Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 19-05-2020
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 19-05-2020
Numero gazzetta: 171

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Duna/Dunai].

(Comunicazione 19/05/2020, pubblicata in G.U.U.E. 19 maggio 2020, n. C 171)

La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.

 

COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Duna/Dunai»

Numero di riferimento: PDO-HU-A1345-AM02

Data della comunicazione: 9.2.2020

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Aggiunta dei comuni di Kömpöc, Petőfiszállás, Pálmonostora e Újszilvás, e del comune di Bácsszentgyörgy alla zona delimitata

a) Sezione interessata del disciplinare di produzione: IV. Zona delimitata

b) Sezione interessata del documento unico: Zona geografica delimitata

c) Motivi:

— Il Consiglio della comunità vitivinicola della regione viticola di Kunság ha modificato il disciplinare di produzione della DOP «Kunság/Kunsági». La zona delimitata è stata completata con i perimetri di classe I e II (secondo il catasto viticolo) dei comuni di Kömpöc, Petőfiszállás, Pálmonostora e Újszilvás. La modifica riguarda la zona delimitata del disciplinare della DOP «Duna/Dunai» ed è riportata nella presente domanda. Le caratteristiche delle zone catastali sono identiche a quelle della zona delimitata della DOP «Duna/Dunai». La viticoltura è un’attività economica tradizionale degli abitanti di questa regione. La classificazione come regione viticola e la possibilità di produrre la DOP «Duna/Dunai» contribuiscono in modo significativo alle opportunità occupazionali e di generazione di reddito dei comuni, oltre che allo sviluppo del turismo rurale locale.

— Il Consiglio della comunità vitivinicola della regione viticola di Hajós-Baja ha modificato il disciplinare di produzione della DOP «Hajós-Bajai». La zona delimitata è stata completata con i perimetri di classe I e II (secondo il catasto viticolo) del comune di Bácsszentgyörgy. Le sezioni periferiche del comune di Bácsszentgyörgy corrispondono ai comuni di Csátalja e Dávod della regione viticola. A Bácsszentgyörgy, la superficie della zona registrata nel catasto viticolo è di 6,8109 ettari e vi operano due depositi fiscali semplificati. La modifica della zona delimitata non incide sul legame tra zona di produzione e prodotto, in quanto le caratteristiche della zona catastale sono identiche a quelle delle zone delimitate della DOP «Hajós-Bajai» e della DOP «Duna/Dunai». La viticoltura è un’attività economica tradizionale degli abitanti di questa regione. La classificazione come regione viticola e la possibilità di produrre la DOP «Duna/Dunai» contribuiscono in modo significativo alle opportunità occupazionali e di generazione di reddito dei comuni, oltre che allo sviluppo del turismo rurale locale.

2.   Eliminazione del numero massimo di gemme nella sezione «Pratiche enologiche specifiche»

a) Sezioni interessate del disciplinare di produzione: III. Pratiche enologiche specifiche

b) Sezione interessata del documento unico: Pratiche di vinificazione - Pratiche enologiche specifiche

c) Motivi: La modifica è di carattere tecnico. La modifica della normativa (eliminazione del numero massimo di gemme) chiarisce i mezzi che consentono di limitare la produzione.


DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Duna

Dunai

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP — Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

Vini bianchi

Vini freschi di media persistenza. I vini monovarietali esprimono le caratteristiche, gli aromi e i sapori fruttati e floreali tipici della varietà con cui sono prodotti. A seconda del loro tenore zuccherino, questi vini possono essere secchi, semisecchi, amabili o dolci.

Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione europea.
 

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

9

Acidità totale minima

3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

16,67

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Vini rosati

Vini freschi e leggeri dotati di vivace acidità, ottenuti da uve a bacca nera, con profumi e sapori di frutta fresca e rinfrescante (lampone, pesca, amarena, ribes, fragola di bosco ecc.) ed eventualmente con aromi floreali. A seconda del loro tenore zuccherino, questi vini possono essere secchi, semisecchi, amabili o dolci.

* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione europea.
 

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

9

Acidità totale minima

3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

13,33

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Vini chiaretti

I vini monovarietali sviluppano gli aromi e i sapori tipici della varietà utilizzata e un’acidità rotonda. I vini assemblati sono corposi e moderatamente tannici e presentano caratteristiche che rispecchiano la proporzione delle varietà utilizzate nell’assemblaggio. A seconda del loro tenore zuccherino, questi vini possono essere secchi, semisecchi, amabili o dolci.

* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione europea.
 

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

9

Acidità totale minima

3,5 grammi per litro, espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

20

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Vini rossi

I vini monovarietali sviluppano gli aromi e i sapori tipici della varietà utilizzata e un’acidità rotonda. I vini assemblati hanno un tenore moderatamente tannico che rispecchia la proporzione delle varietà utilizzate nell’assemblaggio e sono corposi e vellutati al palato. Questi vini rossi sviluppano aromi di frutta (amarena, lampone, noce, ribes ecc.), spezie (cannella, vaniglia), cioccolato e tabacco. A seconda del loro tenore zuccherino, questi vini possono essere secchi, semisecchi, amabili o dolci.

* Per quanto riguarda il titolo alcolometrico totale massimo e il tenore massimo totale di anidride solforosa, si applicano i limiti stabiliti dalla legislazione europea.
 

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

9

Acidità totale minima

3,5 milliequivalenti per litro

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

20

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

5.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche essenziali

Allevamento della vite e densità di impianto

Pratica colturale

Metodi di allevamento applicabili ai vigneti impiantati dopo il 3 febbraio 2006: alberello, sistema a ombrello, sistema Moser, sistema Moser migliorato, pergola semplice, sistema Sylvoz.

Per la determinazione dei sesti d’impianto, è ammesso l’impianto a filari doppi e/o viti doppie, purché la distanza tra i filari e tra i ceppi sia regolare. La distanza tra i filari non deve essere inferiore a 1 m né superiore a 3,60 m, mentre quella tra i ceppi non deve essere inferiore a 0,60 m né superiore a 1,20 m. Nei vigneti piantati a viti doppie, si deve tenere conto della distanza media tra i ceppi.

Nel caso dei vigneti esistenti piantati anteriormente al 3 febbraio 2006, i vini che beneficiano della denominazione di origine protetta «Duna/Dunai» possono essere ottenuti da uve di questi vigneti, indipendentemente dalle forme di allevamento applicate e fino all’estirpazione delle viti di queste regioni.

Per la produzione dei vini a denominazione di origine protetta «Duna/Dunai» possono essere utilizzate solo uve provenienti da viti la cui percentuale di ceppi mancanti non supera il 10 %.

Data e metodo di vendemmia e qualità delle uve

Pratica colturale

La data di inizio vendemmia è fissata annualmente dal consiglio di amministrazione della comunità vitivinicola competente in base a vendemmie di prova effettuate ogni settimana a partire dal 1o agosto.

Nessun prodotto ottenuto da uve raccolte prima della data determinata dalla comunità vitivinicola per l’inizio della vendemmia può ottenere un certificato di origine nella categoria della denominazione di origine protetta «Duna/Dunai», né può essere commercializzato con tale denominazione di origine. La data della vendemmia è pubblicata dalle comunità vitivinicole sotto forma di annuncio.

Requisiti relativi alla qualità delle uve

Pratica colturale

Il tenore naturale minimo di zucchero delle uve è di 14,82 MM° (gradi di mosto, secondo la scala ungherese) e il titolo alcolometrico potenziale minimo delle uve è del 9 % per tutti i tipi di vino.

b.   Rese massime

Vino

100 ettolitri per ettaro

Uve

14 300 kg per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

1. Regione viticola di Csongrád: le zone classificate, secondo il catasto viticolo, nelle classi I e II dei seguenti comuni: Ásotthalom, Balástya, Bordány, Csengele, Csongrád, Domaszék, Forráskút, Hódmezővásárhely, Kistelek, Mórahalom, Öttömös, Pusztamérges, Pusztaszer, Ruzsa, Szatymaz, Szeged, Üllés, Zákányszék, Zsombó.

2. Regione viticola di Hajós-Baja: le zone classificate, secondo il catasto viticolo, nelle classi I e II dei seguenti comuni: Baja, Bácsszentgyörgy, Bátmonostor, Borota, Császártöltés, Csátalja, Csávoly, Dávod, Dusnok, Érsekcsanád, Érsekhalma, Hajós, Nagybaracska, Nemesnádudvar, Rém, Sükösd, Vaskút.

