Organo: AGEA - Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Circolare
Data provvedimento: 05-07-2017
Numero provvedimento: 55769
Tipo gazzetta: Nessuna

Reg.  CE n. 1308/2013 - Istruzioni operative relative alle modalità e condizioni per la presentazione delle richieste agli aiuti comunitari per le assicurazioni sulla vite da vino per il raccolto 2017

 

Ai Viticoltori Interessati

 

Ai Centri di Assistenza Agricola 

LORO SEDI

e,  p.c.   

 

Al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali 

- Dipartimento  delle  politiche  europee  e internazionali 

  Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato – POCOI 8 

- Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità

 

Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale – COSVIR 7  Via XX Settembre, 20

00187-ROMA 

Agli  Assessorati Agricoltura delle Regioni e delle Province autonome

LORO SEDI   

                                                            

A  SIN S.p.A.

Via Curtatone 4/D

00185 ROMA    

Documento pubblico 

  

1. Riferimenti normativi

Si riporta di seguito un elenco della normativa comunitaria e nazionale di riferimento.

1.1 Riferimenti normativi comunitari 

Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio;

Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 sul finanziamento, sulla gestione  e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n. 2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;

Regolamento delegato (UE) N. 640/2014 della Commissione dell’11 marzo 2014 che integra il Reg. (UE) n.. 1306/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o la revoca di pagamenti nonché le sanzioni amministrative applicabili ai pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla condizionalità; 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 della Commissione del 7 luglio 2014, recante modalità di applicazione del regolamento  (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto riguarda il sistema di integrato di gestione e di controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalità;

Regolamento delegato (UE) n. 907/2014 della Commissione dell'11 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le cauzioni e l’uso dell’euro;

Regolamento di esecuzione (UE) n. 908/2014 della Commissione del 6 agosto 2014 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le norme sui controlli, le cauzioni e la trasparenza;

Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori nell’ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio;

Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti  (CEE) n. 922/72; (CEE) n. 234/79; (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio;

 

Documento pubblico  

 

Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all’anno 2014 e modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014;Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio del 21 giugno 2005 (G.U.U.E. n. L.209/1 dell’11 agosto 2005) relativo al finanziamento della politica agricola comune;

Regolamento delegato (UE) 2016/1149 della Commissione del 15 aprile 2016 -  che integra  il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i programmi nazionali di sostegno al settore vitivinicolo e che modifica il regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione;

Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1150 della Commissione del 15 aprile 2016 -  che integra  il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i programmi nazionali di sostegno al settore vitivinicolo;

Regolamento (CEE) n. 1857/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, ed in particolare l’art. 12, concernente aiuti per il pagamento dei premi assicurativi;

Regolamento (UE) n. 260/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 marzo 2012 che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e per gli addebiti diretti in euro e che modifica il regolamento (CE) n. 924/2009.

1.2 Riferimenti normativi nazionali 

Legge 7 agosto 1990, n. 241 (G.U. n. 192 del 18 agosto 1990) recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai  documenti amministrativi” così come modificata dalla legge 11 febbraio 2005, n.15 (G.U. n. 42 del 21 febbraio 2005) e dalla legge 18 giugno 2009, n. 69 (G.U. n. 140 del 19 giungo 2009); 

D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i. (G.U. n. 42 del 20 febbraio 2001)“Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa”;

D.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (G.U. n. 137 del 15 giugno 2001) “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell'articolo 7 della L. 5 marzo 2001, n. 57”;

D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (G.U. n. 174 del 29 luglio 2003) “Codice in materia di protezione dei dati personali” che ha modificato la legge 31 dicembre 1996, n. 676, “Delega al Governo in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” (G.U. n. 5 dell'8 gennaio 1997);

Documento pubblico

D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (G.U. n.112 del 16 maggio 2005) e s.m.i. recante “Codice dell’amministrazione digitale”;

Decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182 (G.U. n. 212 del 12 settembre 2005) “Interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonché per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari” convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre 2005, n. 231 (G. U. n. 263 dell’11 novembre 2005) recante interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonché per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari;

Decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (G.U. n. 230 del 3 ottobre 2006) “Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2006, n. 286 (G.U. n. 277, del 28 novembre 2006) recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria;

Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (G.U. n. 299 del 27 dicembre 2006) “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007), comma 1052;

Legge 6 aprile 2007, n. 46 (G.U. n. 84 dell’11 aprile 2007) “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 15 febbraio 2007, n. 10, recante disposizioni volte a dare attuazione ad obblighi comunitari ed internazionali”;

Decreto 11 marzo 2008 del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (G.U. n.240 del 13 ottobre 2008) “Approvazione delle linee guida per lo sviluppo del Sistema informativo agricolo nazionale”; 

Decreto legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”;

Decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150 “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”;

D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 11 (G.U. n. 36 del  13 febbraio 2010) “Attuazione della direttiva 2007/64/CE, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, recante modifica delle direttive 97/7/CE, 2002/65/CE, 2005/60/CE, 2006/48/CE, e che abroga la direttiva 97/5/CE”; 

Deliberazione Agea del 24 giugno 2010 (G.U. n. 160 del 12 luglio 2010) “Regolamento di attuazione della legge n. 241/90 e s.m.i., relativo ai procedimenti di competenza di Agea”;

 

Documento pubblico

Legge 13 agosto 2010, n. 136 (G.U. n. 196 del 23 agosto 2010) “Piano straordinario contro le mafie, nonché  delega al Governo in materia di normativa antimafia”;

D.P.C.M. 22 luglio 2011, (G.U. n. 267 del 16 novembre 2011) recante “Comunicazioni con strumenti informatici tra imprese e amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 5-bis del Codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni”;

D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (G.U. n. 226 del 28 settembre 2011) “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (G.U. n. 33 del 9 febbraio 2012) “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo” convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2012, n. 35 (G.U. n. 82 del 6 aprile 2012), recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”;

Legge 6 novembre 2012, n. 190 (G.U. n. 265 del 13 novembre 2012) “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”;

D.lgs.15 novembre 2012 n. 218 (G. U. n. 290 del 15 novembre 2012)“Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, da parte delle pubbliche amministrazioni”;

Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 (G. U. n. 194 del 20 agosto 2013)“Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia”;

D.lgs. 13 ottobre 2014, n. 153 (G. U. n. 250 del 27 ottobre 2014) “Ulteriori disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;

Istruzioni O.P. AGEA N. 31 prot. n. UMU.2014.2108 del 15/10/2014 – Modalità di pagamento degli aiuti a carico del Feaga e del Feasr;

D.lgs. 29  marzo 2004, n. 102 “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38”  e s.m.i.;

 

Documento pubblico

Decreto Mipaaf Prot. N. 162 del 12 gennaio 2015 – Semplificazione della gestione della PAC 20142020; 

Circolare Agea prot. ACIU.2015.141 del 20/3/2015   e s.m.i. - Riforma PAC – DM 12 GENNAIO 2015 N. 162 relativo alla semplificazione della gestione della PAC 2014-2020 – Piano di coltivazione;

Decreto Mipaaf   n. 11079 del 29 maggio 2015, - Calcolo delle rese medie produttive;

