Organo: Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Categoria: Nessuna
Tipo documento: Nessuno
Data provvedimento: 21-04-1998
Tipo gazzetta: Nessuna

Disposizioni concernenti l’utilizzazione del riferimento al nome di due vitigni nella designazione e presentazione dei vini da tavola a Igt prodotti nel territorio della regione Sicilia.

Articolo 1.

Nella designazione e presentazione dei vini da tavola a indicazione geografica tipica «Camarro», «Colli Ericini», «Fontanarossa di Cerda», «Salemi», «Salina», «Valle Belice» e «Sicilia» prodotti nel territorio della regione Sicilia è consentito utilizzare il riferimento al nome di due vitigni.

I vitigni di cui al precedente comma devono essere compresi tra quelli elencati negli articoli 2 dei corrispondenti disciplinari di produzione come utilizzabili singolarmente nella designazione e presentazione dei relativi vini da tavola a indicazione geografica tipica, nei termini stabiliti dai citati articoli.

 

Articolo 2.

Il riferimento al nome dei due vitigni, nella designazione e presentazione dei vini da tavola a indicazione geografica tipica di cui al precedente articolo, è consentito a condizione che:

– il vino derivi esclusivamente da uve prodotte dai due vitigni ai quali si vuole fare riferimento;

– il quantitativo di uva prodotta da ciascuno dei due vitigni deve essere comunque superiore al 15% del totale;

– la produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, di ciascuno dei due vitigni interessati non superi il corrispondente limite fissato dall’articolo 4 del relativo disciplinare di produzione;

– il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve ottenute da ciascuno dei due vitigni non sia inferiore al corrispondente limite fissato dall’articolo 4 del relativo disciplinare di produzione;

– il titolo alcolometrico volumico totale minimo del vino ottenuto, all’atto dell’immissione al consumo, non sia inferiore, in caso di limiti diversi fissati per i due vitigni interessati, al limite più elevato di essi;

– l’indicazione dei vitigni deve avvenire in ordine decrescente rispetto all’effettivo apporto delle uve da essi ottenute.