Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Decreto direttoriale
Data provvedimento: 07-01-2020
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale italiana
Data gazzetta: 21-01-2020
Numero gazzetta: 16

Modifiche ed integrazioni al registro nazionale delle varietà di vite

(Decreto 07/01/2020, pubblicato in G.U. 21 gennaio 2020, n. 16)


IL DIRETTORE GENERALE

dello sviluppo rurale


Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969, n. 1164 modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1982, n. 518 e dalla legge 19 dicembre 1984, n. 865 recante norme per la produzione e la commercializzazione del materiale di moltiplicazione vegetativa della vite ed il decreto ministeriale 2 luglio 1991, n. 290 che regolamenta l'indicazione supplementare in etichetta di tale materiale;

Visto in particolare l'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969, n. 1164, che istituisce il Registro nazionale delle varietà di vite;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1974, n. 543 recante norme complementari per l'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1969, n. 1164;

Visto il decreto ministeriale 24 giugno 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale, n. 201 del 28 agosto 2002, con il quale si modifica il decreto ministeriale 6 febbraio 2001 relativo alla selezione clonale di vite;

Visto lo schema di accordo tra il Ministro delle politiche agricole alimentari forestali, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di classificazione delle varietà di vite del 25 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 212 del 10 settembre 2002;

Visto il decreto ministeriale 7 maggio 2004 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 242 del 14 ottobre 2004 recante «Modificazioni al registro nazionale delle varietà di vite di cui al decreto ministeriale 6 dicembre 2000», con il quale, in particolare, è stato pubblicato l'intero registro aggiornato delle varietà di vite, e sue successive modifiche ed integrazioni;

Visto il decreto ministeriale 6 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 16 del 21 gennaio 2005 «Requisiti da accertare, in sede di prove ufficiali, per l'esame delle varietà di viti, ai fini dell'iscrizione nel registro nazionale delle varietà di vite»;

Visto il decreto ministeriale 8 febbraio 2005, «Norme di commercializzazione dei materiali di moltiplicazione vegetativa della vite», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 82 del 9 aprile 2005, ed in particolare l'art. 10;

Visto il decreto ministeriale 24 giugno 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale, n. 195 del 22 agosto 2008, recante «Modifica del protocollo tecnico di selezione clonale della vite»;

Vista la legge 12 dicembre 2016, n. 238 recante disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale n. 302 del 28 dicembre 2016;

Visto il decreto ministeriale 30 giugno 2016, che istituisce l'organo collegiale denominato «Gruppo di lavoro permanente per la protezione delle piante», strutturato in distinte sezioni tra cui la Sezione materiali di moltiplicazione della vite;

Visto il decreto ministeriale 14 ottobre 2016, con il quale sono stati nominati i componenti del «Gruppo di lavoro permanente per la protezione delle piante» di cui al citato decreto ministeriale 30 giugno 2016, e suoi successivi aggiornamenti;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell'organizzazione di governo a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 163 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 203 del 30 agosto 1999;

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, in particolare l'art. 4, commi 1 e 2 e l'art. 16, comma 1;

Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del 7 marzo 2018, registrato alla Corte dei conti il 3 aprile 2018 al n. 191, recante individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale;

Visto il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante «disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonchè in materia di famiglia e disabilità», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 12 luglio 2018, n. 160;

Visto il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 8 febbraio 2019, n. 25, recante il regolamento di organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, a norma dell'art. 1, comma 9, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 97.

Vista la direttiva direttoriale 1° marzo 2019, n. 12032, registrata presso l'Ufficio centrale di bilancio di questo Ministero, con la quale è stata data attuazione agli obiettivi definiti dalla direttiva del Capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale - DIPEISR, del 1° marzo 2019, n. 107, per l'attività amministrativa e per la gestione 2019;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 22 maggio 2019 - registrato alla Corte dei conti il 20 giugno 2019, reg. n. 749, con il quale al dott. Giuseppe Blasi è stato conferito l'incarico di Capo del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale, nell'ambito del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo;

Visto il decreto ministeriale 27 giugno 2019, n. 6834, recante Individuazione degli uffici dirigenziali non generali del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, registrato il 29 luglio 2019 al reg. n. 834 della Corte dei conti;

