Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 28-02-2020
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 28-02-2020
Numero gazzetta: 65

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Côtes du Rhône].

(Comunicazione 28/02/2020, pubblicata in G.U.U.E. 28 febbraio 2020, n. C 65)

La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.


COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«Côtes du Rhône»

PDO-FR-A0325-AM03

Data della comunicazione: 25 novembre 2019

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Tipo di vitigno

Il disciplinare della DOP «Côtes du Rhône» è modificato nella sezione V «Tipo di vitigno» con l’aggiunta dei vitigni Couston N e Caladoc N come varietà secondarie nella produzione dei vini rossi e rosati, fino a un massimo del 10 % delle viti messe a dimora.

L’introduzione di questi vitigni fa seguito a dieci anni di sperimentazione comparativa in vigna rispetto ai due vitigni accessori principali delle «Côtes du Rhône»: Carignan N e Cinsault N. L’inserimento di questi nuovi vitigni nella DOP «Côtes du Rhône» è inteso a preservare le caratteristiche essenziali della denominazione nel rispetto della tipicità legata al «terroir». Queste due varietà presentano notevoli vantaggi in termini di resistenza allo stress idrico e alla siccità.

Nella sezione «Varietà secondarie di uve da vino» il documento unico è stato completato con l’aggiunta delle varietà Couston N e Caladoc N.

2.   Zona di prossimità immediata

Per quanto riguarda la zona di prossimità immediata, nella sezione IV, punto 3, il disciplinare è stato completato con l’inserimento dei comuni dei dipartimenti Drôme, Gard, Isère e Vaucluse. Questi comuni sono stati aggiunti per tenere conto delle pratiche di vinificazione esistenti in questo territorio. L’aggiunta di questi comuni permette di mantenere la comunità umana indicata nel legame, garantendo al tempo stesso la continuità territoriale della zona di prossimità immediata.

Nel dipartimento della Drôme: vengono aggiunti i comuni di Chamaret, Chantemerle-les-Grignan, Clansayes, Montaulieu, Saint Donat sur l’Herbasse e Valaurie.

Nel dipartimento del Gard: Argilliers, Beaucaire, Bellegarde e Collias.

Nel dipartimento dell’Isère: Les Côtes d’Arey.

Nel dipartimento della Vaucluse: Bédoin, Blauvac, Brantes, Crillon-le-Brave, Flassan, Malemort-du-Comtat, Methamis, Modène, Mormoiron, Saint-Pierre-deVassols, Savoillan e Villes-sur-Auzon.

Il documento unico è stato aggiornato nella sezione «Condizioni supplementari».
 

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Côtes du Rhône

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

Vini secchi e tranquilli (tenore di zuccheri fermentescibili <= 4 g/L).

I vini rossi sono fruttati, generosi, con una buona intensità colorante e una durata di invecchiamento variabile a seconda del tipo di terreno e dell’assemblaggio dei vitigni frutto della competenza del produttore.

I vini rosati, sia fruttati che floreali, si sono presto fatti conoscere in alcuni settori.

Quanto ai vini bianchi, rotondi al palato, sono caratterizzati da aromi floreali, talvolta con note esotiche.

Titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 10,5 %

Dopo l’arricchimento i vini presentano un titolo alcolometrico volumico totale <= 13 %.

Vini rossi: tenore di acido malico <= 0,4 g/L.

Gli altri criteri sono conformi alla normativa vigente.
 

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

16,33

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


5.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche essenziali

Pratiche enologiche specifiche

Distanza tra i filari e i ceppi

Pratica colturale

La distanza tra i filari è inferiore o uguale a 2,5 metri. Ciascun ceppo dispone di una superficie massima di 2,5 m2. La distanza tra i ceppi di uno stesso filare è compresa tra 0,8 e 1,25 metri.

