori naturali nell’area geografica
a) La conformazione geologica e geografica della Scozia. La Scozia occupa un terzo dell’isola della Gran Bretagna, nella parte settentrionale, e il suo territorio include oltre 790 isole e arcipelaghi. È divisa in due parti, le Highlands e le Lowlands, dalla faglia Highland Boundary Fault. Dal punto di vista geologico, la Scozia presenta caratteristiche molto varie e uniche. L’acqua pura, una delle principali materie prime naturali per la produzione dello Scotch Whisky, varia a seconda delle rocce e delle campagne locali attraverso le quali scorre nel percorso verso ciascuna distilleria.
b) Il clima della Scozia. Il clima scozzese ha un effetto importante sul carattere dello Scotch Whisky. Il vento prevalente in Scozia soffia da sud-ovest e porta aria calda e umida dall’Atlantico. Anche se situata molto a nord, la Scozia ha un clima fresco e temperato. Le Highlands e le Ebridi Esterne sono una delle zone più umide d’Europa, con precipitazioni annuali fino a 4 577 mm. L’Est è più secco e adatto alla coltivazione dell’orzo e del grano. Il clima fresco e umido garantisce un’abbondante disponibilità di acqua di buona qualità. Durante l’invecchiamento, il distillato impregna la botte di rovere, con la conseguente evaporazione dell’alcool e dell’acqua. Nelle zone con un clima più caldo e secco evapora più acqua che alcool, il che comporta un aumento del titolo alcolometrico nella botte e influenza le diverse interazioni. Nel clima fresco e umido della Scozia il tasso complessivo di perdita per evaporazione è inferiore ma l’evaporazione dell’alcool è in proporzione superiore, con una conseguente riduzione del titolo alcolometrico.
c) L’acqua. Il clima umido della Scozia garantisce un’abbondante disponibilità di acqua dolce pulita. Le distillerie di Scotch Whisky sono sempre state costruite in prossimità di buone sorgenti certe di acqua di particolare qualità e sono spesso proprietarie della sorgente della propria acqua, il che garantisce la continuità della fornitura e consente di avere acqua sempre pura e incontaminata. L’acqua è una delle tre materie prime naturali dello Scotch Whisky.
d) La torba. Presente in Scozia in abbondante quantità, la torba era utilizzata in passato come combustibile per scaldare gli alambicchi e per essiccare l’orzo durante il processo di maltaggio. La torba svolge ancora oggi un ruolo importante sia per la produzione sia per il sapore dello Scotch Whisky.
Fattore umano e processo produttivo nella zona geografica
Anche le competenze e i processi sviluppati in Scozia e tramandati nei secoli hanno un effetto significativo sulla qualità e sul carattere dello Scotch Whisky, ivi comprese le competenze dei bottai, dei distillatori e assemblatori, nonché le materie prime e i tipi di alambicchi utilizzati. Ogni distilleria di whisky di malto è dotata di esclusivi alambicchi in rame, da cui derivano le differenze nel whisky. Il distillatore è responsabile di assicurare che nelle botti venga trasferita solo l’acquavite di migliore qualità. Agli assemblatori esperti è affidato lo sviluppo delle ricette del marchio e sono loro i depositari della qualità e della continuità del prodotto.
Legame tra la reputazione del prodotto e la zona geografica
La produzione dello Scotch Whisky in Scozia risale a oltre cinque secoli fa e la sua esportazione a circa duecento anni fa. Il termine «whisky» deriva in origine dalle parole in gaelico «uisge beatha» o «usquebaugh». Il gaelico è la lingua tradizionale delle Highlands scozzesi e dell’Irlanda. La denominazione in gaelico è cambiata col tempo, trasformandosi prima in «uiskie» e successivamente in «whisky».
6.2 Caratteristiche specifiche della bevanda spiritosa attribuibili alla zona geografica
Numerosi fattori geografici influenzano la composizione di questo distillato, tra cui i tipi locali di acqua, l’uso di enzimi endogeni, i livelli di congeneri prodotti durante la fermentazione, la forma degli alambicchi, il tasso di distillazione, il contatto con il rame e le frazioni di acquavite raccolte. Tutti questi fattori sono frutto di pratiche sviluppatesi nel tempo nella zona geografica in questione.
