Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [Valsusa].
(Comunicazione 19/12/2019, pubblicata in G.U.U.E. 19 dicembre 2019, n. C 427)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
«Valsusa»
Numero di riferimento: PDO-IT-A1243-AM02
Data della comunicazione: 24.9.2019
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Inserimento nuove varietà principali uve da vino e base ampelografica dei vini
Descrizione e motivi
a) Sono stati inseriti i vitigni Becuet e Baratuciat fra le varietà di uve da vino principali.
Motivi: i vitigni Becuet e Baratuciat storicamente presenti nella zona di produzione della Valsusa sono stati recuperati alla coltivazione dopo lunga sperimentazione e riconosciuti idonei alla coltivazione nella regione Piemonte. Si è voluto pertanto valorizzarne la produzione nell’ambito della Doc Valsusa in quanto dette produzioni, seppure limitate a superfici molto piccole, rappresentano una quota molto importante per un territorio montano.
La modifica riguarda il disciplinare di produzione agli articoli 1, 2, 4, 5 e 6 e il documento unico sezione 1.7
b) Il vitigno Becuet è inserito nell’ambito della base ampelografica obbligatoria del 60 % della tipologia Valsusa rosso, unitamente agli altri vitigni già presenti (Avanà, Barbera, Dolcetto e Neretta cuneese).
Motivi: l’inserimento di detto vitigno (già utilizzabile fino al 40 % fra i vitigni complementari della base ampelografica della tipologia Valsusa rosso) tra i vitigni principali permette, per le sue caratteristiche, di dare maggiore struttura e colore al vino e renderlo inoltre più idoneo ad un eventuale invecchiamento.
La modifica riguarda l’articolo 2 del disciplinare di produzione e il documento unico sezione 1.7.
2. Zona di vinificazione
Descrizione e motivi
Sono stati elencati i comuni ove possono essere effettuate, in deroga alle norme sulla zona di produzione, le operazioni di vinificazione.
Motivi:
Trattasi di riformulazione formale del disciplinare, che non costituisce modifica della zona delimitata.
Infatti, nel disciplinare si faceva riferimento alla vinificazione nella zona di produzione nonché in deroga, all’ intero territorio amministrativo delle comunità montane dell’Alta e Bassa Valle di Susa e Val Cenischia. Poiché dette comunità montane, con legge regionale, sono state soppresse e sostituite con le nuove figure amministrative dell’Unione dei comuni montani, al fine di identificare in maniera precisa e inequivocabile detta area delimitata, sono stati elencati i comuni che amministrativamente la costituiscono.
La modifica riguarda l’articolo 5 del disciplinare e il documento unico Sezione 1.9 (ulteriori condizioni).
3. Rese massime
Descrizione e motivi
Inserite le rese massime pari a 7 t/ha per le nuove tipologie con indicazione di vitigno (Avanà, Becuet, Baratuciat) e eliminato il riferimento alla resa per la tipologia Rosso novello in quanto non più prevista.
La modifica interessa l’articolo 4 del disciplinare e la sezione 1.5.2 del documento unico.
4. Descrizione dei vini
Descrizione e motivi
a) Sono inserite le descrizioni delle nuove tipologie con indicazione di vitigno Avanà, Becuet e Baratuciat
b) viene eliminata la tipologia Rosso Novello.
Motivi:
a) La modifica è conseguente all’inserimento delle tipologie qualificate con il nome dei citati nuovi vitigni.
b) la tipologia Rosso novello non ha trovato nel tempo riscontro commerciale importante pertanto i produttori avendo ridotto questa produzione a numeri esigui hanno ritenuto di eliminare questa tipologia.
Le modifiche riguardano l’articolo 1 e 6 del disciplinare e la sezione 1.4 del documento unico.
5. Legame con l’ambiente
Descrizione e motivi
Il legame con l’ambiente è stato ampliato e riformulato facendo riferimento alla categoria Vino. Inoltre vengono inseriti i riferimenti alle tipologie con indicazione di vitigno ed eliminato il riferimento alla tipologia qualificata con la menzione novello.
La modifica riguarda l’articolo8 del disciplinare e la sezione1.8 del documento unico.
6. Altre informazioni — Eliminazione menzione tradizionale «Novello»
Descrizione e motivi
Non viene più prevista la tipologia Rosso novello o la produzione di altri vini che prevedono questa menzione in quanto i produttori hanno ritenuto di proporre ai consumatori vini che rappresentino maggiormente il territorio e che possono avere un riscontro più importante sul mercato.