Decreto Mipaaf n. 19214 del 17 settembre 2015,– Chiarimenti in materia di correttive delle rese delle produzioni vegetali, comprese uva da vino, per la determinazione della produzione massima assicurabile;

Circolare Agea prot. ACIU.2016.121 del 1 marzo 2016 - Reg.(UE) n. 1307/2013 e Reg.(UE) n. 639/2014  e s.m.i.– Agricoltore in attività;

Circolare AGEA ACIU.2015.305 del 02 luglio 2015 - Modalità e condizioni per l’accesso ai contributi comunitari per le assicurazioni;

Decreto Mipaaf Prot . N. 1018  del 08 marzo 2016 – Modifica decreto relativo alla semplificazione  della gestione della PAC 2014-20;  

Decreto Mipaaf Prot . N. 3362 del 23 maggio 2016 e s.m.i - Ripartizione della dotazione finanziaria 2017;  

Circolare AGEA n.15861 del 6/7/2016 - Modalità e condizioni per l’accesso ai contributi comunitari per le Assicurazioni Vino di cui all’art. 49 del REG. UE n.1308/2013;

Avviso pubblico n. 29125 del 07/12/2016  - Presentazione di manifestazioni di interesse per l’accesso ai benefici del Programma nazionale di sviluppo rurale 2014-2020, Misura 17 - Gestione dei Rischi, Sottomisura 17.1 - Assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante anno 2017;

Decreto Mipaaf  n. 31908 del 29/12/2016 e s.m.i -  Individuazione dei prezzi unitari massimi;

Istruzioni operative AGEA OP n. 45 del 14 dicembre 2016 – Modalità e condizioni per l’accesso ai contributi comunitari per le assicurazioni inerenti le produzioni vegetali  campagna  2017. Misura  17 – Gestione del rischio – Sottomisura 17.1 “Assicurazione del raccolto degli animali e delle piante” - Programma nazionale di sviluppo rurale 2014-2020, ai sensi del Reg. (UE) N. 1305/2013  – Presentazione manifestazione di interesse – Campagna assicurativa 2017;

Decreto Mipaaf  n. 31979 del 30 dicembre 2016 - Piano assicurativo agricolo 2017;

 

Documento pubblico

Istruzioni operative AGEA OP n. 16 del 4 aprile 2017 – Modalità e condizioni per l’accesso ai contributi comunitari per le assicurazioni inerenti le produzioni vegetali campagna  2017. Misura  17  – Gestione del rischio – Sottomisura 17.1 “Assicurazione del raccolto degli animali e delle piante” - Programma nazionale di sviluppo rurale 2014-2020, ai sensi del Reg. (UE) N. 1305/2013 – Apertura  PAI campagna 2017. 

2. Premessa

A partire dal 1° gennaio 2015, la copertura assicurativa agevolata dei rischi agricoli è effettuata nell’ambito della misura 17.1 – Gestione del Rischio del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN), così come previsto dal Reg. (UE) n. 1305/2013 e nell’ambito del programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo, ai sensi del Reg. (UE) n. 1308/2013. 

La gestione della misura sopra indicata è eseguita nell’ambito del Sistema Integrato di Gestione dei

Rischi (SGR), istituito dall’art. 11 del DM 12 gennaio 2015 n. 162 e s.m.i., all’interno del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). 

Il documento fondamentale e indispensabile ai fini della stipula della polizza assicurativa è rappresentato dal Piano Assicurativo Individuale (PAI).

Possono accedere al pagamento del sostegno per l’assicurazione del raccolto 2017, i viticoltori  che abbiano definito ed aggiornato il Piano Colturale aziendale e il Piano Assicurativo Individuale (PAI) e che stipulino  polizze assicurative agevolate o aderiscano a polizze collettive. 

3. Definizioni

 BENEFICIARIO: persona fisica o giuridica, che presenta una domanda ed è destinatario dell’aiuto; 

 OP AGEA : Organismo Pagatore AGEA avente sede in via Palestro 81 00185 Roma;

 CUAA: Codice Unico di identificazione delle Aziende Agricole; è il codice fiscale dell’azienda agricola e deve essere indicato in ogni comunicazione o domanda dell'azienda trasmessa agli uffici della pubblica amministrazione.

 CAA: Centri Autorizzati di Assistenza Agricola;

 S.I.G.C. (Sistema Integrato di Gestione e Controllo): Il Reg. (UE) n.1306/2013 del Consiglio, e successive modifiche ed integrazioni ha istituito un sistema integrato di gestione e controllo di taluni regimi di aiuti comunitari al fine di utilizzare mezzi tecnici e metodi di gestione e controllo appropriati alla complessità e numerosità delle domande di aiuto;

 Sistema informativo integrato “Sistema Gestione del Rischio”: sistema informativo specifico per le misure di gestione del rischio nel contesto del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) e del Sistema Integrato di Gestione e Controllo (SIGC), che garantisce l’armonizzazione e l’integrazione dell’informazione relativa a tali misure, nell’ottica di garantire una sana gestione finanziaria evitando sovra-compensazioni.

 SIAN : Sistema Informativo Agricolo Nazionale;

 GIS: Sistema informativo geografico che associa e referenzia dati qualitativi e/o quantitativi a punti del territorio. Nell’ambito del SIGC l’Unione Europea ha promosso e finanziato un sistema informativo, finalizzato a fornire agli Stati membri uno strumento di controllo rapido ed efficace da applicare ai regimi di aiuto per superfici;

 

Documento pubblico

 PAI: Piano Assicurativo Individuale, documento univocamente individuato nel SIAN, predisposto ed elaborato nell’ambito del Sistema gestione dei rischi istituito nel SIAN, sulla base delle scelte assicurative che l’agricoltore esegue. Le informazioni minime che devono essere contenute nel PAI sono elencate dall’allegato B, lettera b), del DM 12 gennaio 2015 n. 162 e s.m.i..

4. Requisiti per la presentazione della domanda di aiuto

Per accedere alla misura, il viticoltore deve aver stipulato una polizza assicurativa agevolata avente durata annuale e che copra i rischi contemplati dal piano assicurativo nazionale 2017, approvato con DM 30 dicembre 2016 n. 31979 del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

Il viticoltore deve possedere il requisito di agricoltore in attività, ai sensi dell’art. 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013, secondo quanto disposto dalla circolare AGEA ACIU.2016.121 del 1 marzo 2016. 

Inoltre, ai sensi della Circolare AGEA ACIU.2015.305 del 02 luglio 2015, il viticoltore deve obbligatoriamente:

• aggiornare il proprio fascicolo aziendale presso l’Organismo pagatore territorialmente competente in base alla propria sede legale/residenza, con particolare riferimento all'inserimento della PEC aziendale e alle informazioni costituenti il patrimonio produttivo; 

• predisporre il piano di coltivazione secondo le modalità previste dalla circolare AGEA prot. n. ACIU.2015.141 del 20 marzo 2015 e s.m.i., indicando, tra l’altro, le coltivazioni che saranno oggetto di assicurazione,  nonché la presenza di eventuali superfici interessate da coltivazioni non produttive;

• scaricare dal sistema SIAN il Piano Assicurativo Individuale (PAI) aggiornato per allegarlo alla polizza assicurativa.