Potatura della vite

Pratica colturale

Le viti sono potate con un massimo di 6 speroni per ceppo. Ogni sperone presenta un massimo di 2 gemme franche; il periodo di definizione del cordone è limitato a 2 anni ed è ammessa la stessa potatura del Viognier B.

Il vitigno Viognier B può essere potato con un massimo di 8 gemme franche sul capo a frutto e 1 o 2 speroni aventi massimo 2 gemme franche, oppure con un massimo di 6 gemme franche su ogni capo a frutto e 1 o 2 speroni aventi massimo 2 gemme franche.

Irrigazione

Pratica colturale

L’irrigazione può essere autorizzata.

Questa pratica è volta a preservare le caratteristiche dell’ambiente fisico e biologico che costituisce un elemento fondamentale del «terroir».

Pratica colturale

È vietata la pacciamatura con film plastico.

È vietata qualsiasi modifica sostanziale della morfologia del rilievo e della sequenza pedologica naturale delle parcelle destinate alla produzione della denominazione di origine controllata.

Arricchimento

Pratica enologica specifica

Le tecniche sottrattive di arricchimento sono autorizzate per i vini rossi entro il limite di un tasso di concentrazione del 10 %.

Per la produzione dei vini rosati, è ammesso l’impiego del carbone per uso enologico da parte del vinificatore, esclusivamente sui mosti provenienti dalla pressa e in proporzione non superiore al 20 % del volume totale vinificato dall’operatore in questione per la raccolta considerata.

b.   Rese massime

60 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La vendemmia, la vinificazione e l’elaborazione dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni:

— Dipartimento dell’Ardèche: 31 comuni

— Dipartimento della Drôme: 29 comuni

— Dipartimento del Gard: 54 comuni

— Dipartimento della Loira: 5 comuni

— Dipartimento del Rodano: 4 comuni

— Dipartimento della Vaucluse: 48 comuni

L’elenco dei comuni può essere consultato nel disciplinare della denominazione.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Piquepoul blanc B

Syrah N - Shiraz

Ugni blanc B

Mourvèdre N - Monastrell

Viognier B

Roussanne B

Clairette B

Grenache blanc B

Grenache N

Marsanne B

Bourboulenc B - Doucillon blanc

8.   Descrizione del legame/dei legami

I vigneti si estendono lungo il solco del Rodano. Il clima è segnato dall’azione del Mistral: vento da nord sempre secco che protegge le viti dagli attacchi crittogamici garantendo al contempo un alto livello di soleggiamento e un’adeguata pluviometria. Questo clima permette di ottenere vini rossi fruttati e generosi, con una buona intensità colorante e una durata di invecchiamento variabile a seconda del tipo di terreno e dell’assemblaggio, oltre a vini rosati fruttati e talvolta floreali e a vini bianchi floreali e rotondi al palato con note talvolta esotiche. La competenza dei produttori, unita al territorio e al clima regionale, conferisce identità e notorietà ai vini della denominazione «Côtes du Rhône».

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Denominazione geografica complementare

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

Il nome della denominazione può essere integrato dalla dicitura «primeur» o «nouveau» (vino novello) per i vini rossi e rosati che soddisfano le condizioni previste dal disciplinare per tale dicitura.

I vini che beneficiano della dicitura «primeur» o «nouveau» devono necessariamente essere presentati con l’indicazione dell’annata.

Unità geografica ampliata

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

L’etichettatura dei vini che beneficiano di questa denominazione può specificare l’unità geografica più grande «Vignobles de la Vallée du Rhône» in base alle condizioni precisate nella convenzione sottoscritta tra i vari organismi di tutela e di gestione interessati.

