Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Debrői Hárslevelű].
(Comunicazione 01/04/2020, pubblicata in G.U.U.E. 1° aprile 2020, n. C 108)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
«Debrői Hárslevelű»
Numero di riferimento: PDO-HU-A1373-AM02
Data della comunicazione: 18 dicembre 2019
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Introduzione del tipo di vino «Késői szüretelésű» (vendemmia tardiva)
a) Sezioni del disciplinare interessate
II. Descrizione del vino (dei vini)
III. Pratiche enologiche specifiche
IV. Zona delimitata
V. Rese massime
VII. Legame
VIII. Requisiti supplementari
b) Le caratteristiche del distretto di Debrő e l’influenza delle variazioni climatiche consentono sempre più spesso di ottenere una materia prima di qualità superiore per il vitigno Hárslevelű, che può essere lasciato sulla pianta più a lungo e che si presta alla produzione di vini da vendemmia tardiva. Da diversi anni l’avvizzimento e la presenza di uve botritizzate sono sempre più frequenti nella zona delimitata per effetto di queste vendemmie tardive.
2. Modifica del tenore zuccherino minimo delle uve
a) Sezioni del disciplinare interessate
III. Pratiche enologiche specifiche
b) La modifica ha lo scopo di garantire la freschezza e l’aromaticità dei vini prodotti da varietà di uve profumate. Attualmente non è possibile garantire il titolo alcolometrico naturale minimo previsto del 10,60 % vol (17 °MM) per tutte le annate. Per farlo sarebbe necessario preservare gli aromi e gli acidi dell’uva, cosa che solo una vendemmia precoce può garantire nelle annate più calde.
3. Definizione sulla mappa dei numeri catastali indicati nella zona geografica delimitata
a) Sezioni del disciplinare interessate
IV. Zona delimitata
b) Dal momento che i numeri catastali possono variare nel corso degli anni, il fatto di utilizzare nel disciplinare specifici numeri catastali non garantisce una chiara demarcazione. È quindi necessario indicare chiaramente, sulla mappa allegata al disciplinare, la zona delimitata dai numeri catastali.
4. Allineamento dei nomi dei vigneti rispetto alla mappa allegata al disciplinare
a) Sezioni del disciplinare interessate
VIII. Requisiti supplementari
b) La mappa allegata al disciplinare è aggiornata contestualmente alle modifiche apportate; è pertanto necessario aggiornare e correggere nel disciplinare i nomi dei vigneti. A Tarnaszentmária non esiste un vigneto chiamato Pallag-fő e a Verpelet il vigneto di Vadas fa parte di quello di Kerékkötő e non è indicato separatamente; è pertanto necessario eliminare questi nomi di vigneti.
5. Modifiche tecniche
a) Sezioni del disciplinare interessate
III. Pratiche enologiche specifiche
VI. Vitigni autorizzati
VIII. Requisiti supplementari
b) La correzione rispetto alla denominazione attuale è resa necessaria dalla modifica del testo, dalla correzione delle maiuscole e delle minuscole, dalla classificazione alfabetica dei nomi di vitigni e dalla variazione del nome dell’autorità vinicola.
6. Divieto di edulcorazione dei vini «Classicus» e «Superior», ad eccezione dell’edulcorazione con mosto e con mosto concentrato di uve di qualità «Debrői Hárslevelű»
L’eliminazione dell’edulcorazione mediante mosti concentrati rettificati esalta il carattere dei vini «Debrői Hárslevelű», in quanto gli aromi fruttati primari delle uve sono fortemente presenti nel mosto proveniente esclusivamente dalla zona delimitata di «Debrői Hárslevelű». Questo parametro contribuisce alla reputazione dei vini «Debrői Hárslevelű» e al miglioramento del loro posizionamento sul mercato. Questa misura facilita e rafforza la cooperazione tra i vignaioli e i viticoltori del settore all’interno della zona delimitata.
7. Correzione tecnica per il tipo di vino «Classicus» in caso di vendemmia meccanica
Nel caso del vino «Classicus» è necessario, per la vendemmia meccanica, un allineamento quantitativo rispetto alla resa stabilita per la vendemmia manuale.
DOCUMENTO UNICO
1. Nome del prodotto
Debrői Hárslevelű
2. Tipo di indicazione geografica
DOP - Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
4. Descrizione del vino (dei vini)
Classicus
Assemblaggio a base di Hárslevelű. Vino bianco secco, semisecco, semidolce o dolce, con aromi e sapori di frutta fresca, pesca e fiori di tiglio e ricchi sapori di miele.
