Pubblicazione della comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione di un nome nel settore vitivinicolo di cui all’articolo 17, paragrafi 2 e 3, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
(Comunicazione 24/07/2019, pubblicata in G.U.U.E. 24 luglio 2019, n. C 248)
La presente comunicazione è pubblicata conformemente all’articolo 17, paragrafo 5, del regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione.
COMUNICAZIONE DELL’APPROVAZIONE DI UNA MODIFICA ORDINARIA
«Bordeaux»
Numero di riferimento: PDO-FR-A0821-AM04
Data della comunicazione: 10.4.2019
DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA
1. Superficie parcellare delimitata
Descrizione e motivi
Le date di approvazione da parte dell’autorità nazionale competente relative alle modifiche della superficie parcellare delimitata della DOP «Bordeaux» di cui all’allegato del disciplinare della denominazione sono ora aggiornate. La delimitazione delle parcelle consiste nell’individuare, all’interno della zona geografica di produzione, le parcelle idonee alla produzione della denominazione di origine controllata in esame.
Il documento unico non è interessato da questa modifica.
2. Zona geografica — modifica redazionale
Descrizione e motivi
Nel capitolo I, punto IV, paragrafo 1, lettera a) del disciplinare:
I comuni di Cantenac e Margaux sono soppressi mentre viene aggiunto il comune di Margaux-Cantenac perché questi due comuni si sono fusi.
I comuni di Aubie-et-Espessas, Castets-en-Dorthe, Castillon-de-Castets, Civrac-de-Dordogne, Saint-Antoine e Salignac vengono eliminati.
Sono aggiunti i comuni di Val de Virvée, Castets-et-Castillon e Civrac-sur-Dordogne.
I comuni di Aubie-et-Espessas, Saint-Antoine e Salignac si sono fusi e sono diventati il comune di Val de Virvée.
I comuni di Castets-en-Dorthe e Castillon-de-Castets si sono fusi e sono diventati il comune di Castets et Castillon.
Il comune di Civrac-de-Dordogne è modificato in Civrac-sur-Dordogne.
Il documento unico è modificato di conseguenza al punto 6.
3. Modifica della zona di prossimità immediata
Descrizione e motivi
Nel capitolo I, punto IV, paragrafo 3, del disciplinare vengono aggiunti i seguenti tre comuni: «Port-Sainte-Foy-et-Ponchapt», «Saint-Antoine-de-Breuilh» e «Thénac».
Questa modifica è una rettifica della zona di prossimità immediata con l’intento di includere nella stessa i comuni in cui esistono usi comprovati di vinificazione e/o di elaborazione e che sono limitrofi alla zona di produzione della denominazione.
Il documento unico è modificato di conseguenza al punto 9.
4. Modifica delle condizioni di produzione dei vini rosati
Descrizione e motivi
— Tipo di vitigno
Nel capitolo I, punto V, del disciplinare, l’elenco dei vitigni idonei alla produzione di vino rosato è stato ampliato con l’aggiunta di vitigni bianchi accessori che figurano anche nel disciplinare della DOC «Bordeaux» per la produzione di vino bianco.
Si tratta delle varietà Semillon B, Sauvignon B e Sauvignon Gris G. Questa modifica non riguarda i vini rosati ammissibili alla dicitura «Clairet», che mantengono l’elenco in comune con i vini rossi.
Il documento unico non è interessato da questa modifica.
La modifica in questione è accompagnata, nel capitolo I, punto V, del disciplinare, da una limitazione di questi vitigni accessori tra le varietà presenti nell’azienda agricola e, nel capitolo I, punto IX, del disciplinare, nell’uvaggio delle uve o dei mosti per la produzione di vino rosato. Il limite è fissato al 20 %, di cui il 10 % massimo per tutte le varietà Sauvignon B e Sauvignon Gris G.
Il documento unico non è interessato da questa modifica.