3. Regione viticola di Kunság: le zone classificate, secondo il catasto viticolo, nelle classi I e II dei seguenti comuni: Abony, Akasztó, Albertirsa, Apostag, Ágasegyháza, Ballószög, Balotaszállás, Bácsalmás, Bácsszőlős, Bénye, Bócsa, Bugac, Cegléd, Ceglédbercel, Cibakháza, Csemő, Csengőd, Cserkeszőlő, Csépa, Csikéria, Csólyospálos, Dány, Duna/Dunaipataj, Duna/Dunaivecse, Dömsöd, Felsőlajos, Fülöpháza, Fülöpjakab, Fülöpszállás, Harta, Gomba, Harkakötöny, Helvécia, Hernád, Imrehegy, Inárcs, Izsák, Jakabszállás, Jánoshalma, Jászberény, Jászszentandrás, Jászszentlászló, Kakucs, Kaskantyú, Kecel, Kecskemét, Kelebia, Kerekegyháza, Kéleshalom, Kiskőrös, Kiskunfélegyháza, Kiskunhalas, Kiskunmajsa, Kisszállás, Kocsér, Kóka, Kömpöc, Kunbaja, Kunbaracs, Kunfehértó, Kunszállás, Kunszentmiklós, Ladánybene, Lajosmizse, Lakitelek, Mélykút, Monor, Monorierdő, Móricgát, Nagykáta, Nagykőrös, Nagyrév, Nyárlőrinc, Nyársapát, Ócsa, Orgovány, Örkény, Páhi, Pálmonostora, Petőfiszállás, Pilis, Pirtó, Ráckeve, Solt, Soltszentimre, Soltvadkert, Szabadszállás, Szank, Szelevény, Szentkirály, Szigetcsép, Szigetszentmárton, Szigetújfalu, Tabdi, Tápiószentmárton, Tápiószele, Tázlár, Tiszaalpár, Tiszajenő, Tiszaföldvár, Tiszainoka, Tiszakécske, Tiszakürt, Tiszasas, Tiszaug, Tompa, Tóalmás, Tököl, Újlengyel, Újszilvás, Zsana.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