* Titolo alcolometrico totale massimo e tenore massimo totale di anidride solforosa conformemente alla legislazione applicabile dell’Unione.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
11,0 |
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Acidità totale minima |
4,6 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
18 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Superior
Assemblaggio a base di Hárslevelű. Vino bianco secco, semisecco, semidolce o dolce, con aromi e sentori di fiori di tiglio, frutta matura e miele; sapore ricco, corposo, strutturato e maturo.
* Titolo alcolometrico totale massimo e tenore massimo totale di anidride solforosa conformemente alla legislazione applicabile dell’Unione.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
11,0 |
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Acidità totale minima |
4,6 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
18 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Késői szüretelésű (vendemmia tardiva)
Assemblaggio a base di Hárslevelű. Vino bianco con aromi e sentori di fiori di tiglio, frutta matura e miele; sapore ricco, corposo, strutturato e maturo. Nel vino dominano i profumi e i sapori che ricordano l’uva stramatura (ad esempio l’uva passa); si possono avvertire anche aromi «botritizzati» dovuti alla muffa nobile.
* Titolo alcolometrico totale massimo e tenore massimo totale di anidride solforosa conformemente alla legislazione applicabile dell’Unione.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
9,0 |
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Acidità totale minima |
4,6 grammi per litro, espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
18 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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5. Pratiche di vinificazione
a. Pratiche enologiche essenziali
Vinificazione - Classicus
Restrizioni applicabili all’elaborazione
Pratiche enologiche obbligatorie:
— le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la pressatura può essere effettuata solo con pressa a funzionamento intermittente;
— la chiarificazione del mosto è obbligatoria;
— contiene almeno l’85 % di vino di varietà Hárslevű.
Pratiche enologiche non autorizzate:
— edulcorazione mediante mosti concentrati rettificati o mediante mosti e mosti concentrati ottenuti da uve provenienti dall’esterno della zona delimitata
Vinificazione - Superior
Restrizioni applicabili all’elaborazione
Pratiche enologiche obbligatorie:
— le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la pressatura può essere effettuata solo con pressa a funzionamento intermittente;
— contiene almeno l’85 % di vino di varietà Hárslevű;
— non può essere commercializzato prima del 1° maggio dell’anno successivo alla vendemmia.
Pratiche enologiche non autorizzate:
— edulcorazione mediante mosti concentrati rettificati o mediante mosti e mosti concentrati ottenuti da uve provenienti dall’esterno della zona delimitata
Vinificazione - Vendemmia tardiva
Restrizioni applicabili all’elaborazione
Pratiche enologiche obbligatorie:
— le uve devono essere lavorate il giorno della vendemmia;
— la pressatura può essere effettuata solo con pressa a funzionamento intermittente;
— contiene almeno l’85 % di vino di varietà Hárslevű;
Pratiche enologiche non autorizzate:
— edulcorazione del vino;
— uso di trucioli di quercia;
— osmosi inversa;
— dealcoolizzazione parziale dei vini.
Coltivazione della vite - tecnica colturale
Pratica colturale
1. Regole relative alla tecnica di coltivazione della vite:
a. Per i vigneti esistenti al 1° agosto 2010: indipendentemente dalla tecnica di coltivazione utilizzata, le uve idonee alla produzione dei vini a denominazione di origine protetta «Classicus», «Superior» e «vendemmia tardiva» possono essere raccolte sul perimetro di qualsiasi vigneto per tutta la durata di esistenza di quest’ultimo.
b. Per i vigneti entrati in produzione dopo il 1° agosto 2010: potatura Guyot, a cordone ad altezza media e a cordone basso, palizzamento ad ombrello e a palmetta, potatura ad alberello corto o lungo.
Coltivazione della vite - densità di impianto
Pratica colturale
2. Regole relative alla densità di impianto
a. Per i vigneti esistenti al 1° agosto 2010: indipendentemente dalla densità di impianto, le uve idonee alla produzione dei vini a denominazione di origine protetta «Classicus», «Superior» e «vendemmia tardiva» possono essere raccolte sul perimetro di qualsiasi vigneto per tutta la durata di esistenza di quest’ultimo.
b. Per i vigneti entrati in produzione dopo il 1° agosto 2010 (vini «Classicus» e «vendemmia tardiva»):
i. densità di impianto delle vigne: almeno 3 700 ceppi/ha;
ii. distanza tra i ceppi: almeno 0,8 metri.
c. Per i vigneti entrati in produzione dopo il 1° agosto 2010 (vini «Superior»):
i. densità dei ceppi: almeno 4 000 ceppi/ha;
ii. distanza tra i ceppi: almeno 0,8 metri.
