Sistema di distribuzione dei Contrassegni di Stato alle ditte imbottigliatrici.
Sono pervenute alla scrivente richieste di chiarimento in merito alla corretta gestione dei contrassegni di Stato.
In particolare, è stato chiesto se sia ammissibile una sorta di “conto deposito” delle fascette presso gli operatori, la cui entità sarebbe calcolata in funzione del vino imbottigliabile presente in cantina o sulla base del prodotto imbottigliato l’anno precedente. In tal caso gli operatori effettuerebbero solo successivamente una rendicontazione all’organismo di controllo con l’indicazione dell’esatta destinazione dei contrassegni (denominazione, tipologia, annata e riferimento all’idoneità della partita).
Al riguardo, considerato che l’art. 6, comma 10, del D.m. 794/12 stabilisce che le fascette per i vini a Docg e a Doc interessati devono essere richieste alla struttura di controllo autorizzata indicando i riferimenti alla certificazione di idoneità della partita oggetto di imbottigliamento, risulta evidente che la modalità di distribuzione dei contrassegni ipotizzata è palesemente in contrasto con la citata disposizione.
Si rammenta peraltro che nel corso della lunga serie di riunioni tenute dalla scrivente con le organizzazioni di categoria e gli Enti territoriali, la tematica in argomento è stata ampiamente trattata e si è raccolto l’unanime dissenso al “conto deposito”.
Si invitano pertanto codeste strutture di controllo ad attenersi scrupolosamente alla normativa vigente.