Oltre i suddetti requisiti, il viticoltore può accedere al sostegno erogato dall’Organismo Pagatore AGEA , ai sensi della circolare Agea Coordinamento prot. 15861 del 6 luglio 2016,  a condizione che:

- la sottoscrizione delle polizze sia avvenuta entro il  termine perentorio del 31  maggio 2017 

- l’informatizzazione delle polizze sia avvenuta entro il  termine perentorio del 26 agosto 2017;

- il pagamento dei premi assicurativi e l’informatizzazione delle relative quietanze di pagamento sia avvenuta entro il 15 settembre 2017; 

- abbia presentato all’Organismo Pagatore AGEA, domanda ai sensi della presente circolare;

- le produzioni oggetto di assicurazione siano ottenute da vigneti per uva da vino, ubicati in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio, Sardegna, Umbria, Marche, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano;

 

Documento pubblico

I produttori che non possiedono i predetti requisiti sono esclusi dall’aiuto.

Si rammenta che qualora le risorse finanziarie disponibili per il Programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo non siano sufficienti a soddisfare l’intero fabbisogno di spesa, le domande relative all’assicurazione del raccolto dell’uva da vino non finanziate con risorse comunitarie FEAGA trovano copertura e si intendono pertanto presentate come domande di sostegno nell’ambito del FEASR. 

Ai fini della ricevibilità delle domande di sostegno nell’ambito del FEASR, i richiedenti sono tenuti ad apportare le eventuali integrazioni richieste dalle autorità competenti con le modalità che verranno indicate. 

Inoltre, i richiedenti, a seguito dell’ammissibilità della domanda di sostegno nell’ambito del FEASR dovranno presentare apposita domanda di pagamento per l'erogazione del contributo, secondo le modalità stabilite dal competente Ufficio di Sviluppo Rurale.

La copia della polizza individuale ovvero del certificato della polizza collettiva è depositato presso il CAA al quale il viticoltore ha conferito mandato per la tenuta del fascicolo aziendale o, in mancanza, presso l’Organismo Pagatore competente. 

Nell’eventualità di coesistenza con una domanda di vendemmia verde (art 47, Reg CE 1308/2013), in caso di danno totale o parziale subito dalle colture prima della data della vendemmia verde a causa, in particolare, di calamità naturali ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 8, del regolamento (CE) n. 1857/2006  della Commissione, verrà erogato solo l’aiuto relativo all’assicurazione stipulata.  

Diversamente, in caso di calamità naturale successiva all’effettuazione della vendemmia verde, nessuna compensazione finanziaria può essere erogata sotto forma di assicurazione del raccolto per perdite subite dal produttore, avendo lo stesso già beneficiato dell’aiuto per la misura della vendemmia verde (punto 3, art 12 Reg. CE 555/2008).

5. Modalità e termini di presentazione della domanda

Le domande di aiuto possono essere presentate solo in forma telematica entro il termine ultimo del  8 agosto 2017.  

Nella compilazione della domanda è indispensabile indicarne la tipologia, specificando se si tratta di:

• 'Domanda iniziale';

• 'Domanda di modifica’, nel caso in cui la domanda venga presentata come rettifica di una domanda precedentemente presentata; in tal caso, occorre indicare il numero della domanda precedente che si intende modificare e sostituire.

Anche per le domande di modifica il termine ultimo di presentazione è fissato al 8 agosto 2017. 

 

Documento pubblico

Le domande iniziali e di modifica pervenute oltre il termine indicato non sono ricevibili.

Non sono accettate e quindi ritenute valide le domande che pervengono con qualsiasi altro mezzo all’infuori di quello telematico, pertanto la compilazione e presentazione delle domande è effettuata unicamente utilizzando le funzionalità on-line messe a disposizione dall’OP AGEA sul portale SIAN:  

• avvalendosi dell’assistenza del CAA a cui si è conferito mandato 

• mediante registrazione nel sistema informativo (utente qualificato).

Completata la fase di compilazione della domanda da parte dell’utente abilitato, è possibile effettuare la stampa definitiva e – previa sottoscrizione da parte del richiedente - rilasciarla con l’attribuzione del numero di protocollo dell’OP AGEA e relativa data di presentazione (apposita ricevuta di avvenuta presentazione sarà rilasciata a ciascun richiedente).

Al riguardo si evidenzia che solo con la fase del rilascio la domanda si intende effettivamente presentata all’OP AGEA (N.B.: la sola stampa della domanda non è prova di presentazione della domanda all’OP AGEA). 

Nella domanda, inoltre, il viticoltore sottoscrive l’adesione al sostegno del programma nazionale vitivinicolo e, in via subordinata, al programma nazionale per lo sviluppo rurale, qualora la propria domanda non risultasse finanziabile dalle risorse FEAGA.  

5.1 Domande in proprio (utenti qualificati) - comunicazione tramite accesso al portale 

I poduttori che non si avvalgono dell’assistenza del CAA possono anche presentare domanda direttamente attraverso il portale SIAN. 

L’accesso al portale SIAN può avvenire mediante una delle seguenti opzioni:  

1. CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

2. Utenza e password assegnata da SIAN

Gli operatori vitivinicoli che intendono avvalersi della CNS (Carta Nazionale dei Servizi), devono munirsi preventivamente di un certificato di autenticazione per l’accesso al sistema e di un certificato di firma digitale per la convalida delle dichiarazioni che verranno presentate telematicamente. Il rilascio dei certificati avviene ad opera dei soggetti presenti nell’elenco pubblico dei certificatori, di cui al seguente indirizzo internet: 

http://www.digitpa.gov.it/firma-digitale/certificatori-accreditati

 

Documento pubblico

   L'utente dovrà aver preventivamente installato correttamente il lettore di smartcard o inserito il token USB, installato e configurato correttamente il software di firma secondo le indicazioni fornite dal Certificatore da cui ha acquistato il kit.

Gli utenti che vorranno accedere al portale SIAN mediante una delle due possibilità sopra indicate, che non sono ancora in possesso dell’abilitazione, dovranno seguire le procedure descritte nell’Allegato 4.

5.2 Rilascio con firma elettronica mediante il codice OTP

Oltre alla modalità standard di presentazione della domanda, che prevede la firma autografa del produttore sul modello cartaceo, gli utenti qualificati che si sono registrati presso il Sian secondo le modalità precedentemente illustrate possono sottoscrivere la dichiarazione con firma elettronica mediante codice OTP.

Attivando questa modalità, il sistema verificherà che l’utente sia registrato nell’archivio degli utenti qualificati e che sia abilitato all’utilizzo della firma elettronica. Nel caso non rispetti i requisiti, l’utente verrà invitato ad aggiornare le informazioni. Se il controllo sarà positivo verrà inviato l’OTP con un SMS sul cellulare del beneficiario; il codice resterà valido per un intervallo di tempo limitato e dovrà essere digitato dall’utente per convalidare il rilascio della domanda.

La stampa della domanda definitiva opportunamente sottoscritta e la distinta di ricezione devono essere conservate a cura dell’azienda per un periodo di almeno cinque anni e rese disponibili per eventuali controlli dell’Amministrazione e degli Enti preposti ai controlli. 

