Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 23-12-2019
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 23-12-2019
Numero gazzetta: 431

Pubblicazione di una domanda di modifica ai sensi dell’articolo 17, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione, all’etichettatura e alla protezione delle indicazioni geografiche delle bevande spiritose e che abroga il regolamento (CEE) n. 1576/89 del Consiglio [Ratafia champenois].

(Comunicazione 23/12/2019, pubblicata in G.U.U.E. 23 dicembre 2019, n. C 431)

La presente pubblicazione conferisce il diritto di opporsi a norma dell’articolo 27 del regolamento (UE) n. 2019/787 del Parlamento europeo e del
Consiglio.


DOMANDA DI MODIFICA DELLA SCHEDA TECNICA DI UN’INDICAZIONE GEOGRAFICA

«RATAFIA DE CHAMPAGNE»

N. UE: PGI-FR-02062-AM01 – 5.7.2018

Lingua della modifica: francese

Intermediario

Stato membro: FRANCIA

Nome dell’intermediario: ministero dell’Agricoltura e della pesca

Indirizzo: Direction Générale de la Performance Économique et Environnementale des Entreprises

Service du développement des filières et de l’emploi

Sous-direction des filières agroalimentaires

Bureau du vin et des autres boissons

3, Rue Barbet de Jouy

75349 Paris Cedex 07 SP

FRANCIA

Tel. +33 149554955

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nome dell’indicazione geografica

Ratafia de Champagne

Voce del disciplinare interessata dalla modifica

— Nome protetto

— Altro: «Metodo di produzione» e «Norme specifiche in materia di etichettatura»

Modifica

Modifica del disciplinare che comporta modifiche dei requisiti principali

Spiegazione della modifica

1) Sostituzione del nome «Ratafia de Champagne» con «Ratafia champenois»

In occasione della presentazione alla Commissione europea della scheda tecnica dell’indicazione geografica (IG), conformemente all’articolo 20 del regolamento (CE) n. 110/2008, i produttori hanno espresso l’auspicio che il nome dell’IG cambi in «Ratafia champenois» per informare chiaramente i consumatori del legame tra questa bevanda spiritosa e la regione viticola della Champagne, lasciando alla DOP «Champagne» il diritto esclusivo di utilizzare questo nome. La parola «Champagne» è stata infatti gradualmente riservata ai vini spumanti. I vini tranquilli prodotti nella zona geografica, storicamente chiamati «vins natures de Champagne», sono stati riconosciuti come denominazione di origine nel 1974 e più recentemente sono stati registrati come DOP con il nome di «Coteaux champenois».

Il nome «Ratafia de Champagne» è stato sostituito con «Ratafia champenois» ogni volta che compariva nella scheda tecnica. Tale nome è stato riconosciuto a livello nazionale con decreto del 22 gennaio 2015 modificato il 12 febbraio 2015, subordinato alla sua approvazione a livello dell’Unione europea.

2) Metodo di produzione

Nella sezione «Materia prima», al punto 2 relativo agli alcoli utilizzati, è stata aggiunta la seguente parte di frase: «(…) ottenuti da uve ammesse a essere utilizzate nella produzione dei vini a DOP “Champagne”».

Questa precisazione viene introdotta per allineare questa parte al punto 2 «Fattori umani» della sezione «Informazioni sulla zona geografica o sull’origine rilevanti per il legame» in cui si afferma che l’alcole che funge da base per la produzione del «Ratafia champenois» è un alcole di origine vinicola ottenuto, secondo le pratiche locali, da uve destinate alla denominazione «Champagne».

3) Norme specifiche in materia di etichettatura

La sostituzione del nome rende obsoleto l’uso della dicitura aggiuntiva «Ratafia champenois» nel punto della scheda tecnica relativo alle norme in materia di etichettatura; tale dicitura viene quindi eliminata.

REQUISITI PRINCIPALI DELLA SCHEDA TECNICA

«RATAFIA CHAMPENOIS»

N. UE: PGI-FR-02062-AM01 – 5.7.2018

1.   Nome

«Ratafia champenois»

2.   Categoria della bevanda spiritosa

Categoria 32: Liquori

3.   Descrizione della bevanda spiritosa

Caratteristiche fisiche, chimiche e/o organolettiche

Il «Ratafia champenois» ha un colore che va dal giallo paglierino all’ambrato, è caratterizzato da aromi fruttati e mineralità e presenta un equilibrio di acidità e dolcezza.

L’alcole e il mosto si fondono al meglio, grazie al prolungato affinamento in legno. Il «Ratafia champenois» sviluppa una complessità aromatica, con presenza di note di frutta disidratata, frutta secca a guscio (noci, mandorle tostate), liquirizia e cannella.