tramini — traminer

királyleányka — feteasca regale

kadarka — jenei fekete

hamburgi muskotály — muscat de hamburg

kékoportó — portugizer

sauvignon — sovinjon

kövidinka — a dinka crvena

pinot noir — kék rulandi

pinot noir — savagnin noir

pinot noir — pinot cernii

leányka — leányszőlő

olasz rizling — nemes rizling

tramini — roter traminer

nektár

tramini — savagnin rose

pinot blanc — weissburgunder

olasz rizling — taljanska grasevina

pinot noir — pignula

csabagyöngye — perle di csaba

sauvignon — sauvignon bianco

olasz rizling — grasevina

leányka — dievcenske hrozno

szürkebarát — auvergans gris

irsai olivér — zolotis

kékfrankos — blaufränkisch

királyleányka — galbena de ardeal

rizlingszilváni — müller thurgau blanc

szürkebarát — pinot gris

rizlingszilváni — müller thurgau bijeli

csabagyöngye — pearl of csaba

sauvignon — sauvignon blanc

ezerjó — korponai

rizlingszilváni — rizvanac

kadarka — negru moale

pinot noir — pinot tinto

irsai olivér — muskat olivér

kékoportó — portugais bleu

kadarka — kadarka negra

kadarka — gamza

tramini — gewürtztraminer

pinot noir — kisburgundi kék

pinot noir — spätburgunder

zöld veltelíni — zöldveltelíni

arany sárfehér — huszár szőlő

szürkebarát — pinot grigio

zöld veltelíni — grüner muskateller

kövidinka — steinschiller

tramini — traminer rosso

zöld veltelíni — grüner veltliner

pinot noir — pino csernüj

csabagyöngye — zsemcsug szaba

rizlingszilváni — rivaner

tramini — tramin cervené

kékfrankos — moravka

csabagyöngye — perla di csaba

kékfrankos — blauer lemberger

irsai olivér — irsai

rajnai rizling — rhine riesling

hamburgi muskotály — muszkat gamburgszkij

ezerjó — tausendachtgute

királyleányka — erdei sárga

kékoportó — portugalske modré

kadarka — kadar

ezerjó — szadocsina

rajnai rizling — rheinriesling

királyleányka — little princess

cabernet franc — kaberne fran

rajnai rizling — riesling

zweigelt — zweigeltrebe

merlot

királyleányka — königstochter

hamburgi muskotály — muscat de hambourg

olasz rizling — welschrieslig

ottonel muskotály — muskat ottonel

csabagyöngye — vengerskii muskatnii rannüj

kadarka — törökszőlő

leányka — feteasca alba

kadarka — szkadarka

rajnai rizling — weisser riesling

királyleányka — königliche mädchentraube

rajnai rizling — johannisberger

kövidinka — a dinka rossa

pinot noir — rulandski modre

kövidinka — a ruzsica

pinot blanc — pinot beluj

olasz rizling — risling vlassky

hamburgi muskotály — miszket hamburgszki

cabernet sauvignon

chardonnay — ronci bilé

szürkebarát — grauburgunder

szürkebarát — ruländer

cserszegi fűszeres

ottonel muskotály — muscat ottonel

kékoportó — blauer portugieser

rizlingszilváni — müller thurgau

kékfrankos — limberger

sauvignon — sauvignon bijeli

zweigelt — rotburger

csabagyöngye — perla czabanska

kadarka — csetereska

pinot blanc — fehér burgundi

ezerjó — trummertraube

leányka — mädchentraube

hamburgi muskotály — moscato d’Amburgo

kövidinka — a dinka mala

karát

ezerjó — tausendgute

pinot noir — pinot nero

ottonel muskotály — miszket otonel

királyleányka — dánosi leányka

kadarka — fekete budai

kövidinka — a kamena dinka

kékfrankos — blauer limberger

olasz rizling — riesling italien

pinot noir — kék burgundi

pinot blanc — pinot bianco

ezerjó — kolmreifler

blauburger

rajnai rizling — riesling blanc

zöld veltelíni — veltlinské zelené

zweigelt — blauer zweigeltrebe

csabagyöngye — perle von csaba

pinot noir — blauer burgunder

olasz rizling — olaszrizling

szürkebarát — graumönch

irsai olivér — zolotisztüj rannüj

zefír

kékoportó — modry portugal

8.   Descrizione del legame/dei legami

Vini — Descrizione della zona delimitata (1)

a) Fattori naturali e culturali

La zona della DOP «Duna/Dunai» è situata nell’Ungheria centrale. La maggior parte della zona si estende nella grande pianura ungherese, tra il Danubio e il Tibisco, e prende il nome di «Duna/Dunai-Tisza köze» (composta dalle regioni di Kiskunság, Bácska del Nord, Jászság e Tápióság), nonché nella regione di «Tiszazug» e nel dipartimento di Csongrád, situati nella zona di «Tiszántúl». Essa è unita ad alcune zone di produzione dell’isola Csepel a nord-ovest e delle colline di Gödöllő a nord.

Le peculiarità ambientali della zona di produzione sono dovute principalmente al suo carattere pianeggiante. Questa regione si trova a meno di 200 m sul livello del mare e addirittura a meno di 150 m nella maggior parte delle zone. Il terreno è pianeggiante, con variazioni di altitudine non superiori a 10-20 m.

La composizione dei suoli della zona di produzione della DOP «Duna/Dunai» è poco varia, essendo perlopiù caratterizzata da suoli sabbioso-calcarei e, in misura minore, da suoli bruni forestali, chernozem e suoli erbosi e alluvionali. La formazione dei suoli sabbiosi è da ricondurre soprattutto alla presenza del Danubio che, con lo spostamento del suo corso da est a ovest, ha depositato nel corso dei millenni sedimenti sabbiosi nella regione «Duna - Tisza köze». I suoli sabbiosi hanno la particolarità di scaldarsi rapidamente e, con il loro colore chiaro, di riflettere meglio i raggi del sole, favorendo la maturazione delle uve; inoltre il loro contenuto di quarzo rende le viti immuni alla fillossera. Per contro, questi suoli apportano meno nutrienti e hanno una minore ritenzione idrica e meno sostanze minerali.