La domanda priva di sottoscrizione del produttore o del legale rappresentante, è da ritenersi inesistente ai fini della richiesta dell’aiuto e dell’assunzione degli impegni propedeutici all’erogazione.

6. Controlli amministrativi

Il pagamento del contributo è subordinato al previo accertamento, nell’ambito del Sistema Integrato di Gestione e Controllo, dei requisiti soggettivi del viticoltore riportati nel par. 4 (Requisiti per la presentazione della domanda di aiuto) per l’ammissibilità a contributo della polizza.

L’Organismo Pagatore AGEA effettua inoltre controlli sistematici sulle domande di aiuto, finalizzati ad accertare: 

• la presenza di una polizza assicurativa conforme alle prescrizioni e della relativa quietanza entro i termini stabiliti;

• la presenza del Piano Assicurativo Individuale allegato alla polizza sottoscritta e i controlli effettuati su di esso nell’ambito del Sistema di Gestione dei Rischi;

                       

 Documento pubblico

• la presenza di una Manifestazione di interesse nel caso in cui il PAI sia stata presentato successivamente alla sottoscrizione della polizza; 

• la presenza del mantenimento della conduzione delle superfici oggetto di assicurazione fino al termine di copertura della polizza e comunque entro il termine di pagamento dell’aiuto; 

• la presenza di una domanda presentata per la concessione dell’aiuto per la Vendemmia  Verde al fine di verificare il rispetto di quanto stabilito ai punti 3 e 4 dell’art. 12 del reg. Ce 555/2008;

7. Controlli oggettivi

Come da circolare di Agea Coordinamento n. N.0015861 del 6/7/2016, i controlli oggettivi riguardanti le domande estratte a campione nell’ambito del FEAGA sono uniformati a quanto previsto nell’ambito FEASR, ciò al fine di garantire l’omogeneità della disciplina tra fondi. 

Gli esiti dei controlli eseguiti saranno trasmessi all’SGR ai fini della loro acquisizione per l’esecuzione degli eventuali successivi adempimenti di competenza.  

8. Comunicazioni relative al procedimento di ammissibilità all’aiuto 

L'OP AGEA - in ossequio al Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 - s.m.i. - che prevede che le pubbliche amministrazioni utilizzino le tecnologie dell’informazione e della  comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza e semplificazione - provvede a dare comunicazione ai viticoltori richiedenti in merito all'accoglimento delle domande di  di accesso ai contributi comunitari per le Assicurazioni sulla vite da vino, tramite pubblicazione di apposita informativa sui portali AGEA e SIAN, accessibili anche ai CAA.

L’OP AGEA, pubblica sul portale AGEA e SIAN l’elenco delle domande ammesse al contributo, anche sulla base della graduatoria definita seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande stesse. 

Qualora, successivamente alla presentazione della domanda, fossero rilevate condizioni che ostano al riconoscimento totale o parziale dell’aiuto, l’AGEA ne darà informazione tramite una Comunicazione di partecipazione al procedimento, resa disponibile tramite il CAA con il quale il viticoltore  ha presentato la propria domanda. 

Il pagamento dell’aiuto vale come comunicazione di chiusura del procedimento amministrativo. 

 

Documento pubblico

9.Modalità di calcolo e pagamento dell’aiuto

L’Organismo Pagatore Agea, secondo quanto definito nella circolare di Agea Coordinamento n.

N.0015861 del 6/7/2016, procederà all’erogazione del contributo seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande nel proprio sistema informativo e a parità di data in ordine crescente di spesa ammessa, fino all’esaurimento delle risorse assegnate.  All’approssimarsi dell’esaurimento delle risorse assegnate all’Organismo Pagatore AGEA, è possibile “scorrere” l’ordine di presentazione delle domande per garantire il pieno utilizzo delle risorse.

Qualora le risorse finanziarie disponibili per il Programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo non siano sufficienti a soddisfare l’intero fabbisogno di spesa, le domande relative all’assicurazione del raccolto dell’uva da vino non finanziate con risorse comunitarie FEAGA trovano copertura nell’ambito del FEASR.

Il contributo massimo  riconoscibile al beneficiario è pari al 65% della spesa ammessa, determinata come il minor valore tra la spesa premi ottenuta applicando i parametri contributivi calcolati dall’ISMEA e la spesa premi risultante dal certificato di polizza. 

Inoltre, SGR mette a disposizione dell’OP AGEA gli esiti dei controlli operati per le superfici assicurate, le quantità assicurate e i prezzi unitari dei prodotti assicurati.  Sulla base delle risultanze di tali controlli, il contributo riconoscibile al beneficiario potrà essere ridotto o totalmente escluso.

In particolare:

- per le superfici di origine delle produzioni assicurate, in presenza di uno scostamento tra le superfici assicurate in un determinato comune e quelle riportate nel fascicolo aziendale, il pagamento del sostegno è riproporzionato sulla superficie più bassa tra le due.  

- per le quantità assicurate, nel caso in cui le rese assicurate siano superiori alle rese massime assicurabili, presenti nel PAI e calcolate secondo i criteri stabiliti dal DM 29 maggio 2015 n. 11079 e s.m.i., il pagamento del sostegno è riproporzionato sulla base delle rese massime assicurabili.

- per i prezzi unitari dei prodotti assicurati, nel caso in cui il prezzo unitario adottato in polizza sia superiore a quello previsto dal DM  n. 31908 del 29/12/2016, si procede all’allineamento del prezzo utilizzato con quello stabilito dal citato DM.

10.Rimborso agli Organismi collettivi di difesa

Con riferimento alla tematica concernente il rimborso da parte degli agricoltori ai Consorzi di difesa del pagamento dei premi da questi effettuati in relazione alle polizze stesse si rappresenta che, al fine di uniformare la materia in questione con quanto previsto per la sottomisura 17.1 – assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante del PSRN 2014 – 2020, l’OP Agea verificherà,

 

Documento pubblico

in fase di esecuzione dei controlli oggettivi,  l’avvenuto rimborso, al Consorzio di appartenenza, della quota del premio di spettanza dell’agricoltore, pari all’importo del premio riportato nel certificato di polizza. A tal fine, la relativa documentazione deve essere resa disponibile dall’agricoltore o dal Consorzio di Difesa.  

Gli agricoltori, con riferimento alle domande assicurazione uva da vino liquidate in ambito FEAGA, devono provvedere all’esecuzione del rimborso di cui sopra entro il termine del 31 gennaio dell’anno successivo a quello di presentazione della suddetta domanda. 

Detto termine si applica esclusivamente alle polizze vino finanziate con fondi FEAGA.

Il mancato rispetto, totale o parziale, dell’obbligo di rimborso, o il rimborso eseguito successivamente alla data sopra fissata comporta l’inammissibilità totale della polizza al pagamento con conseguente recupero, di quanto già eventualmente erogato in ambito FEAGA.

11.Termine di conclusione del procedimento e pagamento 

L’aiuto viene direttamente pagato al viticoltore richiedente, anche in caso di polizze collettive. L’importo dell’aiuto, nei limiti massimi sopra indicati, è erogato al produttore assicurato entro il 15 ottobre 2017. 

12.Responsabile del procedimento 

L’ufficio responsabile del procedimento amministrativo di ammissibilità al diritto all’aiuto per l’assicurazione uva da vino per il raccolto 2017 è l’Ufficio Domanda Unica e OCM.

