Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 17-04-2020
Tipo gazzetta: Nessuna

Misure temporanee di supporto alle imprese per l'attuale fase di emergenza sanitaria da COVID-19.

Direttiva (UE) 2015/1535
Notificación - Oznámení - Notifikation - Notifizierung - Teavitamine - Γνωστοποίηση - Notification - Notification - Notifica - Pieteikums - Pranešimas - Bejelentés - Notifika - Kennisgeving - Zawiadomienie - Notificação - Hlásenie-Obvestilo - Ilmoitus - Anmälan - Нотификация : 2020/0231/I - Notificare.

No abre el plazo - Nezahajuje odklady - Fristerne indledes ikke - Kein Fristbeginn - Viivituste perioodi ei avata - Καμμία έναρξη προθεσμίας - Does not open the delays - N'ouvre pas de délais - Non fa decorrere la mora - Neietekmē atlikšanu - Atidėjimai nepradedami - Nem nyitja meg a késéseket - Ma’ jiftaħx il-perijodi ta’ dawmien - Geen termijnbegin - Nie otwiera opóźnień - Não inicia o prazo - Neotvorí oneskorenia - Ne uvaja zamud - Määräaika ei ala tästä - Inleder ingen frist - Не се предвижда период на прекъсване - Nu deschide perioadele de stagnare - Nu deschide perioadele de stagnare.

(MSG: 202001380.IT)

1. Blocco di informazioni strutturate
MSG 001 IND 2020 0231 I IT 17-04-2020 I NOTIF

2. Stato membro

3. Servizio responsabile
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Direzione generale per il mercato, la concorrenza, la tutela del consumatore e la normativa tecnica
Ex Divisione XIII - Normativa tecnica
00187 Roma - Via Sallustiana, 53
tel. +39 06 4705.5368 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3. Servizio estensore
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese
Divisione VII - Industria agroalimentare, del Made in Italy e industrie creative
Roma

4. Numero di notifica
2020/0231/I - C60A

5. Titolo
Misure temporanee di supporto alle imprese per l'attuale fase di emergenza sanitaria da COVID-19 con riferimento ai nuovi obblighi di etichettatura alimentare.

6. Prodotti interessati
Prodotti alimentari preimballati di cui all’articolo 2, par. 2, lettera e) del regolamento (UE) n. 1169/2011

7. Notifica ai sensi di un'altra norma
- direttiva 2000/13/CE relativo all’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità
- Regolamento (UE) n. 2018/775, recante modalità di applicazione dell'articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, per quanto riguarda le norme sull'indicazione del paese d'origine o del luogo di provenienza dell'ingrediente primario di un alimento.


8. Contenuti principali
La bozza di circolare integra le disposizioni dell’articolo 4 del regolamento (UE) n. 2018/775 con riferimento alla possibilità di smaltire, oltre ai prodotti già immessi sul mercato o etichettati prima della data di applicazione del regolamento, anche le scorte di imballaggi ed etichette ordinate prima di tale data, ricorrente il 1° aprile 2020.

Si tratta di misure straordinarie ed urgenti, adottate nel pieno dell’emergenza sanitaria da contagio Covid-19 necessarie a fare fronte all’incremento di domanda di prodotti alimentari ed alla conseguente necessità di disporre di imballaggi in numero adeguato a tale incremento.

9. Motivazioni in breve
Con l’adozione delle misure in atto per contenere l’emergenza sanitaria da Covid-19 le imprese della filiera alimentare hanno segnalato forti difficoltà operative derivanti dalla chiusura delle attività produttive ritenute non essenziali o strategiche e la limitazione delle attività di supporto a quelle del settore alimentare chiamate invece a mantenere inalterati i livelli produttivi.
Fra queste attività, le agenzie di grafica e le tipografie hanno avuto problemi nell’acquisizione della materia prima e forti impedimenti nella loro attività a causa delle misure di sicurezza adottate per tutelare la salute dei loro dipendenti.
Le difficoltà nel settore grafico e produttivo di imballaggi ha poi creato importanti ritardi nella produzione e consegna di quelli ordinati dalle aziende in conformità al Regolamento UE 2018/775.
A tali difficoltà si è aggiunta una domanda di prodotti che si è notevolmente incrementata a causa della chiusura delle attività di ristorazione ed una crescente difficoltà del settore a reperire per tempo gli imballaggi che conformi alle disposizioni confermate dalla Commissione con le Linee guida del 31 gennaio 2020.
A tali problematiche va aggiunto che la Comunicazione della Commissione sull’applicazione delle disposizioni dell’articolo 26, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1169/2011 (cd. Linee guida reg. 2018/775) sono state emanate solo in data 31 gennaio 2020, appena 2 mesi prima dell’entrata in applicazione del Regolamento. Tali Linee guida non hanno risolto tutti i dubbi applicativi, lasciando spazio a valutazioni da effettuarsi caso per caso, determinando, da parte degli operatori, la necessità di compiere ulteriori approfondimenti applicativi, in relazione alle specificità proprie delle diverse categorie di prodotti.
È evidente che il tempo residuo necessario per programmare i cambiamenti nell’etichettatura di imballaggi, che hanno la più varia natura in quanto a materiale e dimensioni, non è stato sufficiente, considerando che le modifiche non potevano essere introdotte “preventivamente” alla definitiva stesura delle Linee guida UE.

10. Documenti di riferimento - Testi di base
Non esiste alcun testo di base

11. Richiesta di ricorso alla procedura d'urgenza


12. Motivi dell'urgenza
Il rischio grave ed imprevedibile, derivante dall’emergenza sanitaria in atto, è quello che, in carenza di imballaggi, le imprese non siano in grado di soddisfare la crescente richiesta di generi alimentari da parte delle famiglie costrette a restare nel proprio domicilio.
Le misure messe in atto per contrastare il contagio da epidemia di COVID-19 hanno previsto la chiusura delle scuole fino a data da determinarsi, il lavoro da casa in modalità smart working e la chiusura delle attività di ristorazione, concentrando i consumi alimentari nell’ambito domestico, con una crescita elevata di consumi di prodotti trasformati a lunga scadenza, quali ad esempio pasta, preparati per dolci, prodotti inscatolati e prodotti surgelati.

Si allega relazione illustrativa in "altri testi".

13. Riservatezza
No


14. Misure fiscali
No

15. Valutazione dell'impatto
Le disposizioni recate dalla circolare consentono alle imprese alimentari di utilizzare gli imballaggi ed etichette nella loro disposizione per confezionare il numero aggiuntivo di prodotti alimentari derivante dall’incremento di domanda. Consente, nel contempo di ridurre i costi delle predette imprese, sottoposte ad un azzeramento della domanda derivante dalla chiusura del canale HO.RE.CA.

16. Aspetti OTC e SPS
Aspetti OTC

NO - Il progetto non ha un impatto rilevante sul commercio internazionale.

Aspetti SPS

No - Il progetto non è una misura sanitaria o fitosanitaria