Utilizzo contrassegni standard vini DOCG e DOC.
Si fa riferimento a quesiti formulati da talune strutture di controllo relativi alla possibilità di utilizzare, per la distribuzione alle ditte imbottigliatrici, i contrassegni di Stato nella versione standard, assegnati e consegnati per una specifica DO, anche per un’altra DO per la quale la struttura di controllo risulta sprovvista.
A tal riguardo, sentito anche l’istituto poligrafico e zecca dello stato spa, si precisa che, al fine di non causare disservizi alle aziende imbottigliatrici, codeste strutture di controllo o, in alternativa, i consorzi di tutela eventualmente convenzionati, potranno avvalersi di tale facoltà previa comunicazione all’istituto poligrafico e zecca dello stato spa e, per conoscenza, a questo ufficio, del nome della DO a cui sono stati originariamente assegnati i fabbisogni dei contrassegni consegnati, la DO di destinazione, la quantità totale, la capacità di riferimento nonché la serie alfanumerica dei contrassegni trasferiti.
Si rappresenta che, stante tale possibilità, codeste strutture, al fine di una rendicontazione ed a garanzia della rintracciabilità dei contrassegni destinati ad altra DO, dovranno comunicare, con cadenza mensile, all’istituto poligrafico e zecca dello stato spa e, per conoscenza, all’ufficio dell’ICQRF territorialmente competente, le informazioni richieste secondo modalità che saranno rese note quanto prima.
Si precisa, in ultimo, che, ai sensi dell’art. 7, comma 1, del decreto ministeriale 19 aprile 2011, codeste strutture di controllo, nonché i consorzi di tutela eventualmente delegati, dovranno gestire ed aggiornare le registrazioni dei contrassegni consegnati od eventualmente assegnati ad altra DO e che la perdita di rintracciabilità dei contrassegni e/o la mancata/ritardata comunicazione come sopra riportato, configura fattispecie sanzionabile ai sensi dell’art. 25, comma 1, del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61.