Organo: Commissione europea
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Comunicazione Commissione UE
Data provvedimento: 11-12-2019
Tipo gazzetta: Gazzetta Ufficiale UE serie C
Data gazzetta: 11-12-2019
Numero gazzetta: 416

Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione [SICILIA].

(Comunicazione 11/12/2019, pubblicata in G.U.U.E. 11 dicembre 2019, n. C 416)

La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.


COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA

«SICILIA»

PDO—IT—A0801—AM04

Data della comunicazione 6.9.2019

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Base ampelografica — Varietà uve da vino

Descrizione

È stata inserita la possibilità di utilizzare la varietà aromatica Zibibbo per la produzione dei vini bivarietali.

Motivi

Nella produzione dei vini bivarietali, il disciplinare escludeva la possibilità di utilizzare varietà aromatiche mentre ora è previsto la possibilità di utilizzare la varietà di uva Zibibbo. Èemersa l’opportunità di produrre vini bivarietali anche con un’uva aromatica quale lo Zibibbo, in quanto varietà autoctona, molto rappresentativa del territorio, coltivata sull’isola da oltre mille anni. Pertanto si è voluto valorizzare ulteriormente questo vitigno autoctono, già utilizzato nella tipologia monovarietale, anche in abbinamento con altri vitigni del territorio, ed in particolare in assemblaggio con il vitigno Grillo.

La modifica riguarda l’articolo 2 del disciplinare e non riguarda il documento unico

2.   Norme per la viticoltura — Sistemi di allevamento

Descrizione

Inserita la possibilità di ammettere alla produzione della Doc Sicilia anche i vigneti allevati a tendone, impiantati fino alla campagna vitivinicola 2018/2019 e con una densità non inferiore a 1.100 ceppi ad ettaro, esclusivamente per il vitigno Calabrese o suo sinonimo Nero d’Avola, limitatamente alle province di Agrigento e Caltanissetta, nonché per i reimpianti, a partire dalla campagna vendemmiale 2019/2020, della stessa varietà o sinonimo e per il territorio delle citate province.

Motivi

La richiesta è motivata dal fatto che in queste province la varietà Nero D’Avola allevata a tendone o «pergolato» è considerata la forma tradizionale di allevamento, onerosa nella fase di impianto ma più semplice nella gestione colturale, che permette meglio di affrontare il clima estivo con sempre più ripetuti eventi con alte temperature associate a venti caldi di scirocco senza nessun pregiudizio per la qualità delle uve, grazie ad una superficie fogliare esposta molto elevata, con sviluppo equilibrato dei germogli e buona protezione dei grappoli.

Detta forma di allevamento era già tradizionalmente prevista per la preesistente IGT Sicilia.La modifica riguarda l’articolo4 del disciplinare e non riguarda il documento unico.

3.   Rese massime

Trattasi di modifica formale che riordina l’indicazione delle rese massime raggruppandole per gruppi di vino con la medesima resa al fine di semplificarne l’esposizione. La modifica riguarda la sezione 1.5.2 (Pratiche di vinificazione. Rese massime) del Documento unico.

4.   Descrizione dei vini

Descrizione

La descrizione dei vini è stata riportata in maniera più descrittiva e indicata per categorie di Vino anziché per gruppi/tipi di vini.

Motivi

La modifica permette di semplificare e rendere più snella la descrizione dei vini della Doc Sicilia che, considerata l’ampia gamma di tipologie previste, risulta ora più sintetica e dà un quadro più chiaro e d’insieme della produzione dei vini della denominazione. La modifica interessa la sezione 1.4 del documento unico.

5.   Caratteristiche dei vini al consumo

Descrizione

A) Per la tipologia Sicilia rosato la descrizione del colore è stata definita in maniera più precisa prevedendo sfumature che vanno dal rosa tenue al rosato più o meno intenso, talvolta con sfumature ramate.

Motivi: è stata ampliata la descrizione delle possibili sfumature del colore in quanto determinate da una più o meno accentuata pressatura delle uve con estrazione più o meno intensa del colore delle bucce.

B) Per la tipologia Sicilia Pinot Grigio rosato la descrizione del colore è stata definita in maniera più precisa prevedendo sfumature che vanno dal colore giallo paglierino più o meno intenso, talvolta anche rosato più o meno intenso o ramato

Motivi: le varietà di uve Pinot grigio hanno bucce che possono virare dal bianco al rosato fino al ramato, pertanto dalla pressatura delle uve e dalla permanenza sulle bucce si possono ottenere più sfumature di colore.