Il ricorso, in misura accessoria, a vitigni a bacca bianca contribuisce a migliorare l’equilibrio organolettico dei vini rosati, che hanno lo scopo di apportare freschezza o rotondità a seconda della base dei vitigni a bacca nera utilizzati.
— Descrizione del prodotto
L’aggiunta di varietà accessorie a bacca bianca ha portato a un miglioramento redazionale della descrizione organolettica dei vini rosati per fare in modo che questa modifica non incidesse sul prodotto.
Il paragrafo 2 del punto X (legame) del capitolo I del disciplinare viene modificato.
Il documento unico è modificato di conseguenza al punto 4.
— Pratiche enologiche
Il punto IX del capitolo I del disciplinare è modificato per autorizzare l’uso del carbone ad uso enologico per i mosti fino a un massimo del 20 % del volume dei vini rosati prodotti dal vinificatore interessato per il raccolto in questione.
Il documento unico è modificato di conseguenza al punto 5.
5. Legame con l’origine
Descrizione e motivi
Nel capitolo I, punto X, sezione 1, lettera a), primo paragrafo del disciplinare, il numero dei comuni della zona geografica è portato da 501 a 497 a seguito di una fusione di comuni e da 542 a 538 per quanto riguarda il numero totale dei comuni del dipartimento della Gironda.
Il documento unico è modificato di conseguenza al punto 8.
DOCUMENTO UNICO
1. Denominazione del prodotto
Bordeaux
2. Tipo di indicazione geografica
DOP — Denominazione di origine protetta
3. Categorie di prodotti vitivinicoli
1. Vino
4. Descrizione del vino (dei vini)
Vini bianchi secchi tranquilli
I vini bianchi secchi tranquilli presentano:
— un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 10 %
— un tenore di zuccheri fermentescibili ≤ 3 g/l. Questo tenore può essere portato a 5 g/l se l’acidità totale è ≥ 2,7 g/l H2SO4
Dopo l’arricchimento il titolo alcolometrico volumico totale è ≤ 13 %.
Prima del confezionamento questi vini presentano:
— un’acidità volatile ≤ 13,26 meq/l
— un tenore di SO2 totale ≤ 180 mg/l
Le altre norme analitiche rispettano la normativa europea.
I vini bianchi secchi del vitigno Sauvignon B sono molto aromatici, freschi e fruttati con note floreali e agrumate. Il Semillon B apporta una sensazione di grasso e di volume, mentre l’associazione con il Muscadelle B conferisce aromi floreali. In uvaggio, i vitigni accessori apportano acidità e note agrumate. Questi vini dissetanti sono particolarmente adatti ad essere consumati giovani (uno o due anni).
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
in milliequivalenti per litro |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
18 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
200 |
Vini bianchi tranquilli con zuccheri residui
I vini bianchi tranquilli con zuccheri fermentescibili presentano:
— un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 10,5 %
— un tenore di zuccheri fermentescibili > 5 g/l e ≤ 60 g/l.
Dopo l’arricchimento il titolo alcolometrico volumico totale è ≤ 13,5 %.
Prima del confezionamento questi vini presentano:
— un’acidità volatile ≤ 13,26 meq/l
— un tenore di SO2 totale ≤ 250 mg/l
Le altre norme analitiche rispettano la normativa europea.
I vini bianchi con zuccheri fermentescibili sono a base di Semillon B che dà vini rotondi, ampi, di colore dorato con aromi di frutta candita, mentre l’associazione con il Sauvignon B contribuisce a portare freschezza. Questi vini resistono a qualche anno di invecchiamento, ma possono anche essere bevuti giovani.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
10 |
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Acidità totale minima |
in milliequivalenti per litro |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
18 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
250 |
Vini tranquilli rosati
I vini tranquilli rosati presentano:
— un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 10 %
— un tenore di zuccheri fermentescibili ≤ 3 g/l Questo tenore può essere portato a 5 g/l se l’acidità totale è ≥ 2,7 g/l H2SO4
— un’intensità colorante modificata (DO 420 + DO 520 + DO 620) ≤ 1,1
Dopo l’arricchimento il titolo alcolometrico volumico totale è ≤ 13 %.