Qualora le risorse finanziarie disponibili per il Programma nazionale di sostegno del settore vitivinicolo non siano sufficienti a soddisfare l’intero fabbisogno di spesa, le domande relative all’assicurazione del raccolto dell’uva da vino non finanziate con risorse comunitarie FEAGA trovano copertura nell’ambito del FEASR, l’ufficio responsabile del procedimento è l’Ufficio Sviluppo Rurale.

13.Sanzioni

Sono oggetto di sanzione tutte le inadempienze alle disposizioni richiamate nella presenti Istruzioni Operative, nonché quelle relative agli obblighi di comunicazione dei risarcimenti ottenuti dai viticoltori e al mancato pagamento del premio da parte dell’assicurato o del rimborso del premio stesso anticipato dall’organismo associativo di appartenenza per le polizze collettive previste dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e forestali in via di emanazione.

A fronte di tali inadempienze, si procederà alla revoca degli aiuti eventualmente dovuti ed al recupero degli aiuti già erogati, anche attraverso la compensazione a carico degli aiuti per gli anni successivi. 

14.Certificazione antimafia 

Ai sensi di quanto disposto dal D.LGS. 6 settembre 2011 N. 159 e il D.LGS. 15 novembre 2012 N. 218 in materia di comunicazioni ed informazioni antimafia, qualora l’importo dell’aiuto richiesto sia superiore ai 150.000,00 euro, la Pubblica Amministrazione è tenuta alla verifica della presenza di una idonea certificazione antimafia (certificato rilasciato dalla Prefettura).

L’interessato, deve compilare, sottoscrivere e consegnare all’Organismo Pagatore Agea idonea dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla Camera di Commercio, secondo la modulistica allegata alla presente circolare, articolata in:                                                   

- copia modello dichiarazione sostituiva di iscrizione alla Camera di commercio redatta dal rappresentante legale (all.ti 1 e 2); 

- copia della dichiarazione sostituiva relativa ai familiari conviventi aventi la maggiore età e che risiedono nel territorio dello Stato (all.3). 

 

Documento pubblico

Qualora il viticoltore aderisca ad un CAA, dovrà consegnare presso il CAA stesso l’autodichiarazione, che dovrà essere conservata nel fascicolo della domanda. Il CAA dovrà inserire nel SIAN l’autodichiarazione in formato immagine. 

Qualora il viticoltore non aderisca ad un CAA, dovrà far pervenire l’autodichiarazione all’Organismo Pagatore AGEA. 

A norma dell’art. 86, comma 3, del d.lgs. n. 159/2011 e s.m.i., il rappresentante legale ha l’obbligo di trasmettere alla Prefettura che ha rilasciato l’informativa antimafia, copia degli atti dai quali risulta l’intervenuta modificazione della compagine societaria e/o gestionale dell’impresa, entro il termine di trenta giorni dall’avvenuta variazione. Ha, altresì, l’obbligo di informare Agea, così che si possa provvedere tempestivamente alla richiesta di una informativa antimafia aggiornata.

A partire dal 7 gennaio 2016 è divenuta operativa la Banca Dati Nazionale Unica della documentazione antimafia (B.D.N.A.), istituita dall’art. 96 del D.lgs. n. 159/2011 e regolamentata dal D.P.C.M. 30 ottobre 2014 n. 193. Le richieste di documentazione antimafia sono effettuate attraverso la consultazione della predetta banca dati previo accreditamento al relativo sistema informatico del sistema delle Prefetture.

15.Modalità di pagamento dell’aiuto

Ai sensi della legge 11 novembre 2005, n. 231, così come modificata dall’art.1, comma 1052, della legge n. 296 del 27 dicembre 2006, i pagamenti agli aventi  titolo  delle  provvidenze  finanziarie  previste  dall’Unione  europea  la  cui erogazione  è  affidata  all’AGEA,  nonché  agli  altri  organismi  pagatori  riconosciuti  ai sensi  del  regolamento  (CE)  n.  1306/2014  della  Commissione,  del  11  marzo 2014, sono disposti  esclusivamente  mediante  accredito  sui  conti  correnti  bancari  o  postali  che dovranno essere indicati dai beneficiari e agli stessi intestati. Gli accrediti disposti  hanno per gli organismi pagatori effetto liberatorio dalla data di messa a disposizione dell’Istituto tesoriere delle somme ivi indicate.

Il Regolamento  UE 260/2012 ha previsto che, a partire dal 1° febbraio 2014, le banche eseguano i bonifici secondo gli standard e le regole.  L’adozione del bonifico SEPA prevede, in particolare, che l’ordinante il bonifico fornisca, insieme al codice IBAN, il codice BIC (detto anche Swift) della banca/filiale destinataria del pagamento.                                               

La Delibera 85/2013 “Provvedimento della Banca d’Italia recante istruzioni applicative del Regolamento 260/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e che modifica il Regolamento (CE) n. 924/2009” chiarisce che tale indicazione debba essere obbligatoriamente fornita in caso di transazioni Internazionali.                                       

Pertanto, ogni richiedente l’aiuto deve indicare obbligatoriamente, pena l’esclusione della domanda dal pagamento,  il codice IBAN, cosiddetto “identificativo unico”, che identifica il rapporto corrispondente tra l’Istituto di credito e il beneficiario richiedente l’aiuto (Quadro A, sez. II del modello di domanda); nel caso di transazioni transfrontaliere, eseguite cioè al di fuori dello Spazio  economico europeo, il produttore è obbligato a fornire il codice BIC/Swift, che è il codice di identificazione della banca.

                                          

Documento pubblico

Il beneficiario è tenuto al rispetto di obblighi di condotta diligente, volti a favorire l’efficiente funzionamento ed utilizzo dei servizi e degli strumenti di pagamento e, pertanto, ha l’onere di assicurare:

- il regolare funzionamento e la conforme attività del conto corrente bancario indicato in domanda su cui dovranno transitare i pagamenti eseguiti da Agea;

- la correttezza, completezza e vigenza del codice IBAN e dei riferimenti bancari indicati in domanda;

- l’esattezza dei dati relativi alla propria identità e alla titolarità del conto bancario fornito ai fini dell’erogazione;

- la comunicazione di eventuali variazioni che possono riguardare i riferimenti  bancari; l’inattività e/o chiusura del conto corrente bancario; la documentazione attestante la titolarità del conto corrente bancario

La mancata o errata comunicazione del codice IBAN da parte del beneficiario che, si ricorda, è un requisito obbligatorio previsto dalla legge, costituendo un motivo ostativo al pagamento, non può comportare alcuna imputazione di responsabilità in capo all’OP Agea, nel caso del mancato pagamento dell’aiuto. 

Nel caso in cui il richiedente abbia conferito il mandato di rappresentanza, sarà cura dello stesso Centro di assistenza agricola (CAA) far sottoscrivere la dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte del produttore circa la veridicità ed integrità della documentazione prodotta, nonché dell’obbligo di comunicare eventuali variazioni di dati, fornendo, contestualmente, la certificazione aggiornata rilasciata dall’Istituto di credito.

Tale documentazione dovrà essere conservata nel fascicolo aziendale.

