Trasferimento di vino sfuso certificato DOC «Lacrima di Morro» fuori dalla zona di produzione.
Si riscontra la nota sopra indicata con la quale codesto ispettorato ha trasmesso il quesito formulato in merito al trasferimento e temporanea detenzione di partite di vino certificate DOC «Lacrima di Morro» o «Lacrima di Morro d’Alba» presso lo stabilimento enologico della ditta medesima sito in provincia di Ancona, ovvero nell’ambito della stessa unità amministrativa provinciale della zona di produzione.
Al riguardo, per tale fattispecie di base, lo scrivente comunica che, in accoglimento di apposita istanza della citata ditta interessata, ha provveduto a concedere con nota n. 15489 del 6 luglio u.s. apposita autorizzazione transitoria alla medesima, indirizzata anche a codesto ispettorato.
Inoltre, in merito alla richiesta di corretta interpretazione della disposizione contenuta all’articolo 8, comma 1, del disciplinare di produzione della DOC in questione, lo scrivente ritiene che tale disposto debba essere posto in correlazione con l’articolo 5, comma 1 e 2, del medesimo disciplinare di produzione concernente l’obbligo di imbottigliamento in zona delimitata.
Pertanto, ai sensi dei combinati disposti degli articoli sopra citati, si comunica che le partite di vino a DOC «Lacrima di Morro» o «Lacrima di Morro d’Alba», ad esclusione dei prodotti classificati con le menzioni «superiore» e «passito», devono essere confezionati in zona delimitata esclusivamente in contenitori di vetro di capacità nominale fino a 5 litri, escludendo l’utilizzo di contenitori di capacità superiore. È comunque fatta salva, per tale tipologia di vino, la possibilità di vendita al consumatore finale allo stato sfuso, soltanto nei predetti contenitori di vetro fino a 5 litri, purché la relativa operazione di riempimento dei recipienti avvenga esclusivamente nell’ambito della zona di imbottigliamento delimitata e per le relative partite di vino sia assicurata la rintracciabilità ed il controllo da parte della competente struttura autorizzata ai sensi dell’art. 13 del D.lgs n. 60/10.