Prima del confezionamento,
— un’acidità volatile ≤ 13,26 meq/l
— un tenore di SO2 totale ≤ 180 mg/l
Le altre norme analitiche rispettano la normativa europea.
I vini rosati presentano un colore che va dal rosa pallido al rosa più intenso, a seconda della tecnica utilizzata (pressatura diretta, leggera macerazione o salasso), e una gamma aromatica fruttata o floreale supportata da una struttura equilibrata tra rotondità e vivacità. In bocca si esprimono generosamente. Questi vini sono molto adatti a essere consumati giovani (uno o due anni).
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
in milliequivalenti per litro |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
18 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
200 |
Vini tranquilli rossi
I vini tranquilli rossi presentano:
— un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 10,5 %
— un tenore di zuccheri fermentescibili ≤ 3 g/l
— un tenore di acido malico ≤ 0,3 g/l
Dopo l’arricchimento il titolo alcolometrico volumico totale è ≤ 13,5 %.
Prima del confezionamento questi vini presentano:
— un’acidità volatile ≤ 13,26 meq/l
— un tenore di SO2 totale ≤ 140 mg/l
Le altre norme analitiche rispettano la normativa europea.
I vini rossi, nei quali il Merlot N è spesso il vitigno principale, sono morbidi, fruttati e poco acidi; possono essere rinfrescati in anni di grande maturità dall’acidità dei vitigni Petit Verdot N e Cot N, ma l’associazione principale è quella del Merlot N con il Cabernet Sauvignon N e, in misura minore, con il Cabernet Franc N. Questi ultimi conferiscono ai vini una complessità aromatica e un potere tannico grazie ai quali possono conservare e sviluppare il proprio bouquet.
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Caratteristiche analitiche generali |
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Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol) |
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Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol) |
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Acidità totale minima |
in milliequivalenti per litro |
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Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro) |
20 |
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Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro) |
150 |
5. Pratiche di vinificazione
a. Pratiche enologiche essenziali
Densità di impianto — Distanza
Pratica colturale
Per gli appezzamenti piantati dal 1o agosto 2008 le viti presentano una densità minima di impianto di 4 000 ceppi per ettaro. Le viti non possono presentare una distanza tra i filari superiore a 2,50 metri e una distanza tra i ceppi dello stesso filare inferiore a 0,85 metri. Questa densità di impianto può essere ridotta a 3 300 ceppi per ettaro. In tal caso la distanza tra i filari non può essere superiore a 3 metri e la distanza tra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 0,85 metri.
Norme di potatura
Pratica colturale
È consentita soltanto la potatura a sperone (corta) o a rami lunghi (lunga). Per i vitigni Merlot N, Sémillon B e Muscadelle B, il numero di gemme franche in potatura non può essere superiore a 45 000 per ettaro e 18 per ceppo. Per gli altri vitigni, tra cui il Cabernet Franc N, il Cabernet Sauvignon N, il Sauvignon B e il Sauvignon Gris G, il numero di gemme franche in potatura non può superare le 50 000 gemme franche per ettaro e le 20 gemme franche per ceppo. Dopo la spollonatura il numero di tralci fruttiferi per ceppo non può superare: per i vitigni Merlot N, Sémillon B e Muscadelle B, 12 tralci per ceppo per le viti con una densità di impianto superiore o pari a 4 000 ceppi per ettaro, e 15 tralci per ceppo per le viti con una densità di impianto inferiore a 4 000 ceppi per ettaro; per gli altri vitigni, tra cui il Cabernet Franc N, il Cabernet Sauvignon N, il Sauvignon B e il Sauvignon Gris G, 14 tralci per ceppo per le viti con una densità di impianto superiore o pari a 4 000 ceppi per ettaro e 17 tralci per ceppo per le viti con una densità di impianto inferiore a 4 000 ceppi per ettaro. La posatura è effettuata entro la fase foglie distese (fase 9 di Lorenz). La spollonatura viene eseguita prima dell’allegagione.
