Provvedimento concernente la pubblicazione della proposta di modifiche unionali del nome della denominazione di origine protetta dei vini “Montello - Colli Asolani” in “Asolo Montello” o “Montello Asolo” e del relativo disciplinare di produzione e la trasmissione alla Commissione UE.
(Provvedimento 15/05/2019, pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali)
DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE, DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE, IPPICHE E DELLA PESCA DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE E DELL’IPPICA
PQAI IV
IL DIRIGENTE
VISTO il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i Regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio;
VISTO in particolare la parte II, titolo II, capo I, sezione 2, del citato Regolamento (UE) n. 1308/2013, recante norme sulle denominazioni di origine, le indicazioni geografiche e le menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo;
VISTO il Regolamento (CE) n. 607/09 della Commissione, recante modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli;
VISTO il Regolamento delegato (UE) 2019/33 della Commissione del 17 ottobre 2018 che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande di protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo, la procedura di opposizione, le restrizioni dell'uso, le modifiche del disciplinare di produzione, la cancellazione della protezione nonché l’etichettatura e la presentazione;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/34 della Commissione del 17 ottobre 2018 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le domande di protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo, la procedura di opposizione, le modifiche del disciplinare di produzione, il registro dei nomi protetti, la cancellazione della protezione nonché l’uso dei simboli, e del Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda un idoneo sistema di controlli;
VISTA la Legge 12 dicembre 2016, n. 238, pubblicata sulla G.U.R.I. n.302 del 28 dicembre 2016, recante la disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino;
VISTO il D.M. 7 novembre 2012, pubblicato sulla G.U.R.I n. 275 del 24 novembre 2012, recante la procedura a livello nazionale per la presentazione e l’esame delle domande di protezione delle DOP e IGP dei vini e di modifica dei disciplinari, ai sensi del Regolamento (CE) n. 1234/2007 e del D.lgs. n. 61/2010;
CONSIDERATO che, ai sensi dell’articolo 90 della citata Legge n. 238/2016, fino all’emanazione dei decreti applicativi della stessa Legge e dei citati Reg. UE n. 33/2019 e n. 34/2019, continuano ad essere applicabili per le modalità procedurali nazionali in questione le disposizioni del predetto D.M. 7 novembre 2012;
VISTO il D.P.R. 27.06.1977, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 304 del 08.11.1977 con il quale è stata riconosciuta la denominazione di origine controllata dei vini "Montello e Colli Asolani" ed approvato il relativo disciplinare di produzione;
VISTO il D.M. 13 ottobre 2011, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 248 del 24.10.2011 con il quale è stata modificata la denominazione di origine controllata dei vini da “Montello e Colli Asolani” in “Montello - Colli Asolani” ed il relativo disciplinare di produzione;
VISTO il DM 30.11.2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Repubblica italiana n. 295 del 20.12.2011 e sul sito internet del Ministero – Sezione Qualità – Vini DOP e IGP, concernente l’approvazione dei disciplinari di produzione dei vini DOP e IGP consolidati con le modifiche introdotte per conformare gli stessi agli elementi previsti dalla normativa dell’U.E. all’epoca vigente, nonché dei relativi fascicoli tecnici, ivi compreso il disciplinare consolidato della DOP “Montello - Colli Asolani” e il relativo documento unico riepilogativo;
VISTO il D.M. 07.03.2014, pubblicato sul citato sito del Ministero, con il quale è stato da ultimo aggiornato il disciplinare di produzione della predetta DOC;
ESAMINATA la documentata domanda trasmessa in data 16 maggio 2018, per il tramite della regione Veneto, nel rispetto della procedura di cui all’articolo 6 del D.M. 7 novembre 2012, su istanza del Consorzio tutela vini Asolo Montello, con sede in Montebelluna (TV), intesa ad ottenere la modifica del nome della denominazione di origine controllata dei vini da “Montello – Colli Asolani” in “Asolo Montello” o “Montello Asolo” e del relativo disciplinare di produzione;
VISTO il parere favorevole della Regione Veneto sulla citata proposta di modifica;
ATTESO che la citata richiesta di modifica, che comportava modifiche “non minori” ai sensi del Reg. CE n. 607/2009, è stata esaminata, nell’ambito della procedura nazionale preliminare prevista dal citato D.M. 7 novembre 2012, articoli 6, 7, 8 e 10 e, in particolare:
- è stato acquisito il parere favorevole del Comitato Nazionale vini DOP e IGP di cui all’art. 40 della Legge 12 dicembre 2016, n. 238, espresso nella riunione del 18 dicembre 2018;
- è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 43 del 20 febbraio 2019;
- entro il termine previsto di 60 giorni dalla predetta data di pubblicazione, non sono pervenute istanze contenenti osservazioni sulla citata proposta di modifica del disciplinare, da parte di soggetti interessati;
CONSIDERATO che ai sensi dei richiamati Regg. UE n. 33/2019 e n. 34/2019, entrati in vigore il 14 gennaio 2019, le predette modifiche “non minori” ai sensi della preesistente normativa dell’Unione europea sono da considerare “modifiche unionali”;
RITENUTO che, a seguito dell’esito positivo della predetta procedura nazionale di valutazione delle “modifiche unionali” contenute citata domanda di modifica del nome della denominazione di origine controllata dei vini da “Montello – Colli Asolani” in “Asolo Montello” o “Montello Asolo” e del relativo disciplinare di produzione, la stessa richiesta risulta conforme alle condizioni stabilite nella parte II, titolo II, capo I, sezione 2 del Regolamento (UE) n. 1308/2013, e che, pertanto, sussistono i requisiti per procedere alla pubblicazione della proposta di “modifiche unionali” in questione, nonché per trasmettere alla Commissione UE la stessa domanda di modifica, in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 6, 15 e 16 del Reg. UE n. 33/2019 ed agli articoli 2 e 9 del Reg. UE n. 34/2019;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche ed in particolare l’articolo 16, lettera d);
VISTA la direttiva direttoriale 19899 del 19 marzo 2019 della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica, in particolare l’articolo 1, comma 4, con la quale i titolari degli uffici dirigenziali non generali, in coerenza con i rispettivi decreti di incarico, sono autorizzati alla firma degli atti e dei provvedimenti relativi ai procedimenti amministrativi di competenza;
DISPONE
Conformemente all’articolo 9 del D.M. 7 novembre 2012 richiamato in premessa:
1) la pubblicazione sul sito internet del Ministero dell’allegata proposta di modifiche unionali del nome della denominazione di origine controllata dei vini da “Montello – Colli Asolani” in “Asolo Montello” o “Montello Asolo” e del relativo disciplinare di produzione, così come consolidato con il D.M. 30 novembre 2011 e da ultimo modificato con il D.M. 7.3.2014 richiamati in premessa;
2) la trasmissione alla Commissione UE della domanda di modifica in questione e della relativa documentazione, tramite il sistema di informazione messo a disposizione dalla Commissione UE, ai sensi dell’articolo 30, paragrafo 1, lettera a) del Regolamento UE n. 34/2019.
IL DIRIGENTE
Luigi Polizzi
(Firmato digitalmente ai sensi del CAD)