Corretta modalità di apposizione del contrassegno di Stato sulle bottiglie di vini a DOC. Quesito.
Sì fa riferimento alla problematica prospettata da codesto ufficio in merito alla corretta apposizione del contrassegno di Stato sulle bottiglie di vini a Doc.
In particolare, si chiede se sia lecita la collocazione di detto contrassegno sulla “pancia” delle bottiglie “champagnotte” utilizzate per la tipologia frizzante, anziché accanto o sul sistema di chiusura, poiché per tale fattispecie sono pervenute all’Ufficio delle segnalazioni di non conformità grave da parte dell’O.d.c. competente.
Al riguardo, come noto l’art. 19 del D.lgs n. 61/10 ai commi 3 e 4 prevede che le bottiglie di vini a Docg e Doc prima di essere immesse al consumo devono essere munite di contrassegno (omissis) applicato in modo tale da impedire che il contenuto possa essere estratto senza l’inattivazione del contrassegno stesso.
Inoltre, l’art. 4 del D.m. del 19 aprile 2011 recita al comma 1: “La fascetta è applicata sui sistemi di chiusura dei recipienti in modo tale da impedirne la riutilizzazione”.
Stante ciò, già con nota n. 3645 del 23 febbraio 2009, a seguito di specifico quesito posto sull’argomento, questo ispettorato ha risposto che, soprattutto al fine di facilitare l’apposizione delle fascette in particolari tipi di bottiglie e di evitare di utilizzare ulteriori costosi sistemi meccanizzati, in alternativa ai classici metodi di apposizione (cosiddetta “a cavaliere” sul sistema di chiusura), i contrassegni potessero essere applicati anche “a girocollo” direttamente sul vetro della bottiglia.
Pertanto, nel confermare quanto esposto nella suddetta nota, si precisa che l’applicazione della fascetta sulla “pancia’’ della bottiglia non è conforme alla normativa vigente, per cui si ritiene che tale violazione sia stata correttamente individuata dall’O.d.c. con una segnalazione di non confonnità grave, sanzionabile ai sensi dell’art. 24, comma 1 del D.lgs n. 61/10.
Al riguardo, si ritiene tuttavia opportuno evidenziare che, nel caso in cui il contrassegno di Stato sia stato apposto in maniera non conforme ed il prodotto imbottigliato non sia stato ancora immesso al consumo, l’O.d.c. farà rilevare tale anomalia, facendo correggere la coIIocazione delle fascette e verbalizzando il fatto, al fine di permettere la· richiesta di fornitura di nuove fascette in luogo di quelle collocate irregolarmente.
Ad ogni buon conto, in presenza di situazioni di incertezza, si raccomanda per il futuro di formulare esclusivamente quesiti scritti e non verbali, al fine di evitare possibili interpretazioni soggettive e non verificabili.