Pratica enologica specifica
Per l’elaborazione dei vini rosati diversi da quelli ammissibili alla dicitura «Clairet», l’uso del carbone ad uso enologico è autorizzato per i mosti fino a un massimo del 20 % del volume dei vini rosati prodotti dal viticoltore interessato per il raccolto in questione.
Arricchimento
Pratica enologica specifica
È autorizzato l’arricchimento mediante concentrazione parziale dei vini rossi nel limite di una concentrazione del 15 % dei volumi arricchiti. Dopo l’arricchimento i vini non superano il titolo alcolometrico volumico totale di seguito indicato: — I vini rossi e i vini bianchi con zuccheri fermentescibili non superano, dopo l’arricchimento, il titolo alcolometrico volumico totale del 13,5 %. In seguito all’arricchimento i vini rosati e bianchi secchi non superano il titolo alcolometrico volumico totale del 13 %.
b. Rese massime
Vini bianchi tranquilli (secchi e con zuccheri fermentescibili)
77 ettolitri per ettaro
Vini tranquilli rosati
72 ettolitri per ettaro
Vini rossi tranquilli — Viti con densità di impianto ≥ 4 000 ceppi/ha
68 ettolitri per ettaro
Vini rossi tranquilli — Viti con densità di impianto ≥ 4 000 ceppi/ha
64 ettolitri per ettaro
6. Zona geografica delimitata
La vendemmia, la vinificazione, l’elaborazione e l’affinamento dei vini hanno luogo nel territorio dei seguenti comuni del dipartimento della Gironda in base al codice ufficiale geografico del 19 giugno 2017:
Abzac, Aillas, Ambarès-et-Lagrave, Ambès, Anglade, Arbanats, Arbis, Arcins, Arsac, Artigues-près-Bordeaux, Arveyres, Asques, Aubiac, Auriolles, Auros, Avensan, Ayguemorte-les-Graves, Bagas, Baigneaux, Barie, Baron, Barsac, Bassanne, Bassens, Baurech, Bayas, Bayon-sur-Gironde, Bazas, Beautiran, Bégadan, Bègles, Béguey, Bellebat, Bellefond, Belvès-de-Castillon, Bernos-Beaulac, Berson, Berthez, Beychac-et-Caillau, Bieujac, Birac, Blaignac, Blaignan, Blanquefort, Blasimon, Blaye, Blésignac, Bommes, Bonnetan, Bonzac, Bordeaux, Bossugan, Bouliac, Bourdelles, Bourg, Branne, Brannens, Braud-et-Saint-Louis, Brouqueyran, Bruges, Budos, Cabanac-et-Villagrains, Cabara, Cadarsac, Cadaujac, Cadillac, Cadillac-en-Fronsadais, Camarsac, Cambes, Camblanes-et-Meynac, Camiac-et-Saint-Denis, Camiran, Camps-sur-l’Isle, Campugnan, Canéjan, Cantois, Capian, Caplong, Carbon-Blanc, Cardan, Carignan-de-Bordeaux, Cars, Cartelègue, Casseuil, Castelmoron-d’Albret, Castelnau-de-Médoc, Castelviel, Castets-et-Castillon, Castillon-la-Bataille, Castres-Gironde, Caudrot, Caumont, Cauvignac, Cavignac, Cazats, Cazaugitat, Cénac, Cenon, Cérons, Cessac, Cestas, Cézac, Chamadelle, Cissac-Médoc, Civrac-de-Blaye, Civrac-sur-Dordogne, Civrac-en-Médoc, Cleyrac, Coimères, Coirac, Comps, Coubeyrac, Couquèques, Courpiac, Cours-de-Monségur, Cours-les-Bains, Coutras, Coutures, Créon, Croignon, Cubnezais, Cubzac-les-Ponts, Cudos, Cursan, Cussac-Fort-Médoc, Daignac, Dardenac, Daubèze, Dieulivol, Donnezac, Donzac, Doulezon, Escoussans, Espiet, Etauliers, Eynesse, Eyrans, Eysines, Faleyras, Fargues, Fargues-Saint-Hilaire, Flaujagues, Floirac, Floudès, Fontet, Fossés-et-Baleyssac, Fours, Francs, Fronsac, Frontenac, Gabarnac, Gaillan-en-Médoc, Gajac, Galgon, Gans, Gardegan-et-Tourtirac, Gauriac, Gauriaguet, Générac, Génissac, Gensac, Gironde-sur-Dropt, Gornac, Gours, Gradignan, Grayan-et-l’Hôpital, Grézillac, Grignols, Guillac, Guillos, Guîtres, Haux, Hure, Illats, Isle-Saint-Georges, Izon, Jau-Dignac-et-Loirac, Jugazan, Juillac, La Brède, La Landede-Fronsac, La Réole, La Rivière, La Roquille, La Sauve, Labarde, Labescau, Ladaux, Lados, Lagorce, Lalande-de-Pomerol, Lamarque, Lamothe-Landerron, Landerrouat, Landerrouet-sur-Ségur, Landiras, Langoiran, Langon, Lansac, Lapouyade, Laroque, Laruscade, Latresne, Lavazan, Le Bouscat, Le Fieu, Le Haillan, Le Nizan, Le Pian-Médoc, Le Pian-sur-Garonne, Le Pout, Le Puy, Le Taillan-Médoc, Le Tourne, Le Verdon-sur-Mer, Léogeats, Léognan, Les Artigues-de-Lussac, Les Billaux, Les Eglisottes-et-Chalaures, Les Esseintes, Les Lèves-et-Thoumeyragues, Les Peintures, Les Salles, Lesparre-Médoc, Lestiac-sur-Garonne, Libourne, Lignan-de-Bazas, Lignan-de-Bordeaux, Ligueux, Listrac-de-Durèze, Listrac-Médoc, Lormont, Loubens, Loupes, Loupiac, Loupiac-de-la-Réole, Ludon-Médoc, Lugaignac, Lugasson, Lugon-et-l’Ile-du-Carnay, Lussac, Macau, Madirac, Maransin, Marcenais, Marcillac, Margaux-Cantenac, Margueron, Marimbault, Marions, Marsas, Martignas-sur-Jalle, Martillac, Martres, Masseilles, Massugas, Mauriac, Mazères, Mazion, Mérignac, Mérignas, Mesterrieux, Mombrier, Mongauzy, Monprimblanc, Monségur, Montagne, Montagoudin, Montignac, Montussan, Morizès, Mouillac, Mouliets-et-Villemartin, Moulis-en-Médoc, Moulon, Mourens, Naujac-sur-Mer, Naujanet-Postiac, Néac, Nérigean, Neuffons, Noaillac, Noaillan, Omet, Ordonnac, Paillet, Parempuyre, Pauillac, Pellegrue, Périssac, Pessac, Pessac-sur-Dordogne, Petit-Palais-et-Cornemps, Peujard, Pineuilh, Plassac, Pleine-Selve, Podensac, Pomerol, Pompéjac, Pompignac, Pondaurat, Porchères, Portets, Préchac, Preignac, Prignac-en-Médoc, Prignac-et-Marcamps, Pugnac, Puisseguin, Pujols, Pujols-sur-Ciron, Puybarban, Puynormand, Queyrac, Quinsac, Rauzan, Reignac, Rimons, Riocaud, Rions, Roaillan, Romagne, Roquebrune, Ruch, Sablons, Sadirac, Saillans, Saint-Aignan, Saint-André-de-Cubzac, Saint-André-du-Bois, Saint-André-et-Appelles, Saint-Androny, Saint-Antoine-du-Queyret, Saint-Antoine-sur-l’Isle, Saint-Aubin-de-Blaye, Saint-Aubin-de-Branne, Saint-Aubin-de-Médoc, Saint-Avit-de-Soulège, Saint-Avit-Saint-Nazaire, Saint-Brice, Saint-Caprais-de-Blaye, Saint-Caprais-de-Bordeaux, Saint-Christoly-de-Blaye, Saint-Christoly-Médoc, Saint-Christophe-de-Double, Saint-Christophe-des-Bardes, Saint-Cibard, Saint-Ciers-d’Abzac, Saint-Ciers-de-Canesse, Saint-Ciers-sur-Gironde, Sainte-Colombe, Saint-Côme, Sainte-Croix-du-Mont, Saint-Denis-de-Pile, Saint-Emilion, Saint-Estèphe, Saint-Etienne-de-Lisse, Sainte-Eulalie, Saint-Exupéry, Saint-Félix-de-Foncaude, Saint-Ferme, Sainte-Florence, Sainte-Foy-la-Grande, Sainte-Foy-la-Longue, Sainte-Gemme, Saint-Genès-de-Blaye, Saint-Genès-de-Castillon, Saint-Genès-de-Fronsac, Saint-Genès-de-Lombaud, Saint-Genis-du-Bois, Saint-Germain-de-Grave, Saint-Germain-de-la-Rivière, Saint-Germain-d’Esteuil, Saint-Germain-du-Puch, Saint-Gervais, Saint-Girons-d’Aiguevives, Sainte-Hélène, Saint-Hilaire-de-la-Noaille, Saint-Hilaire-du-Bois, Saint-Hippolyte, Saint-Jean-de-Blaignac, Saint-Jean-d’Illac, Saint-Julien-Beychevelle, Saint-Laurent-d’Arce, Saint-Laurent-des-Combes, Saint-Laurent-du-Bois, Saint-Laurent-du-Plan, Saint-Laurent-Médoc, Saint-Léon, Saint-Loubert, Saint-Loubès, Saint-Louis-de-Montferrand, Saint-Macaire, Saint-Magne-de-Castillon, Saint-Maixant, Saint-Mariens, Saint-Martial, Saint-Martin-de-Laye, Saint-Martin-de-Lerm, Saint-Martin-de-Sescas, Saint-Martin-du-Bois, Saint-Martin-du-Puy, Saint-Martin-Lacaussade, Saint-Médard-de-Guizières, Saint-Médard-d’Eyrans, Saint-Médard-en-Jalles, Saint-Michel-de-Fronsac, Saint-Michel-de-Lapujade, Saint-Michel-de-Rieufret, Saint-Morillon, Saint-Palais, Saint-Pardon-de-Conques, Saint-Paul, Saint-Pey-d’Armens, Saint-Pey-de-Castets, Saint-Philippe-d’Aiguille, Saint-Philippe-du-Seignal, Saint-Pierre-d’Aurillac, Saint-Pierre-de-Bat, Saint-Pierre-de-Mons, Saint-Quentin-de-Baron, Saint-Quentin-de-Caplong, Sainte-Radegonde, Saint-Romain-la-Virvée, Saint-Sauveur, Saint-Sauveur-de-Puynormand, Saint-Savin, Saint-Selve, Saint-Seurin-de-Bourg, Saint-Seurin-de-Cadourne, Saint-Seurin-de-Cursac, Saint-Seurin-sur-l’Isle, Saint-Sève, Saint-Sulpice-de-Faleyrens, Saint-Sulpice-de-Guilleragues, Saint-Sulpice-de-Pommiers, Saint-Sulpice-et-Cameyrac, Sainte-Terre, Saint-Trojan, Saint-Vincent-de-Paul, Saint-Vincent-de-Pertignas, Saint-Vivien-de-Blaye, Saint-Vivien-de-Médoc, Saint-Vivien-de-Monségur, Saint-Yzan-de-Soudiac, Saint-Yzans-de-Médoc, Salaunes, Salleboeuf, Samonac, Saucats, Saugon, Sauternes, Sauveterre-de-Guyenne, Sauviac, Savignac, Savignac-de-l’Isle, Semens, Sendets, Sigalens, Sillas, Soulac-sur-Mer, Soulignac, Soussac, Soussans, Tabanac, Taillecavat, Talais, Talence, Targon, Tarnès, Tauriac, Tayac, Teuillac, Tizac-de-Curton, Tizac-de-Lapouyade, Toulenne, Tresses, Uzeste, Val-de-Virvée, Valeyrac, Vayres, Vendays-Montalivet, Vensac, Vérac, Verdelais, Vertheuil, Vignonet, Villandraut, Villegouge, Villenave-de-Rions, Villenave-d’Ornon, Villeneuve, Virelade, Virsac, Yvrac.