C) La descrizione delle caratteristiche sensoriali delle tipologie Sicilia Grillo, Catarratto e Inzolia con menzione vendemmia tardiva è stata ampliata per il colore «da giallo paglierino al dorato» a «da giallo paglierino al dorato più o meno intenso, a volte con tonalità ambrate», per l’odore da «caratteristico, delicato, persistente» a «caratteristico, delicato, a volte floreale, persistente»;

per il sapore da «dal secco al dolce, tipico, armonico;» a «dal secco al dolce, armonico, caratteristico, a volte con spiccata sensazione alcolica e/o retrogusto ammandorlato.

Motivi: il periodo, a volte molto prolungato, di maturazione delle uve in pianta e della macerazione delle bucce consente una notevole estrazione delle parti coloranti della buccia e del mosto e può determinare sfumature al colore che vanno dal giallo paglierino fino al dorato più o meno intenso, a volte con tonalità ambrate; all’odore determinare più complessità olfattive e persistenza dei profumi mentre al sapore maggiore sensazione di alcolicità derivante da gradienti zuccherini solitamente molto alti nonché sentori di ammandorlatura al retrogusto che si possono accentuare con l’invecchiamento.

D) Per le tipologie bivarietali è stata modificata la descrizione delle caratteristiche organolettiche in relazione all’utilizzo del vitigno aromatico Zibibbo.

Motivi: con l’introduzione nell’assemblaggio dei bivarietali del vitigno Zibibbo, le spiccate peculiarità aromatiche di questa varietà di uva può essere prevalente sulle caratteristiche organolettiche delle varietà in combinazione, pertanto si vuole specificare questo aspetto.

Le modifiche riguardano l’articolo 6 del disciplinare e la sezione 1.4 del documento unico (Descrizione dei vini)

6.   Legame con l’ambiente

Descrizione e motivi

Il legame con l’ambiente è stato riformulato e suddiviso per categorie di prodotti.

motivi: si è ritenuto opportuno riformulare e ampliare la descrizione del legame con l’ambiente geografico, in conformità alla vigente normativa dell’Unione europea, suddividendo la descrizione per le categorie di vino previste dal disciplinare.

La modifica interessa la sezione 1.8 del documento unico.

 

DOCUMENTO UNICO

1.   Nome del prodotto

Sicilia

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP — Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

    1. Vino

    4. Vino spumante

    5. Vino spumante di qualità

    6. Vino spumante di qualità del tipo aromatico

    15. Vino ottenuto da uve appassite

    16. Vino di uve stramature

4.   Descrizione del vino (dei vini)

Cat.Vino (1) Sicilia anche con indicazione di vitigno a bacca bianca

I vini della DOP Sicilia nelle tipologie bianco anche passito, vendemmia tardiva, superiore e riserva vengono prodotti con i vitigni più rappresentativi della zona di produzione quali Inzolia, Catarratto, Grillo, Grecanico e Chardonnay da soli o congiuntamente, per almeno il 50 %; detti vitigni sono utilizzati anche per le tipologie monovarietali al fine di valorizzare al meglio detta produzione e ai quali si aggiungono i monovarietali Carricante, Grecanico, Fiano, Damaschino, Viogner, Muller Thurgau, Sauvignon blanc, Pinot grigio, Moscato bianco, Vermentino e Zibibbo che completano l’ampia gamma delle varietà di uve presenti in quest’isola.

Il colore di questi vini va dal giallo paglierino al dorato più o meno intenso, con eventuali riflessi verdolini; per il Pinot grigio talvolta anche rosato più o meno intenso o ramato; l’odore è generalmente fine, elegante, gradevole, intenso, caratteristico, fruttato, talvolta con lieve sentore floreale o aromatico, persistente.

