Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Decreto direttoriale
Data provvedimento: 30-07-2019
Numero provvedimento: 11453
Tipo gazzetta: Nessuna

Autorizzazione a “Agroqualità S.p.A.” a svolgere le attività di controllo ai sensi dell’art. 64 della Legge 12 dicembre 2016, n. 238.

(Decreto 30/07/2019, pubblicato nel sito del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo)


DIPARTIMENTO DELL’ISPETTORATO CENTRALE DELLA TUTELA DELLA QUALITÀ E DELLA REPRESSIONE FRODI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DIREZIONE GENERALE PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO E CERTIFICAZIONE E TUTELA DEL CONSUMATORE

IL DIRETTORE GENERALE

 

Vista la Legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

Visto il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94 (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008 e, in particolare, l’articolo 90 rubricato “Controlli connessi alle denominazioni di origine, alle indicazioni geografiche e alle menzioni tradizionali protette”;

Visto il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i Regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio;

Visto il Regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione del 14 luglio 2009, e successive modifiche ed integrazioni, recante modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli;

Visto il Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali;

Visto il Decreto 13 agosto 2012 – Disposizioni nazionali applicative del Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del Regolamento applicativo (CE) n. 607/2009 della Commissione e del Decreto Legislativo n. 61/2010, per quanto concerne le DOC, le IGP, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti del settore vitivinicolo;

Vista la Legge 12 dicembre 2016, n. 238, recante la disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino, che abroga il Decreto Legislativo 8 aprile 2010, n. 61, ed in particolare l’articolo 90, comma 3;  

Considerato che il citato articolo 90, comma 3, stabilisce che fino all’emanazione dei decreti applicativi della stessa Legge, continuano ad applicarsi i decreti ministeriali applicativi della preesistente normativa nazionale e dell’Unione europea;

Visto il decreto ministeriale 16 febbraio 2012, recante Sistema nazionale di vigilanza sulle strutture autorizzate al controllo delle produzioni agroalimentari regolamentate, che, d’intesa con le Regioni e Province autonome, istituisce la Banca dati vigilanza;

Visto il decreto ministeriale del 12 marzo 2015, n. 271, pubblicato sul sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, concernente la Banca dati vigilanza;

Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 20 marzo 2015, n. 293 recante disposizioni per la tenuta in forma dematerializzata dei registri nel settore vitivinicolo, ai sensi dell’articolo 1-bis, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116;

Visto il Decreto Ministeriale 2 agosto 2018 agosto 14 giugno 2012, n. 7552, recante la disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino, ai sensi dell'articolo 64, della legge 12 dicembre 2016, n. 238.

Vista la nota 3831 del 24 giugno 2019, la quale l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo, Rurale e delle Pesca – ARSARP - comunica la volontà di rinunciare all’incarico di autorità pubblica di controllo per i vini DO/IG della Regione Molise conferita con decreto n. 11633 del 26 luglio 2018;

Vista la nota 79178 del 26 giugno 2019 con la quale la Regione Molise ha individuato “Agroqualità S.p.A.” con sede a Roma, Viale Cesare Pavese n. 305, quale struttura di controllo per la DOC Tintilia del Molise, per la quale non esiste un consorzio di tutela riconosciuto;

Vista la nota 29 del 02 luglio 2019 con la quale il Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei Vini DOC e IGP del Molise ha individuato “Agroqualità S.p.A.” con sede a Roma, Viale Cesare Pavese n. 305, quale struttura di controllo per i vini: DOC Biferno, DOC MOLISE o del Molise, DOC Pentro di Isernia, IGP Osco o Terre degli Osci e IGP Rotae;

Considerato che l’organismo denominato “Agroqualità S.p.A.” è iscritto nell’elenco degli organismi di controllo per le denominazioni di origine protetta (DOC) e le indicazioni geografiche protette (IGP) del settore vitivinicolo di cui al comma 4 dell’art. 64 della legge 12 dicembre 2016, n. 238; 

Considerato che con nota del 26 luglio 2019 “Agroqualità S.p.A.” ha trasmesso i piani di controllo per le indicazioni geografiche di cui all’allegato 1;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 luglio 2017, n. 143 – “Regolamento recante adeguamento dell’organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a norma dell'articolo 11, comma 2 del Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 177”, che ha in parte modificato il D.P.C.M. 27 febbraio 2013, n. 105, lasciandone tuttavia inalterato l’art. 4 relativo all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari;