Coltivazione della vite - numero di gemme e ceppi mancanti
Pratica colturale
3. Numero di gemme: massimo 6 gemme franche/m2
4. Ceppi mancanti: Nel caso dei vigneti esistenti, la percentuale dei ceppi mancanti non deve superare il 10 % del numero di ceppi iniziale, indipendentemente dalla densità di impianto e dalla tecnica di coltivazione.
Viticoltura - vendemmia e qualità delle uve
Pratica colturale
5. Metodo di vendemmia: meccanica o manuale
6. Determinazione della data della vendemmia: il presidente del competente consorzio dei viticoltori osserva la maturazione delle uve per i diversi vitigni e fissa di conseguenza il primo giorno della vendemmia per ogni varietà.
7. Qualità delle uve (tenore zuccherino minimo, espresso come titolo alcolometrico potenziale):
a. «Classicus» (classico):
i. 9,83 % vol (16 gradi di mosto, secondo la scala ungherese): Cserszegi fűszeres, Irsai Olivér, Ottonel muskotály, Sárga muskotály
ii. 10,60 % vol (17 gradi di mosto, secondo la scala ungherese): Chardonnay, Hárslevelű, Királyleányka, Leányka, Olasz rizling, Pinot blanc, Rajnai rizling, Sauvignon, Szürkebarát, Tramini, Zenit
b. «Superior» (superiore): per tutti i vitigni: 12,83 % vol (20 gradi di mosto, secondo la scala ungherese)
c. «Késői szüretelésű» (vendemmia tardiva): per tutti i vitigni: 12,83 % vol (20 gradi di mosto, secondo la scala ungherese)
b. Rese massime
Classicus
100 hl/ha
Classicus - vendemmia meccanica
13 100 kg di uve per ettaro
Superior
60 hl/ha
Superior - vendemmia manuale
9 000 kg di uve per ettaro
Superior - vendemmia meccanica
8 400 kg di uve per ettaro
Késői szüretelésű (vendemmia tardiva)
66 hl/ha
Késői szüretelésű (vendemmia tardiva) - vendemmia manuale
10 000 kg di uve per ettaro
«Késői szüretelésű» (vendemmia tardiva) - vendemmia meccanica
9 400 kg di uve per ettaro
6. Zona geografica delimitata
In base al catasto vitivinicolo, le località di Aldebrő, Feldebrő, Tarnaszentmária, Tófalu e Verpelét sono di prima e seconda classe, ad eccezione delle zone indicate nell’allegato cartografico del disciplinare.
7. Varietà principale/i di uve da vino
sauvignon - sauvignon bianco
leányka - mädchentraube
királyleányka - dánosi leányka
irsai olivér - irsai
hárslevelű - lindeblättrige
tramini - roter traminer
rajnai rizling - rhine riesling
rajnai rizling - riesling
rajnai rizling - johannisberger
rajnai rizling - riesling blanc
rajnai rizling - weisser riesling
irsai olivér - zolotis
pinot blanc - fehér burgundi
ottonel muskotály - muscat ottonel
királyleányka - erdei sárga
irsai olivér - muskat olivér
hárslevelű - feuilles de tilleul
hárslevelű - lipovina
chardonnay - kereklevelű
tramini - savagnin rose
tramini - tramin cervené
szürkebarát - graumönch
szürkebarát - grauburgunder
szürkebarát - pinot grigio
szürkebarát - auvergans gris
szürkebarát - ruländer
sauvignon - sauvignon bijeli
sauvignon - sovinjon
sárga muskotály - weisser
sárga muskotály - muscat sylvaner
sárga muskotály - weiler
sárga muskotály - moscato bianco
sárga muskotály - muscat zlty
sárga muskotály - muskat weisser
sárga muskotály - muscat bélüj
sárga muskotály - muscat de frontignan
sárga muskotály - muscat blanc
sárga muskotály - muscat de lunel
tramini - traminer
tramini - traminer rosso
pinot blanc - pinot bianco
pinot blanc - weissburgunder
ottonel muskotály - muskat ottonel
olasz rizling - nemes rizling
olasz rizling - risling vlassky
olasz rizling - riesling italien
olasz rizling - grasevina
olasz rizling - taljanska grasevina
leányka - feteasca alba
leányka - dievcenske hrozno
olasz rizling - welschrieslig
chardonnay - chardonnay blanc
chardonnay - morillon blanc
chardonnay - ronci bilé
cserszegi fűszeres
hárslevelű - garszleveljü
irsai olivér - zolotisztüj rannüj
királyleányka - feteasca regale
királyleányka - galbena de ardeal
királyleányka - königliche mädchentraube
királyleányka - königstochter
királyleányka - little princess
leányka - leányszőlő
ottonel muskotály - miszket otonel
pinot blanc - pinot beluj
rajnai rizling - rheinriesling
sauvignon - sauvignon blanc
szürkebarát - pinot gris
sárga muskotály - muscat lunel
tramini - gewürtztraminer
zenit
8. Descrizione del legame/dei legami
Descrizione della zona delimitata
a) Fattori naturali e culturali
La zona delimitata di «Debrői Hárslevelű» si trova a un’altitudine compresa tra i 170 e i 220 metri sul livello del mare e si estende fino al punto di congiunzione tra i monti Mátra, il massiccio del Bükk e la grande pianura ungherese. Su queste colline che degradano in modo caratteristico verso sud e sud-ovest, la viticoltura ha avuto un ruolo dominante fin dall’inizio del XV secolo.