Al momento della vendita al consumatore, il liquore presenta le seguenti caratteristiche:

— un titolo alcolometrico volumico tra il 16 e il 22 %;

— un tenore zuccherino minimo espresso in zucchero invertito pari a 110 grammi per litro;

— un’acidità totale inferiore a 10 grammi per litro (espressa in H2SO4);

— un tenore di anidride solforosa inferiore a 80 milligrammi per litro.

Caratteristiche specifiche (rispetto alle bevande spiritose della stessa categoria)

Il «Ratafia champenois» è frutto dell’aromatizzazione di alcole di origine viticola con il mosto delle uve ammesse a essere utilizzate nella produzione dei vini a DOP «Champagne». Il «Ratafia champenois» viene immesso in commercio dopo un periodo minimo di maturazione in tini o in fusti di 10 mesi o, nel caso dei prodotti con indicazione di invecchiamento, dopo un periodo minimo di invecchiamento in legno di tre anni.

I vitigni utilizzati, la conservazione dell’integrità delle uve sin dal momento della vendemmia, la torchiatura subito dopo la raccolta dei grappoli interi, il modo soffice e graduale di effettuarla e la bassa resa di estrazione del succo contribuiscono a ottenere un mosto caratterizzato da grande freschezza, mineralità e dagli aromi fruttati.

Queste caratteristiche, esaltate dall’aggiunta di alcole, si fondono durante la maturazione nei tini, mentre evolvono verso una maggiore complessità aromatica nel caso dell’invecchiamento in legno.

4.   Zona geografica interessata

La produzione delle uve destinate all’elaborazione dei mosti e dell’alcole, la produzione stessa dei mosti e dell’alcole, la produzione e la maturazione e, nel caso, l’invecchiamento del «Ratafia champenois» hanno tutti luogo nei territori delimitati dall’articolo V della legge del 22 luglio 1927 sulla denominazione di origine controllata «Champagne», che abroga e sostituisce l’articolo 17 della legge del 6 maggio 1919, fatte salve le seguenti disposizioni:

— Nel circondario di Vitry-le-François (dipartimento della Marna), la superficie parcellare delimitata è quella approvata dal comitato nazionale competente dell’Institut national de l’origine et de la qualité nella seduta del 7 e 8 novembre 1990 e le cui mappe sono depositate presso il municipio dei comuni interessati;

— Nei seguenti comuni del dipartimento dell’Aube: Arsonval, Cunfin, Dolancourt, Jaucourt, la superficie parcellare delimitata è quella approvata dal comitato nazionale competente dell’Institut national de l’origine et de la qualité nelle sedute del 23 giugno 1994, dell’8 settembre 1994 e del 19 maggio 1995 e le cui mappe sono depositate presso il municipio dei comuni interessati;

— Nei seguenti comuni del dipartimento dell’Aube: Marcilly-le-Hayer e La Villeneuve-au-Châtelot, non è stata presa in considerazione nessuna parcella, conformemente alla decisione del comitato nazionale competente dell’Institut national de l’origine et de la qualité nella seduta del 10 settembre 1997;

— Nei seguenti comuni del dipartimento dell’Aube: Brienne-le-Chateau, Epagne, Précy-Saint-Martin e Saint-Léger-sous-Brienne e nei seguenti comuni del dipartimento della Marna: Esclavolle-Lurey, Potangis, Saint-Quentin-le-Verger e Villiers-aux-Corneilles, non è stata presa in considerazione nessuna parcella, conformemente alle decisioni del comitato nazionale competente dell’Institut national de l’origine et de la qualité nelle sedute del 23 e 24 giugno 1994, del 7 e 8 settembre 1994, del 18 e 19 maggio 1995 e del 6 e 7 settembre 1995;

— Nel comune di Fontaine-sur-Aÿ nel dipartimento della Marne, la superficie parcellare delimitata è quella approvata dal comitato nazionale competente dell’Institut national de l’origine et de la qualité nella seduta del 9 e 10 settembre 1999 e le cui mappe sono depositate presso il municipio di tale comune;

— Nei seguenti comuni del dipartimento della Marna: Corfélix, Corrobert, Le Thoult-Trosnay, Verdon, Reuves e Broussy-le-Petit, non è stata presa in considerazione nessuna parcella, conformemente alla decisione del comitato nazionale competente dell’Institut national de l’origine et de la qualité nella seduta del 5 e 6 settembre 2001.