Al sapore risultano equilibrati, caratteristici, sapidi, armonici, pieni e gradevoli con tenori zuccherini dal secco all’abboccato,

Il titolo alcolometrico volumico totale minimo va da minimo 11,50 % vol per le tipologie base, a 12 % vol per i vini con menzione superiore e fino al 12,50 %, per i riserva, mentre per i passiti e i vendemmia tardiva minimo 13 %vol.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

4,5 in grammi per litro espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


Cat.Vino (1) Sicilia anche con indicazione di vitigno a bacca nera

I vini della DOP Sicilia nelle tipologie rosso anche passito, vendemmia tardiva, superiore, riserva e rosato vengono prodotti con i vitigni più rappresentativi della zona di produzione quali Nero d’Avola, Frappato, Nerello mascalese, Perricone e Syrah, da soli o congiuntamente, per almeno il 50 %; detti vitigni sono utilizzati anche per le tipologie monovarietali al fine di valorizzare al meglio detta produzione e ai quali si aggiungono i monovarietali Nerello cappuccio, Cabernet franc, Merlot, Cabernet sauvignon, Syrah, Pinot nero, Nocera, Mondeuse, Carignano,Alicante,Petit Verdot e Sangiovese che rappresentano la ricchezza delle varietà di uve presenti in quest’isola.

Sono vini che hanno colore dal rosso al rosso rubino tendente al granato se sottoposti all’invecchiamento come per la versione riserva, al rosa più o meno intenso, talvolta con sfumature ramate per i rosati;

Odore: caratteristico dei vitigni utilizzati; sapore dal secco all’abboccato e fino al dolce per i passiti e i vendemmia tardiva;

Titolo alcolometrico volumico totale minimo che va da 12 % vol per le tipologie rosso e rosato e con indicazione di vitigno fino a 13 % per alcuni riserva come il Nero d’Avola riserva, e minimo 13 % vol per i passiti e i vendemmia tardiva. Gli estratti minimi sono importanti e vanno da 22 g/l del rosso ai 24 g/l del Nero d’Avola.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

4,5 in grammi per litro espresso in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


Categorie Vini Spumanti (4), Vini spumanti di qualità (5), Vini spumanti di qualitàdi tipo aromatico (6),

I vini spumanti prodotti nelle varie categorie presentano colore giallo paglierino più o meno intenso nei bianchi, rosa più o meno intenso nei rosati, perlage fine, note floreali o fruttate, freschezza, e aromaticità in particolare se utilizzati vitigni quali Zibibbo e Moscato. I vitigni utilizzati sono sia quelli autoctoni che internazionali a bacca bianca o nera vinificati in bianco o rosato e vengono prodotti con il metodo charmat nonché per le tipologie bianco e rosato, anche con il metodo classico.

I vitigni utilizzati sono quelli più rappresentativi della zona di produzione quali Grillo, Chardonnay, Catarratto, Carricante, Grecanico, Pinot Grigio, Moscato, Zibibbo, Nero d’Avola, Frappato, Nerello Mascalese, Pinot Nero utilizzati sia in assemblaggio fra di loro sia come monovarietali al fine di valorizzare al meglio detta produzione con l’indicazione del vitigno. Odore: caratteristico dei vitigni utilizzati; sapore da brut nature a extradry fino a dolce per il Moscato e lo Zibibbo spumante. Titolo alcolometrico volumico totale minimo 10,50 % vol, per Moscato e Zibibbo spumante, 11,50 % vol per tutte le altre tipologie ad eccezione delle tipologie prodotte con il metodo classico che prevede un minimo di 12 %vol. Estratti non riduttori minimi 15 g/l.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

5 in grammi per litro espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


Categorie Vino ottenuto da uve appassite (15),Vino ottenuto da uve stramature(16)

I vini di queste categorie hanno sapore dal secco al dolce e colori dal giallo paglierino al dorato o, se prodotti con uve a bacca nera, rosso rubino tendente al granato qualora sottoposti all’invecchiamento. Hanno profumi persistenti ma delicati, in particolare se utilizzati i vitigni aromatici quali Moscato e Zibibbo, con equilibrio tra acidità e dolcezza, note fruttate o floreali a seconda dei vitigni utilizzati. L’appassimento dopo la raccolta, su stuoie, graticci, cassette o appositi contenitori in ambienti idonei oppure lasciate a maturare sulle piante permette un ottimo accumulo degli zuccheri e concentrazione degli estratti con valori, nei vini prodotti, di minimo 28 g/l per il passito bianco e 32 g/l per il passito rosso. Per il passito bianco il titolo alcolometrico totale minimo è di 16 % vol di cui svolto 11 % vol mentre per il passito rosso è di minimo 17 % vol di cui svolto 12 % vol.