Il suolo delle zone di produzione situate al confine delle località di Verpelét, Feldebrő, Aldebrő e Tófalu è costituito in parte da sabbie alluvionali umifere depositatesi dopo il ritiro del mare e da diversi tipi di suoli bruni forestali formatisi su substrato roccioso di andesite (ramman o chernozem, argilloso). Tranne qualche eccezione, i vigneti sono impiantati su altipiani e versanti che digradano dolcemente verso sud e sud-ovest. Oltre al fatto che il terreno è particolarmente indicato all’impianto dei vigneti, anche le disposizioni naturali dell’area circostante la zona di produzione sono favorevoli, senza dimenticare la protezione garantita dai monti Mátra e l’effetto equilibratore del clima della valle di Tarna. Le colline e le montagne intorno a Eger e alla zona di produzione di Debrő sono particolarmente indicate per la viticoltura, mentre altre colture, soprattutto seminativi, in passato sono state generalmente prodotte in perdita e anche oggi è così. Le statistiche meteorologiche medie degli ultimi 47 anni indicano i seguenti valori: temperatura media annua: 10,65 °C; media annua delle precipitazioni atmosferiche: 592,6 mm; media annua delle ore di soleggiamento: 1 964 ore. Dati sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto attribuibili principalmente o esclusivamente alla zona geografica.
b) Fattori umani
La prima produzione del vitigno «Debrői Hárslevelű» è associata al nome del maestro di cantina di Kompolt, Pál Rácz.
Dalla sua descrizione si evince che il vino era fin dall’inizio un assemblaggio ottenuto da Hárslevű e che gli altri vitigni erano necessari soprattutto a compensare le differenze tra le annate.
Descrizione del vino (dei vini)
La zona delimitata, adatta alla produzione di «Debrői Hárslevelű», conferisce ai vini «Debrői Hárslevelű» ricchi aromi floreali e fruttati. Questi vini sono inoltre caratterizzati da un gusto più completo, più ricco e più duraturo rispetto agli altri Hárslevelű conosciuti.
La loro acidità relativa e la loro persistenza al palato sono dovute alla vicinanza del confine settentrionale della coltivazione della vite e della produzione vinicola, nonché all’esistenza del vento tipico della regione, dominata da montagne e valli.
Dimostrazione di un nesso causale
Le condizioni climatiche generali della zona delimitata dipendono in larga misura dalla vicinanza dei monti Mátra. Questi monti offrono protezione contro le gelate invernali, oltre a garantire la persistenza, nelle uve, di acidi fini ed eleganti e di aromi primari di frutta, grazie alle notti fresche per la «brezza di montagna» che inizia a soffiare quando viene meno il caldo delle giornate estive e autunnali. Il regime idrico equilibrato dei terreni della regione di Debrő, così come le precipitazioni atmosferiche, mediamente pari a 600 millimetri all’anno, garantiscono alle piante uno sviluppo armonioso, senza stress. Grazie a questo equilibrio, i vini non contengono gli acidi acerbi che possono scaturire da una carenza idrica.