Le condizioni climatiche della zona di produzione sono essenzialmente determinate dal clima continentale, predominante in Ungheria, che è caratterizzato principalmente da estati calde e inverni freddi. A causa delle condizioni climatiche, del carattere pianeggiante e dell’altitudine relativamente bassa, sono frequenti le gelate primaverili e autunnali. La temperatura media è di circa 10-11 °C. La zona beneficia mediamente di oltre 2 000 ore di sole all’anno, mentre le precipitazioni medie annue sono di 450-500 mm e complessivamente soddisfano le esigenze delle viti. La distribuzione annua delle precipitazioni non è tuttavia equilibrata.

Vini — Descrizione della zona delimitata (2)

b) Fattori umani

La zona di produzione vanta una lunga tradizione vitivinicola proprio per la sua grande estensione geografica.

Il primo riferimento scritto alla già fiorente pratica della viticoltura nella regione è costituito dalla lettera di fondazione dell’abbazia di Garamszentbenedek, datata 1075, ma la coltivazione della vite è attestata anche da altre carte, a partire dal XIII secolo (come sull’isola Csepel). Nel Medioevo la regione centrale dell’Ungheria era abitata da una popolazione numerosa che produceva uva e vino soprattutto per il proprio consumo personale, ma anche per gli altri abitanti della regione. Il vino serviva soprattutto a sostituire l’acqua potabile di scarsa qualità. È allora che ha inizio una produzione a due livelli, caratterizzata dalla concentrazione della produzione di uva e frutta nella stessa parcella: tradizione che si è mantenuta fino agli anni 1960, quando nelle aziende agricole la vite e gli alberi da frutto hanno iniziato a essere piantati separatamente.

La pratica della viticoltura, fiorente nel Medioevo, ha sofferto molto sotto la dominazione ottomana nel XVI e XVII secolo, con una conseguente drastica riduzione della popolazione e dei volumi di produzione, nonostante le autorità ottomane avessero cercato di incentivare la produzione abbassando le imposte. I vigneti erano perlopiù limitati ai terreni confinanti con gli agglomerati ancora abitati (in particolare le «città agricole»), ma i proprietari continuarono spesso la produzione recandosi più volte all’anno nei vigneti abbandonati. Dopo la fine della dominazione ottomana, la vitivinicoltura ha registrato una rinascita: da quel momento, la stabilizzazione e il proficuo sfruttamento dei suoli sabbiosi sui quali la produzione vinicola era stata abbandonata sono stati resi possibili grazie soprattutto all’impianto di viti e alberi da frutto, sempre intorno alle città agricole della regione. Con il tempo il vino è sempre più diventato un prodotto commerciale.

Grazie alla resistenza dei suoli sabbiosi alla fillossera, l’epidemia che si è manifestata a partire dal 1875 ha quasi interamente risparmiato la viticoltura da questa malattia. Ciò ha dato una notevole spinta alla rivalutazione del ruolo della vite. Il centro di ricerca istituito nella regione, Kecskemét-Miklóstelep, nel 1883 è diventato uno dei centri impegnati nella lotta alla fillossera e, insieme al sistema di formazione professionale introdotto all’inizio del XX secolo, ha favorito l’estensione della viticoltura. Il mercato e la notorietà dei vini prodotti nelle zone di produzione di questa regione si sono all’epoca notevolmente sviluppati, con un conseguente incremento delle superfici dedicate alla produzione vinicola. In un contesto in cui lo sviluppo della rete ferroviaria e stradale ha contribuito a migliorare la situazione, si è assistito alla nascita di vigneti da 40-60 ettari e di cantine della capacità di 2 000-3 000 ettolitri.

Dopo la Seconda guerra mondiale, le grandi cantine sono state nazionalizzate, ma la struttura della produzione vinicola è rimasta invariata fino agli anni 1960. La produzione industriale si è concentrata su alcune grandi superfici e alle varietà tradizionali (come Ezerjó, Kadarka e Kövidinka) si sono aggiunte quelle di altre regioni viticole [come Kékfrankos, Leányka, Muscat ottonel, Olasz rizling (Riesling italiano) ecc.]. Sono diventati dominanti i vigneti con una maggiore distanza tra i filari e con modalità di allevamento a cordone alto o a media altezza. Dalla fine degli anni 1970, oltre al proseguimento della sostituzione dei vitigni (impianto di vitigni di fama mondiale come Chardonnay, Cabernet Sauvignon ecc.), all’ampliamento delle superfici e al cambiamento della tecnica colturale, si è assistito alla costituzione di grandi e moderne aziende vitivinicole.