Il clima fresco e umido scozzese offre condizioni ideali nel corso dell’invecchiamento per ottenere un’acquavite ben diversa da quella prodotta dall’invecchiamento in condizioni climatiche differenti. La torba, un combustibile naturale estratto dalle brughiere scozzesi, viene utilizzata in varie proporzioni assieme a combustibili più moderni per alimentare i forni nel processo di essiccazione dell’orzo maltato. Il fumo del fuoco della torba conferisce un aroma caratteristico, detto «torbato». Gli aromi torbati passano nel distillato durante il processo e contribuiscono al carattere del prodotto finale.
Gli assemblatori cercano di conservare la coerenza del loro marchio di Scotch Whisky. L’assemblatore di ogni azienda ha altresì il compito di formare chi prenderà il suo posto, in modo che l’abilità venga tramandata da una generazione all’altra, garantendo che il gusto tipico dello Scotch Whisky venga riprodotto di generazione in generazione. A differenza della distillazione dello Scotch Whisky, una scienza sviluppatasi negli anni, l’assemblaggio dello Scotch Whisky è un’arte.
Sintesi
Durante l’intero processo di produzione dello Scotch Whisky sono numerosi i fattori che ne influenzano il carattere finale. Ogni azienda si contraddistingue per competenze e conoscenze specifiche, che vanno a integrare i fattori naturali, quali il clima e l’acqua. È la combinazione di fattori umani e naturali che contribuisce alla reputazione, al carattere e alla qualità dello Scotch Whisky
7. Disposizioni dell’Unione europea o disposizioni nazionali/regionali
Disposizioni nazionali
Norme del 2008 sulle bevande spiritose (Spirit Drinks Regulations 2008)
Tali norme hanno forza di legge nel Regno Unito e prevedono, tra l’altro, disposizioni per l’applicazione del regolamento (CE) n. 110/2008 e designano i Commissioners for Her Majesty’s Revenue and Customs (Commissari delle Entrate e Dogane di Sua Maestà, HMRC) quali autorità di verifica ai fini dell’articolo 22 del regolamento (CE) n. 110/2008.
Norme del 2009 sullo Scotch Whisky (Scotch Whisky Regulations 2009)
Tali norme hanno forza di legge nel Regno Unito e stabiliscono requisiti nazionali aggiuntivi relativi allo Scotch Whisky, oltre a quelli applicabili in virtù del regolamento (CE) n. 110/2008.
Controlli sulla produzione
La verifica della conformità alle disposizioni della presente scheda tecnica sarà effettuata dall’HMRC, come previsto dall’articolo 5, paragrafo 1, delle norme del 2008 sulle bevande spiritose. Tutte le fasi del processo produttivo, dalla consegna dei cereali, al trasferimento del distillato in ogni singola botte di rovere, sono annotate con cura in un registro, in cui viene ricostruita la storia di ciascuna botte durante il processo di invecchiamento, fino all’imbottigliamento per la vendita al pubblico o all’esportazione. I processi, le botti e i registri possono essere sottoposti a ispezioni o controlli sia a fini di verifica che di applicazione delle norme. Su richiesta, l’HMRC può rilasciare certificati di verifica per lo Scotch Whisky.
Trasporto dalla Scozia in altri paesi
Il Single Malt Scotch Whisky può essere trasportato dalla Scozia solo in bottiglie di materiale inerte etichettate per la vendita al dettaglio. Il Single Malt Scotch Whisky non può essere imbottigliato o travasato in altre bottiglie al di fuori della Scozia.
L’obbligo di imbottigliare il Single Malt Scotch Whisky in Scozia protegge l’altissima reputazione di cui gode la categoria. Mentre è possibile produrre numerosi Scotch Whisky con combinazioni uniche di Single Malt e Grain Whisky, i Single Malt Scotch Whisky sono in numero finito. Il carattere particolare e la reputazione del Single Malt Scotch Whisky prodotto in ciascuna delle 126 distillerie di malto è legato alla sua ubicazione. Oltre due milioni di turisti visitano ogni anno le distillerie di Single Malt Scotch Whisky per approfondire le loro conoscenze sul carattere di questi whisky proprio nel luogo in cui vengono distillati. Il modo più efficace per proteggere l’autenticità, la qualità e la reputazione del Single Malt Scotch Whisky è l’obbligo di imbottigliarlo in Scozia.