7. Varietà principale/i di uve da vino
Sauvignon B
Merlot N
Cot N - Malbec N
Carmenère N
Petit Verdot N
8. Descrizione del legame/dei legami
La zona geografica beneficia di condizioni climatiche privilegiate relativamente omogenee per la produzione vinicola: una posizione nei pressi di grandi specchi d’acqua (Oceano Atlantico, estuario della Gironda, valli della Garonna e della Dordogna) che svolgono un importante ruolo di termoregolazione. Tuttavia gli influssi oceanici che mitigano le gelate primaverili si attenuano man mano che ci si allontana dal mare e dalle grandi valli e che ci si avvicina ai massicci forestali delle Landes, di Saintonge e della Double Périgourdine. Queste caratteristiche spiegano il ridotto impianto di vigneti alle estremità nord e sud-sud-ovest della zona geografica. Quest’ultima si estende sul territorio di 497 comuni sui 538 del dipartimento della Gironda, esclusa la parte sud-occidentale del dipartimento che non ha vocazione viticola e che è riservata alla silvicoltura.
I vitigni bordolesi, coltivati in un clima oceanico, hanno necessitato fin dal XVII e dal XVIII secolo di pali di sostegno e poi della generalizzazione del palizzamento per garantire una buona ripartizione della vendemmia e una superficie fogliare sufficiente a una corretta fotosintesi clorofilliana per una maturazione ottimale. I vari tipi di terreno e le diverse esposizioni hanno portato alla selezione e all’adattamento di diversi vitigni in base alle caratteristiche dell’ambiente. Se ne distinguono quattro tipi:
— i terreni argilloso-calcarei e marnoso-calcarei, molto diffusi sulle pendici delle colline dove il Merlot N si esprime molto bene;
— i terreni silicei misti di argille e di elementi calcarei, perfetti per il Merlot N e il Sauvignon B, ad esempio;
— i terreni definiti «boulbènes» a limo argilloso con elementi silicei fini, che sono terreni più leggeri adatti alla produzione di vini bianchi secchi;
— i terreni ghiaiosi, costituiti da ghiaia, ghiaia di quarzo e sabbia più o meno grossolana, che formano terrazze calde e ben drenate, perfette per la vite e soprattutto per il Cabernet Sauvignon N.