Visto il D.M. 7 marzo 2018, n. 2481, attuativo del citato D.P.C.M. n. 143 del 17 luglio 2017, con il quale sono stati individuati gli uffici di livello dirigenziale non generale del Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari e sono state definite le attribuzioni e i compiti di ciascun ufficio e laboratorio;

Visto il D.P.C.M. 7 agosto 2017, con il quale al Dott. Roberto Tomasello è stato conferito l’incarico di Direttore Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore “VICO” di questo Ispettorato;

Ritenuto di dover disporre, per le indicazioni geografiche di cui all’allegato 1, il decreto di autorizzazione del nuovo ente e contestualmente procedere alla revoca del decreto di autorizzazione nei confronti di ARSARP n. 11633 del 26 luglio 2018;

 

DECRETA

 

Articolo 1

(Autorizzazione e approvazione piani di controllo e tariffari)

1.Ai sensi dell’art. 64, commi 5 e 6, della Legge 12 dicembre 2016, n. 238, l’organismo di controllo denominato “Agroqualità S.p.A.”, con sede a Roma, Viale Cesare Pavese n. 305, è autorizzato ad effettuare i controlli previsti dall’art. 90 del Regolamento (UE) 1306/2013 e successive disposizioni applicative nei confronti di tutti i soggetti che operano all’interno della filiera delle indicazioni geografiche di cui all’allegato 1;

2. Sono approvati i piani di controllo ed i tariffari presentati, o confermati, dall’organismo di controllo di cui al comma precedente. 

 

Articolo 2

(Attività dell’organismo di controllo)

1.L’organismo di controllo di cui all’articolo 1 svolge la propria attività, sulla base dei piani di controllo e dei relativi tariffari approvati per ciascuna delle denominazioni di origine ed indicazioni geografiche di cui all’allegato 1, ed assicura che i processi produttivi ed i prodotti certificati rispondano ai requisiti stabiliti nei relativi disciplinari di produzione e dalla normativa nazionale e dell’Unione Europea.

2. L’organismo di controllo di cui all’art. 1 acquisisce dagli Enti detentori e gestori competenti i dati delle dichiarazioni vitivinicole di vendemmia, produzione e giacenza ed ogni altra utile documentazione pertinenti gli operatori della filiera delle indicazione geografica di cui all’allegato 1.

3 Gli Enti detentori dei dati di cui al comma precedente mettono a disposizione dell’organismo di controllo i medesimi dati a titolo gratuito. 4. Nell’espletamento dell’attività autorizzata, l’organismo di controllo si avvale del registro telematico di cui al Decreto ministeriale 20 marzo 2015 citato in premessa.

 

Articolo 3

(Durata dell’autorizzazione)

L’autorizzazione rilasciata con il presente decreto decorre dall’1° agosto 2019 fino al 31 luglio 2021.

 

Articolo 4

(Obblighi per l’organismo di controllo)

L’organismo di controllo di cui all’art. 1, ha l’obbligo di rispettare le prescrizioni previste dal piano dei controlli e dal tariffario nonché le disposizioni complementari che l’Autorità nazionale competente, ove lo ritenga, decida di impartire ed è tenuto ad adempiere agli obblighi indicati negli artt. 5 e 7 del decreto ministeriale 12 marzo 2015, n. 271.

 

Articolo 5

(Sospensione e revoca)

La presente autorizzazione può essere sospesa o revocata, ai sensi dell’art. 64, commi 7 e 9, della legge 12 dicembre 2016, n. 238.

 

Il presente decreto verrà pubblicato sul sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. 

 

Il Direttore Generale Dott. Roberto Tomasello

(Documento firmato digitalmente ai sensi del CAD)

 

Allegato 1 - ELENCO DOP E IGP CONTROLLATE da AGROQUALITA’ S.P.A.

Regione Molise

DOC Tintilia
DOC Biferno
DOC MOLISE o del Molise
DOC Pentro di Isernia
IGP Osco o terre degli Osci
IGP Rotae