Per molti anni, prima dell’introduzione delle norme del 2009 sullo Scotch Whisky, grandi quantità di Blended Scotch Whisky e Blended Malt Scotch Whisky erano esportate sfuse. Si era pertanto sviluppato un notevole commercio per l’imbottigliamento locale di queste categorie di Scotch Whisky in diversi paesi all’estero. D’altra parte, prima dell’introduzione dell’obbligo di imbottigliamento in Scozia di tutti i Single Malt Scotch Whisky, solo una quantità minima di Single Malt Scotch Whisky era esportata sfusa. L’obbligo di imbottigliamento del Single Malt Scotch Whisky in Scozia è quindi proporzionato agli obiettivi della disposizione.
Tutte le altre categorie di Scotch Whisky non possono essere trasportate al di fuori della Scozia in botti o altri contenitori di legno.
Il Single Grain Scotch Whisky, il Blended Malt Scotch Whisky, il Blended Grain Scotch Whisky o il Blended Scotch Whisky possono essere trasportati dalla Scozia solo in a) bottiglie (di qualsiasi materiale inerte) etichettate per la vendita al dettaglio oppure b) presso importatori, imbottigliatori, imprese di etichettatura o assemblatori che abbiano assunto impegni nei confronti dell’HMRC secondo quanto prescritto dalla stessa autorità nel sistema di verifica previsto, riveduto o sostituito di volta in volta oppure c) presso produttori di alimenti che non sono bevande alcoliche.
8. Richiedente
Department for the Environment, Food and Rural Affairs, DEFRA (Dipartimento dell’Ambiente, dell’alimentazione e degli affari rurali)
Second Floor, Seacole Block
2 Marsham Street, Londra, SW1P 4DF,
REGNO UNITO
www.defra.gov.uk
Tel. +44 2082256405
9. Aggiunte all’indicazione geografica
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10. Norme specifiche in materia di etichettatura
Indicazioni di vendita obbligatorie
La categoria in cui rientra uno Scotch Whisky deve essere indicata sia sulla parte anteriore del recipiente che su ogni singolo imballaggio utilizzato per il trasporto del recipiente o per l’esposizione a fini di commercializzazione del whisky.
Il nome della categoria a) deve essere stampato in una posizione ben visibile, perché sia facile da notare e leggere, ed essere indelebile, in modo da rendere chiaro che si tratta della denominazione di vendita del whisky, b) deve essere stampato in modo da dare uguale risalto a ciascuna parola che compone il nome della categoria e c) deve essere messo in evidenza come ogni altra descrizione del whisky presente sul recipiente o sull’imballaggio, ad eccezione di:
i) eventuali usi distinti della descrizione «Scotch Whisky»;
ii) eventuali indicazioni relative all’anno di distillazione, all’anno di imbottigliamento, al periodo di invecchiamento o all’età del whisky;
iii) eventuali parole o espressioni descrittive che facciano parte del marchio.
Il nome della categoria non deve essere a) coperto o interrotto da altre scritte o immagini né b) utilizzato assieme ad altri termini. È tuttavia possibile associare al nome della categoria del whisky quello della località o regione scozzese in cui è stato distillato, purché sia posto subito prima del nome della categoria e che il whisky sia stato distillato nella località o regione indicata.
Altre norme in materia di etichettatura
Queste norme si applicano ai nomi delle distillerie e ai distillatori, ai nomi geografici regionali e di ciascuna località, all’uso dei termini «pure» (puro) e «malt» (di malto) e loro derivati e alle dichiarazioni relative all’invecchiamento, all’età e alla distillazione. Nella scheda tecnica sono fornite altre informazioni specifiche. Inoltre, è possibile aggiungere altre parole o termini supplementari sull’etichettatura, l’imballaggio, la presentazione e la pubblicità degli Scotch Whisky, come previsto dalla scheda tecnica.