L’equilibrio tra i vitigni, la varietà dell’ambiente biofisico e il modo in cui il vigneto viene gestito e vinificato permettono di ottenere vini di particolare stile, caratterizzati da grande ricchezza aromatica. Grazie alla presenza del porto e agli stretti legami storici con altri paesi che già in epoca antica hanno dato vita a un commercio ricco e strutturato, il vigneto di Bordeaux è sempre stato orientato al resto del mondo, sfruttando o diffondendo innovazioni tecniche, favorendo il dinamismo delle aziende agricole, permettendo in tal modo di supportare, sviluppare ed esportare il suo know-how, sempre nel rispetto delle pratiche secolari. Con il matrimonio nel 1152 tra Eleonora, duchessa di Aquitania, ed Enrico II Plantageneto, futuro re d’Inghilterra, lo sviluppo del commercio portò gli inglesi a importare vini di Bordeaux che essi chiamarono «Claret» per il loro colore chiaro. Questa tradizione si è tramandata nel tempo e si ritrova oggi nelle diciture «Clairet» e «Claret». Il XVII secolo segna l’inizio di una nuova era commerciale con la nascita di nuovi consumatori. L’esportazione resta uno dei punti di forza della distribuzione dei vini di Bordeaux. Un terzo dei volumi prodotti è distribuito in oltre 150 paesi. La produzione viticola a denominazione di origine controllata, risorsa essenziale del dipartimento della Gironda, ha ampiamente contribuito alla formazione dei paesaggi rurali e urbani e all’aspetto dell’architettura locale (castelli vinicoli, cantine). Le principali città del dipartimento sono quelle con i porti sui fiumi il cui sviluppo è stato possibile grazie al commercio del vino.
9. Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)
Zona di prossimità immediata
Quadro normativo:
Legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata
Descrizione della condizione:
La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione, l’elaborazione e l’affinamento dei vini ammissibili alla denominazione di origine controllata «Bordeaux», con o senza le diciture «Clairet» e «Claret», è costituita dal territorio dei seguenti comuni:
— Dipartimento della Dordogne: Fougueyrolles, Gageac-et-Rouillac, Gardonne, Le Fleix, Minzac, Pomport, Port-Sainte-Foy-et-Ponchapt, Razac-de-Saussignac, Saussignac, Saint-Antoine-de-Breuilh, Saint-Seurin-de-Prats, Thénac, Villefranche-de-Lonchat.
— Dipartimento di Lot-et-Garonne: Baleyssagues, Beaupuy, Cocumont, Duras, Esclottes, Lagupie, Loubès-Bernac, Sainte-Colombe-de-Duras, Savignac-de-Duras, Villeneuve-de-Duras.
Denominazioni geografiche — Diciture integrative
Quadro normativo:
Legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
La DOC «Bordeaux» può essere integrata dalle diciture «Claret» per i vini rossi e «Clairet» per i vini rosati scuri, secondo le disposizioni previste per questo tipo di vino, in particolare per quanto concerne le norme analitiche.
La DOC «Bordeaux» può essere completata dalla denominazione geografica «Haut-Benauge» per i vini bianchi, conformemente alle disposizioni previste per questa denominazione geografica integrativa, in particolare per quanto riguarda la zona geografica, il tipo di vitigno, la resa e le norme analitiche.
Quadro normativo:
Legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
La denominazione geografica «Haut-Benauge» è indicata subito dopo il nome della denominazione di origine controllata «Bordeaux» in caratteri le cui dimensioni non superano, né in altezza né in larghezza, quelle dei caratteri della suddetta denominazione di origine controllata.
Quadro normativo:
Legislazione dell’UE
Tipo di condizione ulteriore:
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
I vini bianchi con un tenore di zuccheri fermentescibili superiore a 5 grammi per litro e inferiore a 60 grammi per litro sono presentati con la dicitura corrispondente al tenore presente nel vino, quale definito dalla normativa comunitaria.
Unità geografica ampliata
Quadro normativo:
Legislazione nazionale
Tipo di condizione ulteriore:
Disposizioni supplementari in materia di etichettatura
Descrizione della condizione:
L’etichettatura dei vini che beneficiano della denominazione di origine controllata può precisare l’unità geografica ampliata «Vin de Bordeaux». Le dimensioni dei caratteri dell’unità geografica ampliata non superano, né in altezza né in larghezza, i due terzi di quelle dei caratteri che compongono il nome della denominazione di origine controllata.
Link al disciplinare del prodotto
https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-5514a84e-f7df-48fd-bc1b-7c65926936ae