Nel caso in cui il produttore non abbia conferito mandato di rappresentanza, dovrà presentare direttamente all’Organismo pagatore AGEA,  il “modello per la comunicazione del codice BIC- IBAN” (All.5).

L’assenza del “modello per la comunicazione del codice BIC-IBAN” impedisce la corresponsione degli aiuti.

16.Procedure di recupero di somme indebitamente percepite

Agea, ai sensi del Reg. (UE) n. 1306/2013, ha l’obbligo di attivare le procedure volte al recupero degli importi indebitamente percepiti dai beneficiari a titolo di contributi comunitari.

Ai sensi dell’art. 27 del Regolamento di esecuzione n. 908/2014, gli interessi, salvo diversa disposizione della legislazione settoriale agricola, decorrono dal termine di pagamento per il viticoltore/beneficiario, indicato nell’ordine di riscossione e non superiore a 60 giorni, sino alla data del rimborso o della detrazione degli importi dovuti.

 

Documento pubblico

A norma dell’art. 63 del Reg. (UE) n. 1306/2013, se si accerta che un beneficiario non rispetta i criteri di ammissibilità, gli impegni o altri obblighi relativi alle condizioni di concessione dell’aiuto o del sostegno previsti dalla legislazione settoriale agricola, l’aiuto non è pagato o è revocato, in tutto o in parte e, se del caso, i corrispondenti diritti all’aiuto non sono assegnati o sono revocati.

 

Documento pubblico

17.Compensazioni degli aiuti comunitari con i contributi previdenziali Inps

L’art. 4 bis della legge 6 aprile 2007, n. 46, prevede che “in sede di pagamento degli aiuti comunitari, gli organismi pagatori sono autorizzati a compensare tali aiuti con i contributi previdenziali dovuti dall’impresa agricola beneficiaria, comunicati dall’Istituto previdenziale all’Agea in vi informatica. In caso di contestazioni, la legittimazione processuale passiva compete all’Istituto previdenziale”.

18.Impignorabilità delle somme la cui erogazione è affidata all’O.P. Agea 

Ai sensi dell’art. 3, comma 5 duodecies, della legge n. 231/2005 “Le somme dovute agli aventi diritto in attuazione di disposizioni dell'ordinamento comunitario relative a provvidenze finanziarie, la cui erogazione sia affidata agli organismi pagatori riconosciuti ai sensi del regolamento (CE) n. 1663/95 della Commissione, del 7 luglio 1995, non possono essere sequestrate, pignorate o formare oggetto di provvedimenti cautelari, ivi compresi i fermi amministrativi di cui all'articolo 69, sesto comma, del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, tranne che per il recupero da parte degli organismi pagatori di pagamenti indebiti di tali provvidenze”.

Le somme giacenti sui conti correnti accesi dagli organismi pagatori presso la Banca d'Italia e presso gli istituti tesorieri e destinate alle erogazioni delle provvidenze di cui al comma 5-duodecies non possono, di conseguenza, essere sequestrate, pignorate o formare oggetto di provvedimenti cautelari.

19.Modalità di pubblicazione dei pagamenti. 

Il Regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e il Regolamento di Esecuzione n. 908/2014 della Commissione dell’11 marzo 2014, dispongono l’obbligo della pubblicazione annuale a posteriori dei beneficiari di stanziamenti dei fondi FEAGA e FEASR, conformemente alle disposizioni di cui agli artt. 111 e 112. 

Le informazioni sono pubblicate sul sito istituzionale internet e restano disponibili per due anni dalla pubblicazione iniziale.

20.Obbligo di utilizzo di strumenti informatici 

POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (PEC)

Con Decreto del Presidente del Consiglio del 22 luglio 2011 è stata data attuazione all’art. 5 bis del D.lgs. n. 82/2005, che prevede che a partire dal 2013, lo scambio di informazioni e documenti debba avvenire attraverso strumenti informatici. 

Con successivi interventi legislativi è stata stabilita l’obbligatorietà dell’utilizzo della posta elettronica certificata. 

L’obbligo dell’utilizzo della PEC è previsto per i soggetti di seguito indicati: 

- Pubbliche Amministrazioni; 

- società di capitali e di persone; 

- professionisti iscritti in albi o elenchi pubblici;  - cittadini privati. 

La PEC deve essere utilizzata nei seguenti casi: 

- per richiedere informazioni alle pubbliche amministrazioni; 

 

Documento pubblico

- per inviare istanze o trasmettere documentazione alle pubbliche amministrazioni; 

- per ricevere documenti, informazioni e comunicazioni dalle pubbliche amministrazioni. 

La trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata mediante la posta elettronica certificata, equivale, nei casi consentiti dalla legge, alla notificazione per mezzo della posta. 

La data e l’ora di trasmissione e di ricezione di un documento informatico trasmesso mediante posta elettronica certificata sono opponibili ai terzi se conformi alle disposizioni di legge. 

La casella di posta elettronica certificata dell’ufficio Agea a cui indirizzare eventuali istanze e richieste è la seguente: 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Pertanto, nelle domande di aiuto è obbligatoria l’indicazione da parte del richiedente della propria casella di posta elettronica certificata, per i soggetti tenuti al suo utilizzo, come sopra specificato.

21.Informativa sul trattamento dei dati personali (art. 13 D.Lgs. n.196 del 2003)

Il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali”, prevede un sistema di garanzie a tutela dei trattamenti che vengono effettuati sui dati personali. Di seguito, pertanto, si illustra sinteticamente come verranno utilizzati i dati dichiarati e quali sono i diritti riconosciuti all’interessato.

 

Documento pubblico

 

Finalità del trattamento

L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), istituita con il Decreto Legislativo n. 165/99 e s.m.i per lo svolgimento delle funzioni di Organismo di coordinamento e di Organismo pagatore,

La informa che per le attività istituzionali vengono richiesti diversi dati personali che verranno trattati dall'AGEA per le seguenti finalità:

a. finalità connesse e strumentali alla gestione ed elaborazione delle informazioni relative alla Sua Azienda, inclusa quindi la raccolta dati e l’inserimento nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) per la costituzione o aggiornamento dell’Anagrafe delle aziende, la presentazione di istanze per la richiesta aiuti, erogazioni contributi, premi;

b. accertamenti amministrativi, accertamenti in loco e gestione del contenzioso;

c. adempimento di disposizioni comunitarie e nazionali;

d. obblighi di ogni altra natura comunque connessi alle finalità di cui ai precedenti punti, ivi incluse richieste di dati da parte di altre amministrazioni pubbliche ai sensi nella normativa vigente;

e. gestione delle credenziali per assicurare l’accesso ai servizi del SIAN ed invio comunicazioni relative ai servizi istituzionali, anche mediante l’utilizzo di posta elettronica.

Modalità del trattamento

I dati personali trattati sono raccolti direttamente attraverso il soggetto interessato oppure presso i soggetti delegati ad acquisire documentazione cartacea ed alla trasmissione dei dati in via telematica al SIAN.

I trattamenti dei dati personali vengono effettuati mediante elaborazioni elettroniche (o comunque automatizzate), ovvero mediante trattamenti manuali in modo tale da garantire la riservatezza e la sicurezza dei dati personali in relazione al procedimento amministrativo gestito.