Dall’inizio degli anni 1990, a seguito dei cambiamenti politici ed economici avvenuti in Ungheria, la struttura delle aziende agricole è ulteriormente cambiata: sono nati numerosi vigneti e aziende vitivinicole di dimensioni minori o maggiori — più adatte alle mutevoli esigenze del mercato — e le superfici si sono notevolmente frammentate.

Dopo l’adesione dell’Ungheria all’Unione europea (nel 2004), si sono verificate ulteriori riconversioni varietali e modifiche nelle tecniche colturali, grazie in parte ai fondi dell’Unione europea per la ristrutturazione. Se, da un lato, le superfici di produzione sono diminuite per effetto dell’abbandono di aziende agricole obsolete, dall’altro si è assistito alla modernizzazione e alla concentrazione dei vigneti e delle aziende vinicole restanti. Nel contesto della ristrutturazione, tendono a essere coltivate su superfici più grandi le varietà migliorate in Ungheria (come «Cserszegi fűszeres») che, oltre a essere idonee alle condizioni ecologiche, beneficiano di tecniche di gestione favorevoli, in linea con la domanda del mercato.

Vini — Descrizione della zona delimitata (3)

2. Descrizione del vino (dei vini)

In generale vini eleganti, freschi e vivaci, con una sapida composizione acida e un bouquet di media persistenza. I vini monovarietali esprimono le caratteristiche, gli aromi e i sapori fruttati e floreali tipici della varietà con cui sono prodotti.

3. Legame tra zona di produzione, fattori umani e prodotto

Le proprietà ecologiche della zona delimitata si riflettono nei prodotti. In linea di principio, i vini prodotti in questa regione si evolvono più rapidamente, sono leggermente più morbidi e hanno un titolo alcolometrico moderato. Inoltre questi vini contengono meno sostanze minerali e sono più leggeri, per via delle caratteristiche dei suoli sabbiosi su cui sono impiantate le viti.

La regione viticola del «Duna/Dunai» svolge un ruolo importante nel settore vitivinicolo ungherese: è qui che si produce quasi la metà delle uve del paese.

Per via della sua rilevanza economica, la viticoltura esercita una fortissima influenza sulla società, in quanto contribuisce a rallentare l’esodo della popolazione.

Le particolarità ecologiche (come i suoli sabbiosi e le scarse precipitazioni) fanno della viticoltura una delle coltivazioni economicamente più redditizie della regione. Le viti sono state e continuano a essere un mezzo efficace per frenare l’avanzare della sabbia portata dal vento e riescono, più facilmente rispetto ad altre colture, a reperire l’acqua in suoli dove essa è relativamente scarsa.

Nei vigneti della regione viticola del «Duna/Dunai», la percentuale di vitigni autoctoni e di varietà ungheresi recentemente migliorate e selezionate supera il 60 %.

Tradizionalmente, la varietà aromatiche vengono utilizzate per la produzione di Moscati.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Norme sull’uso di determinate indicazioni

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

non è consentita l’indicazione del nome di unità geografiche più piccole

Uso di menzioni tradizionali e di qualsiasi altra menzione a uso limitato

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

le menzioni tradizionali o altre menzioni a uso limitato o che fanno riferimento al colore del vino non possono essere riportate in etichetta in caratteri di dimensioni più grandi rispetto a quelli della denominazione di origine.

Uso di menzioni tradizionali e di qualsiasi altra menzione a uso limitato

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

le menzioni tradizionali o altre menzioni a uso limitato o che fanno riferimento al colore del vino non possono essere riportate in etichetta in caratteri di dimensioni più grandi rispetto a quelli della denominazione di origine.

Uso del nome del vitigno

Quadro normativo:

legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

a) il nome di una varietà può essere indicato in etichetta solo se le dimensioni dei caratteri utilizzati non superano quelle della denominazione di origine;

b) il nome della varietà «Arany sárfehér» non può essere utilizzato come indicazione di vino monovarietale della DOP «Duna/Dunai»;

c) nel caso dei vini assemblati, possono essere utilizzati i termini «küvé», «cuvée» o «házasítás» (assemblaggio).

Link al disciplinare del prodotto

https://boraszat.kormany.hu/download/b/5c/82000/Duna/Dunai_OEM%20termekleiras_v3_2_boraszat_kormany_hu_170801.pdf