Gli altri parametri analitici, che non figurano nella sottostante griglia, rispettano i limiti previsti dalla normativa nazionale e dell’UE.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

Acidità totale minima

4 in grammi per litro espressa in acido tartarico

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)


5.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche essenziali

ASSENTI

b.   Rese massime

Sicilia Bianco anche riserva e Sicilia con indicazione di vitigno a bacca bianca anche riserva

13 000 chilogrammi di uve per ettaro

Sicilia spumante bianco anche con indicazione di vitigno a bacca bianca

13 000 chilogrammi di uve per ettaro

Sicilia Grillo anche spumante e riserva e Sicilia Nero d’Avola anche spumante, rosato e riserva

14 000 chilogrammi di uve per ettaro

Sicilia bianco superiore e con indicazione di vitigno a bacca bianca con menzione superiore

10 000 chilogrammi di uve per ettaro

Sicilia spumante con indicazione di vitigno Frappato, Nerello Mascalese, Pinot nero

13 000 chilogrammi di uve per ettaro

Sicilia rosso, rosato, riserva anche con indicazione di vitigno a bacca rossa

12 000 chilogrammi di uve per ettaro

Sicilia bianco e rosso con menzione passito o vendemmia tardiva anche con indicazione di vitigno a bacca bianca o nera

8 000 chilogrammi di uve per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

L’intero territorio amministrativo della Regione Sicilia

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Pinot grigio — Pinot

Vermentino B.

Zibibbo B.

Alicante N.

Frappato N.

Müller thurgau B.

Nerello cappuccio N.

Perricone N.

Sangiovese N.

Sauvignon B.

Syrah N.

Viogner B.

Cabernet franc N. — Cabernet

Cabernet sauvignon N. — Cabernet

Calabrese N. — Nero d’Avola N.

Carignano N.

Carricante B.

Ansonica B. — Inzolia

Petit verdot N

Pinot nero N. — Pinot

Merlot N.

Mondeuse N.

Moscato bianco B. — Moscato

Nerello mascalese N.

Nocera N.

Grecanico dorato B. — Grecanico

Grillo B.

Catarratto bianco comune B. — Catarratto

Catarratto bianco lucido B. — Catarratto

Chardonnay B.

Damaschino B.

Fiano B.

8.   Descrizione del legame/dei legami

Legame con zona geografica

La zona geografica delimitata comprende l’intero territorio amministrativo della Regione Sicilia.

La Sicilia è una delle regioni di più antica tradizione viticola al mondo ne sono testimonianza i reperti archeologici e le molteplici fonti letterarie greche e latine che fanno riferimento ai rinomati vini siciliani. Sin dall’epoca dei Fenici (IX-IV secolo a.C.) il commercio di olio e vino è testimoniato dalla presenza di anfore utilizzate per il trasporto e da altre tipologie di ceramiche. Grande splendore i vigneti ebbero durante la colonizzazione dei Greci (VIII-III secolo a.C.), che introdussero alcuni vitigni come il Grecanico, giunto sino ai nostri giorni. Durante il dominio dei Romani (III secolo a.C.-V secolo d.C.), in particolare in età cesarea nella Gallia è attestata la presenza di vino siciliano.

Nonostante il Corano facesse divieto di assumere alcolici, durante il dominio dei Musulmani (827-1061) venivano coltivate le uve da mensa e fu introdotto a Pantelleria il vitigno «Zebib» (oggi Zibibbo o Moscato di Alessandria), tratto dal Capo Zebib in Africa di fronte l’isola di Pantelleria

Il legame con la zona geografica delimitata della DOC «Sicilia» è comprovato dalle specifiche caratteristiche pedologiche, orografiche e climatiche della zona geografica delimitata.

La zona settentrionale è prevalentemente montuosa, quella centromeridionale e sud-occidentale, collinare; nella zona sud-orientale è tipica di altopiano e, nella Sicilia orientale, vulcanica. Le zone pianeggianti si concentrano maggiormente nelle aree costiere.

L’esposizione e l’ubicazione dei vigneti è comunque prevalentemente collinare, in zone particolarmente vocate, in ambienti adeguatamente ventilati e molto luminosi, favorevoli ad un ottimale svolgimento delle funzioni vegeto-produttive della pianta permettendo di ottenere produzioni di elevata qualità e sanità delle uve

Le forme d’allevamento sono prevalentemente quelle tradizionali poco espanse e variano nelle diverse aree viticole dell’isola, dal tradizionale alberello marsalese ancora in uso nelle zone costiere della provincia di Trapani, alla più diffusa spalliera bassa a cordone permanente o rinnovabile o forme espanse in alcune valli fertili dell’interno.