Ambito di comunicazione

e diffusione dei dati personali

Alcuni dati sono resi pubblici ai sensi delle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali in materia di trasparenza.

In particolare, i dati dei beneficiari degli stanziamenti dei Fondi europei FEAGA e FEASR con riferimento agli importi percepiti nell’esercizio finanziario dell’anno precedente debbono essere consultabili con semplici strumenti di ricerca sul portale del SIAN a norma dei regolamenti CE 1290/2005 e CE 259/2008, e possono essere trattati da organismi di audit e di investigazione della Comunità Europea e degli Stati membri ai fini della tutela degli interessi finanziari della Comunità.

I dati personali trattati nel SIAN possono essere comunicati, per lo svolgimento di funzioni istituzionali, ad altri soggetti pubblici (quali, ad esempio, Agenzia delle Entrate, Agenzia del Territorio, Organismi pagatori e Organismi di vigilanza, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ed enti collegati, Regioni, Comuni, I.N.P.S., ecc.), ovvero alle istituzioni competenti dell’Unione Europea ed alle Autorità Giudiziarie e di Pubblica Sicurezza, in adempimento a disposizioni comunitarie e nazionali.

Gli stessi dati possono altresì essere comunicati a privati o enti pubblici economici qualora ciò sia previsto da disposizioni comunitarie o nazionali.

Natura del conferimento dei dati personali trattati

La maggior parte dei dati richiesti nella modulistica prediposta per la presentazione di istanze di parte devono essere dichiarati obbligatoriamente e sono sottoposti anche a verifiche ed accertamenti mediante accessi a dati di altre pubbliche amministrazioni. Tra le informazioni personali trattate rientrano dati di natura “sensibile” e “giudiziaria” ai sensi del D.Lgs. 196 del 2003.

Titolarità del trattamento

Titolare del trattamento è l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) nella sua attività di Organismo di Coordinamento e Gestione del SIAN e nel suo ruolo di Organismo Pagatore nazionale.

La sede di AGEA è in Via Palestro, 81 00187 ROMA.

Il sito web istituzionale dell’Agenzia ha come indirizzo il seguente:

http://www.agea.gov.it

Responsabili del trattamento

I “titolari del trattamento” possono avvalersi di soggetti nominati “responsabili”.

Presso la sede dell’AGEA è disponibile l’elenco aggiornato dei Responsabili del Trattamento, fra i quali sono presenti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i Dirigenti responsabili degli Uffici di AGEA, la Soc. AGECONTROL S.p.A. , la Soc. SIN S.r.l., le Regioni, i Centri di Assistenza Agricola riconosciuti.

Diritti dell’interessato

L’articolo 7 del Codice riconosce all’Interessato numerosi diritti che La invitiamo a considerare attentamente. Tra questi, Le ricordiamo i diritti di:

1. ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati e la loro comunicazione in forma intellegibile;

2. ottenere l’indicazione:

a) dell’origine dei dati personali,

b) delle finalità e modalità del trattamento,

c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici,

d) degli estremi identificativi del Titolare, dei Responsabili e del rappresentante designato,

e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di Responsabili o Incaricati;

3. ottenerne:

a) l’aggiornamento, la rettifica ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati,

b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati,

c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato;

4. opporsi:

a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;

b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

Per l’esercizio dei diritti degli interessati, è possibile scrivere a mezzo posta all’indirizzo di AGEA n Via Palestro, 81 00187 ROMA – Ufficio Esecuzione Pagamenti e Certificazione FEP oppure rivolgersi al Responsabile del trattamento di riferimento per l’esercizio dei diritti degli interessati, domiciliato per questo incarico presso la Sede dell’Agenzia e contattabile all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                                                       

Si raccomanda agli Enti ed Organismi in indirizzo di voler assicurare la massima diffusione dei contenuti delle presenti istruzioni nei confronti di tutti gli interessati.

Le presenti istruzioni vengono pubblicate sul sito dell’AGEA (www.agea.gov.it)

 

 

Il Titolare dell’Ufficio Monocratico 

Dr. Maurizio Salvi 

                                                     

  Documento pubblico                           

 

All.1

DICHIARAZIONE  SOSTITUTIVA  DELLA  CERTIFICAZIONE  DI  ISCRIZIONE  ALLA  CAMERA  DI  COMMERCIO  (Modello per Società - D.p.R. n. 445/2000)

Il/La sottoscritto/a_______________________________________________________________ nato/a a___________________________ il __________________________________________ residente a ______________ Prov.  (__) cap ________ in via ________________n°__________ indirizzo PEC __________________________________________________________________

a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 76 del D.p.R. n.445/2000 nel caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi

DICHIARA

in qualità di rappresentante legale della Società ________________________ che la stessa è regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di _____________________ come segue:

Dati identificativi della Società:

Numero di iscrizione: ______________________

Data di iscrizione: _________________________  Forma giuridica: __________________________ Estremi dell’atto di costituzione ______________

Capitale sociale ___________________________

Durata della società ________________________

Oggetto sociale: ___________________________

Codice fiscale/P.I. _________________________

Sede legale: ______________________________

DICHIARA

ai sensi dell’art. 85 del d.lgs. n. 159/2011 e s.m.i., che  all’interno della Società sopra descritta ricoprono cariche sociali i seguenti soggetti:

(vedi schema allegato n. 4)

____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

DICHIARA

che nei propri confronti e nei confronti dei soggetti sopra indicati non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del d.lgs. n. 159/2011.

 

DICHIARA

altresì, che la società gode del pieno e libero esercizio dei propri diritti, non è in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo, non ha in corso alcuna procedura prevista dalla legge fallimentare e tali procedure non si sono verificate nel quinquennio antecedente la data odierna.

 

DICHIARA

infine, che la società non si trova nelle situazioni di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006.

Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre di essere informato/a, ai sensi del D.lgs. n. 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali) che i dati personali raccolti saranno trattati, saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

Luogo e data _________________

                                                                                                         _________________________

                                                                                                                    (firma per esteso e leggibile)

 

 

All.2

DICHIARAZIONE  SOSTITUTIVA  DELLA  CERTIFICAZIONE  DI  ISCRIZIONE  ALLA  CAMERA  DI  COMMERCIO ( Modello per Ditta individuale - D.p.R. n. 445/2000)

Il/La sottoscritto/a…………………………………………………………………………………. nato/a in……………………………………………………… il…………………………………..

residente a …………………… Prov. (….) cap………in via……..…………………..n°……….., indirizzo PEC ……

a conoscenza delle sanzioni previste dall’art. 76 del D.p.R. n.445/2000 nel caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi,

DICHIARA

In qualità di ……………………….dell’impresa……………………………………che la stessa è regolarmente iscritta nel Registro delle Imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria,

Artigianato e Agricoltura di……………………………come segue:

Numero di iscrizione: ………………..

Data di iscrizione: ................................

Forma giuridica: ……………………...

Oggetto sociale: ……………………...

Codice fiscale/P.I. ……………………

Sede legale: …………………………..

DICHIARA

che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del d.lgs. n. 159/2011.