5.   Metodo di produzione della bevanda spiritosa

Materia prima

1   Caratteristiche dei mosti

I mosti destinati all’elaborazione del «Ratafia champenois» provengono da uve ammesse a essere utilizzate nella produzione dei vini a DOP «Champagne».

Questi mosti sono ottenuti nel limite di 2 666 litri di mosti sfecciati per 4 000 chilogrammi di uva utilizzata.

È vietata qualsiasi operazione di arricchimento dei mosti.

2   Caratteristiche degli alcoli utilizzati

Per l’elaborazione del «Ratafia champenois» possono essere utilizzati, da soli o in combinazione: acquavite di vino, acquavite di vinaccia, distillato di vino o distillato di origine vinica ottenuti da uve ammesse a essere utilizzate nella produzione dei vini a DOP «Champagne».

Per non mascherare gli aromi primari dei mosti d’uva, l’acquavite di vinaccia non può rappresentare oltre il 20 % del volume di alcole puro totale degli alcoli utilizzati nel processo di elaborazione.

Elaborazione

La produzione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla torchiatura delle uve ammesse nella composizione dei mosti utilizzati.

Affinamento

Dopo la produzione, i liquori sono sottoposti a un periodo di maturazione di almeno 10 mesi prima del confezionamento. La maturazione avviene in tini o in fusti.

È vietato l’uso di trucioli di legno.

Sono ammesse in questa fase aggiunte di alcole conforme alle caratteristiche di cui sopra al fine di adeguare il titolo alcolometrico volumico effettivo.

I liquori a indicazione geografica «Ratafia champenois», che prevedono anche un’indicazione di invecchiamento, vengono conservati in contenitori di legno di quercia di capacità inferiore o uguale a 10 ettolitri per un periodo minimo di tre anni da quando vengono messi in legno.

La fase di maturazione può essere compresa in questo periodo, se effettuata in contenitori di legno di quercia, di capacità inferiore o uguale a 10 ettolitri.

Le durate minime di cui sopra sono da intendersi senza interruzione, ad eccezione degli interventi necessari all’elaborazione dei prodotti.

Finitura

È ammesso soltanto l’uso del caramello al solo scopo di correggere il colore.

6.   Legame con l’ambiente geografico o con l’origine

Caratteristiche specifiche della bevanda spiritosa attribuibili alla zona geografica

Il «Ratafia champenois» ha un colore che va dal giallo paglierino all’ambrato, è caratterizzato da aromi fruttati e mineralità e presenta un equilibrio di acidità e dolcezza.

L’alcole e il mosto si fondono al meglio, grazie al prolungato affinamento in legno. Il «Ratafia champenois» sviluppa una complessità aromatica, con presenza di note di frutta disidratata, frutta secca a guscio (noci, mandorle tostate), liquirizia e cannella.

Informazioni sulla zona geografica o sull’origine rilevanti per il legame

Fattori naturali

La zona geografica corrispondente alla zona della denominazione di origine «Champagne» è situata nel nord-est della Francia e comprende comuni dei dipartimenti dell’Aisne, dell’Aube, dell’Alta Marna, della Marna e di Senna e Marna.

Il suo paesaggio è caratterizzato da vigneti di collina che insistono su tre imponenti strutture geomorfologiche: la Côte d’Île-de-France, la Côte de Champagne e la Côte des Bar, prevalentemente calcaree ed esposte per lo più a est e a sud.

I vigneti risentono di una duplice influenza climatica:

— oceanica, con piogge in quantità regolare e contrasti termici poco pronunciati da una stagione all’altra;

— continentale, con gelate dagli effetti talvolta distruttivi e un soleggiamento favorevole alla maturazione delle uve in estate.

Fattori umani

La produzione di «Ratafia champenois» era in origine una pratica domestica. Questo liquore viene prodotto al momento della vendemmia con succo d’uva fresco. La combinazione di alcole e mosto d’uva permette di aromatizzarlo, preservando gli aromi primari dell’uva. A partire dalla metà del XX secolo, alcuni grandi commercianti, in particolare, hanno intrapreso un’opera di miglioramento qualitativo che ha dato luogo al prodotto come è oggi. La produzione attuale di «Ratafia champenois» è divisa tra viticoltori, da un lato, e cooperative o commercianti, dall’altro.

Il «Ratafia champenois» è ottenuto dal succo di uve ammesse a essere utilizzate nella produzione dei vini a DOP «Champagne», principalmente i tre vitigni dello Champagne: Chardonnay B, Pinot noir N e Meunier N. La preservazione della qualità del succo è resa possibile grazie alla raccolta di grappoli interi e alla torchiatura soffice nel limite di 2 666 l per 4 000 kg di uva. I succhi sono ottenuti da presse utilizzate per ricavare i mosti destinati esclusivamente alla produzione di vini spumanti. La combinazione di questo succo con alcole ottenuto da uve ammesse a essere utilizzate nella produzione della DOC «Champagne» permette di preservare gli aromi primari dei vitigni dello Champagne.