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l’elaborazione dei vini, è costituita dal territorio dei seguenti comuni:

— Dipartimento dell’Ardèche: Alboussière, Arlebosc, Baix, Beauchastel, Bidon, Boffres, Bogy, Champis, Charmes-sur-Rhône, Cheminas, Colombier-le-Cardinal, Eclassan, Etables, Flaviac, Gilhac-et-Bruzac, Gras, Labastide-de-Virac, Peaugres, Plats, Le Pouzin, Quintenas, Rompon, Saint-Barthélemy-le-Plain, Saint-Cierge-la-Serre, Saint-Cyr, Saint-Georges-les-Bains, Saint-Laurent-du-Pape, Saint-Montan, Saint-Remèze, Saint-Romain-d’Ay, Saint-Romain-de-Lerps, Saint-Symphorien-sous-Chomérac, Saint-Vincent-de-Durfort, Savas, Soyons, Thorrenc, Vernosc-lès-Annonay, Vinzieux, La Voulte.

— Dipartimento dell’Isère: Chonas-l’Amballan, Le-Péage-de-Roussillon, Reventin-Vaugris, Les Roches-de-Condrieu, Sablons, Saint-Alban-du-Rhône, Saint-Clair-du-Rhône, Saint-Maurice-l’Exil, Salaise-sur-Sanne, Seyssuel, Vienne.

— Dipartimento della Loira: Bessey, La Chapelle-Villars, Chuyer, Lupe, Maclas, Pélussin, Roisey, Saint-Romain-en-Jarez.

— Dipartimento del Rodano: Les Haies, Loire-sur-Rhône, Longes, Sainte-Colombe, Saint-Romain-en-Gal.

— Dipartimento della Vaucluse: Althen-les-Paluds, Aubignan, Le Barroux, Beaumont-du-Ventoux, Caderousse, Caromb, Carpentras, Cavaillon, Le Crestet, Entraigues-sur-la-Sorgue, Entrechaux, Lamotte-du-Rhône, Lapalud, Loriol-du-Comtat, Malaucène, Mazan, Monteux, Pernes-les-Fontaines, Le Pontet, Saint-Hippolyte-le-Graveyron, Saint-Léger-du-Ventoux, Le Thor.

— Dipartimento della Drôme: Albon, Aleyrac, Allex, Ambonil, Andancette, Aubres, La Baume-de-Transit, Beausemblant, Benivay-Ollon, Bourg-lès-Valence, Chamaret, Chantemerle-les-Blés, Chantemerle-les-Grignan, Châteauneuf-de-Bordette, Châteauneuf-sur-Isère, Chavannes, Clansayes, Clérieux, Colonzelle, Condorcet, Donzère, Etoile-sur-Rhône, La Garde-Adhémar, Grane, Granges-les-Beaumont, Les Granges-Gontardes, Grignan, Laveyron, Loriol-sur-Drôme, Montjoux, Montoison, Montaulieu, Montségur-sur-Lauzon, La Motte-de-Galaure, La Penne-sur-l’Ouvèze, Pierrelatte, Pierrelongue, Le Poët-Laval, Les Pilles, Ponsas, Propiac, Roche-Saint-Secret-Beconne, Roussas, Saint-Barthélemy-de-Vals, Saint Donat sur l’Herbasse, Saint-Gervais-sur-Roubion, Saint-Paul-Trois-Châteaux, Saint-Rambert-d’Albon, Saint-Restitut, Saint-Uze, Saint-Vallier, Salles-sous-Bois, Solérieux, Teyssières, Triors, Valaurie, Valence, Veaunes.

— Dipartimento del Gard: Les Angles, Argilliers, La Bastide-d’Engras, Beaucaire, Bellegarde, La Capelle-et-Masmolène, Collias, Flaux, Le Garn, Goudargues, Issirac, Jonquières-Saint-Vincent, Meynes, Montfaucon, Saint-André-de-Roquepertuis, Saint-Bonnet-du-Gard, Saint-Christol-de-Rodières, Saint-Laurent-la-Vernède, Salazac, Sernhac, Vallabrix, Verfeuil, Vers-Pont-du-Gard.

Link al disciplinare del prodotto

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-638435af-cee8-4881-a10c-9ab97b3af3da