L’ampio territorio della Doc Sicilia permette la produzione di vini derivanti da uve di vitigni sia autoctoni che alloctoni o internazionali e pertanto consentono di offrire una ampia gamma di prodotti nelle varie categorie di vino previste.

categoria Vino (1)

Questa Categoria comprende un’ampia gamma di tipologie di vini;

rossi, rosati e bianchi anche passiti, vendemmia tardiva e riserva. I vitigni utilizzati sono sia autoctoni di altissimo pregio quali Inzolia, Catarratto, Grillo, quest’ultimo originato da un incrocio tra Catarratto e Zibibbo, sia con vitigni alloctoni, come lo Chardonnay, Muller Thurgau e Sauvignon. Anche nella produzione di vini rossi, la Sicilia ha una delle produzioni più rinomate ottenute con vitigni autoctoni in particolare Nero d’Avola con Frappato e Nerello Mascalese e gli alloctoni Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah. Il protagonista indiscusso di tale nuovo corso è il Nero d’Avola, che anche in assemblaggio con altri vitigni riesce a caratterizzare e delineare l’originalità del vino siciliano, non solo per l’aspetto cromatico, ma anche perché conferisce al vino una tipicità riconducibile agli odori e sapori mediterranei.

Tutte queste tipologie di vini presentano, dal punto di vista analitico ed organolettico, caratteristiche, chimico-fisiche equilibrate che contribuiscono al loro equilibrio gustativo; in tutte le tipologie si riscontrano aromi gradevoli, armonici, caratteristici ed eleganti, con eventuali note fruttate, floreali e vegetali tipici dei vitigni di partenza.

I vini bianchi presentano un colore giallo paglierino più o meno intenso o giallo carico mentre i vini rossi presentano un colore rosso rubino più o meno intenso con eventuali sfumature violacee, che con l’invecchiamento sfuma verso il granato. Sono tutti vini equilibrati, di buona struttura e alcolicità.

La millenaria storia vitivinicola di questo territorio, attestata da numerosi documenti, è la generale e fondamentale prova della stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani e la qualità e le peculiari caratteristiche dei vini della DOC «Sicilia». In questo particolare territorio l’intervento dell’uomo nel corso dei secoli, ha tramandato le tradizionali tecniche di coltivazione della vite ed enologiche, le quali nell’epoca moderna e contemporanea sono state migliorate ed affinate, grazie all’indiscusso progresso scientifico e tecnologico, che ha permesso di ottenere la rinomanza dei vini della DOP «Sicilia».

Categorie Vini spumanti (4) Vini spumanti di qualità (5) Vini spumante di qualità del tipo aromatico (6)

I vini spumanti prodotti presentano colore giallo paglierino più o meno intenso nei bianchi, rosa più o meno intenso nei rosati, anche con riflessi ramati per il Pinot grigio, perlage fine, note floreali e fruttate, freschezza, dovute alla ricchezza di mineralità dei suoli, al clima mediterraneo ed alle escursioni termiche più o meno accentuate, aromatici in particolare se utilizzati vitigni quali Zibibbo e Moscato. I vitigni utilizzati sono sia quelli autoctoni che internazionali e vengono prodotti con il metodo charmat se con indicazione di vitigno e anche classico per le tipologie bianco e rosato.

Categorie Vino ottenuto da uve appassite (15) Vino da uve Stramature (16)

Il clima mediterraneo, assolato, con estati calde e siccitose ma ventilato, con escursioni termiche più o meno accentuate permette una ottimale maturazione e sanità delle uve tradizionalmente poste in appassimento dopo la raccolta, su stuoie, graticci, cassette o appositi contenitori in ambienti idonei oppure lasciate a maturare sulle piante con ottimo accumulo di zuccheri e concentrazione degli estratti. I vini sono profumati, in particolare se utilizzati i vitigni Moscato e Zibibbo, hanno sapore dal secco al dolce e colori dal giallo paglierino al dorato a volte con tonalità ambrate e odori persistenti ma delicati, con equilibrio tra acidità e dolcezza, note fruttate o floreali a seconda dei vitigni utilizzati

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

ASSENTI

Link al disciplinare del prodotto

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/14379