La modifica interessa la sezione Altre informazioni — del documento unico, punto 1.3.2 lettera b).
DOCUMENTO UNICO
1. Nome del prodotto
Valsusa
2. Tipo di indicazione geografica
DOP - Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
4. Descrizione del vino (dei vini)
Valsusa rosso
colore: rosso rubino più o meno intenso, talvolta con riflessi aranciati;
odore: intenso, caratteristico, fruttato;
sapore: asciutto, armonico, acidulo, moderatamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 %;
estratto non riduttore minimo 20 g/l
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
5 in grammi per litro espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Valsusa Avanà
colore: rosso rubino poco intenso, talvolta con riflessi aranciati;
odore:fruttato talvolta con note vegetali;
sapore: asciutto, armonico, acidulo, moderatamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 %vol
estratto non riduttore minimo 21 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
5 in grammi per litro espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Valsusa Becuet
colore: rosso rubino intenso, talvolta con riflessi violaceii;
odore: intenso, fruttato, fine;
sapore: asciutto, armonico, sapido, talvolta moderatamente tannico;
estratto non riduttore minimo 22 g/l.
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 %vol
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
5 in grammi per litro espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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Valsusa Baratuciat
colore: giallo paglierino più o meno intenso, talvolta con riflessi verdognoli;
odore: intenso con note floreali e fruttate
sapore: armonico, sapido, talvolta acidulo, asciutto;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11 %vol;
estratto non riduttore minimo19 g/l.
Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
5 in grammi per litro espressa in acido tartarico |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
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5. Pratiche di vinificazione
a. Pratiche enologiche essenziali
assenti
b. Rese massime
Valsusa rosso
9 000 chilogrammi di uve per ettaro
Valsusa con indicazione di vitigno
7 000 chilogrammi di uve per ettaro
6. Zona geografica delimitata
La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a Dop Valsusa comprende l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni in provincia di Torino: Almese, Borgone di Susa, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Chianocco, Chiomonte, Condove, Exilles, Giaglione, Gravere, Mattie, Meana di Susa, Mompantero, Rubiana, San Didero, San Giorio di Susa, Susa, Villarfocchiardo
7. Varietà principale/i di uve da vino
Baratuciàt B.
Neretta cuneese N.
Avanà N.
Barbera N.
Dolcetto N.
Becuet N.
8. Descrizione del legame/dei legami
DOC Valsusa
I vini Valsusa DOC sono prodotti in vari comuni della provincia di Torino da Almese a Exilles, che fanno tutti parte della valle che dà il nome al vino, la Valle di Susa. La Valle di Susa situata nella parte occidentale del Piemonte ha decorso Est – Ovest, gode di un prezioso microclima al riparo dai venti freddi del Nord, dimostrato anche dalla presenza di alcune varietà vegetali tipiche del clima mediterraneo (Orrido di Foresto).
Interessa un comprensorio che ha inizio ad Almese e risale lungo la sinistra orografica della Dora Riparia, in parte la destra comuni di Meana di Susa e Gravere, fino a raggiungere i Comuni di Chiomonte ed Exilles. La Valsusa è stata percorsa nei secoli da imponenti ghiacciai (da 135.000 a 10.000 anni or sono) e pertanto il fondovalle e i versanti sono stati intensamente modellati dalla loro azione; di conseguenza i substrati di coltivazione della vite risultano essenzialmente di origine morenica e alluvionale con suoli giovani e parzialmente metamorfosati, tessitura grossolana e con media dotazione di sostanza organica essenzialmente dipendente dalle tecniche di gestione del suolo che si sono adottate nei corso dei secoli. La coltivazione della vite viene effettuata principalmente adottando tradizionali controspalliere i cui elementi portanti sono essenzialmente costituiti da un’orditura in legno sia verticale che orizzontale con una distanza di impianto piuttosto stretta (0,8-0,9 × 1-1,2 m) e una densità di ceppi ettaro ragguardevole (> 9 000 ceppi ettaro).