Le caratteristiche del distretto di Debrő e l’influenza delle variazioni climatiche consentono sempre più spesso di ottenere una materia prima di qualità superiore per il vitigno Hárslevelű, che può essere lasciato sulla pianta più a lungo e che si presta alla produzione di vini da vendemmia tardiva. Da anni l’avvizzimento e la presenza di uve botritizzate sono sempre più frequenti nella zona delimitata per effetto di queste vendemmie tardive.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Regole relative alle menzioni
Quadro normativo:
legislazione dell’UE
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
a) Al posto della menzione «denominazione di origine protetta» possono essere utilizzate menzioni tradizionali, come «vino ’Classicus’ di origine protetta», «vino ’Superior’ di origine protetta» o «vino da ’vendemmia tardiva’ di origine protetta».
b) Il nome di un vitigno, una menzione tradizionale, qualsiasi menzione a uso limitato o quelle che fanno riferimento al colore del vino possono figurare in etichetta solo se il tipo, la dimensione o il colore dei caratteri utilizzati per queste menzioni non sono più marcati di quelli della denominazione di origine.
c) Nel caso dei vini di tipo «Superior», la designazione del vino deve essere completata con la menzione «Superior». Questa menzione deve figurare dopo la denominazione di origine ed essere stampata con lo stesso carattere tipografico. Nel caso dei vini la cui etichetta riporta il nome di un vitigno come nome di un’unità geografica più piccola, l’indicazione di quest’unità nella designazione del vino* sostituisce il termine «Superior».
d) Nel caso dei vini a «vendemmia tardiva», la designazione del vino deve essere completata dalla menzione «vendemmia tardiva». Questa menzione deve figurare dopo la denominazione di origine ed essere stampata con lo stesso carattere tipografico.
e) Menzioni tradizionali e menzioni a uso limitato che possono essere indicate:
i) Menzioni tradizionali: Ai sensi dell’articolo 55 del decreto n. 127 del 29 settembre 2009 del ministero dell’Agricoltura e dello sviluppo Rurale (FMV).
ii) Menzioni a uso limitato: Ai sensi dell’allegato 15 del decreto n. 127 del 29 settembre 2009 del ministero dell’Agricoltura e dello sviluppo Rurale (FMV).
Regole relative alle menzioni (2)
Quadro normativo:
legislazione dell’UE
Tipo di condizione ulteriore:
disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
f) Nomi di unità geografiche più piccole che possono essere indicate e norme che ne disciplinano la menzione:
i) Località:
— possono essere scritti solo i seguenti nomi di località: Verpelét, Feldebrő, Aldebrő, Tófalu
— Identità di origine: 85 % minimo
ii) Nomi di vigneti
— Il nome del vigneto può comparire solo sulle etichette dei vini «Superior» e «Késői szüretelésű» («vendemmia tardiva»). Identità di origine: 100 %
— Nomi di vigneti che possono figurare:
a) Aldebrő: Káli-völgy, Poharas-dűlő, Sík-hegy, Szent Donát-dűlő, Uraké
b) Feldebrő: Alberki, Bogár-hát, Csepegő, Csonkás, Egri út, Szőlők háta
c) Tarnaszentmária: Dobi-oldal, Dobi-tető,
d) Tófalu: Bogár-hát, Petes-alja
e) Verpelét: Ácsok, Fekete-oldal, Hagyóka, Hosszúi-dűlő, Kecske-hát, Kerékkötő, Keresztfai-dűlő, Királyi-dűlő, Kis-hegy, Kő-hegy, Majka, Mátra alja-dűlő, Pallagfő, Szent János-dűlő, Tilalmas, Tölgyes-szél, Túró-mező, Varjas, Veresi-dűlő
iii) Legame tra le unità geografiche meno importanti e i marchi commerciali: le norme relative all’indicazione dell’origine delle uve per l’elaborazione dei vini non si applicano ai prodotti enologici con marchi commerciali registrati o con marchi commerciali stabili dall’uso prima dell’11 maggio 2002 che contengono o che consistono in un nome di unità geografica più piccola o in riferimenti alla zona geografica del paese.
Produzione all’esterno della zona geografica delimitata
Quadro normativo:
attraverso un’organizzazione responsabile della gestione della DOP/IGP, se previsto dagli Stati membri
Tipo di condizione ulteriore:
deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
sul territorio amministrativo dei comuni di Andornaktálya, Demjén, Eger, Egerbakta, Egerszalók, Egerszólát, Felsotárkány, Kerecsend, Kompolt, Maklár, Nagytálya, Noszvaj, Novaj, Ostoros e Szomolya.
Link al disciplinare del prodotto
https://boraszat.kormany.hu/debroi-harslevelu