DICHIARA

altresì, che l’impresa gode del pieno e libero esercizio dei propri diritti, non è in stato di liquidazione, fallimento o concordato preventivo, non ha in corso alcuna procedura prevista dalla legge fallimentare e tali procedure non si sono verificate nel quinquennio antecedente la data odierna.

DICHIARA

infine, che l’impresa non si trova nelle situazioni di cui all’art. 38 del d.lgs. n. 163/2006.

Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre di essere informato/a, ai sensi del D.lgs. n. 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali) che i dati personali raccolti saranno trattati, saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

Luogo e data _________________

                                                                                                     _________________________

 

All. 3 

 

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE FAMILIARI CONVIVENTI  (D.P.R. n. 445/2000)

Il/La sottoscritto/a  (nome e cognome) ______________________________________________  nato/a a _________________   Prov. ( __ ) il __________  residente a _________   via/piazza       n.

_______    in qualità di __________________________     della società __________________________ 

indirizzo PEC _________________________

consapevole delle sanzioni penali in caso di dichiarazioni false e della conseguente decadenza dai benefici eventualmente conseguiti (ai sensi degli artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000) sotto la propria responsabilità

DICHIARA

ai sensi del d.lgs n. 159/2011 e s.m.i., di avere i seguenti familiari conviventi di maggiore età e che risiedono nel territorio dello Stato:

__________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

____________________________________________________

 

Il/la sottoscritto/a dichiara inoltre di essere informato/a, ai sensi del d.lgs. n. 196/2003 (codice in materia di protezione di dati personali) che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.

Luogo e data _________________

                                                                                                _______________________

                                                                                                 firma per esteso e leggibile

All. 4

PROCEDURA PER L’ACCESSO AL PORTALE COME UTENTE QUALIFICATO

Iscrizione

Il processo di ‘iscrizione utenti qualificati’ (al quale si accede dal link - Servizi online - del portale AGEA ( www.agea.gov.it ) abilita gli utenti a svolgere uno o più procedimenti amministrativi relativi ai settori di cui richiede iscrizione.

All’accesso viene presentato un elenco di settori a cui il soggetto potrà richiedere di iscriversi e vengono indicati i requisiti di cui deve essere in possesso per essere autorizzato alla fruizione.  In particolare, per la domanda di cui alle presenti Istruzioni Operative, l’utente dovrà selezionare il settore: “Assicurazione del raccolto dell’uva da vino - Reg. (UE) n. 1308/2013”.

Per le ditte individuali verrà richiesto il codice fiscale e un indirizzo e-mail (utilizzato dall’Amministrazione per tutte le successive comunicazioni).

Per le ditte giuridiche verrà richiesto l’inserimento del codice fiscale del Rappresentante Legale, il codice fiscale della ditta per la quale verrà presentata la dichiarazione e l’indirizzo e-mail.

Attenzione: i dati inseriti devono corrispondere a quelli registrati presso l'Anagrafe tributaria del Ministero delle Finanze con  i quali verranno confrontati.

N.B. Per gli utenti in possesso di CNS, non verrà mai richiesto l’inserimento del proprio codice fiscale, poiché il titolare della carta è garantito dal dispositivo stesso.

Con l’inserimento di un codice captcha (immagine con numeri che devono essere digitati nell’apposito campo) si conclude la prima fase della richiesta di iscrizione.

All’indirizzo e-mail indicato verrà inviato un link che consentirà l’inserimento della documentazione richiesta dall’Amministrazione per la verifica dei requisiti necessari. Per effettuare l’upload (solo documenti formato PDF) selezionare il tasto ‘Inserisci’. Si raccomanda di accertarsi della leggibilità dei documenti inseriti prima di completare l’operazione.

I documenti richiesti sono i seguenti:

- Copia di un documento di riconoscimento in corso di validità

- Tesserino sanitario o certificato di attribuzione della partita IVA 

N.B. Per gli utenti in possesso di CNS, per il servizio di cui trattasi, non viene richiesta la trasmissione di alcun documento.

Al termine della procedura il servizio assegna all’utente un numero progressivo che potrà essere utilizzato per informazioni sullo stato di avanzamento della richiesta, le fasi previste sono:

a) approvazione della richiesta di iscrizione da parte dell’Amministrazione

b) validazione dei dati anagrafici presso l'Anagrafe tributaria del Ministero delle finanze

c) predisposizione dell’utenza e invio del PIN che dovrà essere utilizzato nella fase successiva (il

PIN viene trasmesso per posta ordinaria all’indirizzo che risulta presso l’Anagrafe tributaria)

Lo stato di avanzamento di tale processo potrà essere visualizzato tramite un link comunicato via email o tramite il numero verde del SIAN.

Al termine del trattamento della richiesta, verrà inviata una e-mail per comunicare, in caso di esito positivo, come procedere per ottenere le credenziali di accesso al sistema oppure, in caso di esito negativo, il motivo che ha impedito la corretta conclusione delle fasi di verifica e approvazione (es: dati anagrafici non validi, documentazione non completa, ecc.).

Registrazione

Il processo di ‘registrazione utenti qualificati’ (al quale si accede dal link - Servizi online - del portale AGEA ( www.agea.gov.it ) prevede l’inserimento del codice fiscale e dei seguenti dati:

• l’indirizzo di posta elettronica (o la sua riconferma per controllo)

• eventuale numero di cellulare (per invio sms)

• il PIN (N.B. questo codice non è richiesto per utenti CNS)

• il codice captcha (immagine con numeri che devono essere digitati nell’apposito campo) 

• l’autorizzazione all’accesso dei dati personali

L’indirizzo di posta elettronica è lo stesso dichiarato in fase di Iscrizione ma è possibile modificarlo.

A chiusura del procedimento di registrazione viene inviata una e-mail con le credenziali e le istruzioni per l’autenticazione.

Compilazione e sottoscrizione della domanda da parte dei richiedenti in proprio (utenti qualificati) Attraverso le credenziali di accesso al portale così ottenute, l’utente qualificato procederà nella compilazione richiesta di sostegno, utilizzando gli specifici servizi esposti nell’area riservata del portale SIAN.

L’accesso all’applicazione per la Compilazione della Richiesta di Sostegno per le Assicurazioni sulla

Vite da Vino deve essere effettuato partendo dal portale Sian (sian.it) per passare poi al link Agea (nella sezione ‘Organismi Pagatori). 

Si raccomanda di non effettuare l’accesso diretto all’area riservata del Sian; anche se poi si entra nell’area riservata, con questo percorso l’applicazione per Compilazione della Richiesta di Sostegno  non è disponibile.  

Completata la fase di compilazione da parte dell’utente, è possibile effettuare la stampa definitiva della domanda (il sistema genera un PDF completo di barcode univoco) e procedere alla fase finale di rilascio del documento con l’attribuzione del numero di protocollo AGEA e relativa data di presentazione. La fase di rilascio produce una distinta di ricezione in cui sono indicati tutti i dati di presentazione: CUAA, descrizione azienda, barcode della stampa definitiva, protocollo e data di rilascio.

Per gli utenti in possesso di CNS la fase di rilascio avviene attraverso la sottoscrizione della domanda tramite il dispositivo di firma digitale.  Per gli utenti che accedono con utenza e password assegnata dal SIAN, la fase di rilascio avviene con firma elettronica mediante codice OTP.

                    

All. 5