L’ambiente è particolarmente favorevole alla coltura della vite avendo solo il 20 % delle precipitazioni annue in estate. Questa caratteristica unita alla ventosità elevata e al buon soleggiamento creano le condizioni ottimali per permettere la coltivazione della vite anche oltre gli 850 metri di altezza, condizione unica nel Piemonte, questo ha permesso lo svilupparsi di vitigni autoctoni (Avanà, Becuet, Baratuciat) che hanno potuto adattarsi al meglio al clima locale sviluppando proprie caratteristiche, conferendo al prodotto carattere di tipicità. Di grande importanza per la diffusione della vitivinicoltura fu il monastero benedettino della Novalesa. In un documento del 739 il fondatore dell’abbazia — Abbone — nominando come erede universale il monastero citò nell’elenco dei beni diverse località con vigneti. Più recenti sono le testimonianze storiche della viticoltura in Valsusa e, in particolare, nel comune di Chiomonte dove intorno all’ anno mille vi erano terreni coltivati dalla prevostura di Oulx in regione «Segneur» col vitigno «Avanà», dove ancora oggi sorgono i vigneti coltivati. Alla fine del XII secolo testimonianze storiche riportano che i vigneti venivano sottratti ai signorotti locali e nessun tipo di tassa ostacolava il commercio del vino. Dello stesso periodo storico sono le prime misure di carattere protezionistico nei confronti del vino come il divieto di introdurre vini da altre zone per poter consolidare il commercio e gli scambi che le popolazioni locali avevano con la Francia. Fu proprio la via Francigena che collegava la Provenza alla Lombardia che aiutò lo sviluppo della coltivazione della vite grazie alle locande e alle taverne poste lungo il percorso che proponevano esclusivamente vino locale. A partire dal XVI secolo la popolazione fu costretta a spostarsi e insediarsi nelle fasce montane in quanto numerose azioni belliche interessarono il fondo della vallata. Questo spostamento portò alla costruzione di muretti di pietra a secco che sostenevano i terrazzamenti su cui la vite era coltivata.
Valsusa DOC Categoria Vino (1)
Tutte le tipologie del Valsusa sono caratterizzate dalle peculiarità dei vini di montagna, vini sottili di grande profumazione ma bassa gradazione se pur di buona conservabilità.
I vini della DOP Valsusa sono prodotti nella Categoria Vino (1) nelle tipologie rosso e con specificazione di vitigno.
Il «Valsusa» rosso è ottenuto con un minimo di 60 % di varietà autoctone piemontesi, come Barbera, Dolcetto e Neretta Cuneese e autoctoni della Val Susa quali Avanà e Becuet e con i quali si producono anche le relative tipologie monovarietali. Si presentano alla degustazione con un bel colore rosso rubino, profumo vinoso, caratteristico di frutti di bosco e ciliegie selvatiche, esaltati dalla forte escursione termica propria del territorio di produzione dovuta all’ orientamento est ovest che offre un microclima ideale alla coltivazione della vite rappresentato dal versante sinistro orografico (esposizione sud), con picchi precipitativi concentrati nei mesi di maggio e giugno e ottobre novembre, frequenti sono gli episodi di Favonio, vento caldo di caduta dal versante nord delle Alpi dovuto alla compressione delle masse d’aria provenienti. I tannini non particolarmente marcati sono sostenuti dall’acidità moderata. Nel caso di vini invecchiati può essere presente il sentore di legno.
Il bianco, ottenuto dalle uve Baratuciat, si caratterizza per l’equilibrata acidità, una buona sapidità con tipica profumazione floreale tipica del vitigno e freschezza derivanti dalle notevoli escursioni termiche.
Per la comunità Chiomontina e Giaglionese la coltivazione della vite è sempre stata importante fonte di reddito con intensi scambi commerciali con la Francia e con la vicina città di Torino. Soprattutto è da sottolineare la peculiarità della coltivazione dei vitigni Avanà e Becuet che si sono storicamente adattati al particolare microclima della Val Susa, viticoltura definita «eroica» per queste zone, dove è quasi impossibile applicare la meccanizzazione sia per la coltivazione sia per la raccolta in quanto i vigneti sono posti su terreni rocciosi con pendenze variabilissime dall’altopiano al terrazzamento. Una viticoltura legata alla tradizione per motivi geologici e antropici ma che si rinnova costantemente seguendo le innovazioni viticole ed enologiche.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Zona di vinificazione
Quadro di riferimento giuridico:
Nella legislazione unionale
Tipo di condizione supplementare:
Deroga alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
Oltre che all’interno della zona delimitata di produzione, è consentito che le operazionedi vinificazione siano effettuate nell’intero territorio amministrativo dei limitrofi comuni di Bardonecchia, Cesana torinese, Claviere, Moncenisio, Oulx, Salbertrand, Sauze d’Oulx, Sauze di Cesana, Sestriere, Avigliana, Caselette, Novalesa, Chiusa San Michele, Sant’Ambrogio, Sant’Antonino, Vaie, Venaus, Villar Dora.
Link al disciplinare del prodotto
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14378