Visto il decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, recante «Disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonchè per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni» convertito con modificazioni dalla legge 18 novembre 2019, n. 132;

Visto il decreto del 4 novembre 2019, registrato alla Corte dei conti il 15 novembre 2019, con il quale è stato conferito al dott. Emilio Gatto, dirigente di prima fascia, l'incarico di direttore generale della Direzione generale dello sviluppo rurale del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale;

Viste le richieste di iscrizione di nuove varietà di vite, le richieste di omologazione di nuovi cloni e le richieste di riconoscimento di nuovi sinonimi, inviate al Ministero;

Sentito il parere del «Gruppo di lavoro permanente per la protezione delle piante, Sezione materiali di moltiplicazione della vite», nella seduta del 7 novembre 2019;

Ravvisata l'opportunità di provvedere ad un aggiornamento del registro nazionale delle varietà di vite;


Decreta:


Articolo unico

1. Il registro nazionale delle varietà di vite, aggiornato da ultimo con decreto ministeriale 23 maggio 2019, viene modificato, secondo l'allegato I come segue.

Sezione I - Vitigni ad uve da vino. Sono aggiunte le seguenti nuove varietà:

(902) Cigliola bianca B.;

(903) Santa Teresa B.

Sezione I - Vitigni ad uve da vino. I seguenti nuovi cloni sono iscritti per le relative varietà:

(902) varietà Cigliola bianca B., clone I - CRSFA - Regione Puglia C87;

(903) varietà Santa Teresa B., clone I - CRSFA - Regione Puglia C110;

(009) varietà Aleatico N. , clone I - CRSFA - Regione Puglia E684;

(446) varietà Antinello B., clone I - CRSFA - Regione Puglia E613;

(033) varietà Bombino nero N. , clone I - CRSFA - Regione Puglia D213;

(079) varietà Falanghina B., I - clone CRSFA - Regione Puglia E412;

(081) varietà Fiano B., clone I - CRSFA - Regione Puglia B19;

(107) varietà Impigno B., clone I - CRSFA - Regione Puglia C144;

(132) varietà Malvasia bianca lunga B., clone I - CRSFA - Regione Puglia C250;

(453) varietà Marchione B., clone I - CRSFA - Regione Puglia F16;

(454) varietà Maresco B., clone I - CRSFA - Regione Puglia C79;

(455) varietà Minutolo B., clone I - CRSFA - Regione Puglia B29; clone CRSFA - Regione Puglia B34;

(307) varietà Moscatello selvatico B., clone I - CRSFA - Regione Puglia F47;

(281) varietà Moscato di Terracina B., clone I - CRSFA - Regione Puglia F42;

(153) varietà Moscato bianco B., clone I - CRSFA - Regione Puglia F52;

(163) varietà Negro amaro N. , clone I - CRSFA - Regione Puglia D15;

(174) varietà Notardomenico N. , clone I - CRSFA - Regione Puglia D118;

(178) varietà Ottavianello N. , clone I - CRSFA - Regione Puglia D92;

(199) varietà Primitivo N. , clone I - CRSFA - Regione Puglia E210;

(229) varietà Susumaniello N. , clone I - CRSFA - Regione Puglia E294;

(151) varietà Montonico bianco B., clone I - CRSFA - Regione Puglia C93.

Sezione I - Vitigni ad uve da vino. Sono iscritti o variati i seguenti sinonimi:

(151) Montonico bianco B.: sinonimo Uva della Scala;

(902) Cigliola bianca B.: sinonimo Uva Attina;

(174) Notardomenico N. : sinonimo San Nicola;

(208) Ribuele B. sinonimi: Ribolla Gialla, Ribolla, Rebula.

Sezione III - Vitigni per portinnesto.

Alla varietà (631) Golia, è iscritto il seguente clone: I - UBA 01

2. L'Allegato 1 del decreto ministeriale 7 maggio 2004, a seguito delle modifiche di cui al comma precedente alle sezioni I, III e VII viene di conseguenza variato nella redazione delle parti interessate, secondo l'allegato al presente decreto.

Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


Roma, 7 gennaio 2020

Il direttore generale: Gatto


Avvertenza: Il presente atto non è soggetto al visto di controllo preventivo da parte della Corte dei conti, art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, nè alla registrazione da parte dell'Ufficio centrale del bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze, art. 5 del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123.

 

Allegato