Legame causale

Il «Ratafia champenois» trae le sue principali caratteristiche dalla sua materia prima, ottenuta dalle uve destinate alla DOP «Champagne», e dalle competenze locali nel trattamento delle uve e nella produzione del liquore. Il legame del «Ratafia champenois» con la zona geografica si basa su:

La particolare qualità del raccolto prodotto in Champagne:

L’originalità del vigneto di Champagne è dovuta alla sua posizione settentrionale. Le condizioni pedoclimatiche della zona geografica hanno portato a una gestione molto particolare del vigneto, che si riflette in particolare nella scelta dei tre vitigni principali: Chardonnay B, Pinot noir N e Meunier N. Questi vitigni, interagendo con le specifiche condizioni della zona geografica, forniscono una materia prima dall’acidità naturale che conferisce al «Ratafia champenois» eleganza, mineralità e finezza.

La cura apportata al trattamento delle uve:

Le pratiche locali di raccolta e torchiatura delle uve sono orientate alla produzione di un vino spumante. Per questo motivo, secondo le condizioni di produzione della denominazione d’origine «Champagne», la raccolta viene effettuata a grappoli interi, trasportati in cassette forate per evitare qualsiasi alterazione o colorazione delle uve. Anche se la gran parte delle uve proviene da varietà a buccia nera, la tecnica della torchiatura «Champagne» permette di ottenere mosti «bianchi» utilizzati per la produzione del «Ratafia champenois». Il suo colore, da giallo paglierino ad ambrato, dipende dai vitigni e dall’affinamento del liquore. Tra l’altro, la raccolta a grappoli interi e la tecnica di torchiatura soffice permettono di preservare gli aromi fruttati e la mineralità, caratteristici del «Ratafia champenois».

Il controllo del processo di aromatizzazione:

La produzione del «Ratafia champenois» consiste nel mescolare alcole di origine vinicola e mosto d’uva per aromatizzarlo. Quest’operazione viene effettuata entro poco tempo dalla torchiatura per preservare la freschezza del mosto. Viene inoltre limitata la proporzione di acquavite di vinaccia per non mascherare gli aromi primari e fruttati. La corretta gestione di questa fase condiziona la qualità del prodotto finito.

Le competenze dei produttori e dei maestri di cantina garantisce che l’alcole utilizzato per la mutizzazione e il mosto si fondano perfettamente e che il «Ratafia champenois» esprima appieno la complessità aromatica derivata dalla materia prima, eventualmente integrata dagli aromi di invecchiamento.

7.   Richiedente

Association des producteurs de boissons spiritueuses à indication géographique champenoises (Associazione dei produttori di bevande spiritose a indicazione geografica «Champagne»)

Villa Bissinger

15 rue Jeanson

51160 AŸ

FRANCIA

8.   Norme specifiche in materia di etichettatura

Presentazione

I liquori sono confezionati in bottiglie di vetro per preservare le caratteristiche essenziali.

Il confezionamento esclude le bottiglie di vetro tipo «vino spumante» e l’uso di tappi a fungo in sughero o in altre sostanze ammesse ad entrare in contatto con gli alimenti, trattenuti da un fermaglio e coperti eventualmente da una capsula.

Norme generali

Il nome dell’indicazione geografica «Ratafia champenois» compare su ciascuna etichetta interessata, in caratteri identici per dimensione, colore e tipo di carattere.

Nessuno dei termini che compongono l’indicazione geografica «Ratafia champenois» può figurare da solo; devono sempre formare un tutt’uno inscindibile.

L’origine delle uve e dei mosti non può essere né asserita, né indicata nell’etichettatura dei liquori che beneficiano dell’indicazione geografica «Ratafia champenois».

Indicazioni di invecchiamento

Le seguenti indicazioni relative alla durata di invecchiamento possono completare l’indicazione geografica «Ratafia champenois» solo se rispettano le condizioni di seguito riportate:

— l’indicazione «vieux» (invecchiato), per i liquori invecchiati almeno tre anni dal momento in cui vengono messi in legno;

— l’indicazione «très vieux» (stravecchio), per i liquori invecchiati almeno otto anni dal momento in cui vengono messi in legno.

Tali indicazioni figurano sull’etichetta dei liquori in caratteri di dimensioni non superiori alla metà delle dimensioni dei caratteri che compongono il nome dell’indicazione geografica.